Il lupo torna a fare paura?

Riceviamo e pubblichiamo.

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Buona sera a tutti, vorrei informarvi di un fatto abbastanza inquietante.

Io sono un abitante, insieme alla mia famiglia, della frazione di Vigolo (Castelnovo ne' Monti), vorrei far presente che in questo periodo ci sono i lupi che si aggirano nei pressi della borgata.

A un mio vicino hanno sbranato nel tempo un asino e anche un puledro, stamattina hanno mangiato un gatto. Un altro mio paesano ne ha avvistato uno in un prato che sarà stato distante dalla sua abitazione un centinaio di metri.

Premetto che ho due figli piccoli con tutti i suoi amichetti in paese, è possibile che io non possa essere tranquillo di farli giocare insieme per il paese?

Siamo sicuri che una di queste bestie non li aggredisca?

Qui per questa cosa vi posso assicurare che c'è un malcontento generale, lo dico a nome di tutti i miei amici paesani, siamo stanchi, non è giusto dovere essere condizionati dalla presenza di questi animali, possiamo solo sperare che se ne vadano in un posto che non crei problemi a nessuno, così non va, speriamo che qualcosa cambi!

(Simone Giorgioni)

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19 Commenti

  1. Esprimo tutto il mio appoggio a Simone Giorgione. Purtroppo questa situazione va avanti da anni e nessuno può fare niente. Da quando un lupo mi ha sbranato il cane davanti a casa stiamo lottando con varie istituzioni che si rimbalzano il problema appellandosi alla legge che ha decretato il lupo come animale protetto (noi non ci protegge nessuno). La persona alla quale ci siamo rivolti, il dott. Willy Reggioni, responsabile preposto per il Parco nazionale dell’Appenino reggiano, sostiene che l’unica cosa che possiamo fare è denunciare il più possibile gli episodi di aggressione da parte di lupi, perchè con più denunce in loro possesso potrebbero argomentare eventuali deroghe alla legge. L’argomento purtroppo è molto spinoso (basta vedere il putiferio che c’è stato quando un po’ di mesi fa era stata proposta una deroga alla legge che avrebbe permesso di aprire una sorta di caccia ai lupi). Personalmente penso che non si farà mai niente finché non succederà veramente una tragedia; per ora possiamo solo mandare denunce. Spargete la voce di segnalare il più possibile questi episodi.

    (Marilena Arena)

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  2. Buonasera signora Marilena, la ringrazio molto per la sua solidarietà, la pensiamo allo stesso modo, speriamo che come noi montino su in tanti a vedere se qualcuno sente, nel mentre speriamo che tutto fili liscio.

    (Simone G)

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  3. La soluzione per arginare il problema, è una sola: selezione, avvalorata da logici motivi. Con buona pace degli animalisti.

    (MA)

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  4. Anche io appoggio in pieno il signor Simone, ormai la situazione è veramente pesante anche a Carpineti, molte persone non vanno più a funghi o a passeggio per paura. Io personalmente ho visto un lupo a poche centinaia di metri dal paese e se di notte sei sveglio e vai sul balcone o alla finestra senti gli ululati sempre più vicini e vi assicuro che sentirli fa gelare il sangue! Per non parlate dei cani sbranati nei cortili! Girano voci di cacciatori che hanno sparato ai lupi pur non avendone il diritto, ma fosse vero, fosse vero che qualcuno fa qualcosa. Ma cosa aspettano le istituzioni preposte a fare qualcosa? Aspettano che un bambino venga attaccato e ucciso? Il fatto è che dovesse capitare sarebbe a danno dei nostri bambini non dei figli dei dirigenti che vivono in centro nelle città, o dei figli degli animalisti sempre cittadini. Bisogna fare qualcosa!

    (Max Carpineti)

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  5. Oggi sulla Gazzetta c’è un articolo su un lupo alle porte di Reggio (Forche di Puianello), visto che noi montanari (e chi ci rappresenta) contiamo come il due di coppe quando briscola è bastoni (vedi anche punto nascite), se i lupi iniziano a fare paura ed a dare fastidio ai cittadini, magari qualcuno si attiva per risolvere il problema. Saluti.

    (DC)

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  6. Signori, i lupi ci sono sempre stati, dobbiamo conviverci e abituarci all’idea che i nostri animali vadano protetti dai predatori. Tra gli uomini ci sono lupi peggiori e più pericolosi dei lupi veri.

    (Cg)

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    • Sempre, e in maniera così massiva, non direi proprio. Se però il lupo non distingue l’animale domestico dal bambino o dalla persona, e può diventare pericoloso, allora è lecito difendersi con l’unico modo risolutivo del problema. Poi a casa sua farà, ovviamente, come crede.

      (MA)

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      • I lupi fanno parte dell’ecosistema in cui viviamo. Non credo ce ne siano migliaia e pronti a sbranare chiunque esce di casa. Dobbiamo conviverci con le giuste cautele, rispettandoli, altrimenti in città ci sono tante comodità.

        (Cg)

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  7. I lupi non rappresentano alcun pericolo per l’uomo e gli animali domestici vanno protetti, i lupi hanno paura dell’uomo molto di più di quanto gli uomini abbiano paura di loro. La storia di Capuccetto Rosso è solo una favola, nonostante i tanti lupi che fortunatamente ora abitano i nostri boschi, non ricordo fatti di cronaca in cui poveri uomini abbiano subito attacchi feroci.

