Il bilancio di metà mandato amministrativo dell'”opposizione” carpinetana. Il sindaco Borghi: “il segretario del Pd si è autoeletto e parla a nome della minoranza”

Pubblichiamo di seguito il testo della lettera che l'opposizione piddina ha inviato ai cittadini di Carpineti come proprio bilancio di metà mandato. E, di seguito, la replica del sindaco Tiziano Borghi

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carpinetiCare concittadine, cari concittadini, vorremmo augurarvi un felice 2017. La fine dell’anno è sempre un momento di bilanci e di buoni propositi per il futuro. Ormai abbiamo ormai superato la soglia di metà mandato e crediamo quindi che sia doveroso condividere le nostre considerazioni sulla situazione del Comune.

In questi anni abbiamo interpretato il ruolo di controllo che ci hanno affidato gli elettori con serietà e passione, mirando sempre al bene del paese e alla tutela degli interessi della comunità. Nel seguito trovate una sintesi dei principali temi che abbiamo sin qui affrontato.

Fiscalità e finanza locale

Negli ultimi anni, le tariffe delle imposte locali sono aumentate. Possiamo anche comprendere le ragioni di un aumento della pressione fiscale, ma non riteniamo giusto che il peso del maggior carico sia sostenuto principalmente dalle famiglie più deboli. Durante il periodo di applicazione della Tasi il Comune di Carpineti ha deciso di non riconoscere sgravi fiscali alle fasce più deboli della popolazione, ad esempio, alle famiglie con figli a carico. Questo avrebbe permesso una distribuzione più equa del prelievo fiscale. Inoltre, in questi anni la tassazione dell’Irpef è stata incrementata di circa il 70%. Tuttavia, anche in questo caso il maggior sforzo richiesto ai cittadini ha colpito principalmente i più deboli. Infatti è stata pressoché raddoppiata l’addizionale Irpef per i redditi che vanno da 10.000 a 15.000 € annui. Riteniamo che un aumento di questo livello sia ingiusto e ingiustificato. Infine, In questi mesi il Comune di Carpineti ha approvato il Documento unico di programmazione per ben quattro volte nonostante il parere contrario del revisore dei conti. Il Documento unico di programmazione è lo strumento che permette la guida strategica ed operativa del Comune e ci sembra preoccupante che l’unico parere terzo ricevuto al documento sia negativo, per altro su diversi punti.

