“Le divisioni sul Sant’Anna non sono utili in questa fase”. Le considerazioni di Cinzia Rubertelli

In merito alle polemiche sorte in Consiglio comunale a Reggio Emilia, sul punto nascite dell'Ospedale S. Anna, a seguito della presentazione di un ordine del giorno da parte del gruppo "Grande Reggio–Progetto Reggio", interviene il sindaco di Castelnovo ne' Monti, Enrico Bini: “Su questo documento, sul quale poi la discussione è stata rinviata alla prossima seduta, si è creato qualche attrito tra le minoranze ed il Pd, che ha presentato un documento simile ma più aderente a quello approvato a fine giugno, all'unanimità, dall'Assemblea della Regione Emilia-Romagna. Penso che in questa fase divisioni e distinguo sul tema del mantenimento del punto nascite a Castelnovo Monti siano non solo inutili ma anche dannose.

Il documento approvato in Regione è oggettivamente una buona base di discussione, tant'è che è stato appoggiato da tutti i gruppi in modo trasversale: sancisce infatti che ogni decisione sul punto nascite, ma più in generale sulla riorganizzazione dei presidi ospedalieri, dovrà essere discussa e decisa insieme ai territori. Il documento sottolinea espressamente che si dovrà arrivare a scelte condivise. In più, il documento impegna la giunta 'a valutare nei territori maggiormente decentrati e con condizioni di criticità orografiche, come ad esempio quelli montani, l’attuazione di soluzioni organizzative adeguate a garantire il mantenimento e la sicurezza delle prestazioni sanitarie erogate, con particolare riferimento a quelle dei servizi sanitari legati alla nascita'. Credo siano elementi che offrono davvero una piattaforma positiva: dalle prossime settimane avvieremo una serie di incontri tra tutti i comuni del territorio appenninico su questo argomento ed ho in programma anche un incontro con l'assessore regionale Sergio Venturi. Le possibilità di mantenere il punto nascite a Castelnovo a mio parere con una azione politica adeguata ci sono, è chiaro che queste possibilità aumentano se il territorio si presenta coeso, su una linea comune”.

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Un Commento

  1. Ho letto le considerazioni del sindaco di Castelnovo ne’ Monti, Enrico Bini e desidero rilevare che contiene diverse inesattezze, rispetto all’ordine del giorno presentato dalle minoranze sul mantenimento del punto nascite dell’ospedale S. Anna. Probabilmente il sindaco è stato male informato. I fatti: lunedì scorso abbiamo presentato un OdG firmato da tutte le opposizioni e concertato in conferenza dei capigruppo col gruppo di maggioranza. Odg che impegnava il sindaco ed il Consiglio ad esprimere “assoluta contrarietà alla chiusura del punto nascite”. All’atto della discussione, poi subito rinviata, il gruppo PD ha “cambiato verso”, come spesso gli accade ed ha presentato, attraverso tre suoi esponenti, un nuovo documento, che mantiene le premesse del primo, ma anziché esprimere contrarietà alla chiusura, invita il sindaco a “farsi portavoce di questa contrarietà”. Come si farà portavoce, se con lettera, per telefono, con un sms o con la solita, enfatica ed inutile dichiarazione, lo scopriremo lunedì. Stupisce un po’ che Bini corra in difesa del PD, per un OdG ancora da votare ed accusi le minoranze di mettere a repentaglio il punto nascite, quando chi vuole chiuderlo è la Regione, guidata dal PD, lo stesso partito che negava l’esistenza della mafia, quando Bini la denunciava. Sia chiaro a tutti i montanari ed i reggiani, chi vuol chiudere è il PD, che a livello locale fa mostra di battersi per tenere aperto e Vecchi avrebbe dovuto da tempo far sentire la sua voce. IL resto, caro Bini, è fuffa. Mi resta un po’ di delusione per la Sua lettera, in cui riscontro, non me ne voglia, una certa piaggeria verso il PD, che da Lei non mi aspettavo e che il PD non meritava. Per il resto Grande Reggio-Progetto Reggio, resta sulla sua posizione di contrarietà assoluta alla chiusura del reparto nascite del S. Anna, noi non dobbiamo mantenere equilibri di partito e di potere, come il PD. Vediamo che Lei è molto fiducioso sull’operato della Giunta regionale, speriamo, ma speriamo non Le abbiano detto “Enrico stai sereno”.

    (Cinzia Rubertelli, capogruppo “Grande Reggio-Progetto Reggio”)

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