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Quei falò ravvivati

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(Foto Redacon)

Questa immagine è relativa all'iniziativa presa dall'associazione "Torri e fontane" di Gombio, che sabato 26 marzo scorso ha riproposto l'antica usanza del falò pasquale. Da una collinetta della frazione castelnovese, che si affaccia sulla valle del Tassobbio, si guardano i versanti canossani e casinesi, che qua e là "rispondevano" con altre fiamme nel buio. A Gombio erano pronti, per la sicurezza, alcuni volontari alpini della protezione civile e un'autobotte piena d'acqua, in caso di necessità. La serata si è conclusa con un conviviale vegetariano nella sede dell'associazione.

 

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2 Commenti

  1. Belli! Non sapevo che anche qui ci fosse questa tradizione… Ho visto un servizio sulla Rai che in Trentino questa cosa la fanno da sempre e c’è la gara a chi fa il falò più alto e spettacolare. Non potrebbe essere che questa tradizione affondi le sue radici in tempi lontani prima di Cristo quando sia le Alpi che gli Appennino erano abitati da tribù celtiche? Chiedo agli esperti.

    (Pierangela Melli)

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