Il parco giochi di Casale si farà: al via l’esproprio

Riceviamo e pubblichiamo.

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Portiamo a conoscenza della cittadinanza di Castelnovo ne’ Monti che lunedì prossimo, 12 giugno, alle ore 11,30 l’Amministrazione comunale procederà all’esecuzione della procedura di esproprio con l’immissione in suo possesso del nostro terreno posto a Casale di Bismantova.

Esproprio che ha richiesto da parte dell’Amministrazione una procedura d’urgenza per le seguenti motivazioni:

  • “ il vincolo d’esproprio apposto con delibera di giunta n. 61 del 28/6/2012 perderà la sua efficacia in data 29 del corrente mese” (lo si sa dal 2012 e la sentenza del TAR è del marzo2016: perché non si è utilizzato questo periodo per la ricerca di soluzioni alternative?);
  • “le procedure avviate dell’amministrazione hanno subito ritardi non imputabili alla volontà dell’ente ma dovuti ai tempi della giustizia amministrativa avendo i proprietari presentato ricorso al TAR”; (siamo stati d’intralcio per aver esercitato il nostro diritto a difendere la nostra proprietà?...)
  • i lavori di realizzazione del parco (…) devono essere eseguiti nel periodo primaverile affinché il parco sia disponibile per la pubblica fruizione nel periodo estivo di maggiore affluenza, ed il ritardo nell’inizio dei lavori nella primavera 2017 comporterebbe la perdita di una intera annualità.” (hanno la bacchetta magica per realizzare un parco pubblico in 10/15 giorni? Ci concederanno un termine congruo per ricercare una struttura dove ricoverare tutte le attrezzature di giardinaggio, la legna stivata ed altri oggetti attualmente riposti nei fabbricati esistenti? Noi non ne abbiamo di locali idonei.)

Ricordiamo che il 13 di marzo scorso sono state depositate presso l’Amministrazione le firme di 184 cittadini del Casale con la richiesta di revisione della previsione di esproprio a favore di interventi nella frazione ritenuti prioritari rispetto al parco giochi, e la richiesta di un pubblico incontro con l’Amministrazione stessa.

Ricordiamo la disponibilità inizialmente manifestata dal sindaco Bini a ridiscutere le priorità della frazione; ricordiamo pure che dopo la presentazione della raccolta firme sono stati dallo stesso sindaco annullati gli appuntamenti gia in programma e che al riparo di “impegni istituzionali” non ha più voluto incontrare i sottoscritti.

Da parte del sindaco e dell’Amministrazione non si è voluta programmare la richiesta assemblea di frazione prima di aver concluso l’iter espropriativo, dimostrando una scarsa stima della partecipazione effettiva dei cittadini, specie se questi manifestano perplessità o dissenso sulle scelte effettuate.

Anzi, la prassi di tutta la vicenda dimostra che questa è una procedura da attuarsi nell’assoluto silenzio, meno se ne parla meglio è: forse le motivazioni dell’esproprio e la giustificazione economica per la casse comunali risultano deboli e poco sostenibili pubblicamente.

Chi agisce potendo agire e rifiuta il confronto evidenzia una posizione di debolezza che vorremmo evidenziare, perché il ricoprire cariche così importanti per la democrazia comporta l’onere/onore della chiarezza e della trasparenza del proprio operato.

Ringraziamo il sindaco Bini per il trattamento riservatoci, ricordandogli che noi perdiamo l’unico pezzo di terra che abbiamo a servizio della nostra abitazione e pensiamo anche che sia compromessa la nostra permanenza continuativa in questi luoghi, pur confermando le nostre amicizie e la stima per le persone conosciute in questi anni; ma a nostro parere lei, signor sindaco, perde la faccia per i suoi comportamenti sfuggenti e finalizzati a far sì che esistano cittadini di “serie A”, che possono monetizzare il verde pubblico per non cedere terreno, e cittadini di “serie B”, che sono espropriabili ed espropriati a prescindere.

