“Dovrebbero esserci turisti. E invece in quest’angolo di Castelnovo c’è degrado…”

Riceviamo e pubblichiamo.

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Caro Sindaco, siamo suoi concittadini ed abbiamo un desiderio e insieme vogliamo rivolgerle un appello a nome e per conto di alcuni residenti di via dei Partigiani e via Alessandrini e chiunque frequenta questo quartiere.

Il desiderio è che vorremmo vedere più spesso il nostro sindaco (e magari anche qualche assessore) passeggiare per le vie del paese, chiedere informazioni e pareri ai cittadini, raccogliere lamentele e suggerimenti. Le porto l’esempio che ci riguarda e che coinvolge tanti altri cittadini che ogni sera, quando si ritrovano per strada, immancabilmente ne parlano.

Nessuno ha mai notato lo stato di degrado e di abbandono del quartiere? L’arena sulla quale si potrebbero fare mille eventi (oltre alla sola fiera) è tappa soltanto di qualche scapestrato che in macchina (la sera) si diverte a fare sgommate e delle autoscuole (il pomeriggio) che vi fanno le prove con i ragazzi. I bagni sono chiusi e maleodoranti e dati in “gestione” alle autoscuole per mettere i birilli che utilizzano durante il giorno.

L’area verde circostante è assolutamente maltenuta, lungo i marciapiedi dell’arena un privato ha fatto un taglio erba lasciandola sul terreno ed è stata anche bruciata da qualche buontempone; in alcune parti (lato Pietra) l’altezza dell’erba ha persino ricoperto il marciapiede. Da qualche giorno un simpatico rettile strisciante si fa vedere proprio in quel tratto a prendere il sole.

Nonostante la presenza di raccoglitori per l’immondezza (vicino al centro sociale), non ci sono cestini sui tanti pali della luce e spesso i ragazzi delle scuole che sono in pausa o che attendono gli allenamenti di calcio, lasciano cumuli di carte, bottigliette e lattine.

Lungo gli stessi marciapiedi (dove spesso portiamo i bambini) ci sono tubi di fili elettrici a penzoloni o che fuoriescono dal terreno (lato area caravan e lato crinale), anime in ferro dei tombini sporgenti e quant’altro.

Per non parlare della sera: buio assoluto in un’area che potrebbe fare da riferimento per le tante persone residenti e non solo per chi porta a spasso i cani. Qualcuno dice che i lampioni non sono a norma, ma crediamo che siano tante le cose “non a norma” che quotidianamente vengono utilizzate.

Se poi pensiamo alle porte del Parco (ed al loro costo), ci chiediamo perché non ne è stata sistemata sul terrapieno che si trova sul lato opposto dell’immobile che raccoglie l’Unione dei comuni ed il centro sociale, dal quale si ha una vista completa sulla Pietra e sul crinale. Se in quell’area ci fossero panchine, tavoli e cestini, sarebbe il massimo per i tanti camperisti che devono bivaccare sui gradoni.

Naturalmente anche il sogno di vedere tutta l’area cortiliva asfaltata o di nuovo ghiaiata appare più un miraggio che una reale prospettiva. E tutto questo avviene dove quotidianamente chi transita con i camper si ferma per il rimessaggio, ma trova soltanto una fontanina e uno scarico per le acque nere. Alla domanda che spesso ci viene rivolta: dove possiamo dormire? dove c’è un poco di luce per sostare? dove c’è un area dotata di tavoli e panche per mangiare all’aperto, noi rispondiamo: non lo sappiamo oppure diciamo loro di accomodarsi davanti al centro sociale dove sono impilati tavoli e sedie. Se poi si va in fondo del tutto alla via, dove c’è uno spazio pedonale che oramai è impercorribile (ghiaia e polline a volontà) e quell’inutilizzato parcheggio con al centro un mega cassone per la raccolta del verde, allora ci si rende conto che davvero sarebbe opportuno vedere un sindaco (e qualche assessore) a passeggio. Noi lo desideriamo, chissà se mai succederà.

