Interrogazione M5S sul progetto di marketing territoriale “Here Castelnovo Monti” e replica del sindaco Enrico Bini

Riceviamo e pubblichiamo.

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Nella giornata di lunedì 31 ottobre abbiamo presentato un'interrogazione, a risposta scritta, per capire quali siano stati i criteri di scelta della società di marketing e comunicazione che si occupa (tra le altre cose) della comunicazione e promozione territoriale per conto del nostro comune, così come se vi siano stati bandi e/o gare per l’assegnazione dell’incarico, se è risultato essere il più conveniente, ecc., e si intenda, in futuro, predisporre bandi aperti anche ad altre società locali viste le ingenti cifre di spesa pubblica, oppure se si intenda procedere ancora per assegnazione diretta.HereCastelnovoMonti

Se il logo aveva lasciato molto perplessi e suscitato non poche polemiche sia per la non originalità grafica sia per gli inglesismi utilizzati e la storpiatura del nome proprio del comune che diventava “Castelnovo Monti”, con il video pubblicato sul sito ufficiale del Comune abbiamo veramente rasentato il ridicolo.

Un prodotto di scarsa qualità dove non ci sono aziende del territorio, persone del territorio e neppure luoghi del territorio, se non l’immagine della Pietra buttata lì nel finale, senza alcun nesso di continuità con le riprese precedenti... I produttori di vino, poi, sono la ciliegina sulla torta.

Assurdo pensare di promuovere un territorio con un filmato che parla di tutt'altro e che in nessuna misura può dare un’idea di quello che siamo e che possiamo offrire.

La risposta della comunità è stata a dir poco indicativa con sole 310 visualizzazioni dal  26 ottobre scorso (giorno di pubblicazione su Youtube: https://youtu.be/mZnGUH0Kzng) ed un totale di 0 “mi piace”.

Le premesse per la promozione turistica e commerciale del nostro territorio non sono delle migliori e sicuramente si potrebbe fare di meglio, senza il bisogno di affidarsi a costose società di marketing e comunicazione. Basterebbe guardarsi intorno e, senza uscire dai confini del comune, trovare valide risorse che sicuramente risponderebbero alla chiamata. Infatti chi meglio di chi ci è nato, ci vive e ci produce, potrebbe valorizzare e rappresentare il territorio e le sue potenzialità?

Non mancano sicuramente persone competenti e motivate, basti pensare al famoso regista Chicco Salimbeni o ai ragazzi di "Appennino in a day", o alle varie società di grafica e comunicazione che da anni accompagnano i nostri valorosi imprenditori locali nel loro difficile lavoro quotidiano.

Sicuramente un filmato con persone del territorio, mestieri del territorio e luoghi del territorio avrebbero reso meglio l’idea della nostra identità e territorialità.

(M5S Castelnovo ne’ Monti)

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Riceviamo e pubblichiamo

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Bini: “Il progetto di comunicazione e marketing territoriale guarda oltre i confini ristretti e le chiacchiere da bar”

“Il progetto di comunicazione e marketing territoriale che stiamo portando avanti per Castelnovo e per l’Appennino va ben oltre i confini ristretti del paese, quindi respingiamo al mittente le polemiche quasi 'da bar' del capogruppo del Movimento 5 Stelle Massimiliano Genitoni”. Così il sindaco di Castelnovo ne' Monti Enrico Bini risponde alla nota diffusa da Genitoni, che esprime critiche sulle attività e le scelte portate avanti su questi temi dall’Amministrazione comunale.

“Il progetto per migliorare la comunicazione del Comune e legarla ad attività di marketing territoriale che fossero in grado di far conoscere il paese e il territorio appenninico ad un livello più ampio – afferma Bini – è stato uno dei primi che abbiamo messo in campo all’inizio del mandato. Forse a Genitoni era sfuggito. L’incarico all’agenzia reggiana Kaiti expansion è stato affidato in forma diretta, visto che l’importo complessivo non richiedeva un apposito bando, ma la scelta è stata compiuta dopo aver valutato proposte anche di altre realtà del settore, alcune del territorio montano, che però non sono state in grado di proporci un servizio integrato e ampio come quello che ci è stato proposto e poi realizzato da Kaiti expansion.

