“Viale Bagnoli come Pallerone”

Pallerone

Pallerone

Il "restyling" di quello che era viale Bagnoli, a Castelnovo ne' Monti - almeno la prima parte, consistente nel taglio "ad alzo zero" di tutti gli alberi, poi seguirà il rifacimento, che comunque non vedrà più ombreggiatura - continua a suscitare contrarietà.

Di seguito un contributo di Luigi Bizzarri, che mette e confronto una via di Pallerone, frazione di Aulla, con l'attuale situazione.

Viale Bagnoli

Viale Bagnoli

"In questo periodo - dice l'ex consigliere comunale - mi sono chiesto frequentemente quale mente possa aver ispirato il taglio dei platani di viale Enzo Bagnoli.

L'altro giorno, all'improvviso, mi si è accesa la classica lampadina. Pallerone!

Ed allora ho comparato le due foto... fantastico!

Da qui - dice - una modesta proposta alla civica amministrazione: cambiate nome alla importante arteria viabilistica e chiamatela viale Pallerone".

 

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14 Commenti

  1. Ma basta, andiamo avanti per altri 50 anni?

    (Commento firmato)

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    • Eh già, forse gli amministratori (e lei con loro) sperano che la notizia, dopo qualche settimana, meglio se solo dopo qualche giorno, passi nel dimenticatoio, macinata da altre novità. Invece no, questo scempio resterà nella storia del paese (e dell’Amministrazione Bini) come uno degli episodi più deprecabili. Visto l’interesse e i commenti che questa “strage” suscita mi vien da pensare che non sono solo un paio i contrari e disgustati da come si presenta una delle maggiori vie del paese. Se lei è stanco di leggerne… cambi canale.

      (Ancora un po’)

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  2. Un miglioramento comunque l’ha già dato. Dove prima vi erano gli alberi ora ci sono parcheggiate delle auto.

    (Alex)

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  3. Col passare dei giorni il disastro di via Bagnoli è sempre più terrificante e vivere il luogo è diventato molto più difficile sia per il caldo che per il rumore. Gli alberi non torneranno ma noi non dobbiamo nè possiamo accettare questo scempio.

    (Commento firmato)

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  4. Alex ha proprio ragione. Io abito in questa via ed è già diverse volte che trovo auto comodamente parcheggiate sul marciapiede soprattutto davanti a piadineria e parrucchiere. Credo che le persone debbano essere un po’ più civili e magari fare qualche passo in più parcheggiando qualche metro più in là negli appositi spazi. Presto arriveranno le foto che provano questa maleducazione. Vergogna!

    (Francesco)

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  5. Ma non sapete proprio cosa pubblicare, ormai.

    (Paola)

    —–

    Pubblichiamo le opinioni dei lettori, esattamente come la sua.

    (red)

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  6. Passando in macchina dal nuovo viale trovo che sia peggiorato e non solo esteticamente: entrambi i lati sono sotto un sole cocente, che a me toglie il respiro solo alla vista. Fino allo scorso anno era una passeggiata piacevole anche d’estate proprio per l’ombra dei bellissimi alberi. Allora mi domando se davvero abbiamo fatto bene, a me pare tutto peggiorato. E mi domando se proprio non c’erano alternative. Mah.

    (Francesca D.)

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  7. Ringrazio Redacon che nonostante la situazione di viale E. Bagnoli sia stata pubblicata e seguita, continua a farlo. E’ così che deve essere, troppo comodo lasciare perdere e stare zitti. Ora il viale è proprio brutto.

    (Stefania C.)

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  8. Si vede che la signora Paola ha la fortuna di vivere da un’altra parte, ma se un via(le) viene deturpato e menomato come in questo caso il danno, è vero, lo subiscono in primo luogo gli abitanti di via Bagnoli, ma anche l’intero paese perde qualcosa di molto prezioso.

