L’onda lunga dell’amministrazione Rinaldi

Riceviamo e pubblichiamo.

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Casina. Da pochi giorni è iniziato un nuovo percorso amministrativo che guiderà il nostro comune. Vogliamo salutare e ringraziare la precedente amministrazione guidata da Gianfranco Rinaldi, tutti gli amministratori, la giunta e il sindaco per il percorso che hanno compiuto. Lo faremo  ricordando ed elencando ciò che si toccherà con mano in questi giorni grazie al loro lavoro. Loro opere ed iniziative che troveranno definitivo compimento proprio in questo periodo.

Hanno contribuito, con studio e dedizione, al cammino che ha portato Casina al riconoscimento e alla selezione come area MaB Unesco che aprirà importanti e positive prospettive.

Hanno contribuito alla realizzazione di una rete di defibrillatori su tutto il territorio comunale per la salvaguardia della nostra salute.

Hanno ottenuto un importante finanziamento regionale di 80.000 € per la sistemazione della frana Cortogno/Ariolo. 

Hanno definito un progetto di installazione di un’illuminazione pubblica a led, con notevoli benefici in termini di consumo energetico ed efficienza.

Hanno definito ed appaltato il progetto di rifacimento del viale principale e dei viali laterali del cimitero di Casina.

Hanno elaborato e collaborato ad un ricco programma culturale, dal progetto innovativo “il nido nell’erba” sino all’estate di Casina ricca di appuntamenti (Martedì Letterari, Casina Music Festival, programmi per i bambini in pineta e in biblioteca).

Hanno reso possibile un potenziamento della rete WiFi Casina nel Parco Pineta ed al Peep.

Hanno determinato uno studio di fattibilità realizzazione Sic nell'area del Lago dei Pini.

Hanno concordato  il sollevamento fogne di Rovetto, in collaborazione con Iren.

Hanno impostato e già messo a bilancio 25.000 € per la realizzazione della prossima Fiera del Parmigiano Reggiano. Evento che compirà quest’anno i suoi cinquant’anni.

Ci sono poi interventi definiti e programmati, ma che richiedono un intervento attivo solo di approvazione per una finale delibera ed attuazione. Ne citiamo alcuni.

La presenza negli uffici comunali della parte progettuale e urbanistica inerente gli interventi pubblici legati alla programmazione del Poc (piano operativo comunale). Grazie a questo sarà più semplice ed efficace predisporre interventi urbanistici futuri nel comune, da qui ai prossimi cinque anni.

C’è un progetto, grazie al lavoro svolto direttamente in Atersir, per il cambiamento del sistema di raccolta dei rifiuti, con un indirizzo verso un sistema di raccolta misto porta a porta e più capillarizzato.

E’ in corso il progetto di Stato e Regione per portare la banda larga (30 Mbit/s) a tutta la popolazione a partire dalla zona artigianale. Rientrando nelle aree interne e grazie al loro diretto impegno, è stata scalata la graduatoria fino al 5° posto a livello regionale.

E’ stato elaborato un progetto di intervento sull'impiantistica della scuola media per aumentare l’efficienza energetica e la certificazione anti incendio.

E’ stata adottata la variante urbanistica che ha seguito tutto l'iter per l'approvazione (i documenti e le tavole sono state mandate agli enti sovraordinati, è stata fatta la conferenza di pianificazione in provincia e la variante è stata approvata con decreto del presidente della Provincia). Mancherebbe l'ultimo passo per renderla attuabile che è l'approvazione in Consiglio comunale. Variante urbanistica sostanziale, che recepirebbe sia cambiamenti di carattere normativo, sia soprattutto modifiche sulla natura dei suoli grazie ad un’importante restituzione a verde di grandi comparti fabbricabili inedificati, in vista di un minor consumo di suolo. Centrale è la convinzione che il futuro si debba impostare sulla ristrutturazione e il recupero dei fabbricati esistenti.

Sono stati fatti degli interventi contro la povertà energetica nell'ambito del Paes (Patto dei sindaci).

Ora si aprirà per noi un nuovo percorso altrettanto costruttivo. Un cerchio che si chiude e si chiuderà con tutte queste opere e situazioni già definite e ormai concluse.

Lavoreremo con i nostri consiglieri all'opposizione, sempre per Casina e i suoi cittadini.

Proporremo e porremo l'attenzione su punti determinanti per tutta la nostra comunità.

Saremo presenti sul territorio e a disposizione di tutti coloro che lo vorranno.  L'ascolto e la comunicazione con tutti voi sarà il nostro primo passo in questa nuova avventura amministrativa.

(Simone Balestrazzi, coordinatore del Circolo Pd di Casina)

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Un Commento

  1. Collegando questo articolo a quello precedente del 5 luglio, dal titolo “Abbiamo sbagliato tanto, ma non perdoneremo nulla a Costi”, e riguardante sempre le recenti elezioni di Casina, vengono da fare alcune considerazioni, che vanno al di là del caso in discorso. Innanzitutto, capita normalmente che una amministrazione comunale lasci qualcosa di incompiuto, o di appena intrapreso, alla fine del proprio mandato e sarà chi viene dopo a vederne il compimento e a presiederne semmai l’inaugurazione quando si tratti di opere o di interventi “materiali” in genere (nel senso che c’è di norma un’onda lunga che passa il testimone dagli uni agli altri). Capita altresì abbastanza spesso che chi esce “perdente” da un confronto elettorale si “stracci, per così dire, le vesti”, ammetta errori che prima ignorava, o non riusciva inspiegabilmente a scorgere, e si prefigga nel contempo di avere comportamenti, quali l’ascolto e il dialogo costante, che dovrebbero rientrare nella prassi di chi guida una comunità. Sembrerebbe quasi, come amara e scoraggiante riflessione, che soltanto una “sconfitta” possa correggere in qualche modo l’autoreferenzialità della politica, condizione quest’ultima che figura probabilmente tra le principali cause di delusione e di sfiducia verso la politica stessa. I “mea culpa” e i propositi “virtuosi” degli “sconfitti”, insieme ai tentativi di “assolversi”, rispondono verosimilmente alla necessità di dover rassicurare il proprio elettorato, dopo un responso delle urne non favorevole, e ciò è del tutto comprensibile, ma sarebbe forse molto più semplice collocare la sconfitta nella logica dell’alternanza, ossia un principio cui dovremmo esserci ormai abituati nel sistema che abbiamo voluto, ad impronta maggioritaria. Senza contare che talora entra in gioco anche la fisiologica voglia di ricambio che percorre il corpo elettorale, specie quando una parte politica sta governando da lungo tempo, e una siffatta eventualità, allorché abbia a verificarsi, non necessita di particolari analisi e spiegazioni, e neppure v’è tanto bisogno di ricercarne le “responsabilità”, ma ne va semplicemente preso atto (almeno a mio modo di vedere).

    (P.B.)

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