La Provincia ha venduto i magazzini ex-CAR: ora ci sono i soldi per finire la variante di Ponte Rosso

Magazzini ex-CAR

Magazzini ex-CAR

La Provincia comunica che l'asta per la vendita dei magazzini ex-CAR (8.200 mq. in via Lombroso, lungo la via Emilia a San Maurizio) è andata a buon fine con un incasso 1.650.000 euro.

Si ritiene di poter andare a rogito entro fine anno per ottemperare a tutte le lungaggini burocratiche connesse a tali operazioni.

Il Presidente Manghi ha dichiarato: "La vendita dei magazzini ex-Car rappresenta un’ottima notizia, perché proprio al compimento del piano delle alienazioni immobiliari e mobiliari non più strategiche per la Provincia è legata la possibilità del nostro ente di garantire le funzioni fondamentali assegnateci dalla Legge  Delrio, nonché di finanziare opere indispensabili per il nostro territorio ma difficilmente realizzabili a causa dei pesanti tagli subiti. Tra queste confermiamo come priorità, per rilevanza strategica e urgenza, il secondo stralcio della variante di Ponte Rosso a Castelnovo ne' Monti”.

La speranza dei montanari è che non ci siano "dirottamenti" in corso d'opera (ma su questo siamo sicuri che vigilerà il sindaco Bini) e che per l'inverno 2016 la variante possa essere percorribile.

 

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5 Commenti

  1. La lista civica “Progetto per Castelnovo ne’ Monti” valuta positivamente l’operazione che permetterà di concludere il 2° stralcio Ponte Rosso. Già diverse volte avevamo chiesto attraverso diverse interpellanze lo stato di fatto della variante; auspichiamo come già ripetuto più volte, che la priorità rimanga il Ponte Rosso. Una buona notizia per i cittadini della montagna e per i molti pendolari che per studio e lavoro ogni giorno devono recarsi in città e viceversa.

    (Robertino Ugolotti, capogruppo lista civica “Progetto per Castelnovo ne’ Monti”)

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  2. Aspetta e spera…

    (Gianni)

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  3. Buonasera, gaudio e tripudio, ho letto che finalmente ci sono i soldi per finire la variante di Ponte Rosso. Credo che sia la tredicesima volta che i soldi necessari per completare l’opera, riappaiono. La variante, che per me è assolutamente costosa ed inutile nel senso che non risolve il problema, se non in minuscola parte, avrebbe dovuto avere un respiro viario assolutamente diverso, ma tant’è… Recentemente, prima delle elezioni tutto l’apparato politico, compreso il comitato per la statale 63, assicurava che i soldi per l’opera c’erano, ma passate le elezioni sono di nuovo scomparsi. Non riesco a capire il meccanismo di conservazione dei soldi pubblici: un giorno ci sono poi scompaiono, poi riappaiono, poi riscompaiono, ma dove li tengono questi soldi? Credo che una persona normale sia in grado di stabilire dove tenere i risparmi: chi sotto il materasso, chi in banca, chi in assicurazioni, ma nessuno sarebbe in grado di stabilire il collegamento fra le dichiarazioni dei nostri amministratori pubblici rispetto alla reale esistenza del gruzzolo. In pratica, rispetto alle dichiarazioni precedenti con le quali si affermava che i soldi c’erano, si capisce che ciò non era vero, ma che oggi esistono solo se la “Provincia” che non dovrebbe più esserci (anche lei scompare e riappare come i soldi promessi) destina il ricavato della vendita magazzini ex CAR all’ultimazione dell’opera. Speriamo che li mettano da parte veramente e in un posto sicuro e che non riscompaiano ancora… Non vorremmo che le autorità competenti inaugurassero ancora il progetto piuttosto che l’opera. Cordialità.

    (Conte da Palude)

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  4. Mi permetta, Conte da Palude, ma cerchi di essere più preciso nelle sue affermazioni, mai il Comitato e mai il sottoscritto ha detto che i soldi c’erano, anzi il sottoscritto aveva pubblicamente scritto che i soldi non c’erano più; l’allora sindaco Marconi mi diede del visionario. Il mio pensiero rimane sempre quello, un’opera inutile, con spese lievitate all’inverosimile, una buffonata all’italiana… ma in compenso le lucine ci sono già. Per concludere, sulla SS 63 non mi sono mai omologato alla politica e se fossi in certi politici locali mi vergognerei di farmi vedere in giro. Cordialmente.

    (Roberto Malvolti)

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  5. Ho paura di dover aspettare ancora molto per questa benedetta variante, che è necessaria e utile. Il secondo stralcio costa 2,9 milioni mentre la Provincia ne ha recuperati 1,65. Il Comune di Castelnovo invece di comprare edifici inutili in passato ora si ritrova ad applicare le aliquote al massimo ai propri cittadini e senza soldi per poter contribuire alla variante. L’unica speranza è che la Regione ci metta qualcosa per colmare i 1,3 milioni mancanti, altrimenti “stiamo freschi”.

    (em)

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