Attività produttive, commercio, turismo

In un momento di generale sofferenza per la nostra economia, la giunta non è stata in grado di promuovere il territorio in modo adeguato. Agricoltura, artigianato e commercio sono in difficoltà e non sono state individuate politiche pubbliche che permettano di creare occupazione e benessere. Per quanto riguarda il turismo dobbiamo certamente lodare l’impegno, l’entusiasmo e i successi delle tante associazioni che animano il territorio. Tutti i carpinetani devono essere orgogliosi di quanto è stato fatto. Tuttavia il lavoro delle associazioni non va confuso con il ruolo che deve avere il Comune nel governo del territorio. Il sostegno e l’appoggio per la società civile sono giusti e doverosi, ma chi ricopre ruoli istituzionali dovrebbe anzitutto preoccuparsi di indicare le direzioni per risolvere i problemi dei cittadini, creare posti di lavoro, e rilanciare lo sviluppo del territorio. La promozione del turismo richiede progetti precisi e una strategia ponderata. Crediamo che sia necessario ragionare a livello distrettuale, con i comuni vicini, per definire una nuova idea di "Appennino del buon vivere" che, a partire dalle opportunità offerte dal riconoscimento del Ma-Unesco, consenta di definire percorsi sportivi, naturalistici, culturali ed enogastronomici in grado di attrarre visitatori durante l’intero arco dell’anno. Oggi purtroppo sono invece evidenti i grandi problemi del settore. I bandi per l’affidamento del castello e di S. Vitale sono andati deserti, compromettendo la stagione turistica. Il complesso di S. Vitale risulta sostanzialmente abbandonato e ci sembra molto concreto il rischio di perdere la fruibilità della struttura qualora questa venga lasciata a se stessa anche negli anni a venire. Il castello invece è rimasto accessibile grazie all’associazione "Il Melograno" a cui va il merito di avere mantenuto viva l’attenzione e l’interesse pubblico sui nostri beni storici e culturali. Le ragioni per cui le gare per l’affidamento del castello e di S. Vitale sono andate deserte vanno cercate nell’incomprensibile ritardo con cui sono stati pubblicati i bandi, insieme alle richieste dei capitolati di gara che non hanno tenuto in alcun conto le logiche di sostenibilità d’impresa. Auspichiamo che l’amministrazione si stia operando per la definizione dei nuovi bandi con l’obiettivo di affidare la gestione dei nostri beni storici a professionisti capaci e in grado di creare occupazione anche di carattere stagionale. Il recente interesse del governo per la valorizzazione dell’area matildica offre opportunità importanti e forse irripetibili. In questa fase è necessario sapere programmare nuovi interventi che consentano di valorizzare al meglio il territorio. Non possiamo più permetterci investimenti discutibili come, ad esempio, i 60.000 € che sono stati impiegati per allestire una stanzetta chiamata pomposa mente “Museo lapideo” (che peraltro è stata quasi sempre chiusa al pubblico). Questo è il momento per preparare progetti di valorizzazione dei nostri beni storici che affrontino e superino i principali problemi delle strutture, che vanno dalla mancanza di integrazione con i percorsi culturali a livello provinciale e regionale, alla difficoltà di accesso, alla mancanza di parcheggi, alla necessità di una corretta manutenzione per evitare infiltrazioni d’acqua, alla scarsa illuminazione, ecc.

Cultura

Noi crediamo che tutti i cittadini dovrebbero essere nelle stesse condizioni di partenza nella vita. Le politiche di promozione della cultura, soprattutto fra i giovani, sono certamente lo strumento principale per raggiungere questi obiettivi. Purtroppo in questi anni abbiamo assistito a tagli al servizio bibliotecario: l’Amministrazione ha deciso di rinunciare a professionalità elevate e difficilmente reperibili, con la conseguente riduzione dell’offerta culturale per l’utenza, specialmente per i ragazzi. Sono stati anche annunciati tagli alla scuola di musica. La scuola di musica è un patrimonio della nostra comunità e andrebbe preservata e valorizzata al meglio. I tagli, se confermati, potrebbero richiedere di alzare le rette e non vorremmo che alcuni ragazzi dovessero per questo incontrare difficoltà nel proseguire lo studio di uno strumento musicale.

Giovani

L’amministrazione comunale di Carpineti ha istituito la "Consulta dei giovani", una iniziativa lodevole che però non è stata sostenuta adeguatamente e non ha portato risultati. Allo stesso tempo però, l’amministrazione ha anche deciso di interrompere le attività del "Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze", una esperienza estremamente positiva che ha portato i nostri studenti a confrontarsi con la complessità della definizione di politiche, lavorando su proposte di riqualificazione di spazi pubblici. Quello che ci amareggia è la constatazione che sarebbe bastato davvero poco per continuare un lavoro altamente formativo, e in grado di avvicinare i nostri ragazzi al tema della cittadinanza. Con ottimismo vogliamo sperare in un ravvedimento dell’amministrazione.