(Un gruppo di residenti)

 

 

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22 Commenti

  1. Ringrazio i cittadini che hanno avanzato la segnalazione sulla situazione relativa a via dei Partigiani e via Alessandrini. Per comunicarci queste richieste sono ovviamente a disposizione tutti i giorni anche gli uffici comunali, e gli amministratori che ricevono in municipio. Ne terremo sicuramente conto, in particolare per quanto riguarda il riordino della rete di illuminazione e per la presenza di cavi scoperti presenti in zona, visto anche l’avvio ormai prossimo del riordino complessivo di tutta la rete di illuminazione pubblica attraverso il progetto Smart City. In merito allo sfalcio dell’erba, vorrei segnalare che non ci sono risorse sufficienti per un intervento costante di questo tipo su tutti i terreni pubblici: chiediamo in questo caso una collaborazione diretta ai cittadini. Se ciascuno si rendesse disponibile a manutenere una piccola porzione, magari di fronte alla propria abitazione, questo sarebbe di grande aiuto non solo e non tanto all’ente locale, ma all’intera collettività. Vedremo comunque di intervenire quanto prima per una sistemazione dell’area.

    (Enrico Bini)

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    • Vorrei sapere il perché non ci siano soldi a sufficienza per lo sfalcio dell’erba in quest’area mentre ci sono i soldi per espropriare un terreno su cui costruire un parco giochi che ha un costante bisogno di manutenzione.

      (Un curioso)

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  2. Da residente del Pianello posso portare l’esempio della nostra comunità. Siamo sempre attivi a gestire i nostri spazi verdi, infatti il Pianello prospera di aree verdi ben tenute! W la montagna in movimento e i cittadini responsabili.

    (Andrea Rossi dal Pianello)

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  3. Sì, sindaco, ci mettiamo noi cittadini a venire negli uffici comunali, a sfalciare l’erba e quant’altro… e gli impiegati comunali cosa fanno? Un responsabile delle aree verdi non c’è?, degli impianti elettrici?, della cura e manutenzione dei quartieri? Certo che fare ricadere la colpa su di noi…

    (Papo)

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  4. Collaborare è sicuramente la strada giusta per migliorarsi in tutti i sensi! Spesso raccolgo escrementi dai marciapiedi e non sono quelli del mio cane, suggerisco quindi di stimolare i padroni posizionando dei distributori di raccolta sacchetti per animali, visto che ce ne vengono molti a passeggiare lungo il “percorso panoramico”! Non possiamo però noi cittadini portare l’acqua per innaffiare quelle piantine che il comune fece piantare l’anno scorso e che forse, in parte, sono già morte! Ci sarebbero poi da gestire gli spettatori e tifosi delle partite di calcio al sintetico, che forse se potessero accomodarsi seduti farebbero meno danni! Grazie.

    (Simona)

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  5. Bene i cittadini e bravo il sindaco, ma ricordo al sindaco che a accettato alcuni extracomunitari dal prefetto con la clausola di farli lavorare, quindi caro sindaco organizzati e manda questa gente a fare i lavori socialmente utili, sennò poi la gente non ne può più delle balle che raccontate. Non ci sono soldi, ma per mantenere loro sì!

    (Onny)

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  6. Con vero piacere si sta ritornando al passato, io ricordo quando gli uomini del paese andavano a pulire la strade vicinali, comunali con le cosiddette opere di prestazione a titolo gratuito. Condivido a pieno lo spirito. Unico appunto: ma dove vanno a finire tutte le risorse che i cittadini pagano come imposte, tasse, bolli, iva, accise, marche da bollo, Imu, Tari, Tasi, imposta di fabbricazione, imposta di immatricolazione, ecc., ecc. (a volte viene da ridere invece di piangere).

