Incontro a porte chiuse con l’assessore regionale e i dirigenti della sanità / Bini: “Incontro non inutile, ma per le nascite niente da fare”. AGGIORNAMENTO – Il comunicato di Guido Tirelli

Purtroppo l'ospedale perde pezzi (foto Redacon)

Nella serata di ieri 20 ottobre in Municipio si è svolto, come era stato annunciato nei giorni precedenti, a porte chiuse, l'incontro a Castelnovo ne' Monti tra l'assessore regionale alla sanità Sergio Venturi, gli amministratori del territorio e i rappresentanti dei comitati "Salviamo le cicogne" e "Insieme per il Sant'Anna".

Per il definitivo "funerale" del reparto nascite del "S. Anna" erano presenti alla cerimonia il sindaco di Castelnovo Enrico Bini, il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il direttore generale dell'Ausl di Reggio Emilia Fausto Nicolini, i sindaci di Carpineti Tiziano Borghi, di Casina Stefano Costi, di Toano Vincenzo Volpi, il vicesindaco di Vetto Aronne Ruffini, la direttrice del distretto Ausl Sonia Gualtieri, i medici Carlo Boni e Mario Attolini, il direttore della neonatologia del S. Maria Nuova Giancarlo Gargano, il direttore di ostetricia e ginecologia a Guastalla Alessandro Ventura, il consigliere di minoranza Robertino Ugolotti, la referente del comitato "Salviamo le cicogne" Nadia Vassallo, il coordinatore PD della montagna Guido Tirelli, nonchè diversi studenti che pochi giorni fa hanno organizzato la manifestazione a sostegno dell'ospedale.

“E' stato un incontro importante – afferma Bini, come riportato dal comunicato stampa ufficiale – che ci ha fornito molti elementi per capire come programmare insieme il futuro dell'Ospedale Sant'Anna. Venturi, Nicolini, ma anche i medici responsabili dei reparti di neonatologia e ostetricia presenti hanno evidenziato i dati scientifici e tecnici sulla base dei quali ritengono la chiusura del punto nascite un elemento di effettiva sicurezza e hanno ribadito ancora una volta che si tratta dell'unico aspetto per il quale è stata presa questa decisione. Hanno ribadito inoltre che non erano assolutamente già certi di quelle che sarebbero state le decisioni del Ministero, tanto che alcune li hanno stupiti. Purtroppo l'incontro ha chiarito che non sembra esserci alcuno spazio di ripensamento su questa scelta. Mi dispiace, come sono dispiaciuto del fatto che un incontro come quello di ieri non sia stato possibile prima dell'annuncio della chiusura, come avevamo richiesto più volte, perchè avrebbe aiutato tutti noi a comprendere meglio il quadro nel quale sono state prese delle scelte che invece in questo modo sono sembrate semplicemente calate dall'alto. Però non è stato assolutamente un incontro inutile o improduttivo; anzi, il contrario”.

Rimarca ancora il primo cittadino che “l'Ausl si è prima di tutto impegnata, con Nicolini in prima persona che ha detto di assumersene la responsabilità, a non indebolire ma anzi rafforzare l'attività dei reparti di ginecologia e pediatria del Sant'Anna. Inoltre è stata annunciata l'intenzione di avviare in Appennino un progetto sperimentale di 'accompagnamento' alla crescita nella prima infanzia, per i bambini da 0 a 2 anni, un progetto che dovrà integrare servizi sanitari–ospedalieri, sociali ed educativi, molto ambizioso, introdotto per la prima volta qui sul territorio montano. Sono stati inoltre stralciati dal Pal (Piano attuativo locale, ndr) gli interventi previsti, per 3 milioni e 800mila euro, per il rafforzamento strutturale e del personale ospedaliero al Sant'Anna, in modo che possano partire da subito. Venturi ha dato la disponibilità da parte della Regione non soltanto a sostenere il progetto sperimentale 0–2 anni, ma anche ulteriori investimenti dei quali emerga l'esigenza sull'ospedale di Castelnovo, proponendo che siano scelti continuando questo percorso di confronto e dialogo che finalmente sembra essersi aperto".