Riportiamo un commento apparso nelle settimane scorse su Redacon che ci sembra molto pertinente, scritto da un osservatore esterno, e che oltre al sindaco e alla giunta pensiamo possa avere come interlocutore anche il Pd, partito che ha espresso questa amministrazione, i suoi iscritti e i suoi dirigenti:

“(...) Queste semplici considerazioni mi portano alla conclusione che, se l’obiettivo da raggiungere era quello di “punire” e vessare una signora/famiglia/proprietà a cui verrebbe tolto l’unico terreno afferente la piccola abitazione (ad uso orto, frutteto e autorimessa), determinando quindi uno scadimento pressoché totale anche del valore dell’immobile collegato, c’è da fare i complimenti alla politica perché lo ha raggiunto al 100%; se invece, come pare dalle dichiarazioni, si cercava la migliore soluzione “urbanistica” e il percorso più economico, efficace e condiviso per dotare una frazione di un servizio pubblico, anche solo i tempi trascorsi e i costi ipotizzati e considerati (senza considerare le polemiche, a volte strumentali), sono la testimonianza di un fallimento totale, comunque la faccenda si concluda…”

(Marinella Mammi, Livio Benevelli)

 

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18 Commenti

  1. Se corrispondesse al vero che il sindaco di Castelnovo ne’ Monti non avrebbe trovato, in questi mesi, un momento per incontrare la proprietà espropriata, ascoltarne le ragioni ed esporre le proprie giustificazioni, significherebbe che la politica ha ormai abdicato alla prepotenza, e che con la dignità personale, ormai, ci si costruiscono solo zerbini o rotoli di carta igienica.

    (arch.paoloborghi@yahoo.it)

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  2. A Casale il parco giochi, mentre in altre frazioni non ci sono nemmeno lampioni o ci si deve accontentare di quelli solari che per metà dell’anno non vanno. Eppure le tasse comunali le paghiamo tutti. Paesi di serie A e paesi di serie B…

    (MM)

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  3. Vorrei ricordare al sindaco che poi l’erba è da tagliare e il parco giochi da realizzare e mantenere efficiente. Oppure fa la fine della area centro fiera… Mi chiedo poi cosa c entra il PD in tutto ciò quando il sindaco non è tesserato e l’unico rappresentante iscritto, beh dopo la propria elezione, non parliamo poi della Attolini.

    (Bacs)

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  4. Come lista civica siamo stati coinvolti dai proprietari, ricevendo mesi fa la documentazione sul campo giochi di Casale. Materiale che era composto dalle motivazioni per non realizzare il campo giochi in quell’area, sottoscritto da 184 firme degli abitanti di Casale e un questionario puntuale e preciso su quello che i residenti della frazione ritenevano prioritario dei lavori da effettuare. Ci siamo attivati con il sindaco al fine di trovare un momento di confronto e di dialogo per trovare una soluzione che non dividesse la frazione. Abbiamo ottenuto l’impegno di affrontare il tema da parte della Amministrazione più volte. Ci era stato assicurato negli incontri che l’Amministrazione ha programmato che si sarebbe parlato del campo giochi, prima di prendere decisioni definitive. Poi negli ultimi giorni abbiamo scoperto, informandoci negli uffici competenti, della accelerazione che l’iter ha preso. Partecipazione, trasparenza e scelte condivise non fanno ancora parte del Dna di questa amministrazione Bini. Ricordo che questo progetto era fermo dal 2007, poi nel 2014 è riapparso nelle controdeduzioni del Poc, ma in questa legislatura non è mai stato presentato nel piano delle opere pubbliche da realizzare.

    (Capogruppo lista civica “Progetto per Castelnovo ne’ Monti”)

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  5. Due cose: una per “Bacs” e cioè che Bini è sempre stato Pci, Pd, Ds (e la sua carriera nei vari enti non è casuale) ed ora anche se dice di non appartenere a nessun partito è sotto gli occhi di tutti che con il Pd ha fatto le primarie, quindi… Seconda cosa: sarei curioso di sapere cosa pensa di questa storia il consigliere Zannoni. Cordiali saluti.

    (PF)

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  6. Conoscendo il paese Casale, mi ritengo una persona soddisfatta e molto felice per la realizzazione di questa area verde (unica del paese) a disposizione di tutti gli abitanti. Considerato che sono una delle persone che ha firmato e che si è pentita dopo aver saputo la verità, viva il parco giochi! Ringrazio il sindaco Bini per la sua serietà e determinazione.

