Quando la politica divideva in due Casina

Rileggere sé rileggendo il paese il mondo e la storia, i suoi spazi “di inganno” e di solidarietà il 16 agosto alle 21 alla Cantoniera di Casina. Protagonisti l’autobiografia di Umberto Franzoni Paesi, castelli, uomini e D'io  I fatti di Colombaia e la tesi di Martina Bianchi Caffè corretto cognac.

Umberto Franzoni, architetto con la passione della scultura ma anche della scrittura, è conosciutissimo a Casina dove ha trascorso parte dell’infanzia e della giovinezza, crescendo nei bar ristoranti di famiglia, il Diana prima, il Centrale poi e dove ancora vivono il fratello e la sorella. Gli studi – le medie a Castelnovo ne’ Monti, ospite di una famiglia, il liceo dai Salesiani di Parma, la facoltà di Architettura - lo hanno poi allontanato dal paese per lunghi periodi e la professione, definitivamente. Appassionato d’arte, amava in particolare riprodurre la forza e la bellezza dei cavalli in statue di ceramica con cui ha partecipato a diverse mostre. Nella sua autobiografia Paesi, castelli, uomini e D'io. I fatti di Colombaia, con grande sensibilità ricostruisce un’epoca e le sue contraddizioni e ingiustizie. Un libro sui problemi, il sacro e le magie della sua infanzia. Poi il fatto tragico della Colombaia, un delitto strumentalizzato all’epoca, secondo Umberto Franzoni, che con una rilettura a distanza di tempo sembra mettere le cose a posto dentro di sé. Il libro viene presentato da Giovanna Caroli a un anno dalla morte dell’autore, mentre la figlia Elena darà lettura di alcune pagine.

Per lo spazio giovane, Martina Bianchi presenta La tesi Caffè corretto cognac con cui ha concluso la frequenza di Fashion Design presso IED di Milano nella quale considera il bar nella storia e in alcuni esempi famosi nel Novecento come luogo del sociale e dell’immaginario, un luogo che non ti giudica, una comunità dove si trovano conforto ed empatia, un luogo di storie. L’intento è quello di analizzare e raccontare come una parte di società emarginata trovi in questo luogo ludico equilibrio interiore, piccoli gesti generosi ed empatia con chi è nella stessa situazione.

Martina presenterà alcuni abiti degli avventori dei diversi periodi e dei diversi bar considerati nello studio.

La degustazione sarà offerta dal ristorante Riserva del Re e dal bar La Palazzina.

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3 Commenti

  1. Cosa si vuole dire con “delitto strumentalizzato allora”? Ci fu un assassinio per motivi di odio politico contro delle persone cattoliche e democratiche, padri di famiglia e lavoratori della terra che pacificamente, insieme, festeggiavano una democratica e libera vittoria. Presentiamo e ricordiamo le vicende storiche per come sono state, qui nei fatti di Colombaia non c’è spazio per il revisionismo… di qualunque tipo.

    (Gian Luca Marconi)

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  2. All’epoca dei fatti non avevo ancora un’età che mi permettesse di coglierne i risvolti politici, oltre agli aspetti umani, ma da quanto in seguito ho poi avuto modo di leggere ed apprendere non parrebbero sussistere dubbi sulla natura e sulle cause di quel tragico evento, a metà anni Cinquanta. Orbene, se qualcuno può ritenere che allora vi sia stata “strumentalizzazione”, il che rientra nella libera manifestazione del proprio pensiero, viene nondimeno spontaneo domandarsi, per analogia e specularità, se e quante volte sia successo altrettanto a parti politiche invertite, nel corso di questi decenni, senza peraltro destare sorpresa e incredulità. A me sembra infatti abbastanza difficile il poter negare che su determinati accadimenti storici sia circolata a lungo, e anzi abbia sostanzialmente prevalso, una sola “verità”, ossia quella “politicamente” corretta, alla quale anche diversi di noi si sono semmai adeguati ed assuefatti (per inerzia, conformismo, timore di critiche e rimbrotti, ecc.), salvo poi scoprire che potevano esservi altre e differenti versioni di quelle medesime vicende (ma forse ci sono strumentalizzazioni più strumentalizzazioni di altre?!).

    (P.B.)

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  3. E pensare che ancora oggi alcuni fatti storici non possono essere revisionati, quando alla fine sappiamo tutti quale è la verità. In questo trova logica il black out revisionista. Su Colombia la revisione dei fatti proprio non è coerente. I fatti nudi e crudi sono stati riportati anche in alcuni scritti.

    (MA)

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