Il sindaco quindi ringrazia: "Voglio ringraziare sentitamente in particolare i ragazzi che sono intervenuti e hanno anche espresso il loro punto di vista in modo cristallino, suscitando non solo attenzione ma anche ammirazione per la loro voglia di impegnarsi e costruirsi una prospettiva di permanenza in Appennino. Hanno evidenziato una visione complessiva, che è andata ben oltre il tema del punto nascite ma ha invece richiesto un presidio di servizi e una attenzione capillare che possa far sopravvivere la montagna. Abbiamo grande bisogno del loro punto di vista e della loro partecipazione, perchè stiamo cercando di prendere decisioni e ottenere garanzie principalmente per il loro futuro, quindi vorremmo farlo insieme. Un primo, importante passaggio sarà questa sera al Teatro Bismantova la presentazione del documento programmatico per la strategia aree interne, con la partecipazione dell'on. Enrico Borghi, del presidente della Provincia Manghi e del presidente della Regione Stefano Bonaccini, alla quale i ragazzi hanno già anticipato la loro partecipazione”.

* * *

Aggiornamento

Nella giornata di ieri l’assessore regionale Venturi e la direzione di Ausl RE hanno incontrato a Reggio il presidente della Provincia Manghi, il presidente dell’Unione dei comuni montani Bini e sindaci del nostro territorio per un approfondimento dei progetti che intervengono sulla rete sanitaria dell’Appennino reggiano. In continuità di questo momento istituzionale l’incontro  si è spostato a Castelnovo ne' Monti insieme ai rappresentanti della comunità attiva, dei comitati, di studenti e di forze politiche, che si sono espressi sulla chiusura del punto nascita e sulle prospettive di tenuta e sviluppo della sanità in montagna. L’assessore Venturi e la direzione Ausl hanno ribadito che le scelte regionali sul punto nascita sono state conseguenti ai pareri delle commissioni tecniche ed hanno sempre avuto come unico obiettivo la sicurezza di madri e neonati. Venturi ha dichiarato che la Regione persegue il potenziamento dell’Ospedale Sant’Anna, annunciando che per maggiore rapidità di azione il distretto di Castelnovo ne' Monti verrà separato dal percorso di riorganizzazione provinciale, Pal, potendo contare su finanziamenti ed obiettivi attivabili in tempi brevi. I tecnici Ausl intervenuti hanno ampiamente spiegato le motivazioni che hanno portato al parere negativo delle commissioni e le linee di riorganizzazione del percorso nascita". Guido Tirelli, per il coordinamento del Partito democratico della montagna, è intervenuto per evidenziare il ruolo attivo che la comunità ha svolto affinché una normativa di riorganizzazione ospedaliera potesse essere modulata in termini di salvaguardia delle aree più fragili. Il coordinatore del Pd della montagna ha criticato l’assenza di una prima fase di informazione della popolazione, ad inizio percorso, ed ha inoltre sottolineato come la commissione ministeriale avrebbe potuto accogliere l’ipotesi di una sospensiva temporanea alla chiusura, ma anche di sperimentazione di un modello applicabile in realtà periferiche con buone dotazioni ospedaliere. Tirelli nel corso del suo intervento ha detto: “La Regione ha di fronte una comunità attiva e coesa che vuole essere protagonista del suo futuro e che esprime oggi la forte richiesta di essere informata, tramite incontri pubblici, sul percorso nascita che è stato organizzato con garanzia di supporto alla gravidanza. Un percorso che prevede: ambulatori ostetrici sul territorio, ostetriche in stretto contatto con le puerpere, giorni della nascita con garanzia di attenzione alla sfera materna anche nelle grandi strutture, supporto ai familiari in attesa con ospitalità, assistenza e vicinanza a puerpere e neonati nei tempi successivi con visite domiciliari". Sul versante dei reparti ospedalieri, Tirelli ha auspicato che l’impegno del comitato "Insieme per il Sant’Anna" prosegua e dia sostegno tecnico e morale ai sindaci dell’Unione nel percorso di confronto con la Regione sulla tenuta dei reparti e lo sviluppo di prestazioni attrattive per gli utenti di tutta la provincia. Su tutti questi i temi è stato richiesto che la direzione Ausl mantenga un confronto aperto fra amministratori, popolazione, tecnici e direzione sanitaria, per un proficuo percorso di analisi, progetti e verifiche.