    (Mu)

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    • Noto con piacere che finalmente stiamo tornando all’economia della gleba (qualcuno la chiama “decrescita felice” o anche “sharing economy”). Imu, Tari, Tasi eccetera, servono a pagare le quote dell’Italia nei fondi europei (60 miliardi) che servono a salvare le banche greche indebitate con la Germania e la Francia, cioè a salvare le banche tedesche e francesi esposte con le banche greche. L’austerità (taglio della spesa pubblica) serve a far crescere gli italiani più sani e più forti, esponendoli alla “durezza del vivere”. Ci tornerà utile al prossimo taglio della spesa sanitaria: potremo cavarcela meglio anche con meno sanità pubblica. Ah, già: serve anche ad avere meno soldi in tasca, che altrimenti compriamo prodotti tedeschi (più convenienti dei prodotti italiani, perché i lavoratori italiani vogliono ancora uno stipendio “dignitoso”, come dice la Costituzione) e affossiamo la bilancia dei pagamenti (che ha come conseguenza di far salire lo spread, non sia mai!). Facciamo, allora, lavorare gratis gli extracomunitari, naturalmente; faranno il lavoro che un tempo facevano i dipendenti comunali, andati in pensione e non sostituiti (si chiama blocco del turnover, serve a tagliare la spesa pubblica). Sono i lavoratori del futuro: niente stipendio, solo vitto e alloggio. Nel frattempo, i giovani disoccupati che non hanno sostituito i dipendenti comunali, andranno in Germania a fare i camerieri. Oppure, faranno concorrenza ai nuovi lavoratori del futuro. Si intende: niente stipendio, solo vitto e alloggio. E’ la decrescita felice!

      (Commento firmato)

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  7. Che dire, aggiungo anche la situazione in via Kennedy a Felina: ho appena rifatto a mie spese il muro di sostegno del comune che era crollato nella mia proprietà. Ora, non per dire, ma la cunetta che sempre io ho intubato a mie spese, almeno per la terra e l’erba che da molto si chiede di pulire, si potrebbe fare uno sforzo? Mah? Grazie, cordialità.

    (Ambra Campani)

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  8. Ottima l’idea del sindaco: si chiama anche baratto amministrativo basta applicarlo, io sfalcio l’erba e tu (Comune) mi sfalci in parte le tasse comunali. Ok che non ci sono risorse, però non si può continuare a pareggiare i bilanci con la vendita fittizia degli immobili comunali. È successo qualche anno fa col consorzio ed oggi con la prefettura… una domanda mi viene spontanea. Ma quei 900mila euro che dovevano arrivare da quella vendita come sono stati colmati?

    (Bacs)

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  9. Mah, poi si torna a votare e allora si va a casa e i danni li pagano i cittadini con tasse ulteriori. Dovreste pagare voi per la vostra incompetenza.

    (Un cittadino)

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  10. Più volte ho sollecitato, in Comune, ai responsabili della manutenzione del verde la situazione in via dei Partigiani e del piazzale in fondo alla via. Penso che la situazione sia sotto gli occhi di tutti e mi fa piacere che anche altre persone inizino a segnalare il tutto, con le tasse che paghiamo non dovremmo neanche aver bisogno di segnalare il taglio dell’erba o la pulizia del piazzale o della via.

    (Davide)

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  11. Condivido in pieno la proposta del sindaco, perché non la smettiamo con le polemiche che non portano a nulla e ci diamo tutti un po’ da fare?; se le risorse sono diminuite non è colpa dell’amministrazione comunale, avrà le sue mancanze, ma vogliamo fare un po’ di autocritica? Non è che brilliamo per senso civico (cartacce e mozziconi di sigarette abbondano su tutte le strade) ci vorrebbe un esercito per tenerle pulite. Approfitto dell’argomento per invitare i proprietari di aree verdi in seconde case o in case non abitate a provvedere alla pulizia degli spazi di loro proprietà: siepi e giardini vanno puliti; perché le conseguenze del degrado ricadono su chi vive stabilmente in paese.

    (G. Vigani)

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  12. Credo che a differenza di altre amministrazioni comunali questa dia la possibilità a tutti di dialogare ed è disponibile sempre e sottolineo sempre! In ogni comune italiano e straniero si pagano le tasse! Consideriamo che se un cittadino abitasse in una villetta con giardino o in campagna impiegherebbe sicuro molto tempo per la manutenzione della propria area. Io credo che questa giunta meriti un aiuto e lo dico pur essendo politicamente non solidale con loro. Se tutti ogni tanto curassero una piccola porzione di area, come sottolinea il sindaco, si ridurrebbe questa forma di degrado. Sarebbe impensabile che un comune possa gestire ogni angolino, qualcuno sarebbe sempre insoddisfatto. Comunque è solo una mia opinione.