Sport

L’amministrazione ha attivato un mutuo da 150.000 € per la realizzazione di nuovi interventi nell’area dei campi sportivi: un campetto polivalente con fondo sintetico e la sistemazione del parcheggio dopo il taglio degli alberi. Un mutuo che peserà sui bilanci di molti anni a venire, benché il sindaco Borghi nelle assemblee pubbliche avesse garantito che le risorse necessarie sarebbero state trovate vendendo azioni Iren. Questi investimenti, per come sono stati congegnati, non avranno nessun impatto significativo sul territorio perché arricchiscono ulteriormente il livello di una offerta ampiamente soddisfatta dalle infrastrutture esistenti. Inoltre, ad oggi non si sa ancora nulla sulla gestione degli impianti e non ci è stata fornita alcuna garanzia sull’accesso libero e gratuito per tutti i ragazzi di Carpineti. A nostro avviso sarebbe stato necessario investire nella manutenzione della palestra comunale e del campo da basket nelle sue adiacenze, poiché vengono regolarmente impiegati dai ragazzi durante l’orario scolastico e nel pomeriggio. Inoltre sarebbe stato opportuno prestare attenzione agli impianti sportivi nelle frazioni che, da troppo tempo, sono esclusi dagli investimenti.

Contrasto ai danni causati dal gioco d’azzardo ed alle dipendenze

Il Pd di Carpineti ha più volte sollevato il tema del contrasto al gioco d’azzardo ed alla ludopatia in Consiglio comunale e ha proposto sgravi fiscali per gli esercizi che non ospitano slot machine, o che intendono liberarsene. Molte amministrazioni hanno applicato simili provvedimenti nel recente passato e, compatibilmente ai vincoli di bilancio, questo ha permesso di mitigare la diffusione del gioco e di segnalare alla comunità la preoccupazione e l’urgenza del contrasto alla ludopatia. Purtroppo l’Amministrazione di Carpineti non solo si è rivelata sorda alle nostre proposte, ma il Sindaco in Consiglio comunale ha addirittura dichiarato che la ludopatia “forse non è un grande problema per Carpineti”. Inoltre, il sindaco ha anche aggiunto che le politiche per la riduzione della diffusione delle slot machine che abbiamo suggerito potrebbero essere negative perché ritiene che realizzandole “noi favoriamo solo e esclusivamente l’apertura delle uniche sale dove si fa solo il gioco d’azzardo”. Tutto questo per noi è inaccettabile.

Sistema socio-assistenziale

In tempi recenti il Consiglio comunale ha affrontato i temi di Asp Don Cavalletti e dell’assistenza domiciliare. I problemi dell’Asp Don Cavalletti non nascono in tempi recenti e ad inizio mandato il sindaco Borghi aveva correttamente indicato la necessità di scelte strategiche e di indirizzo che, nel 2016, avrebbero dovuto portare l’ente in pareggio di bilancio. Oggi il debito dell’ente è arrivato a circa 400.000 €, e si stima che chiuderà il bilancio 2016 con un ulteriore disavanzo di circa 50.000 €. Per iniziare a fronteggiare il problema la giunta ha deciso di riconoscere di un consistente debito fuori bilancio di 150.000 €. Noi crediamo che sarebbe stato possibile sostenere il debito dell’Asp Don Cavalletti con le risorse lasciate dalla precedente amministrazione (300.000 € di avanzo di bilancio a cui vanno sommati ulteriori 250.000 € arrivati dal 2014 al 2016 in virtù di una convenzione stipulata con Iren Ambiente). Su questo tema avremmo desiderato un percorso di reale condivisione che probabilmente avrebbe potuto portare maggioranza e opposizione verso scelte unanimi. Purtroppo però questo cammino comune non c’è stato. Con l’approssimarsi della scadenza della convenzione con la cooperativa "Àncora" che si occupa della gestione del centro diurno sono ormai urgenti e necessarie scelte che garantiscano il futuro dell’Istituto Don Cavalletti. A quanto sappiamo è stato individuato un consulente che, in questi mesi, si sta occupando dell’analisi di diverse possibilità di ristrutturazione dell’istituto. Ad oggi però la giunta Borghi non ha ancora definito le priorità e gli indirizzi che vorrà perseguire nella ristrutturazione dell’ente. Inoltre crediamo necessario un confronto con la popolazione qualora si stia valutando la chiusura del centro diurno già a partire da luglio 2017. I problemi del sistema socio-assistenziale di Carpineti toccano però anche il servizio di assistenza domiciliare. A fronte di una interrogazione del Pd, Borghi ha ammesso che sono stati fatti tagli alle prestazioni erogate cittadini. Certamente sono state allocate maggiori risorse per i servizi domiciliari, che non si sono però rivelate sufficienti per soddisfare una domanda che è cresciuta in modo molto più rapido. Sin d’ora ci sembra quindi necessario raccomandare un controllo periodico molto stretto delle esigenze del territorio per garantire l’erogazione ordinata del servizio e per potere pianificare in modo adeguato le risorse da allocare negli anni futuri. Non è accettabile infatti che un errore di pianificazione e controllo debba avere impatto sui cittadini più deboli e sulle loro famiglie.

