“Non si strumentalizzi la paura. A Castelnovo ne’ Monti è stato appeso abusivamente uno striscione di Casa Pound”

Questa mattina è comparso all'ingresso di Castelnovo ne' Monti uno striscione critico sulla chiusura del punto nascite, apposto, ovviamente senza alcuna autorizzazione, a firma di Casa Pound.

“Certe strumentalizzazioni politiche fanno solo male e non hanno alcuna utilità”, afferma il sindaco, Enrico Bini. “Casa Pound si aggancia a una battaglia politica che amministratori del territorio, forze sociali e politiche, i comitati, hanno portato avanti da oltre due anni per cercare di mantenere il punto nascite, solo per inseguire qualche consenso popolare ora che è stata presa una decisione che ha ovviamente suscitato reazioni critiche da parte della maggior parte dei residenti in montagna. Una strumentalizzazione davvero di bassa lega, portata avanti da chi si dichiara senza remore neofascista. Lo striscione è stato immediatamente rimosso ed è stata inoltrata subito segnalazione ai Carabinieri di Castelnovo. Oltre all'Amministrazione comunale hanno preso le distanze da questa azione anche tanti cittadini, i gruppi di minoranza, i sindacati e le forze politiche del territorio”.

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Riceviamo e pubblichiamo.

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A Castelnovo ne’ Monti è stato appeso abusivamente uno striscione di Casa Pound che tenta di infiltrarsi e strumentalizzare la questione del punto nascita della montagna.

Non è certo un mistero a cosa si ispiri Casa Pound e con quali mezzi porti avanti i suoi programmi.

Lo diciamo chiaramente: non ci volteremo dall’altra parte. Questo è un periodo buio in cui in pochi giorni abbiamo visto: ad Ostia attacchi ai giornalisti, gli insulti alla memoria di Anna Frank da parte dei tifosi della Lazio, la manifestazione in Polonia delle destre xenofobe. E anche dalle nostre parti le cose non vanno meglio con le svastiche comparse sulle bacheche del Pd e di Prc a Scandiano.

Non consentiremo a Casa Pound di strumentalizzare l’ansia e le preoccupazioni della montagna tentando di insinuarsi in un tessuto sociale sano. Nella nostra terra non attecchirà la loro malerba. Siamo contro il fascismo, contro il razzismo, contro l'antisemitismo e per la difesa di una Italia democratica.

Questi valori sono per noi un patrimonio comune che la montagna reggiana custodisce e custodirà senza cedimenti e ambiguità.

Il Partito Democratico continuerà nella sua azione di discussione e confronto sui temi dalla Sanità e manifesta la solidarietà per i singoli, i gruppi e le associazioni che in questi anni si sono impegnati a difesa dell'ospedale della nostra montagna, soggetti che che certamente non vogliono vedersi accostare ad un movimento discutibile come Casa Pound.

(Il coordinamento della zona montana del Partito Democratico)

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81 Commenti

  1. Scusate, voi predicatori del nulla del Pd: per “destre xenofobe” in Polonia mica intenderete i cattolici con Rosario in mano in preghiera? Perchè se è così… Secondo me, seriamente parlando, chi governa questo Paese ormai da anni dovrebbe farsi delle serie domande. Ma per brevità si può sintetizzare: è possibile stupirsi e lamentarsi se seminando patate poi… le piante danno davvero delle patate? Altrimenti detto: dal vento, la tempesta. Il disagio che c’è in Italia è da riconoscere come tale: solo così si eviterà che molti si rivolgano altrove nelle loro scelte politiche. Inutile ricoprire di contumelie e dare del fascista se si è degli incapaci. Una brutta democrazia (ad Ostia, che citate, ha votato neanche il 40%) prepara sbocchi pericolosi. E poi, come si sa, da un estremo (perchè estremisti siete anche voi, nel voler imporre una specie di pensiero unico) si passa all’altro, bypassando i “moderati”. Pensateci finchè (forse) siete e siamo ancora in tempo invece di ululare alla luna e fare, come solito, i politicamente corretti e inviare in tempo reale il solito comunicatino. Sempre meno persone, temo, sono sensibili al richiamo. Ripeto: pensate bene a quel che fate, perchè avete delle responsabilità evidenti in ciò che sta accadendo nella pancia del Paese.

    (Giovanni V.)

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  2. Non mi pare che lo striscione in questione contenga dei messaggi così pericolosi. Certo l’associazione poteva farsi viva prima e combattere per l’obiettivo comune. Va detto che anche il Pd a mio modo di vedere (e non solo mio, pare) ha operato in maniera discutibile rispetto alle decisioni prese della regione governata da un suo iscritto. Sul resto del comunicato del Pd credo che siano solo parole generiche e non contestualizzate; potremmo quindi completare il discorso ricordando le stragi di matrice comunista nel dopoguerra… Ma, appunto, non è questo il discorso.

    (MA)

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  3. Qual è il problema? I contenuti mi sembrano più che corretti… mi disgusta di più il commento pubblicato dal Pd…

    (MC)

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  4. Vorrei capire cosa ci sia di fascista e razzista nello striscione e sopratutto mi piace molto il linguaggio del Partito democratico in stile stalinista, Casa Pound è una forza politica dentro il gioco democratico che si presenta alle elezioni, chiedendo il consenso ai cittadini, se è il Pd teme questo è perchè deve creare delle cortine fumogene per nascondere i problemi reali del territorio. Infine vorrei ricordare che il Comune di Ostia è stato sciolto per mafia e mi sembra di ricordare, ma potrei sbagliarmi, che il sindaco fosse del Partito democratico; ma, ripeto, potrei sbagliarmi.

