Castelnovo ne’ Monti / Il racconto (anche fotografico) del raduno interregionale del Fante

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Si è aperto con l’inno nazionale della Banda musicale di Felina, condotta dal maestro Castellari, il 12° raduno interregionale del Fante a Castelnovo ne' Monti, prima del benvenuto alle autorità civili, religiose ed amministrative del residente della sezione castelnovese Savino Viappiani, che, come ogni anno, ha salutato e ringraziato il consiglio, vecchi e nuovi amici, sempre pronti a collaborare.

fante2 “Ci onorano con la loro presenza il Cav. Antonio Beretta, presidente nazionale con il medagliere, Giuseppe Napoleone, generale di brigata e consigliere nazionale, le varie associazioni d’arma, testimonianza storica di chi ha lottato per la libertà, la fratellanza, l’amore per la patria”, ha affermato Viappiani.

Hanno sfilato in corteo il gonfalone del Comune di Castelnovo ne' Monti, fante3portato dal consigliere comunale Luciano Francesconi in rappresentanza del sindaco Bini e tutte le rappresentanze: Bergamo e la Lombardia, Casalecchio di Reno, l’Associazione nazionale bersaglieri e l’Unuci rappresentata dal maggiore Fabio Zani, il tenente dei Carabinieri Domenico Viola, presidente periferico Assoarma di Reggio, presidente provinciale dell’associazione Carabinieri e coordinatore il primo capitano Piccione della Cri di Bologna e primo capitano Unci - gli artiglieri, i paracadutisti di Reggio Emilia, Nastro Azzurro, l’Avis, l’Auser, la fante4Croce verde e gli Alpini, veicoli d’epoca e numerosi partecipanti.

Sono state deposte due corone ai monumenti ai concittadini castelnovesi deportati in Germania il 10 ottobre 1944 ed alla donna partigiana, entrambi opera dello scultore locale Giorgio Benevelli.

Per il presidente Beretta la cerimonia non è solo commemorativa: onore i caduti ma anche impegno a operare per i vivi attraverso forme di volontariato fante5spesso silente, ma che, coni Fanti, opera in vari settori.

Ha sottolineato che a livello nazionale, nel periodo di commemorazione della Grande guerra, nel quale ancora ci troviamo, si sono tenute manifestazioni importanti a Vicenza, sull’Altopiano di Asiago, sul Monte Cimone e sul Monte Pasubio ed altre si terranno nel 2017 in particolare sul Piave, con interventi anche di storici per far conoscere meglio a tutti la nostra Storia.

fante6Poi i ricordi delle persone, dei fatti e degli avvenimenti sono stati portati sull’altare in una S. Messa celebrata da don Evangelista Margini, chiedendo pace e perdono.

Di fronte al male del mondo, “al quale non siamo condannati”, siamo invitati a vedere sempre il Bene, ad avere speranza, ad iniziare una vita nuova con fiducia, alimentando il senso della comunità nella quale affiora anche l’amicizia vera come quella che si respira in queste manifestazioni. Un invito alla pace come apertura ed accoglienza, al di là dei muri e dei confini: "Abbiamo la responsabilità di costruire il Bene”, ha affermato Don Margini.

fante7Alla fine della celebrazione è stato ricordato il percorso che, dallo scorso anno, con la collaborazione del presidente Viappiani dell’associazione Fanti di Castelnovo, del presidente nazionale, del magg. Fabio Zani, del coordinamento Albo d’oro della Grande guerra, delle autorità ed associazioni del Friuli- Venezia Giulia e del prof. Rodolfo Pellini, ha portato il 1° maggio 2016 al ritiro della medaglia, a Redipuglia, alla memoria di Walter Panseri, un giovane fante disperso sul Monte San Michele – Trincea delle Frasche - e del quale mai si erano avute notizie (sul Monte San Michele per la prima volta gli austriaci utilizzarono i gas asfissianti e, girando il vento, anche molti di essi morirono).

fante8Ora è stato conosciuto il giorno della caduta di Walter, il 23 0ttobre 1915 e da parte dei familiari Grazia Costantino e Luigi Viani quest’anno, per la seconda volta verrà fatta celebrare una S. Messa in suffragio.

Il "Rancio del Fante", ricco e abbondante, è stato servito al Parco Tegge di Felina dove è avvenuto anche uno scambio di doni tra delegazioni, tra i quali un fascicolo commemorativo dei 40 anni dal terribile terremoto in Friuli del maggio 1976 e poi… una nota oltremodo festosa: la consegna del diploma di benemerenza al socio encomiabile dell’associazione del Fante, Vittorio Scalabrini, suonatore di violino ed ottimista, come lui stesso si definisce, tesserato dal 1985, che ha festeggiato il 2 aprile i suoi cento anni.

A lui da tutti  l’augurio di una vita serena.

(Maria Alberta Ferrari)

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