    (Roberto Colombari)

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  13. L’educazione civica impone la collaborazione con gli enti che si occupano di pulizia e ambiente, tutti dovremmo dedicare un po’ del nostro tempo al bene comune! È giusto e doveroso! Spezzo però una lancia a chi già lo dedica alle centinaia di associazioni sociali presenti sul territorio e alle attività legate alla Parrocchia che affiancano le carenze delle amministrazioni pubbliche. Ne segue che il volontariato è già molto attivo in questo paese, si può sempre fare di più, ma quanto ancora ci viene chiesto?!

    (S C)

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  14. Esatto, noi siamo residenti in via dei Partigiani e anche noi abbiamo sollecitato più volte la pubblica amministrazione. Dedichiamo molto tempo al volontariato e poi sottolineo che i dipendenti pubblici e la pubblica amministrazione sono pagati per fare il loro lavoro. Una sfalciatura e una pulizia del piazzale non sono opere da far tutti i giorni, oltretutto neanche così onerose.

    (Commento Firmato)

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  15. Basterebbe imporre alle autoscuole, vere proprietarie del piazzale di via dei Partigiani, un tributo più oneroso che un paio di sfalciate l’anno.

    (Papo)

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  16. Ciao Enrico, chiamami che troverò il tempo con i miei mezzi di venire a pulire l’area in questione. Senza tanti se e senza tanti ma, anche se tu sei consapevole del mio pensiero su questa comunità. Cordialmente.

    (Roberto Malvolti)

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  17. Grazie Roberto, abbiamo risolto il problema le autoscuole che si sono impegnate a tagliare l’erba tre volte nell’estate per errore non hanno tagliato quella davanti l’ingresso (come da foto) invece per l’armadio rotto e i danni al lampione dobbiamo ringraziare i soliti cretini che si divertono a distruggere la cosa pubblica. Questi assomigliano a quelli che rompono sistematicamente gli specchi negli incroci, grazie per l’educazione.

    (Enrico Bini)

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  18. Caro Sindaco, lo faccia lei lo sfalcio dell’erba, visto che dice di non avere i soldi. Sarebbe un buon esempio. Ci provi almeno, o vuole che i cittadini, e io fortunatamente non risiedo nel comune di Castelnovo, rifacciano anche l’asfalto, le strisce e tutta la manutenzione? Forza, Sindaco, tagliaerba e andare. Dia l’esempio.

    (Andrea)

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  19. Non voglio assolutamente fare polemiche, ma essendo dotati di orecchie ed occhi non ci si può sottrarre dall’ascoltare e leggere: a Varo non ci sono soldi. Sbagliato! Mi pare che 61 milioni di euro per la gestione dei migranti siano stati trovati dalla Prefettura di Reggio Emilia. Tanto è vero che sono state bandite le gare, ovviamente riservate alle coop sociali. Credo sia veramente scorretto continuare a prendere in giro i cittadini. I soldi ci sono quando la politica decide di trovarli, per cui diciamo che le risorse per fare fronte alle richieste dei cittadini o abitanti stanziali non ci sono, però ci sono comunque risorse e anche ingenti per altre cose. Tranquilli, noi che paghiamo non contiamo nulla e non prendetevela, tanto alle prossime elezione (se ci saranno) verranno eletti i soliti Pd., 5 Stelle, ecc., ma il problema è che sembrano tutti dei dilettanti: pare che la loro mano destra non sappia che cosa fa la sinistra.

    (M M)

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    • Non mi risulta che la gestione dei migranti sia a carico dei Comuni ma, appunto, della Prefettura. In ogni caso, è bene sapere che, stante il pareggio di bilancio in Costituzione (art. 81 di recente istituzione), se lo Stato spende per i migranti, deve reperire le risorse tagliando altre spese. La gestione dei migranti costa circa quattro miliardi l’anno del bilancio dello Stato; significa che vengono tagliate altre voci di spesa per i corrispondenti quattro miliardi. Però, l’Europa ci aiuta, con 58 milioni (su quattro miliardi!) di contributo.

      (Commento firmato)

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