 

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27 Commenti

  1. Non ci dobbiamo stupire se i cittadini sono perplessi, sfiduciati, arrabbiati e faticano a credere ai dirigenti sanitari e, a ruota, ai rappresentanti delle istituzioni. Perchè le stesse parole di impegno e la stessa assunzione di responsabilità Nicolini le aveva già enunciate nel novembre 2010, durante una importate assemblea pubblica che aveva come tema la sanità in montagna – vedasi articolo pubblicato anche su Redacon. Si parlava, anche in riferimento al Punto Nascite, di integrazione tra il Santa Maria e il S. Anna, di sforzi che sarebbero stati fatti per incentivare i medici a lavorare in montagna,ecc.,ecc. Ebbene, qualcosa non ha funzionato se oggi ci troviamo con un reparto chiuso e nuove promesse. Ribadisco la mia personalissima opinione: se la politica, quella regionale, avesse veramente voluto, sarebbe stato possibile trovare una o più soluzioni. Mi duole ammetterlo, ma questa volta la politica regionale ha sbagliato.

    (Michele Lombardi)

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  2. Nicolini: a casa, Venturi: a casa, Bonaccini: a casa, Gualtieri: a casa, Manghi: a casa, di questo manipolo di buoni da poco (eufemismo), salvo solo il sindaco di Castelnovo, Bini. Speriamo in un nuovo futuro con nuove elezioni.

    (Mb)

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  3. Brutta storia quella degli incontri a “porte chiuse”, sopratutto per una questione dove si è chiesta sempre la mobilitazione di tutta la comunità. Errore politico incredibile perché sarebbe stato proprio il caso di coinvolgere tutti i cittadini. A porte chiuse si fanno solitamente le cose di cui ci si vergogna.

    (Massimiliano Genitoni)

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  4. Il mitico coordinatore Tirelli non perde occasione per dire o scrivere a sproposito. Zitti comunque mai, vero?

    (MB)

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  5. Ieri sera si è tenuta una riunione con l’assessore regionale Venturi, aperta agli amministratori, al comitato “Insieme per l’Ospedale” e al comitato “Salviamo le cicogne”, aperto al tavolo che in questi mesi si è trovato regolarmente per l’ospedale. Riunione annunciata anche dalle colonne di Redacon, il Sig. Genitoni che fino ad oggi non ha ancora consegnato le dimissioni come consigliere comunale, del gruppo Cinque Stelle (solo il dott. Cavana ha raccolto l’invito del Movimento), poteva tranquillamente partecipare, così come la consigliera Emilia Attolini. Invece di aver l’occasione di esprimere le sue idee e proposte in una riunione dove erano presenti tutte le rappresentanze, come spesso accade ha brillato per la sua assenza. Dispiace notare che fino al momento della decisione della Regione sulla chiusura del punto nascita il Movimento 5 stelle sia nei momenti consiliari che pubblici ha sempre condiviso il percorso unitario, di tutte le forze politiche e sociali del territorio e delle associazioni. Solo da qualche giorno si è chiamato fuori e parla di errori della politica, modi e comportamenti a porte chiuse dove si fanno cose di cui ci si vergogna. Le cose sono state sempre annunciate, le iniziative come quella di Bologna di martedì pubblicizzate, chiedendo la partecipazione e il coinvolgimento del territorio e delle persone, proprio per dar modo ai cittadini di essere protagonisti.

    (Robertino Ugolotti, capogruppo lista civica “Progetto per Castelnovo ne’ Monti”)

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    • Anche se di opposizione sono amministratore anch’io e ho sempre seguito costantemente questa ed altre vicende del territorio. Non sapevo che Redacon fosse diventato il mezzo di comunicazione anche per questioni importanti come questa, fino a poco tempo fa si usavano metodi diversi, tipo un invito a mezzo posta elettronica ma i tempi cambiano e anche la politica, sì, sempre in peggio.

      (Antonio D. Manini)

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  6. Ci pensa Bonaccini a convincere tutti, anche se continuano a distruggere la montagna, la fede politica è al di sopra, vedrete che tutto si dimentica, si trovano sempre giustificazioni, gli altri sono così, gli altri sono cosà. Spero che i giovani si sleghino da questa finta e assurda fede politica distruttiva e mai a favore dei territori più deboli.

    (Fabio)

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    • Come se non bastasse il modo in cui siamo arrivati a questo, tra menzogne e ipocrisia, ora ci stanno trattando anche da bambini. “Vi abbiamo fatto una punturina solo perché eravate malati ma adesso vi diamo una caramella, anzi, tante tante caramelle così la “bua” passa.

      (Antonio D. Manini)

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  7. Caro MB, la correggo. Anche Bini a casa.