Ambiente

Il tema della tutela dell’ambiente è stato dibattuto ampiamente in questi anni. Per diverse settimane abbiamo incalzato l’Amministrazione sulla gestione dei rifiuti e in particolare sulla gestione di un enorme invaso presente nella discarica di Poiatica. Ci siamo opposti a qualunque apertura del Sindaco Borghi rispetto al conferimento di rifiuti speciali a Poiatica, anche perché in questo caso le dimensioni dell’invaso sono tali da farci temere una effettiva riapertura del sito. Dopo un acceso dibattito, e anche a fronte della pressione dei comuni dell’Unione, l’Amministrazione di Carpineti ha dovuto fare proprie le nostre tesi ed impegnarsi a sostenere soluzioni che non richiedano nuovi conferimenti di rifiuti. Oggi, siamo ancora in attesa dei risultati di uno studio di fattibilità dell’Università di Bologna che consentirà alle amministrazioni di adottare le più opportune scelte tecniche per la risoluzione del problema. Il tema della tutela dell’ambiente però non si può esaurire con la discarica. Purtroppo dobbiamo sottolineare che poco o nulla è stato fatto per il ripristino ambientale delle cave e dei terreni circostanti la discarica. I cittadini inoltre ci hanno segnalato diverse frane che minacciano case o strade e che andrebbero gestire e monitorate in modo opportuno.

Protezione civile

I recenti terremoti che hanno colpito il nostro paese evidenziano come il sistema di protezione civile rivesta oggi un ruolo sempre più importante per garantire la sicurezza dei cittadini. La precedente Amministrazione aveva approvato un regolamento comunale di protezione civile e si era attivata per la formazione di un gruppo di volontari. Avremmo sperato in un potenziamento di questa organizzazione e in una sua riorganizzazione a livello di Unione dei comuni. Tuttavia, con grande amarezza dobbiamo dire che la giunta Borghi ha deciso di disperdere i risultati di questo lavoro disattendendo  addirittura i regolamenti comunali: non è mai stato convocato il comitato comunale di protezione civile, per individuare le attività di indirizzo, programmazione e pianificazione relative alla protezione civile. La giunta non si è preoccupata di nominare un nuovo coordinatore dopo le dimissioni del precedente, con grave compromissione della capacità operativa del gruppo. Non sono state mantenute le promesse fatte ai volontari che chiedevano una sede per le attività del gruppo e un mezzo adeguato per l’espletamento dei loro servizi. Infine, nulla si è fatto e nulla risulta in programmato sul versante della divulgazione della cultura di protezione civile presso la popolazione, con particolare riguardo alla scuola: infatti è evidente a tutti l’importanza di diffondere la cultura della protezione civile al fine di minimizzare l’impatto di eventi calamitosi a cui potrebbe essere eventualmente soggetto il territorio.

(Dario Bottazzi, segretario del Pd di Carpineti, a nome del Circolo Pd di Carpineti)

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In questi giorni è stato consegnato ad alcune famiglie da parte del circolo Pd un documento riguardante l’attività dell’Amministrazione comunale di Carpineti.