Non mi risulta tra l’altro che altri comuni montani che hanno dato in affidamento servizi di comunicazione lo abbiano fatto tramite appalti, bensì come Castelnovo con la formula dell’affidamento diretto: è pienamente comprensibile che un sindaco, specie se insediato da poco, affidi in modo fiduciario un ruolo delicato come quello della comunicazione. Va rimarcato poi che dai fondi che investiamo su questo servizio, andrebbero sottratti per una valutazione complessiva i circa 20mila euro annui che in precedenza il Comune spendeva per la sola attività di ufficio stampa.

Ad oggi la società Kaiti expansion ci fornisce una gamma molto ampia di servizi: tra questi ufficio stampa, rassegna stampa quotidiana, aggiornamento quotidiano della pagina Facebook del Comune, realizzazione grafica di locandine, inviti e manifesti, realizzazione complessiva del periodico comunale, il rifacimento completo, gli aggiornamenti, le revisioni grafiche e contenutistiche del sito internet istituzionale oltre ad una consulenza generale sulle attività di comunicazione. La scelta di rivolgerci a questa agenzia, ampiamente referenziata e molto conosciuta a livello regionale e anche oltre, è una scelta di cui ci assumiamo le responsabilità e che, per quello che è il servizio che ci è stato fornito fino ad ora, riteniamo pienamente rispondente alle nostre aspettative”. Conclude Bini: “Voglio tra l’altro informare Genitoni che Kaiti expansion dall’attivazione della collaborazione si è rivolta in più occasioni ad aziende con sede in Appennino per diversi lavori, ad esempio la stampa di materiali o la cessione di spazi pubblicitari.

Per quanto riguarda il progetto “HERE Castelnovo Monti”, il logo in sé non ha avuto alcun costo ulteriore rispetto a questi servizi che l'agenzia fornisce al Comune. Per i colori e la simbologia prescelta l’agenzia si è basata anche sul sondaggio online, tenutosi da maggio 2015 a gennaio 2016, tra gli abitanti di Castelnovo Monti. Vengono avanzate critiche sulla mancanza del 'ne’' all’interno del nome Castelnovo Monti, ma basta fare una breve ricerca tra quotidiani, riviste o qualsiasi mezzo che citi il nostro territorio per vedere che, per semplicità di memorizzazione e brevità, tutti fanno riferimento al nostro territorio con la formula abbreviata, così come nessuno del resto fa mai riferimento al nostro capoluogo provinciale con la formula “Reggio nell’Emilia”, che sarebbe quella più corretta dal punto di vista toponomastico. L’utilizzo dell’inglese poi si pone fuori da qualsiasi discussione realistica: se si punta a promuovere un territorio in maniera ampia bisogna fare riferimento alla lingua più diffusa e comprensibile a questo scopo. Lo hanno fatto Lione, Amsterdam, luoghi turistici del medio oriente, se vogliamo uscire da confini ristretti non c’è altra scelta possibile. Genitoni, che lavora molto all’estero, dovrebbe saperlo bene. Infine, per quanto riguarda il video, quello prodotto per la presentazione del logo sul sito e sui social media non è uno spot e non ha il senso di voler descrivere le persone e i produttori del territorio: vuole semplicemente trasmettere delle emozioni.

Il progetto non ha l’obiettivo di produrre film o documentari, ma di poter dare strumenti di riconducibilità a ciò che il territorio esprime, in forma ampia e non soltanto per Castelnovo, in termini di prodotti, servizi, potenzialità turistiche. Nulla impedisce e anzi è previsto che potranno seguire altri video, magari coinvolgendo i ragazzi di “Appennino in a day”, progetto di cui l’Amministrazione comunale è partner fin dall’inizio, anche questo aspetto probabilmente sfuggito al capogruppo 5 Stelle. Anche questo video è stato comunque realizzato, lo sottolineo, senza alcun costo aggiuntivo. Genitoni mi sembra coinvolto in polemiche che sanno molto, lo ribadisco, di chiacchiere da bar e che forse sono anche in parte suggerite per secondi fini: noi crediamo che sia ora di uscire da questa dimensione e che per farlo si debbano utilizzare strumenti innovativi”.

