Chiusura punti nascita, l’attacco di M5S e Sinistra italiana

Gianluca Sassi, consigliere regionale M5S

“Dove sono finite le fantomatiche nuove assunzioni sbandierate da Bonaccini e Venturi in sanità, se poi per le ferie estive ci sono degli interi reparti sono costretti a chiudere esponendo le future mamme a un ping pong indecente tra un ospedale e l’altro a decine di km di distanza?”. Commenta Gianluca Sassi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle.

La questione sulla chiusura temporanea dei punti nascita negli ospedali di Montecchio, Scandiano e Castelnovo ne' Monti  ha sollevato una grande polemica. I tre reparti d'Ostetricia, infatti, dal prossimo 15 luglio fino al 15 ottobre,  si alterneranno nel garantire assistenza alle future mamme dopo la decisione dell'Asl e della Regione. Motivo: la grave carenza di personale nel periodo estivo.

“Soltanto pochi giorni fa la giunta ha annunciato in una conferenza stampa 400 nuove assunzioni, – continua Gianluca Sassi - anche se in realtà si tratta di stabilizzazioni di personale già precario, ci chiediamo perché si continuino a chiudere reparti nei mesi estivi. Possibile che la Regione non sia in grado di programmare un piano di intervento che consenta al personale di godere delle ferie e al tempo stesso ai cittadini di poter usufruire dei servizi come durante tutto il resto dell’anno? Una situazione resa ancora più grave dal fatto che saranno dei punti nascita a sospendere il servizio, esponendo le future mamme a dei rischi non indifferenti".

Anche per Yuri Torri, consigliere regionale di Sinistra Italiana, la decisione di chiudere a turno i punti nascita è inaccettabile. "La decisione di chiudere a turno tre reparti non ha precedenti nel reggiano e va oltre la ‘criticità contingente’ - come dichiarato dall'Asl - la risposta a queste criticità non può essere la chiusura, anche temporanea, dei servizi. Serve piuttosto, a tutti livelli, un’attenzione diversa e maggiore al tema della dotazione di personale e della sua organizzazione. Un’attenzione che chiediamo da tempo, formulando proposte volte a mantenere l’attuale livello dei servizi sul territorio e dove possibile a svilupparlo.

Il consigliere regionale M5S  Sassi ha puntato il dito contro le parole pronunciate ieri dal direttore generale dell’Asl Fausto Nicolini. “Con la scusa della chiusura estiva, Nicolini sembra avere già celebrato il funerale dei punti nascita di Scandiano e Castelnovo Monti. A lui vorremmo ricordare che, come ha ribadito l’assemblea legislativa approvando una nostra risoluzione, esiste un modo per garantire la totale sicurezza anche nelle strutture al di sotto dei 500 parti l’anno, ovvero spostando il rispetto degli standard minimi sull’équipe medica. Singolare poi è che mentre l’assessore Venturi continua a smentire la chiusura del punto nascita di Castelnovo, Nicolini continui a prospettarlo come dato di fatto. I cittadini sono stufi di essere presi in giro in questo modo”.

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4 Commenti

  1. Non tutti i politici in montagna si sono dimenticati da dove vengono e quali siano le battaglie da fare per garantire servizi ai montanari. La battaglia per la chiusura del reparto è la linea di demarcazione tra la “buona politica”, quella che si occupa delle persone e quella “cattiva politica”, che pensa solo ai profitti. Uno Stato non è un’azienda. Quando voterò mi ricorderò chi era a fianco delle persone e chi ai “ragionieri” burocrati. Bravo Yuri!

    (Monja)

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  2. Ci vogliono far credere che le scimmie producono il latte per fare il pecorino… Questa classe di politici (in modo particolare dei nostri cari paladini del PD), ci stanno continuamente prendendo per i fondelli, disattentendo sistematicamente le promesse fatte (soprattutto quando occorre rastrellare voti), non tenendo conto delle reali necessità dei cittadini, sovvertendo principi e situazioni che possono si cambiare (vedi il calo sistematico delle nascite), ma che dovrebbero tenere in considerazione il contesto geografico e sociale in cui l’ospedale è ubicato, vedi il S. Anna, punto di riferimento per tutta la montagna reggiana. Ha più senso investire e potenziare l’ospedale di Scandiano, che si trova a soli 10 minuti da quello di Reggio? Meditate gente, meditate, ma soprattutto agiamo con forza e coraggio!

    (La voce della verità)

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  3. Mandiamoli tutti a casa (di Bonaccini?) i soliti politici noti dell’Appennino. Pontificano su tutto, taciturni sull’importante.

    (MA)

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  4. Discutere degli effetti senza esaminare le cause non porta a nulla. L’Euro, moneta unica per economie diverse, equivale ad un accordo di cambi fissi. In quanto tale, funziona come un gold standard. Ricordate “quota 90” ai tempi del Ventennio? Gli effetti sono gli stessi: taglio dei salari e della spesa pubblica, cioè taglio dei servizi pubblici. SI (Sinistra Italiana) è pro Euro, quindi, qualunque soluzione proponga, non può funzionare.

    (Commento firmato)

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