Ex consorzio agrario / La commissione ambiente: “Abbatterlo e fare parcheggi”

Ex consorzio 1 (6.2.2016)

(Foto Redacon)

Una riunione pubblica, aperta a tutta la cittadinanza, con poche persone, quella indetta dal gruppo "Progetto per Castelnovo ne' Monti", presenti i suoi esponenti Robertino Ugolotti, che ha moderato, e Daniele Valentini. Ieri sera, in sala consiliare a Castelnovo ne' Monti. Eppure qualche riflessione e qualche novità sono emerse.

Anzitutto, visto il risultato della prima e forse in seguito a ripensamenti, non si procederà ad una seconda asta per tentarne la vendita. Lo ha detto il sindaco Enrico Bini. Si cercherà di individuarne un riutilizzo pubblico, eventualmente rivolgendo ad altri immobili l'attenzione per il reperimento di risorse. Ma ciò avverrà nell'ambito di una valutazione complessiva che comprenderà altri spazi pubblici (anche felinesi: progetti in corso anche sull'ex cinema) e sfocerà in un progetto di riqualificazione che verrà presentato al pubblico dopo l'estate dall'amministrazione.

Qualche perplessità tra i presenti - tutti si sono espressi per il mantenimento dell'ex consorzio, ovviamente non in queste condizioni - hanno suscitato le parole del presidente della commissione comunale ambiente Paolo Pigoni, che ha portato il punto di vista della medesima: "Abbattere e costruire parcheggi". Spiegando che di questi vi è necessità, soprattutto in quella zona centrale, e confutando le ragioni di chi sollevava obiezioni per il maggiore inquinamento per il movimento di auto supplementare: "Maggiore inquinamento si ha dalle macchine e girano e rigirano senza trovare dove fermarsi".

Due ragazzi di Carpineti hanno proposto alcune idee di utilizzo: o un polo universitario decentrato o un centro al servizio delle imprese. Se la prima è stata ritenuta perlopiù impraticabile, la seconda invece ha ricevuto attenzione.

Per Sergio Tamagnini e Savio Bertoncini la struttura è da salvaguardare. Per Nello Orlandi la destinazione dovrebbe essere sociale, data la scarsità a suo avviso di spazi del genere. Fausto Giovanelli ha rilevato che prima di deciderne un eventuale riutilizzo occorre prima capirne il contesto, cosa si vuol fare di quella zona del paese. Armido Malvolti si è posto/ha posto la domanda: "Perchè il Comune, anni fa, lo ha acquistato ma è ancora lì in quelle condizioni? Che idee aveva? Comunque le soluzioni sono due: o pubblico o privato". E comunque s'è detto contrario ad abbatterlo.

Non è mancata, da tutti o quasi, la sottolineatura della crisi che attraversa il mercato degli immobili. Ovunque si vedono cartelli "vendesi" e "affittasi".

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22 Commenti

  1. Già che ci sono perché non decidiamo cosa fare anche di altri immobili di proprietà del comune, acquistati a caro prezzo ed abbandonati, come ex cinema di Felina e il Fornacione?

    (Alessandro)

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  2. Fare qualcosa che serva per i bambini che in inverno non hanno molte scelte.

    (Luchino)

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  3. La lista civica è soddisfatta del risultato ottenuto nella riunione di ieri sera. Abbiamo ottenuto il risultato di evitare il secondo tentativo di mettere a bando l’alienazione del ex consorzio. Condividiamo la posizione che il sindaco Bini ha illustrato di una nuova progettazione generale del centro, mentre fino a pochi giorni fa vi era ancora l’idea del bando. Il nuovo percorso che prevede una progettazione di Castelnovo con un coinvolgimento ampio e condiviso va nella linea che avevamo già chiesto nella nostra ultima mozione consiliare. Da ultimo l’aver impedito la realizzazione di nuove aree commerciali e residenziali a Castelnovo per noi è un risultato importante, perché non si penalizza ulteriormente un tessuto commerciale già in difficoltà.

