I cambiamenti climatici modificano i tempi dell’agricoltura

Vendemmia"Non solo pomodori, pesche e nettarine, ma anche mais e uva: i cambiamenti climatici, con il progressivo aumento delle temperature e dei periodi di siccità, hanno effetti diretti sulle colture. E sempre più spesso stravolgono i calendari "classici" dell'agricoltura italiana". Lo affermano dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori.

"In vent'anni ci sono stati cambiamenti significativi nell'anticipazione delle raccolte. In particolare nella stagione estiva, rispetto al trentennio 1960-1990, i cicli vegetativi si sono anticipati mediamente di 5-10 giorni al nord e di 7-12 giorni al centro-sud, con punte in Sicilia di 15-20 giorni. E a risentirne di più sono proprio le coltivazioni dell'estate piena, con riduzioni e anticipazioni importanti ad esempio per uva da tavola e pesche. Ma uno spostamento costante si registra anche sulla vendemmia e sulla raccolta delle olive".

E le alte temperature dei giorni scorsi rischiano anche di anticipare di molto l'invaiatura, ovvero la maturazione dei vigneti, e se l'invaiatura parte prima anche i tempi della raccolta rischiano di essere molto anticipati: nel territorio reggiano questo anticipo potrebbe essere, rispetto al solito, di una decina di giorni per la prossima vendemmia.

 

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