(Enrico Bini)

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Ecco il nuovo logo per il marketing territoriale: “HERE Castelnovo Monti” (25 ottobre 2016)

 

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17 Commenti

  1. La risposta formulata dal sindaco Bini contiene alcune inesattezze che, purtroppo per lui, esulano assai dalle chiacchiere da bar. Prima di tutto, nonostante siano trascorsi oltre due anni, non si dispone di un solo numero (provato) sulla sua effettiva efficacia di detto progetto. Nè in termini di presenze turistiche, nè in termini di maggior indotto per il territorio. Se sono presenti realtà del settore che hanno presentato analoghe offerte sarebbe opportune citarle. Spiacerebbe, piuttosto, notare che la ditta in questione è la medesima che, con l’attuale vicesindaco in carica in altra veste, curava la comunicazione della Fiera del Parmigiano Reggiano di Casina (circa altri 80mila euro in tre anni). A diversità di servizio offerto risulta ovviamente improponibile la sottrazione proposta dal sindaco: quanto spendiamo ora, meno quanto spendevamo prima. Non è un calcolo ragionieristico, ma da bar, appunto. Se promulgare la viticoltura a Castelnovo ne’ Monti (con tanto di immagini di un vigneto di pianura) risulti “pienamente rispondente alle nostre aspettative” è alquanto desolante. Altrettanto utilizzare immagini generiche per descrivere un comune invece ricco di immagini e suggestioni. In merito alla concessione degli spazi pubblicitari è bene ricordare l’operazione, frettolosa, di “cambio” della raccolta pubblicitaria effettuata per San Michele nel 2015 (sempre a favore di detta ditta con “regolare” bando) cui va dato merito a un’impresa locale di averci “messo una pezza” nell’edizione annuale. Su una cosa, però, va dato merito al Comune. Di intendersi con i Cinque Stelle – i primi ad avere segnalato una simile anomalia – in fatto di sondaggi on line. E’ marketing di comunicazione. O politica.

    (Commento firmato)

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  2. Le immagini del video, se non contestualizzate, sono anche belle ed emotivamente coinvolgenti, peccato che non esprimono, a mio parere, il nostro territorio. Non compare una vacca da latte, un campo di balloni, nè una forma intera di formaggio. Compare un vigneto, ma quelle immagini vanno meglio per Albinea o anche per Correggio. Non è evidenziato il legame, unico, tra territorio e prodotto finito. In altre parole è slegato dal contesto e non lo rappresenta in pieno. Magari poi è efficace e il mio punto di vista è incompetente, però prevale la delusione a discapito dell’entusiasmo.

    (Serb)

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  3. Risposte in “politichese” avanzato che lasciano aperti molti interrogativi quali: chi sono le imprese locali interpellate che non erano in grado di offrire gli stessi servizi? Abbiamo veramente risparmiato e/o avuto ritorni reali al momento per queste scelte? Cosa intendiamo fare in futuro? Perchè la nuova giunta di Casina (non PD) ha deciso di rinunciare ai servizi di questa società perchè troppo costosi, mentre a Castelnovo ne’ Monti sembra non voler badare a spese? Perchè fare un video per promuovere un territorio senza descrivere il territorio, ma solo suscitando emozioni (anche i gattini bagnati e i neonati sorridenti suscitano emozioni)? Interessanti anche le illazioni a fondo articolo: per onestà intellettuale facciamo nomi e cognomi dei presunti “suggeritori”, se esistono, così come dei presunti secondi fini. Parliamo chiaro e non per allusioni, cerchiamo di essere uomini e rappresentanti delle istituzioni invece di “chiaccheratori da bar”!