    (Robertino Ugolotti, capogruppo lista civica “Progetto per Castelnovo ne’ Monti”)

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  4. Sono d’accordo con Luchino: i nostri bambini (e quindi famiglie annesse) non hanno dove andare d’inverno, pensiamo a loro che sono il nostro futuro.

    (DC)

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  5. Scusate tanto, una domanda mi sembra più che legittima: vado a memoria ma la vendita del consorzio, stimata dal sindaco in 800.000 € nell’anno 2016, serviva anche a fare quadrare il bilancio? Se l’immobile non si vende dove si vanno a reperire questi soldi? Altre tasse? Il Comune di Castelnovo non è uno tra quelli con le tassazioni più alte della provincia?

    (Luca)

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  6. Da quanto si legge qui verrebbe da dire che aveva visto giusto il gruppo consigliare “Progetto per Castelnovo ne’ Monti”, quando aveva chiesto che non venisse alienata la struttura che fu sede del consorzio agrario e quando si è posto il problema degli immobili ad uso commerciale e delle attività che vi vengono esercitate.

    (P.B.)

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  7. Se non ricordo male il gruppo consiliare “Progetto per Castelnovo” ha sempre chiesto di investire somme ingenti nella struttura per renderla uno spazio culturale (proposta più volte rifiutata dal sindaco), mentre mi sembra che la consigliera M5S Simona Sentieri avesse proposto uno spazio verde con parcheggi. La mia vuole essere una semplice precisazione perchè un giorno si legge una cosa ed il giorno dopo un’altra. Complimenti vivissimi al sindaco Bini che anche in questo caso ha dimostrato di porre gli interessi del paese prima di quelli di bilancio.

    (P.P.)

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  8. Al signor “P.P.”: mi pare di poter dire che non ha proprio seguito bene la nostra proposta, non abbiamo mai parlato di cifre ma di conservare quell’edificio a una funzione pubblica, comunque saremo lieti di spiegare le nostre idee come abbiamo fatto nella riunione di ieri sera. Siamo lieti anche noi che il sindaco Bini abbia cambiato i programmi perché, come sa bene il signor “P.P.”, i programmi della Amministrazione erano vendere l’edificio e ricavare spazi commerciali.

    (Robertino Ugolotti, capogruppo lista civica “Progetto per Castelnovo ne’ Monti”)

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  9. Prima di sceglierlo come luogo di aggregazione o per i bambini per l’inverno vorrei ricordare che a breve sarà pronto l’oratorio, quindi inutile creare nuovi spazi se non si sfruttano quelli che già ci sono. Io ci farei il museo della campana, magari si reperiscono risorse statali o europee per sistemarlo, si creerebbero posti di lavoro e un attrazione per tutto il paese.

    (Cc)

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  10. Vorrei precisare che il sindaco aveva già detto che se l’asta fosse andata evasa avrebbe proceduto all’abbattimento dell’immobile contrariamente all’idea del gruppo opposizione “Progetto per Castelnovo ne’ Monti” che ha sempre sostenuto un riutilizzo dell’immobile come sede per un nuovo centro multiculturale, opponendosi invece all’idea di creare nuovi parcheggi. Mi rallegro che ora il consigliere Ugolotti sia tanto felice dell’abbattimento dell’immobile e vorrei ricordare che noi del M5S abbiamo sostenuto l’idea di ricavare spazi a parcheggio e a verde come dice il sig. P.P. La pubblica amministrazione inoltre intendeva vendere l’edificio non per ricavare spazi commerciali in particolare, visto il momento tanto difficile che stiamo attraversando nelle attività commerciali, ma per ricavare soldi da far entrare nelle casse del Comune a prescindere dall’uso finale che un eventuale acquirente avrebbe fatto dell’immobile, pensando che in quella struttura sicuramente costruire dei negozi poteva essere l’unica soluzione. La vendita naturalmente avrebbe portato un’entrata di danaro nelle casse del Comune e migliorare il bilancio… Non avendo purtroppo venduto per mancanza di acquirenti, mi rallegro comunque che si sia presa la decisione di abbattere l’immobile che già era stata annunciata dal sindaco in caso di mancata vendita e sono lieta ci si stia indirizzando verso il mio suggerimento di ricavare parcheggi per migliorare la viabilità e spero anche piccole zone verdi con panchine e piccoli spazi per manifestazioni a cielo aperto, utilizzando magari i vecchi coppi del tetto per piccole tettoie. Quindi ora che siamo tutti d’accordo non resta che restituire lo spazio cittadino nel migliore dei modi a tutti i cittadini.