Il firmatario del documento, Dario Bottazzi, afferma che “in questi anni abbiamo interpretato il ruolo di controllo che ci hanno affidato gli elettori con serietà e passione, mirando sempre al bene del paese …”.

Anche se lo stimolo è forte, il rispetto che nutro nei confronti dei cittadini che nel maggio del 2014 hanno votato i quattro consiglieri di minoranza della “Lista civica Insieme per Carpineti”, circa 1230, oltre che dei consiglieri stessi, nessuno dei quali firmatari del documento, impone di non rispondere.

Difatti prendere in considerazione queste analisi che, seppur legittime e costruttive, sono redatte da un segretario che sicuramente può parlare a nome degli iscritti del proprio circolo ma che non rappresenta certo gli elettori della “Lista civica Insieme per Carpineti” in quanto non ne ha ricevuto il mandato e che addirittura propone di sostituirsi ad una minoranza consigliare democraticamente eletta, implicherebbe da parte mia una serie di indelicatezze (per non dire, addirittura, violazioni ai principi democratici).

In primo luogo, rispondere alla lettera rappresenterebbe un’indelicatezza istituzionale. L’elettore infatti ha espresso tramite il proprio voto una chiara preferenza circa i propri rappresentati al consiglio comunale e pertanto, secondo i più elementari principi statutari, l’eletto non solo non può delegare il proprio ruolo di consigliere, ma deve interpretarlo con coscienza e libero da ogni condizionamento esterno. Questo è il primo principio della democrazia e del mandato al quale un eletto deve sottostare.

Inoltre, rispondere alla lettera del circolo Pd rappresenterebbe un’indelicatezza politica, disconoscendo il ruolo importantissimo di controllo dell’attività amministrativa riservata in via esclusiva ai consiglieri di minoranza, che colgo l’occasione di ringraziare per la loro continua collaborazione. Ammettere che tale ruolo possa essere esercitato da una figura terza mi renderebbe complice di un potere di surroga che, oltre ad essere inesistente, svilirebbe irreparabilmente la figura dei consiglieri stessi.

Concludendo, questa amministrazione rimane, come sempre è avvenuto, a disposizione dei consiglieri di minoranza Davide Annigoni, Stefano Baldelli, Paola Bertoni e Debora Margini, per rendere conto del proprio operato, discutere e approvare comunemente ordini del giorno, ricevere proposte, interpellanze ed interrogazioni. Crediamo che un sano dibattito faccia a faccia, dove si possono confutare seduta stante le tesi e le opinioni, sia la strada maestra per fare il meglio per Carpineti, lasciando perdere proclami da campagna elettorale perenne ma focalizzandosi su un dialogo costruttivo per il bene comune. Con questo colgo l’occasione di augurare a tutti un felice anno nuovo, all’insegna di molteplici nuove iniziative per la comunità dei carpinetani. Auguri!

(Tiziano Borghi, sindaco di Carpineti)

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Controreplica di Dario Bottazzi.

Onestamente non so quale sia l’idea di democrazia del dindaco Borghi, ma certamente gli devo ricordare che non è nella sua disponibilità il diritto di decidere chi possa fare politica. Quando esprimo analisi o valutazioni lo faccio per conto del Partito democratico e presto la mia voce ai tanti che non si sentono rappresentati dalla sua maggioranza. Credo sia chiaro a tutti che il reale problema del sindaco sia la difficoltà nell'affrontare il merito delle questioni che poniamo. La nota del sindaco esprime una concezione arbitraria e personale del sistema democratico. Inoltre, per sostenere le sue tesi Borghi ha volutamente omesso di ricordare che i consiglieri eletti nella lista civica "Insieme per Carpineti" formano il “Gruppo consiliare del Pd” e che impiegano carta intestata del Partito democratico quando depositano interrogazioni e interpellanze. Credo che i carpinetani avrebbero meritato una maggior franchezza da parte del sindaco, quanto meno per una questione di decoro e di tutela della credibilità delle istituzioni. Il prossimo anno proseguiremo la nostra attività di opposizione. Come sempre saremo propositivi quando è possibile, ma fermi quando è necessario. Lavoreremo per garantire la tutela degli interessi della nostra comunità e faremo tutto quello che è in nostro potere perché nessuno rimanga indietro o si senta solo.   Auguriamo a tutti un felice 2017.