    (Massimiliano Genitoni – M5S)

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    • Come circolo Pd di Casina vogliamo puntualizzare un aspetto riportato impreciso. Per quanto concerne la scelta dell’interlocutore privato che, negli anni dell’amministrazione Rinaldi si è occupato di gestire e sviluppare la comunicazione e il marketing della fiera del Parmigiano Reggiano, non ha riguardato il circolo Pd di Casina e neppure l’amministrazione stessa, ma un comitato costituito ad hoc da persone appartenenti alla società civile.

      (Circolo Pd di Casina)

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      • Come mai allora questo comitato costituito ad hoc (nominato con criteri sconosciuti e che gestiva un ingente contributo pubblico) aveva tra i suoi membri l’ex sindaco Rinaldi? Quali erano i titoli del signor Afro Torri (coordinatore del comitato), visto che l’unico ruolo “pubblico” era quello di vicesegretario del PD di Casina? Assumetevi le vostre responsabilità.

        (PR)

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  4. Il video in questione è stato eliminato dal web, come mai?

    (Emere)

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  5. Il filmato è stato rimosso dal canale ufficiale Here Castelnovo Monti e dal sito del Comune, ma è ancora disponibile per chi lo volesse vedere al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=Q_YHvdFnXPM

    (Massimiliano Genitoni, portavoce M5S C. Monti)

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  6. Ho fatto in tempo a vederlo, ma lo hanno già eliminato anche da youtube. Che longevità!

    (Puntoeacapo)

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  7. Confermo, rimosso anche da youtube. Mi dispiace una caduta di stile così evidente da parte di Bini, personaggio che conosco poco ma che mi sembra di valore. Adesso ci troviamo ad aver pagato per un video che non si trova su internet. Meglio criticato che assente.

    (Serb)

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  8. Ciao Bini, approfitto di questa agorà telematica per fare una riflessione sul progetto “Here Castelnovo Monti”. In questi giorni si sta parlando molto dell’iniziativa, in particolar modo del video di promozione. Lo si fa sia off line (a cena con gli amici, nelle chiacchiere da bar, in famiglia) sia on line, (sui social e sulla piattaforma che ci ospita). Le decine di persone che hanno ritenuto dare un contributo alla discussione non mi risulta siano militanti e forse nemmeno elettori del M5S, anzi in virtù del plebiscito che hai ricevuto nella scorsa tornata amministrativa probabilmente sono in larga parte tuoi elettori. Quindi, al netto delle dinamiche politico/istituzionali e del tuo botta e risposta con Genitoni, forse sarebbe necessario conoscere e comprendere questo “malumore” che ha suscitato tra i castelnovesi l’iniziativa di marketing territoriale. Avendo tu meritatamente avuto una ampia apertura di credito dalla cittadinanza, i politici nazionali agognerebbero avere il gradimento che hai tra i tuoi paesani, sei nelle condizioni di poter analizzare, oggettivamente e senza nessuna ripercussione, l’efficacia del progetto. La maggior parte di noi non mette in dubbio la trasparenza e la correttezza che vi hanno portato a scegliere questa agenzia di comunicazione e nemmeno si vuole dare un giudizio approssimativo e superficiale sulle loro competenze professionali. Ma e c’è sempre un ma! Alcune scelte sono oggettivamente censurabili e non di poco conto. Credo che la “licenza” di chiamare il nostro paese Castelnovo Monti non sia azzeccata per il video di presentazione, ma soprattutto sia inammissibile nelle comunicazioni istituzionali che l’agenzia fa in nome e per conto del nostro Comune e dei suoi cittadini (vedi sito agenzia). Inoltre è palese che il video manchi di identità e slancio emozionale e se nessuno di noi ci si identifica mi pare impossibile che un potenziale turista si possa innamorare di un “non luogo”, di un posto che non esiste e che addirittura propone errate informazioni (i vigneti potevano proprio evitarli). Sarebbe sciocco fare del disfattismo e tracimare nell’odioso populismo da tastiera, tanto in voga oggi e non pertinente alla nostra realtà. Però ritengo necessario da parte vostra tenere le “orecchie drizzate” su quello che è l’umore e il pensiero dei cittadini e forse l’agenzia di comunicazione incaricata dovrebbe calarsi maggiormente nella nostra realtà e diventare un vero e proprio partner istituzionale, imparando a conoscere meglio il territorio, la sua storia, la sua cultura e le sue tradizioni. Diversamente è impossibile condurre delle campagne di marketing territoriale che risultino essere appropriate e vincenti. Grazie.

