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Quarantanovesima Fiera del Parmigiano Reggiano, iniziativa Expo dell’Appennino reggiano a Casina

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Fiera Parmigiano Reggiano Casina Logo
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Dopo la giornata di “anteprima” venerdì, sabato, si arriva al clou della 49Fiera del Parmigiano Reggiano di Casina, appuntamento selezionato dalla Regione Emilia-Romagna come unico evento Expo per l'Appennino Reggiano, incentrato sulla valorizzazione del Re dei formaggi prodotto in montagna.

Il programma di sabato è davvero intenso: alle 10 in via Roma ci sarà l'inaugurazione ufficiale della Fiera alla presenza delle autorità e con l'esibizione dei Rumba de Bodas. Per l'intera giornata sarà aperto lo stand dedicato al Parmigiano Reggiano: sono ben 23 le latterie presenti all'edizione 2015 della fiera. Per conoscere ed apprezzare al meglio il prodotto di montagna è stato allestito “Il Re di Montagna”, nella centrale via Roma, vicino al Municipio: dopo un percorso sensoriale alla scoperta del prodotto, del territorio e delle persone, si arriva in uno stand in cui è possibile degustare e acquistare i prodotti contraddistinti dal marchio “Parmigiano Reggiano - Latte di Montagna” con stagionatura 24 e 30 mesi, con le migliori latterie delle province di Reggio Emilia, Parma, Modena e Bologna. Nella stessa zona, che rappresenta il cuore agroalimentare della Fiera, c'è “AgriCasina: i frutti della terra”, per scoprire una cinquantina di imprese agricole del territorio, pronte a offrire un gustosissimo viaggio fra i prodotti locali più genuini e i sapori più autentici. Per la prima volta sono presenti anche aziende toscane del Parco nazionale.

Elemento di forte richiamo della grande festa casinese è poi da sempre il grande mercato degli ambulanti, nelle strade principali del centro, che sabato e domenica proporrà una vastissima gamma di prodotti nel più classico clima da fiera.

Molte anche le attività collaterali, tra musica, cultura, arte e molte attività per i più piccoli, in programma nella giornata di domani: dalle 10 fino a sera in piazza Papa Giovanni XXIII (Peep) ci saranno i giochi di una volta a cura della fattoria didattica Il Rio delle Castagne; dalle 16 sempre in piazza Papa Giovanni XXIII, Biciclettiamo insieme con la Baby Police della Polizia municipale della Val Tassobbio. Alle 18 Claudio e Consuelo presentano “La cucina errante”, spettacolo itinerante di storie, stoviglie, cibarie e fantasia, mentre i bambini potranno collaborare con I Lupi dell’Appennino reggiano, unità cinofile di ricerca e soccorso. Sempre dalle 18 al Pepenero Cafè ci sarà Karaoke con special guest Bea, mentre dalle 22,30 Disco Night con dj e cubiste.

Ancora alle 18 appuntamento interessante alla chiesa del Castello di Sarzano: “L’archivio come risorsa”, convegno - incontro con il fotografo Luca Panaro. In serata, alle 21 alla Casa Cantoniera ballo liscio con l'orchestra Loris Giglioli. Al Ristopizza La Crepa, ArteInForma, mostra d’arte estemporanea, e dalle 22,30, live soul & blues con Paul Boss, Johnny La Rosa, Max Lugli. Dalle 21,30 in piazza IV Novembre (Municipio) “I canti degli schiavi d’America”, un grande concerto del Gospel Quartet con Patricia Ann Breeden, soprano; Valeria Ronchini, contralto; Claudio Lacava, baritono; Uberto Pieroni, pianoforte. Alla palestra delle scuole medie, vicinissima al centro, è visitabile anche la mostra ‘Behind Food Sustainability - Oltre la Sostenibilità Alimentare’, allestita dal Parco nazionale per presentare l'Appennino Tosco Emiliano come riserva 'Uomo e Biosfera' dell'Unesco.

Sia a pranzo che a cena saranno in funzione anche gli spazi ristorazione allestiti nei punti centrali del paese dalle associazioni di volontariato: in piazza San Giovanni XXIII (zona Peep) il ristorante “La tana del Capitano”, a cura della Croce Rossa di Casina, ai giardini pubblici ex Villa di Marzio il ristorante della protezione civile di Casina, mentre alla Casa Cantoniera la birreria Casa Real, a cura di Asd Real Casina 04.

La fiera prosegue fino a lunedì 3 agosto. Per tutte le informazioni e il programma è possibile visitare il sito www.fieradelparmigianoreggiano.it

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Le parole del presidente del Parco nazionale Fausto Giovanelli sulla mostra Unesco a Casina

"Il cibo non è solo merce. I prodotti della terra non sono solo valore aggiunto. L’alimentazione non è solo consumo.

Sui temi dell’Expo di Milano, è questo l’avvertimento veicolato da Unesco Italia con la mostra “Behind Food Sustainability”, inaugurata dal 1° maggio a Venezia. “Oltre il cibo la sostenibilità” è la traduzione letterale, purtroppo un po’ riduttiva, del senso profondo del messaggio.

La mostra racconta siti e aree diverse del mondo, dalle risaie cinesi all’agricoltura africana, per evidenziare che c’è una relazione profondissima tra consumi alimentari e stili di vita dei singoli e dei popoli. Una relazione altrettanto profonda esiste tra consumi alimentari, stili di vita da un lato e paesaggi agrari e ambiente del nostro pianeta dall’altro. La biosfera è segnata nel bene e nel male dall’azione e dai comportamenti di 7 miliardi di esseri umani che coltivano, producono, consumano, pensano,creano e trasformano in continuazione il mondo che li circonda e li ospita.

Non si può soffocare il mercato e non avrebbe senso pensare a un mondo di autarchie in cui coincidono autoproduzione e autoconsumo delle derrate alimentari. L’industria e il commercio consentono di sostentare popoli e territori che da soli oggi non basterebbero a se stessi.

Ma è altrettanto vero che è assurdo separare del tutto cibo, prodotti alimentari e stili di vita dall’ambiente e dal territorio in cui si vive.

Le leggi del mercato, la pura logica dello scambio e del profitto spesso cancellano identità peculiari e diversità, ricchezze naturali,culturali e di paesaggio.

Omologare al mercato globale gli stili di vita di tutte le latitudini e di tutti i popoli del mondo sarebbe un’ enorme perdita. Anche ledifficoltà crescenti di produzioni d’Appennino come il Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, hanno, tra le loro cause, logiche di mercato che comprimono i valori e le peculiarità naturali e culturali.

Questo è il messaggio globale, firmato da Unesco Italia e affidato alla mostra che sta “circuitando” sull’Appennino Tosco Emiliano. Al messaggio globale è aggiunto un focus “locale”, legato al riconoscimento MaB UNESCO rilasciato il 9 giugno: che relazione c’è tra il territorio appenninico, la sua storia, le sue produzioni di qualità, le sue risorse naturali, i suoi stili di vita e in definitiva il suo futuro?

Ha questo territorio delle potenzialità inespresse da indagare? Ha qualche marcia in più da innestare proprio nel rapporto tra uomo e biosfera? Ha qualche parola da dire, a se stesso e a tutti sulla innovazione possibile o sul miglioramento, la competitività e la sostenibilità degli stili di vita che qui si possono sperimentare?

La mostra offre suggestioni e stimoli per cercare e dare risposte".

(Fausto Giovanelli)