 

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15 Commenti

  1. Una curiosità, quali sarebbero gli impianti sportivi delle frazioni sui quali fare investimenti? Grazie.

    (Domenico)

    Rispondi
  2. Onestamente non so quale sia l’idea di democrazia del sindaco Borghi, ma certamente gli devo ricordare che non è nella sua disponibilità il diritto di decidere chi possa fare politica. Quando esprimo analisi o valutazioni lo faccio per conto del Partito Democratico e presto la mia voce ai tanti che non si sentono rappresentati dalla sua maggioranza. Credo sia chiaro a tutti che il reale problema del sindaco sia la difficoltà nell’affrontare il merito delle questioni che poniamo. La nota del sindaco esprime una concezione arbitraria e personale del sistema democratico. Inoltre per sostenere le sue tesi Borghi ha volutamente omesso di ricordare che i consiglieri eletti nella Lista civica Insieme per Carpineti formano il “Gruppo consiliare del PD”, e che impiegano carta intestata del Partito Democratico quando depositano interrogazioni e interpellanze. Credo che i carpinetani avrebbero meritato una maggior franchezza da parte del sindaco, quanto meno per una questione di decoro e di tutela della credibilità delle istituzioni. Il prossimo anno proseguiremo la nostra attività di opposizione. Come sempre saremo propositivi quando è possibile, ma fermi quando è necessario. Lavoreremo per garantire la tutela degli interessi della nostra comunità e faremo tutto quello che è in nostro potere perché nessuno rimanga indietro o si senta solo. Auguriamo a tutti un felice 2017.

    (Segretario del PD di Carpineti)

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    • In questo periodo fra Natale e Capodanno con una atmosfera da caminetto, presepi e stelle comete, mi dispiace dover controbattere su un argomento avulso dal clima festoso, ma non posso esimermi. Il mio concetto di democrazia non è assolutamente arbitrario ed è molto semplice: il rispetto delle istituzioni. E la minoranza in un Comune è una istituzione come lo è il sindaco. E le istituzioni per mantenere decoro e credibilità devono intervenire in prima persona e non possono farsi rappresentare. Per quanto riguarda chi deve fare le analisi politiche, che è una cosa diversa, non solo non mi permetto di confutare chi deve produrle, ma per definizione, come ho già scritto (vedi sopra), le ritengo “legittime e costruttive”. Quindi scrivere una cosa diversa dal mio concetto già espresso, è scrivere consapevolmente una cosa non vera. Rinnovo il buon anno a tutti!

      (Tiziano Borghi)

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      • Non so dire da dove tragga le sue convinzioni il sindaco, ma questo poco importa. La cosa evidente a tutti è invece l’incapacità di affrontare il merito delle questioni che abbiamo posto. Se vogliamo che il 2017 sia davvero un buon anno è necessario creare le condizioni per lo sviluppo del territorio.

        (Dario Bottazzi, segretario del PD di Carpineti)

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  3. Mi permetto, come comune cittadino di Carpineti, di controbattere in modo forte la posizione del mio sindaco, dove afferma che come sempre avvenuto, è a disposizione dei consiglieri di minoranza (Davide Annigoni, Stefano Baldelli, Paola Bertoni e Debora Margini) per rendere conto del proprio operato. No, carissimo sindaco! Lei, del Suo operato, deve rispondere a tutti i cittadini di Carpineti che è cosa diversa della normale attività amministrativa che si esplicita sui banchi del Consiglio comunale dove siedono anche i consiglieri di minoranza. Lei, caro sindaco, deve rispondere, non al segretario del PD di Carpineti, ma ai Suoi concittadini sui temi che il segretario ha posto, interpretando il comune sentire di tanti di loro. Mi auguro ed auguro a Lei e a tutti i carpinetani che il 2017 sia portatore di tutto il bene possibile.