    (Il barbuto)

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    • Esatto! Buon intervento che dice, in maniera più diplomatica, quello che molti pensano. Brava persona, Bini. Sbagliatissimo levare il video, se non per fare un sostanzioso restyling. Lasciamo solo il titolo e forse neanche quello, o almeno aggiungiamo il “ne'” alla capitale della montagna. Fa specie che l’agenzia incaricata annoveri tra i clienti anche il consorzio del Parmigiano Reggiano. Chiediamo a qualche produttore se ritiene efficace il marketing allestito?

      (Serb)

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  9. Per me questa è una brutta storia! 180.000 euro dati senza regolare gara d’appalto non mi sembra una cosa normale. Sarà pure legale e i cavilli burocratici e giuridici la giustificheranno, ma è altrettanto legittimo che molti sospetti di compiacenze sorgano nelle menti dei liberi cittadini, anche quelli che non frequentano i bar. Il tutto con buona pace ed in barba al leitmotiv che ci accompagna da due anni: mafia free e trasparenze varie. Nel merito del lavoro svolto e proposto dalla società di marketing e pubblicità non mi dilungo, perchè altri commenti hanno già scritto in modo molto preciso e condivisibile. Il fatto che il video stesso sia stato fatto scomparire, come ci viene detto da molti, è la testimonianza del fallimento del progetto di marketing territoriale! Fu un fallimento il progetto di marketing territoriale della Provincia ai tempi di Sonia Masini e un fallimento sarà per il Comune, gli unici che sicuramente ci guadagneranno saranno coloro che riscuoteranno le parcelle.

    (M.G.)

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  10. Il marketing per la promozione della montagna è tutta un’altra cosa. Il video in questione non solo è di dubbio gusto e di scarsa fattura, ma non dice niente e non promuove niente. Serve ben altro.. e fatto bene.

    (Mattia Rontevroli)

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  11. Ribadisco che gli inglesismi lasciano il tempo che trovano, non abbiamo un turismo rivolto agli anglofoni ma, piuttosto, quello “mordi e fuggi” tanto in voga negli ultimi anni che potrebbe trovare interesse presso chi, a pochi chilometri da noi, ha piacere nel frequentare la nostra montagna. Loghi e slogan delle locali istituzioni non hanno mai brillato per originalità, come non rammentare la polemica sorta alla nascita del logo che identifica il parco nazionale dell’appennino tosco emiliano, che tanto ricorda un marchio ben più famoso? Ora ‘sta catena che mi fa pensare ad una banca. Semmai il presidente dell’Unione dei Comuni volesse promuovere la montagna cosa si lascerebbe suggerire: una bella M slanciata e tondeggiante?, magari gialla?, magari Mc…? Poi, che giornali e consuetudine definiscano il comune come Castelnovo Monti, Castelnuovo Monti, ne, nè… anzichè nel modo corretto, Castelnovo ne’ Monti, non giustifica che l’amministrazione storpi il nome in iniziative ufficiali adducendo giustificazioni che insultano l’intelligenza del lettore. Perchè allora non CasMo? Corto, memorizzabile e commercializzabile. E la nostra identità dove la mettiamo?

    (F. Pinello)

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  12. Non tutte le ciambelle riescono con il buco! Per il nome non c’è problema. Lo chiamiamo Castelnovo di Bismantova.

    (Dilva Attolini)

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  13. 180.000 euro?!, roba da matti, per un filmatino amatoriale che chiunque poteva fare senza spendere un euro. No, caro Bini! Quando rientro chiederò spiegazioni documentate e se la cosa non è regolare ne vedremo delle belle! Per la piazza del Casale non hai fondi?! Cosa utile per il turismo: cartelloni, filmati per descrivere un territorio alla mano di nessuno?

    (Onelio)

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