    (MB)

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  8. Questi lupi non sono puri lupi, ma incroci con i cani ed hanno molta più confidenza, le parole di “Cg” mi sembrano fuori luogo, che si ritrovi lui nella nostra situazione o lo vada a raccontare a chi ha subito danni, per sentire quale può essere la risposta.

    (Anonimo)

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  9. Caro signor M.B., Lei è così sicuro che il lupo non attacca l’uomo? Secondo me se hanno fame e sono 7 o 8 attaccano eccome, sono predatori carnivori e noi possiamo essere anche prede, corriamo meno veloci, non abbiamo denti e unghie per difenderci e abbiamo carne morbida… Io nel bosco in inverno da solo non ci vado. Lei ci andrebbe? Vorrei una risposta sincera però. Grazie.

    (Max Carpineti)

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    • Ovviamente no, ma non è questo un motivo per sterminare tutti i lupi. Lei farebbe il bagno al mare, sapendo che ci sono gli squali? Ovviamente no e la soluzione non sarebbe sterminare tutti gli squali. Vivere nella natura significa accettare anche i contro, non solo i pro. Come le ho detto, per le comodità c’è la città, con altri problemi.

      (Cg)

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  10. Caro signor “Cg”, io ero presente prima che tornassero i lupi, non sono venuto ora a vivere in natura, ma ci sono nato e chi ultimo arriva male alloggia; mi dispiace ma la presenza del lupo non la accetterò mai, mi dispiace ma e così.

    (Anonimo)

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  11. Ovviamente i signori “Cg” e “MB” non hanno mai subito la perdita di puledri, asini, giorni fa addirittura mucche, nonchè cani e gatti a volontà! Io sono sempre stata un’animalista, non mangio selvaggina e non porto pellicce, ma mi è difficile accettare la presenza dei lupi, verso il quale l’uomo non ha difesa, (a meno che non giri armato giorno e notte…). Io penso che non sia giusto limitare la libertà delle persone: se uno vive nella savana dovrà aspettarsi l’incontro con un leone, ma qui la vita è un po’ diversa. E’ facile parlare quando non si devono affrontare questi problemi: forse questi signori non vanno mai nei boschi, non hanno bambini, non posseggono animali. Forse non hanno mai posseduto un gatto e non sanno che non si può rinchiudere di notte, o un cane che non basta neanche tenerlo in un recinto, dato che i lupi riescono a divellere la rete. A mia suocera hanno sbranato e portato via l’adorata cagnetta davanti a casa, a due passi dalla cucina in mezzo al paese, a Felina! Li hanno visti bene! Non basta quindi “andare a vivere in città” e francamente questa risposta mi sembra molto disarmante. Speriamo che non abbiate cariche decisionali, se no poveri noi! Ma perchè non rimettiamo anche orsi e linci?

    (Antonella Telani)

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  12. Brava Antonella, non aggiungo altro, grazie dell’appoggio, buona giornata.

    (Simone G)

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  13. Quanti cani di razza che vivono amati e viziati nelle nostre famiglie hanno attaccato e sbranato vecchi e bambini… Ma questo è accettato come fatto naturale.

    (Amante degli animali)

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  14. Come ho già avuto modo di dire in un altro commento, da più di cinque anni percorro carraie, con la mountain bike, attraversando boschi e campagne e non ho mai avvistato un lupo neppure in lontananza. Non credo sia solo una casualità, credo invece che i lupi, quando possono, si mantengano a debita distanza dall’essere umano, perciò la possibilità di un attacco all’uomo da parte di lupi mi sembra un’eventualità piuttosto remota, come peraltro testimoniato da una casistica inesistente. Diverso è il discorso della predazione di animali domestici, d’affezione e di allevamento per cui si deve cercare di mettere in atto delle misure di prevenzione.

    (Roberto)

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    • Allora finché non saremo in grado di insegnare ai lupi a distinguere tra gli animali che possono predare e altri animali, esempio i domestici, che non possono predare credo che la soluzione sia solo una, o si limita il numero dei lupi o questi continueranno per loro natura a predare anche gli animali domestici. La casistica inesistente di cui lei parla non fa i conti con tutti i commenti che precedono il suo e che testimoniano diverse aggressioni. Il fatto che i lupi per ora non hanno aggredito uomini adulti è semplicemente per il fatto che hanno paura. Non avrei dubbi che in un branco attaccherebbero uomini, così come bambini. Non ci vuole molto per capirlo, ma se si vuole chiudere gli occhi, si è in grado di giustificare anche l’inverosimile.

      (Claudio)

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      • La casistica inesistente di cui parlo io riguarda notizie di attacchi da parte di lupi ad esseri umani, anche in zone dove il lupo ha mantenuto una presenza da molto più tempo. Esiste invece una nutrita casistica di attacchi a uomini e a bambini da parte di cani domestici, a volte con esito mortale. Se lei ha notizia di un attacco di un lupo ad un essere umano dica dove è accaduto e chi ne è stato vittima così potrò ricredermi. Ribadisco che il problema riguarda la predazione di animali domestici, d’affezione e d’allevamento, per evitare la quale vanno eventualmente concordate e messe in atto, con le autorità competenti, delle strategie volte ad evitarla.

        (Roberto)

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