    (Argo Pignedoli)

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  4. Sono un operaio quasi sessantenne e ricordo che alla scuole medie durante le ore di educazione civica spiegavano il concetto di democrazia. La democrazia è la possibilità di scegliere una o più persone che mi rappresentino in Consiglio comunale e a cui ho dato la mia fiducia, persone che al momento di essere elette hanno avuto la mia approvazione e sono loro che portano la mia voce in Comune, non persone delegate o esterne.

    (Biagio)

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    • Una tuta blu che dà lezioni di democrazia a un segretario PD ultralaureato e una minoranza che, seppur più volte chiamata in causa, mantiene il più stretto silenzio confermando così la propria inesistenza. Credo che il PD debba tornare nelle mani costruttive delle operaie, degli operai e di tutti i lavoratori. Continuare a lasciarlo guidare dai soloni con le dita permanentemente su una tastiera, non per fare proposte costruttive, ma solo per dividere e inasprire gli animi, non solo non fa bene a nessuno ma di sicuro fa male al Paese. E io a Carpineti voglio bene.

      (Un’operaia)

      Rispondi
  5. Grazie per la risposta, signor Bottazzi. Buon anno.

    (Domenico)

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  6. La classica affermazione di chi si aggiudica una elezione è “sarò il sindaco di tutti”. Sarebbe bello, ma con tutto il rispetto e senza voler creare polemica penso non sia facile sentirsi rappresentato da un sindaco che stenta a riconoscere il dovere di dover rispondere a tutta la sua cittadinanza anche se viene espressa in buona parte dal segretario del partito di minoranza.

    (Giorgio Sghedoni)

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  7. La concittadina operaia ha colto nel segno. Un paese dove il sindaco Tiziano Borghi non ritiene dover dare risposte alle considerazioni sulla “…situazione del Comune…”, descritte dal segretario locale, Dario Bottazzi (se supportate da numeri e fatti, sarebbero assai delicate), adducendo una indelicatezza nei confronti dei consiglieri di minoranza, nonché “…per non dire, addirittura, violazione ai principi democratici…”, il principio di democrazia, ovvero, forma di governo in cui il potere viene esercitato dal popolo, tramite rappresentanti liberamente eletti, non preclude che il popolo stesso, con rappresentanti politici, sindacali, associazioni e/o organismi istituzionalmente riconosciuti possa chiedere delucidazioni o informazioni. Giunti a questo punto speriamo solo che le importantissime e, ripeto, assai delicate richieste di dati e chiarimenti, avanzate da persona non autorizzata, trovino accoglimento presso i consiglieri di minoranza.

    (Ferruccio)

    Rispondi
    • La ringrazio, signor Ferruccio, per il suo intervento qualificato che dà modo di ribadire i concetti da lei espressi e da noi attuati. La nostra amministrazione fa già tutte le volte che le è chiesto incontri con organismi portatori di interessi diffusi e rappresentanti i cittadini, fra i quali i sindacati, per rendere conto delle scelte fatte e di quelle in programma. Alcune hanno pochi iscritti, altre di più, il segretario della SPI rappresenta addirittura quasi mille carpinetani, ma tutte ricevono la stessa attenzione. Tutti però si presentano con il proprio bigliettino da visita e non con un altro. Quindi se il signor Bottazzi ritiene di fare un incontro in qualità di segretario del PD con l’amministrazione, che sarà ben lieta di rispondere alle sue domande, ne faccia semplicemente richiesta che sarà accolta come tutte le altre. Per quanto riguarda la minoranza, invece, non me ne voglia la simpatica concittadina operaia, devo dire che c’è. Molto probabilmente conoscendo i fatti e la loro contestualizzazione, coscientemente non ha voluto avallare un documento che contiene sì qualche verità (ad esempio sul consiglio comunale dei ragazzi siamo in ritardo di qualche mese), ma contiene tante altre affermazioni non corrette, forvianti e alcune addirittura inapplicabili.

