Fine settimana di storia e memoria con gli alpini a Casina e Beleo

Doppio appuntamento della memoria dei caduti di tutte le guerre e in particolare degli alpini sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre a Casina.

L’Associazione Nazionale Alpini oltre la tradizionale cerimonia della prima domenica d’ottobre presso il Memoriale di Beleo dedicato agli alpini reggiani caduti nelle guerre del Novecento, organizza quest’anno anche una serata tesa a illustrarne i vissuti.

Sabato 30 settembre, alle 21, infatti, nella Sala dei Principi, in via Marconi a Casina, Silvia Musi, ricercatrice di Guastalla che da anni ricostruisce nel suo blog www.pietrigrandeguerra.com dati e vicende dei soldati della Prima Guerra Mondiale, illustrerà “Storie di soldati di montagna”, quindi la serata si chiuderà con un rinfresco.

Domenica 1° ottobre la cerimonia a Beleo sulla collinetta dell’oratorio matildico divenuto negli anni Cinquanta chiesetta votiva degli alpini sulla quale l’ANA, su disegno dell’arch. Paolo Soragni, ha innalzato nel 2008 11 stele con gli oltre 450 nomi degli alpini reggiani caduti nel corso del secolo scorso.

Si inizierà alle 10 con l’alzabandiera seguito dagli interventi delle autorità e alle 11 dalla S. Messa, quindi, per chi vorrà aderire, al pranzo presso il Ristorante il Fantasma al Castello di Leguigno.

Saranno presenti il sindaco di Casina Stefano Costi con il gonfalone, il presidente provinciale ANA Ettore Benassi e il vicepresidente Ivo Castellari, i capigruppo di Casina Rodolfo Lugli e di Paullo Amedeo Cappelli, il direttore di Istoreco, Nando Rinaldi, rappresentanti dei comuni reggiani.

Per raggiungere Beleo, occorre uscire dalla statale 63 a Migliara, attraversare il centro della borgata fino a Rovetto quindi deviare a sinistra per Beleo. L’oratorio è proprio al termine del paese, quando la strada diviene carraia.

L’ingresso a entrambi i momenti è, come sempre, gratuito.

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Un Commento

  1. E’ nelle occasioni come questa che il nostro cuore alpino ci fa sentire orgogliosi di quel cappello con la penna che portiamo; a Beleo portiamo il saluto ai tanti alpini reggiani che sono “andati avanti” e che un giorno ritroveremo in quel paradiso che il Creatore del mondo ha riservato agli Alpini, agli amici degli alpini e a tutti coloro che ne condividono i valori. Andare a Beleo domenica 1° ottobre è un dovere per tutti, per gli Alpini, per la Protezione Civile, per le associazioni di volontariato e per tutti coloro che hanno l’alpinità nel cuore, anche se non indossano il cappello o nessuna divisa.

    (Lino Franzini)

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