    (EP)

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  7. Buongiorno, apprendo con dispiacere che la vicenda si stia concludendo in questo modo, e lo dico a maggior ragione perché faccio parte del forum civico per la riqualificazione urbana. Vedendo i modi con cui è stata affrontata questa questione mi chiedo che senso abbia la partecipazione, mia e di altre 100 persone, al forum. Se le ragioni dei cittadini vengono ascoltate in questo modo, come verranno ascoltate le proposte che saremo tenuti a formulare nei prossimi incontri? Non voglio entrare nel merito della vicenda specifica perché non ne conosco fino in fondo tutte le dinamiche, ma sulla modalità rimango assolutamente perplesso. Evitare il confronto è l’ulteriore dimostrazione, se ce ne fosse stato ancora bisogno, che la politica ha perso e il disamore che l’italiano medio sta dimostrando non andando più a votare ne è la conferma. Credo che ci fosse lo spazio per trovare soluzioni alternative ma è mancata la volontà di farlo e questo mi rattrista profondamente. L’amministrazione ha perso un’altra occasione per dimostrare che le cose posso cambiare e che il tanto sbandierato dialogo in campagna elettorale sparisce una volta seduti sulla poltrona. Complimenti!

    (Gianni Casoni)

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  8. Buon giorno signor Casoni, partecipare al forum è importante, il forum è un momento di confronto e di raccolta di idee e di proposte da parte dei cittadini, sulle quali la nostra amministrazione intende lavorare seriamente. Lo scorso anno in occasione della presentazione del bilancio di previsione 2017 al Casale, abbiamo confermato l’intenzione da parte nostra di andare avanti nella realizzazione del parco (a quella riunione era presente anche il signor Benevelli). Dopo quella riunione ho incontrato in comune i signori Benevelli ed altri quattro abitanti del Casale e in quell’occasione ho ribadito loro i motivi per cui questa amministrazione confermava quella scelta. A breve torneremo al Casale per presentare il bilancio 2018 e lì oltre a presentare il piano delle opere pubbliche parleremo anche del parco del Casale.

    (Enrico Bini)

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  9. Sindaco Bini buongiorno, leggo che lei nel rispondere al signor Casoni accenna a due mezze verità relative al parco di Casale. Provo a completare l’informazione per correttezza verso i vari interlocutori:
    1- nell’assemblea dello scorso anno, svoltasi a Casale, lei informò i partecipanti sulla volontà di realizzare il parchetto e che la giunta stava valutando localizzazioni alternative che erano state proposte da un residente;
    2- l’incontro con la proprietaria ed altri residenti del Casale si svolse il giorno 11 febbraio ed in quella sede lei diede come motivazione della volontà di realizzare il parco la “pressante richiesta della Pro Loco e di alcuni cittadini”. Sempre in quella sede lei si rese disponibile a ridiscutere del parco qualora fosse stato dimostrato che non fosse una priorità’ per la frazione. Successivamente fu fissato un nuovo incontro per il giorno 25 marzo. Alla consegna del documento, avvenuta il 13 marzo alle ore 12, dove si evidenziavano le priorità della frazione con la firma di 184 cittadini, nel tempo di 15/20 minuti ci informò via mail che l’appuntamento del 25 era stato cancellato. Da allora, nonostante i solleciti, non si è reso più disponibile. Notiamo che la sua disponibilità alla discussione con i sottoscritti e la frazione è in un incontro da farsi a cose fatte. Pensiamo che nei periodi di “vacche magre” le ridotte disponibilità di bilancio dovrebbero portare l’amministrazione ad una oculata gestione condivisa con i cittadini. Mi ricollego al dibattito su vari temi che si sta sviluppando su questa testata giornalistica. Una domanda: i momenti di confronto e di raccolta di idee sono solo quelli promossi dall’Amministrazione? Rimarco quanto riportato dal capogruppo della lista “Progetto per Castelnovo”, partecipazione, trasparenza e scelte condivise non fanno ancora parte del Dna di questa amministrazione Bini.