      (Tiziano Borghi, sindaco di Carpineti)

      Rispondi
  8. Non so se il signor Bottazzi ha torto o ragione, però rimane pur sempre un cittadino che chiede alcune cose al sindaco/amministrazione. Il sindaco, e solo lui, si è degnato di rispondere, ma non nel nel merito delle cose, solo nel fatto che il Bottazzi possa o no. Io credo che possa non tanto come segretario Pd, ma come cittadino e questo è molto democratico.

    (Bacs)

    Rispondi
  9. Ringrazio il sindaco di Carpineti Tiziano Borghi per la cortese, breve ma circostanziata risposta. E’ giusto e corretto apprendere che i consiglieri di minoranza ci siano e che “…molto probabilmente conoscendo i fatti… non abbiano voluto avallare un documento…” (leggendo il documento del segretario Dario Bottazzi, davano l’idea di una voce nel deserto).
    E’ proprio vero che a volte un po’ di nebulosità politica può creare mancanza di informazione o meglio non completa conoscenza dei fatti. A questo punto il signor Dario Bottazzi, segretario del PD di Carpineti, dovrà prima condividere le considerazioni esposte, con il gruppo consigliare PD. Concludo dicendo che avendo ricevuto esaustiva risposta sul perché dell’andamento generale degli interessi economici e sociali del nostro comune archivio la nota pubblicata e auguro a tutti un “laborioso e sereno 2017”.

    (Feruccio)

    Rispondi
  10. Il signor sindaco sarà deluso di apprendere che il documento è stato prodotto dall’intero circolo, con un notevole contributo da parte dei membri del gruppo consigliare del PD che lo hanno condiviso in ogni parte. Abbiamo fatto un lavoro di preparazione a cui hanno partecipato in molti e il documento porta in calce la mia firma perché come segretario rappresento l’intero circolo. Mi rattrista vedere che, non potendo rispondere nel merito, il sindaco è solo in grado di provare a delegittimare il ruolo degli avversari politici. So di dare un dispiacere al sindaco, ma vorrei chiarire una volta per tutte che non abbiamo bisogno di chiedere il permesso per comunicare con i nostri cittadini. Non abbiamo neppure bisogno della sua approvazione per discutere con singoli, gruppi e associazioni del territorio. Anche noi, come chiunque altro, possiamo chiederle di dare conto pubblicamente delle scelte della sua giunta e dei risultati (pochi a dire il vero) che ha sinora ottenuto. Infine, senza ledere alcuna maestà, non dobbiamo necessariamente condividere le sue opinioni e possiamo anche provare a immaginare futuro diverso per la nostra terra. I nostri cittadini credo che meritino qualche spiegazione sui problemi che avete incontrato con il revisore dei conti, non trova? Non le sembra necessario spiegarci la fretta con cui avete inaugurato il cosiddetto Museo Lapideo, visto che è quasi sempre chiuso? Non le pare opportuno dire qualcosa sui bandi per l’affidamento di San Vitale e del Castello o vogliamo arrivare ancora all’estate? Si è fatto qualcosa per evitare che errori di pianificazione e controllo del sistema di assistenza domiciliare abbiano impatto sui cittadini più deboli?

    (Dario Bottazzi, segretario del PD di Carpineti)

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  11. Da quello che leggo anche a Carpineti, come a Castelnovo già a metà mandato i cittadini cominciano a fare il conto alla rovescia per mandarli a casa. Sindaci amici nella vita e uguali nell’amministrare.

    (Pf)

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