    (Commento firmato)

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  9. Non dicevo niente perché non volevo far polemiche interessate. Da qualche anno purtroppo devo circolare con uno scooter elettrico per disabili che dovrebbero circolare per legge, dove è possibile, sui marciapiedi. Ne avevo preso uno piccolo pensando ai marciapiedi di Castelnovo. Purtroppo ha le ruote piene, senza sospensioni elastiche e non molto alto da terra, sicchè ogni volta che cambia la pendenza a fine scivolo tocca sotto e lo scooter si blocca costringendo la mia badante a spingermi perchè le ruote non toccano più terra. Mio nipote, rendendosi conto dei miei disagi, ha cercato e in internet ne ha trovato uno molto conveniente e bello ma in via Bagnoli tra piante e cassonetti e via Roma tra pendenza laterale e dimensioni è quasi inutilizzabile. Come dicevo non voglio far polemiche, ma i marciapiedi di Castelnovo non sono proprio adatti per scooter e carrozzine. Però il vento se ben ricordo a fianco Enel ne ha sradicato uno che è finito sulla carreggiata dove passano le macchine. Una bella responsabilità per l’amministrazione.

    (Ermete Muzzini)

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    • Solo chi ha problemi come lei e tantissime persone di Castelnovo ne’ Monti, prevalentemente anziani, disabili, mamme con bambini, apprezzano una viabilità sui marciapiedi privi di barriere architettoniche! Peraltro la legge li prevede!

      (Angela Canovi)

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  10. Giusto continuare a parlarne, sciocco paragonarlo a Pallerone (che per i suoi abitanti è stata magari una grande conquista visto che le macchine non passano più in centro) e ancora più inutile continuare la polemica sul taglio dei platani. Gli alberi non ci sono più, punto. L’effetto per qualcuno non è dei migliori e allora cosa si può fare? Passando a piedi direi che almeno 10/15 piante di buone dimensioni potrebbero ritrovare posto lungo il viale (ad esempio nella piazzetta a fianco Enel, in alcune proprietà come a fianco della Polizia Stradale, ecc). Per quanto riguarda la mobilità credo che si potrebbe partire dai nuovi marciapiedi per capire se questi possano diventare veramente un accesso al centro o alle scuole. Quindi con un po’ di buona volontà si potrebbe migliorare la situazione. Forse conviene lavorare in questa direzione.

    (MC)

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  11. Non mi dispiace così aperto arrivando da Reggio, anche bel panorama.

    (Pizza)

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  12. Il nostro è sicuramente un paese ricco di barriere architettoniche, le persone in carrozzella o anche con un semplice passeggino hanno impedimenti. La centralissima via Roma ha le discese lontano dai marciapiedi, via Dante non è praticabile anche a causa dei lampioni che ingombrano il percorso pedonale, in via Matilde di Canossa, poi, centinaia di ragazzi (tra cui molti disabili) hanno grosse difficoltà – per non dire che rischiano la vita tutti i giorni – di transito tra auto, corriere e marciapiedi inesistenti o molto stretti. Viale Bagnoli aveva i suoi problemi, non certo maggiori che negli altri punti. Quando questi marciapiedi furono fatti erano già ben evidenti le problematiche. Un’amministrazione si prende cura di tutto ciò cercando di tutelare i suoi cittadini, soprattutto i più deboli, valutando le varie alternative e trovando soluzioni adeguate; al contempo un buon progettista è in grado di contemperare le varie esigenze senza radere al suolo e distruggere un patrimonio quasi secolare. I nuovi interventi (rotonde sud e nord via Bagnoli) non sono a norma. Come mai? Come mai le strisce pedonali in via Roma non coincidono con le discese? I lampioni e non solo in via Dante ostruiscono il passaggio: come mai? Allora di cosa parliamo? Di quello che volta per volta ci fa comodo. Per ottenere risultati apprezzabili è necessario pensare e impegnarsi, valutare, circondarsi di persone capaci. Era possibile migliorare la viabilità e salvare gli alberi. Gli alberi, è vero, non ci sono più, ma la responsabilità di tutto questo permane.

    (Commento firmato)

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