    (Simona Sentieri, consigliera M5S del Comune di Castelnovo ne’ Monti)

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    • Ma perché no un museo? Pochi mesi fa abbiamo celebrato la campana di Rovereto come vanto del paese, ora perché non ci creiamo un attrazione? Credo ne possano giovare un po’ tutti.

      (Cc)

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  11. Per trasformare questa struttura in museo servirebbero investimenti e risorse che mancano al nostro comune. Sicuramente servirebbe un museo della montagna così come abbiamo proposto anche nel nostro programma elettorale ma per la realizzazione si potrebbe pensare ad altra struttura comunale quale il Fornacione mentre in centro uno spazio di aggregazione e alcuni parcheggi sarebbero meno onerosi e di sicura utilità.

    (Genitoni Massimiliano, M5S Castelnovo ne’ Monti)

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  12. Mah, che dire, chi possedendo un immobile a sasso in pieno centro lo vorrebbe abbattere per ricavarne una ventina di posti auto, che fra l’altro verrebbero a costare chissà quanto? Demolire, costruire chissà quali manufatti che dopo pochi anni cadono a pezzi invece di recuperare, valorizzare, mantenere, mettere in condizioni di essere usato fin da subito il retro dell’immobile demolendo le baracche costruite a varie riprese e fare un progetto che ne preveda la destinazione a verde pubblico dedicato ai bambini. Comunque speriamo che il Movimento 5 Stelle sia portatore anche di idee innovative e non solo di auto in centro, rumore ed inquinamento.

    (Attilio Nardini)

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  13. La signora Sentieri farebbe bene, oltre che invitare i cittadini a partecipare al Consiglio comunale, a partecipare anche alle riunioni pubbliche su temi come l’ex consorzio, visto che continua a scrivere cose non vere e prive di ogni fondamento. Infatti il consorzio non viene abbattuto ma sarà, secondo quanto detto dal sindaco Bini, rivisto in una nuova progettazione degli spazi di Castelnovo. Al capogruppo Genitoni diciamo solamente che decida quale posizione vuole tenere, visto che una volta vuole il museo, poi in Consiglio comunale vota la proposta della maggioranza, bando per l’alienazione e realizzazione di spazi commerciali e parcheggi sotterranei. Se oggi vuole fare dei parcheggi per il centro ne prendiamo atto.

    (Robertino Ugolotti, capogruppo lista civica “Progetto per Castelnovo ne’ Monti”)

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  14. Rivedere la progettazione degli spazi di Castelnovo contempla anche la possibilità di dover abbattere l’immobile, cosa tenuta in serio conto e forse la più probabile, inutile nascondersi dietro alle personali interpretazioni o aspettative. Qualunque sia la destinazione mi auguro solo che non sia onerosa come sarebbe ristrutturare e far funzionare una nuova sede di “qualcosa non ben identificato”. Prego inoltre il signor Ugolotti di mettere da parte i personali rimproveri nei miei confronti perchè ognuno ha la propria libertà e i propri impegni e non siamo ancora prelevati a casa per venire alle riunioni; e da quello che leggo a mio parere non è stato detto nulla di nuovo dalle posizioni prese nell’ultimo Consiglio. Nell’ultimo Consiglio infatti il sindaco disse che se andava evasa anche la seconda asta e se non si riusciva a contemplare un’adeguata soluzione non onerosa, avrebbe puntato per un recupero dell’area a parcheggi pubblici, vista la mancanza di risorse economiche per intervenire sull’immobile. Inoltre questa riunione non era un Consiglio comunale ma una riunione indetta dal vostro gruppo e non dal Comune direttamente, riunione informativa e non decisiva a libera partecipazione. Tengo a precisare che noi del M5S non siamo affatto per parcheggi e spazi commerciali ma prendiamo atto che forse si vuol far credere questo ai cittadini. Siamo preoccupati invece di realizzare soluzioni che costino il meno possibile al cittadino là dove intervenire sarebbe troppo oneroso e controproducente. Con questo non intendo criticare il vostro intento, anche se non condivido. Grazie.