    (Marinella Mammi, Livio Benevelli)

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  10. Bla, bla, bla, le bugie hanno le gambe corte, evviva il parco giochi, evviva i bambini. Ringrazio il sindaco Bini, dopo tanti anni di tira e molla alla fine ce l’abbiamo fatta ad avere un punto d’incontro. Grazie, grazie, grazie.

    (Mamma pro parco giochi)

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    • Redacon è una buona testata online perché, a differenza di tanti altri giornali online, consente di lasciare commenti più articolati e coerenti di quelli che quasi sempre si leggono in rete. Vedere che certuni usano questo eccezionale strumento di dialogo in modo così superficiale, oltre che offensivo, mi riesce oltremodo avvilente. Venendo, invece alla questione in oggetto, spicca del sindaco — come della signora pro parco giochi — la totale mancanza di dialogo, sulla cui necessità è superfluo spendersi.

      (Un lettore di Redacon)

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  11. “A breve torneremo al Casale per presentare il bilancio 2018 e lì oltre a presentare il piano delle opere pubbliche parleremo anche del parco del Casale”. Parole che suonano come una presa in giro, parlare del parco giochi a cose già fatte mi sembra quanto meno inutile. Comunque punti di vista. Cordialmente.

    (Gianni Casoni)

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  12. Caro Bini, spero di essere in Italia quando verrai al Casale per illustrare le promesse non mantenute e le prossime ….. che racconterai!

    (Onny)

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  13. Sono una mamma di due bambini che, vista la loro età, potranno benissimo frequentare il parco giochi di Casale, ma non sono affatto d’accordo sulla costruzione. Ricordo benissimo che anni fa il parco giochi al Casale c’era (di fronte all’ex ed unico bar) in uno stato di totale abbandono: erba alta e giochi senza manutenzione; da lì è stato poi costruito a Campolungo perché punto di ritrovo per tanti bambini e con adiacente il campetto per giocare a calcio; ora si vuole di nuovo un parco giochi al Casale? Per quale motivo? Per portare via l’unico pezzo di terreno ad una persona che lo utilizza per farci l’orto? Forse, dato che è già esistente, sarebbe bene mettere in sicurezza il marciapiede che da Casale porta al parco giochi a Campolungo, visto che è ormai impraticabile e visto che lo scopo per cui era stato fatto era proprio perché così i bimbi potessero andare a giocare al campetto di calcetto a Campolungo e, se rimangono dei soldi pubblici, sarebbe bene utilizzarli per soddisfare le richieste fatte con la raccolta di firme che i signori hanno raccolto. Saluto cordialmente.

    (Una mamma SM)
    P.s. per chi non se ne fosse posto il problema (ai vertici alti) il parco giochi avrà bisogno di manutenzione in tutto e per tutto, chi la farà?

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  14. Se prende piede la logica (urbanistica?) di espropriare orti e cortili privati per realizzare parchi pubblici, credo che nessun residente di questo comune debba sentirsi tranquillo. Vi assicuro che scelte come questa non hanno nulla di urbanistico, nulla di strategico e urgente, nulla che abbia minimamente a che vedere con il buon senso. Dalle argomentazioni espresse, principalmente dal sindaco, tutto ciò appare piuttosto lampante. Peccato per voi cittadini.

    (Paolo Borghi)

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  15. Credevo fosse un orto ma era solo un torto.

    (Paolo Borghi)

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  16. “Considerato che sono una delle persone che ha firmato e che si è pentita dopo aver saputo la verità”, “Bla, bla, bla, le bugie hanno le gambe corte”… Leggendo questi commenti, da persona non informata dei fatti come sono, mi sembra di intuire che ci siano particolari della faccenda non del tutto chiari e detti apertamente, ma forse è solo una mia impressione. Detto questo, pur non essendo contraria di principio all’allestimento di un parco giochi, credo che l’esproprio, in realtà come la nostre, sia sempre una pessimo modo di agire.

    (Pamela)

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  17. I cittadini non vengono ascoltati, non funziona così! Quando si torna a votare?

    (Caterina Zafferri)

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