    (Paolo)

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  8. Non voglio fare polemica, ma vorrei chiedere al consigliere Genitoni perché non era presente ieri sera. Ieri sera erano invitati il comitato “Insieme per il S. Anna”, il comitato “Salviamo le cicogne”, le forze politiche compreso il Movimento Cinque Stelle. Le sole associazioni invitate erano una cinquantina. Non so se si può chiamare una riunione a porte chiuse??!! Dimmelo tu, se venivi eri ben accetto. Sarà per la prossima volta. Ti aspettiamo.

    (Enrico Bini)

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    • C’è sempre qualcosa da imparare. Vorrà dire che per essere aggiornato mi leggerò Redacon tutti i giorni o mi metterò anch’io su Facebook perché, in qualità di consigliere comunale e dell’Unione, non ho ricevuto nessun tipo di invito o comunicazione. Non dovrebbe funzionare così, ma basta saperlo…

      (Antonio D. Manini)

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  9. Mi chiedo se ci credono fessi, stupidi o coglioni, a partire dall’assessore e a cascata tutti gli altri. Politica parola nobile, meno che in Italia, paesello ove si avanza in nome dell’amico o del conoscente, si fa politica senza averne le capacità e senza ascoltare le esigenze della gente. Si sale in montagna a raccontare palle, cercare giustificazioni, a porte chiuse ed è per questo che il fastidio aumenta. Ed allora faccio una ricerca in internet e scopro che l’assessore è medico in forza alla Ausl di modena e che in base all’art 68 del decreto 165 del 2001 ha rinunciato allo stipendio di assessore (2000 € in meno di quello che percepisce da medico) per continuare a incassare dalla Ausl € 8584,00 mensili, pur essendo in aspettativa; poi percepisce tra indennizzi e rimborsi circa € 4500 mensili; tot. circa € 13.000,00 mensili che fanno lordi circa € 170.000,00 annui. Si può anche salire in montagna… E al posto di Venturi altro medico di pari livello, così l’Ausl di Modena spende circa € 17.000,00 mensili per due medici, uno che lavora e l’altro che distrugge facendo il politico. Bello, e questo signore vorrebbe spiegare a noi montanari. Ora questa sera arriva Bonaccini, vedremo se ci saranno le uova o avrà riservato il tappeto rosso. Mi ricollego alle porte chiuse, chiuse come la cabina elettorale ove spero che i montanari mandino un segnale forte a questo Pd che vuol far morire la nostra montagna. Sono nato comunista, poi Pds, poi Pd, ma non morirò macchiato dall’infamia di continuare a sostenere questi politici che vogliono toglierci il sorriso. Cordialmente.

    (Malvolti Roberto)

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  10. Tirelli dovrebbe vergognarsi e tacere come ha fatto fino ad ora.

    (Stefano)

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  11. Concordo con Massimiliano, è vergognoso che esistano ancora incontri a porte chiuse. Eppure un gran timore del popolo non mi sembra che lo abbiano, visto come ci hanno trattati martedì, in consiglio a Bologna. Purtroppo questa abitudine, questa volontà di decidere di nascosto è diffusa ovunque, anche nei nostri piccoli comuni, dove si fa ben attenzione a fare in modo che le opposizioni non sappiano prima di quando debbono sapere. Poi però ci si riempie la bocca di condivisione, di democrazia partecipata, di trasparenza; ma dove? Una considerazione anche per Lombardi: magari la politica regionale avesse sbagliato solo stavolta; se prima avesse amministrato bene non ci sarebbero ampie zone di Appennino spopolate e non ci sarebbero stati baracconi come Unieco, Coopsette e Iren a mangiare i soldi dei cittadini.

    (Antonio D. Manini)

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  12. Più che errore politico direi volontà di discriminare il territorio montano!

    (Jimmy)

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  13. Adesso basta, con questa storia dei tecnici che hanno optato per la sicurezza dei neonati e delle madri. Adesso basta. Il dio denaro ha vinto anche questa volta. Allora facciamo un ragionamento schietto: negli anni ’50 buona parte dei parti avvenivano in casa. Certo alcuni morivano, ma non erano in un ospedale e non avevano gli strumenti di adesso. Dio denaro. Stop. Non servono altre parole.

    (Davide M.)

