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I profughi nigeriani tra scuola ed ecologia con maestri d’eccezione: i bimbi di Minozzo

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I ragazzi nigeriani con i bimbi della primaria di Minozzo

È intensa la mattinata del 6 aprile per i bimbi di Minozzo. Grembiule indosso e zaino in spalla, alle otto del mattino sono ben pronti a scuola. Eppure, loro sanno, che questa volta, non siederanno nei loro banchi, ma in cattedra.

Ebbene sì, perché oggi gli “alunni” sono ospiti d’eccezione: i ragazzi nigeriani che già da qualche tempo hanno iniziato un progetto di alfabetizzazione col maestro Emanuele Milani di Minozzo.

«Abbiamo iniziato questo  percorso coinvolgendo una lingua di transizione, l’inglese, usata come strumento per instaurare un primo contatto.» spiega il maestro Milani, «partendo dall’inglese si è ragionato su come si forma l’italiano, individuando le frasi fondamentali che servono nella quotidianità, come fare la spesa o andare dal medico. Da lì  ci siamo spostati all’interno della didattica ludica, cercando di  imparare al meglio i modi di esprimersi. Ho richiesto alla dirigente la possibilità [accordata, ndr] di utilizzare la scuola non solo per utilizzare le risorse a disposizione, ma anche come occasione d’incontro dei ragazzi nigeriani con i bambini, tramite spazi comuni che possono incentivare una socialità positiva per entrambi.

I bimbi durante la lezione

Incuriositi dai nigeriani, infatti, i bimbi della scuola avevano scritto una lettera chiedendo il loro trascorso e augurando loro di trovare felicità e serenità in Italia. I nigeriani hanno poi risposto con una lettera di ringraziamento e hanno spiegato in modo sommario la loro storia. Instaurato questo ponte di contatto, con le colleghe insegnanti, siamo arrivati all’idea di creare un momento di didattica autentica facendo fare  ai bimbi il ruolo di esperti, esponendo ai nigeriani i verbi italiani. Si tratta di un’esperienza positiva per i bambini, perché insegnare significa anche avere interiorizzato bene quello che si deve spiegare. Speriamo che l’esperienza vada bene… a breve lo scopriremo!»

E, a breve, si è scoperto davvero. Spiega la maestra Loretta Albertini, di Minozzo:

Momenti di pulizia alla pista polivalente

«Oggi è stata una giornata un po’ speciale. La prima cosa bellissima che abbiamo fatto è stata la lezione sui verbi ai nigeriani. I bambini di quarta sono stati molto bravi. Hanno spiegato bene, in modo chiaro e preciso, e abbiamo capito che i nigeriani avevano afferrato qualcosa, ripetendo in seguito quello che avevano capito. Anche i bambini di quinta [classe composta interamente da extracomunitari, ndr] sono stati attenti e, anche loro hanno ripetuto cose che hanno capito. È stato molto bello perché il maestro di inglese [Milani, ndr]  traduceva loro in inglese, e i bambini quindi capivano anche parte delle cose tradotte. La lezione sui verbi è stata esauriente ed efficace, e sono parsi soddisfatti sia i nigeriani che i bambini, contenti per aver interagito con loro.»

Pulizia e divertimento al parco

Le sorprese non sono finite, in questa bella giornata di primavera. Sulla scia della giornata ecologica promossa dal Comune di Villa-Minozzo per sabato 8 aprile, le scuole di Minozzo non si tirano indietro, anzi: armati di guanti e sacchi decidono di pulire le zone limitrofe alla scuola: cortile, pista e parco giochi, aiutati sempre dai ragazzi nigeriani che accolgono di buon grado l’iniziativa.

I bimbi di Minozzo, le insegnanti, genitori e i ragazzi nigeriani davanti alla sede degli Usi Civici

Prosegue la maestra Loretta Albertini: «La seconda cosa bella di oggi è proprio questa “mattinata ecologica”. È stato interessante far partecipare i bambini all’iniziativa perché hanno capito la necessità di tenere il nostro ambiente pulito, ordinato e curato. Stamattina abbiamo introdotto il discorso, spiegando la necessità di prestare quest’opera, e tutti l’hanno accolta con piacere. Grazie alla contribuzione dei genitori che hanno fornito i guanti e le attrezzature abbiamo pulito tutto l’ambiente intorno alla nostra scuola, facendo una raccolta differenziata, per poi gettarla negli appositi cassettoni. Abbiamo concluso in bellezza con una merenda offerta dagli Usi Civici presso la loro sede.»

Le insegnanti, il maestro Milani, i genitori presenti, i ragazzi nigeriani e i bimbi di Minozzo concludono con una bella foto insieme davanti alla sede degli Usi Civici, ringraziando tutti per il prezioso contributo e la buona merenda.

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1 commento

  1. Oggi di fronte alla Coop di Castelnovo ne’ Monti ho parlato con il nero di turno che fa l’elemosina. Un nigeriano che abita a Villa Minozzo. Debbo ringraziare questi neri perche sono sempre e dico sempre disponibili al dialogo. Io sto cercando di imparare l’inglese e praticamente tutti loro lo parlano, alcuni anche con un ricco vocabolario. Alcuni dichiarano di avere conseguito dei titoli di studio nei loro paesi e questo lo si capisce dal loro livello di conoscenza della politica italiana o delle questioni socio- economiche internazionali. Sono tutti giovani e oggi ho sentito che nel loro paese c’è una guerra dove vengono usate delle bombe e la gente non si sente al sicuro. Io della Nigeria so che galleggia su un mare di petrolio e anche l’italiana Eni lo estrae. Questo nero mi ha fatto capire che iniziava ad amare la libertà di cui gode l’Italia. Egli mi ha detto che avrebbe voluto lavorare ma per lui non c’è niente. Allora, ho aggiunto, almeno impara l’Italiano e lui mi ha detto che l’unica scuola che ha frequentato per imparare la nostra lingua era a Reggio Emilia. Io mi chiedo, è possibile che nella montagna reggiana non ci siano delle scuole di Italiano per formare questi giovani appena arrivati? Bravi gli studenti delle elementari di Villa che almeno una volta hanno dato una lezione di grammatica italiana ai giovani neri nigeriani che da profughi, naufraghi e richiedenti asilo, oggi abitano qui in montagna.

    (Fausto Franchi)

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