    (Simona Sentieri, consigliera M5S di Castelnovo ne’ Monti)

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  15. Nel primo commento la consigliera M5S dice che aveva suggerito la creazione dei parcheggi, nel secondo invece afferma che non è affatto per i parcheggi… Mah, bisognerebbe che avesse le idee un po’ più chiare.

    (Laura)

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  16. Se fossi il mio sindaco, con un’opposizione così, e daree al ciave dal comun e diree arangiav. Sempre che nell’ambizione del sindaco non ci sia un’aureola.

    (mv)

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  17. La posizione centrale e la disponibilità del parcheggio è da utilizzare per il centro sociale, fruibile da tutti: anziani, disabili e persone non automunite del paese, da organizzazioni del volontariato.

    (AC)

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  18. E se la soluzione fosse la più semplice e pratica? Il giorno di mercato (lunedì) con la chiusura della piazza la deviazione delle macchine sulla sopraelevata è sempre molto scomoda secondo me: magari quindi recuperare parcheggi dall’abbattimento dell’immobile ma anche spostare il mercato per creare una corsia a senso unico nella piazza per agevolare il traffico delle auto. Minima spesa, piccola resa. La butto lì, eh.

    (Mattia Casotti)

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  19. Abbattere un edificio in sasso (e non di foratoni) antico (perché se è del periodo fascista minimo 80 anni li deve avere) perché è scomodo passare per la strada di sopra il lunedì mattina e per fare una distesa di asfalto per una decina di parcheggi (a pagamento anche questi?) mette un po’ i brividi, ma davvero dei pochi edifici storici che abbiamo non importa niente a nessuno? Poi sulla minima spesa avrei dei dubbi, non sono del settore ma ho il sospetto che abbattere una costruzione di quel genere nel centro di un abitato non sia una cosa semplice e a buon mercato. Non sarebbe meglio organizzare una raccolta fondi per ristrutturarlo? Anzi, io sarei per un edificio ad impatto zero con tanto di giardino verticale, pannelli fotovoltaici, tetto verde e fitodepurazione delle acque nere, di quelle costruzioni che diventano esse stesse oggetto di attrazione tra il rispetto del passato e le opportunità del presente. Poi per la destinazione d’uso c’è solo l’imbarazzo della scelta: museo e/o biblioteca e/o baby garden e/o centro congressi e/o sedi associazioni e/o sala pubblica e/o laboratorio corsi arti e mestieri ecc. E nel parcheggio-giardino ci facciamo un Electric Car Sharing Service con colonnine per la ricarica. Ce la faremo ad evolverci un po’?

    (Pierangela Melli)

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  20. Se venisse creata una struttura tipo museo non c’è accesso a finanziamenti regionali, statali o europei (o privati)? La mia é una domanda, non essendo del mestiere. Insisto sul museo perché porterebbe turismo da abbinare ad un percorso enogastronomico, naturistico legato al parco e poi una struttura così centrale gioverebbe all’indotto del paese (alberghi, ristoranti, negozi ecc.). Si può indire un referendum locale scegliendo su 3/4 ipotesi?

    (Cc)

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  21. Mi piace l’idea di Mariangela, ma sarebbe troppo evoluta, è all’avanguardia per l’ignoranza che esiste in montagna.

    (Riki)

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