Pulizie di primavera alla Rocca di Minozzo

Pulizia alla Rocca di Minozzo

Il 21 marzo, in una giornata di molto timida primavera, il comitato scientifico del Cai, il Gruppo archeologico albinetano, i “Cani Sciolti” e i “Gatti Randagi” si sono messi in moto: afferrati gli attrezzi da lavoro, zaini in spalla e tanta buona volontà, partono alla volta della rocca di Minozzo. E così, guidati ancora una volta dalla dottoressa Anna Losi, che per anni ha diretto i lavori di scavo presso la Rocca, i trenta volontari si dividono e nell’arco di poche ore le bianche mura tornano a brillare, finalmente disinfestate dalle erbacce che le minacciavano. A soprintendere ai lavori anche l’architetto Giuliano Cervi, che assieme alla dottoressa Losi ha curato e continua a seguire le vicissitudini legate all’antico maniero, interessandosi alla valorizzazione e al mantenimento dell’importante struttura.

Pulizia alla Rocca di Minozzo

Prezioso e utilissimo l’intervento del professor Giuseppe Giovanelli, che assieme ad Anna Losi ha ripercorso la storia della rocca, cercando di dare qualche importante risposta ai numerosi misteri ancor oggi irrisolti.

Notevole anche la campagna di intervento sul fianco della rupe, grazie anche all’interesse dei vari proprietari, che ha ridato compattezza e visibilità all’ofiolite, ma soprattutto ha garantito una miglior stabilità della roccia. Sempre grazie alla possibilità di entrare in zone private si è potuto tracciare il segmento mancante di una realtà storica importante, che non manca mai di appassionare e stupire, aprendo nuovi importanti spiragli di conoscenza.

i delegati delle associazioni col pres. Sassi e la Dott.ssa Losi

Utile e partecipata anche dalla popolazione locale, la mattinata è terminata con un pranzo insieme, gestito con perizia dai ragazzi della Croce Verde di Villa Minozzo  presso gli Usi Civici di Minozzo, dove il presidente Elio Ivo Sassi ha espresso un vivo ringraziamento ai vari volontari che hanno fatto questo grande e meraviglioso lavoro, a chi lavora ogni giorno dietro le quinte per la valorizzazione della rocca e del territorio, a chi si impegna in un modo o nell’altro per il benessere della comunità.

I vari gruppi di volontari, dal 2016,  sono venuti alla Rocca di Minozzo tre volte, grossomodo in primavera e in autunno. Dal 2015 sono state fatte circa 600 visite guidate; sono venuti ragazzi di istituti comprensivi italiani e una scuola tedesca. Grazie agli studi del professor Giovanelli, e alle conoscenze dei vari esperti che si sono messi gentilmente a disposizione, si sta cominciando a delineare quella che è una realtà storica importante, che invita anche chi ha già visitato la Rocca a tornare, perché la storia si è evoluta e ci sono nuovi elementi da raccontare, da conoscere, da vivere.

Anna Losi e Giuliano Cervi in un momento insieme presso la sede degli Usi Civici di Minozzo

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