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  14. Cioè, sembra di capire dai resoconti, che un radioso avvenire ci attende? Il resoconto dei compagni regionali non mi interessa, che valore aggiunto offre al diktat sovietico? Nessuno. Vi manderemo tutti a casa. Iniziate a cercare lavoro, non qui in montagna perché non ce n’è.

    (MA)

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  15. “Decisioni che sono sembrate calate dall’alto”. Ma va? Con rispetto, ma mi permetta, sindaco Bini: sveglia! E’ giorno fatto. Le cose sono chiare a tutti. Abbia almeno pietà dell’intelligenza media dei suoi amministrati. Ha una sola strada per salvare la sua dignità: le dimissioni. Non mi soffermo su tutti gli altri attori perchè non sono i diretti e primi responsabili della difesa del territorio castelnovese: lei e lei solo è l’unico responsabile. Ha voluto quella poltrona, ma ha dimostrato di non saperla gestire. Restituisca le chiavi della casa comunale e spenga la luce. Lo spettacolo, una delle più brutte pagine della storia recente di Castelnovo, è finito. Servizi e lavoro in montagna in arrivo (dite); mentre i servizi e il lavoro che tali servizi sosteneva invece se ne vanno. Pieno stile Orwell. Evidentemente, davvero, prendete tutti per scemi.

    (Gino)

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  16. Quanto al solito compitino scritto di Tirelli, si può solo commentare che un buon tacer non fu mai scritto. Ci sono momenti in cui parlare, proferendo anche alti concetti o deliziose iperboli verbali (e non è questo il caso), non serve a niente. Occorrerebbe solo astenersi. Se non lo si capisce, amen.

    (Gino)

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    • Gino, io Tirelli lo leggo solo quando sono depresso, così mi consolo e mi torna il buon umore. Diversamente mi auguro che Santa Lucia gli restituisca la vista: vede cose che noi non vediamo.

      (MA)

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  17. Scusate, ma il sindaco di Ventasso e quello di Villa Minozzo perché non hanno partecipato?

    (Paolo Giorgioni)

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  18. “La Regione ha di fronte una comunità attiva e coesa che vuole essere protagonista del suo futuro e che esprime oggi la forte richiesta di essere informata, tramite incontri pubblici, sul percorso nascita che è stato organizzato con garanzia di supporto alla gravidanza”, scrive il coordinatore! Davvero divertente. Se si ha la pazienza di andarselo a cercare, tra i comunicati stampa dell’ASMN, si può trovare: “Replica del direttore generale alle dichiarazioni del dr. Guido Tirelli”. E’ inserito tra i comunicati stampa (ma è una lettera su carta intestata indirizzata alla redazione di un giornale), che così conclude: “Ricordiamo inoltre che le sedi di confronto con le Aziende sulla pianificazione delle politiche sanitarie esistono, sono ben definite e riguardano la Regione, la conferenza territoriale sociale e sanitaria e i comitati di distretto, istituzioni di riferimento con le quali l’azienda USL si è sempre confrontata e continuerà a confrontarsi con trasparenza e lealtà, tanto più in un momento difficile come questo per tutto il sistema sanitario nazionale”. Sono passati due anni da quel comunicato, ma la “fantasia” sembra non aver fatto progressi.

    (Mv)

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  19. La questione più penosa di tutta la vicenda è che ancora siamo radicati ad incolpare ideologie politiche, forse siamo ancora lontani da concepire una società basata e concepita per il benessere di tutti al di sopra di qualsivoglia tornaconto personale. E forse facendo un’analisi personale siamo tutti un po’ colpevoli, ogni società ha quello che si merita, e cercare di incolpare sempre e comunque qualcun altro non ci porterà mai a nulla di fatto.

    (Marco Galeazzi)

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  20. Il sig. Guido Tirelli ha una capacità davvero unica. Riesce a fare comunicati inutili, grotteschi e con rappresentazioni totalmente inverosimili. Si ha la netta impressione che consideri i propri compagni come coglioni decefalati cui “somministrare” il verbo del partito. Un altro segno del declino del Pd è quello di avere individuato un responsabile di questa fatta. Probabilmente al sig. Tirelli non hanno detto che ad ogni suo comunicato decine di piddini montanari abbandonano la causa… Di questo passo i loro numeri si assottiglieranno molto velocemente. Pochi se ne dispiaceranno visti i risultati su cui stiamo piangendo.

    (F.D.)

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  21. Ha ragione Marco Galeazzi, la colpa è proprio nostra che continuiamo a credergli e a votarli.

    (Marika B.)

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