    (Testadiferro)

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    • Potrà sbagliare, ma il sindaco era un certo Andrea Tassone, del Pd. Non facciamo la conta di chi ha più arrestati, però signori del Pd attenzione a fare “i primi della classe”.

      (MA)

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  5. Come per anni hanno fatto contro Berlusconi, ora il Pd distoglierà l’attenzione facendoci credere che la paura non è un punto nascite chiuso ma uno striscione (un po’ in ritardo) di Casa Pound. Pd, sindaci, amministratori, non vi vergognate? Non avete dignità per dimettervi? Le elezioni si avvicinano e tutto questo lo pagherete elettoralmente molto caro.

    (C.g)

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  6. Quindi il messaggio di Casa Pound sarebbe errato? O sbagliato? O non pertinente? Ma non è quello che voi avete detto fino a ieri e che oggi vi pare un’aberrazione? Forse che Casa Pound ha amministratori in regione che hanno distrutto il punto nascite e lasciato i montanari a se stessi? Che importa da che parte viene il messaggio se è giusto? A volte dubito della serietà del Pd… solo a volte!

    (Alfione)

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  7. Chiunque sia stato ha scritto la verità, i nostri politici vorrebbero che ci arrendessimo alla loro scelta aberrante, ma così non è e allora la cosa li infastidisce, teniamo duro.

    (C219T)

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  8. Ecco la democrazia che voi del Pd affermate! Il problema qual è? L’espressione citata nello striscione mi sembra più che corretta. Non importa da quale partito, associazione, ecc. sia stato scritto, ma bisogna unirsi insieme per combattere la chiusura del punto nascite causata dal vostro partito. È inutile dare del fascista a qualcuno solo per nascondere i propri errori. Se fosse stato firmato Pd lo striscione sarebbe stato rimosso? Su questo ho dei dubbi. Vorrei inoltre precisare che Casa Pound si è dissociata dall’aggressione del giornalista.

    (AZ)

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  9. Perchè continuate a chiamare neofascisti i fascisti? Allora dovreste chiamare neocomunisti i comunisti! Si prenda atto che ci sono i comunisti e i fascisti (senza nessuna malattia della pelle).

    (Esule in patria)

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  10. Complimenti a Casapound per l’impegno mostrato finora al tema “chiusura punto nascite”… Soprattutto nel percorso di dialogo con i comitati esistenti e per la presenza di dialettica alle manifestazioni…

    (Mattia Rontevroli)

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    • Si, d’accordo. Partecipazione nulla. Però non è che il PD abbia brillato, anzi… Con la differenza che il secondo è più rappresentato sia a livello locale che regionale.

      (MA)

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  11. Chi si vuole spendere “per la difesa di una Italia democratica”, come scrive il coordinamento della zona montana del Partito democratico, dovrebbe innanzitutto accettare il principio che a ciascuno sia concesso di esprimere liberamente le proprie idee, anche quando a noi possono non piacere, essendo questa la regola che vige nelle democrazie (diversamente si va verso un sistema che ha tutt’altro nome, e dove c’è una parte che filtra e “seleziona” quello che può dire quell’altra). Da quel che riesco a capire, le parole riportate sullo striscione non offendono chicchessia, ma esprimono semplicemente una opinione, riguardo ad una situazione che si è determinata sul nostro territorio, e io credo che chi non condivide un tale punto di vista, ossia quanto riportato sullo striscione, abbia tutto il diritto di controbatterlo e “rintuzzarlo”, adducendo le proprie ed anche opposte argomentazioni, ma senza ricorrere a censure aprioristiche e preconcette (che non mi sembrano andar molto d’accordo con il concetto di democrazia, almeno a mio modesto parere).

    (P.B., 20.11.2017)

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  12. Quando la sinistra fa politiche di destra, alla fine favorisce solo la destra. Mi pare che i fatti dimostrino che ciò che sta accadendo è esattamente questo.

    (Commento firmato)

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  13. Era un messaggio da rimuovere? Offendeva chi? Ha inneggiato alla violenza? A me non sembra, i simboli politici vengono notati solo da chi non è interessato dal contesto espresso… siete una politica che non pensa al futuro, se al primo posto viene messo una nuova vita, siete inclassificabili. Chiedetelo alle mamme che hanno dovuto dire addio ai loro bambini se i neofascisti le hanno urtate! Lavatevi pure le mani tutti!

    (Francesca)

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    • Se lo striscione fosse stato anonimo (senza simboli politici) avrebbe ragione. Ma chi l’ha fatto ha messo appositamente il simbolo politico per sposare e cavalcare un’onda di cui non gliene mai importato niente, finchè non capito che c’è un grande vuoto… politico appunto. Il simbolo politico l’hanno reso importante loro stessi, mettendolo. Io lotto e lotterò per l’ospedale e il punto nascita, ma non mi farò mai mai manipolare da queste persone che cavalcano l’onda conveniente e che non hanno i miei stessi valori. Mi dispiace ma credo che sia invece molto importante.

      (Francesca D.)

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  14. CasaPound, un movimento che si richiama agli anni più bui della nostra storia, solleva problemi e legittime preoccupazioni. È evidente che le responsabilità sono sempre personali, ma se rimaniamo ai dati di una recente inchiesta, dal 2011 al 2016 sono stati arrestati 20 militanti di CasaPound e ne sono stati denunciati 359. Sono davvero tanti, troppi, circa un attivista arrestato ogni 3 mesi e uno denunciato ogni 5 giorni (si veda “Casapound, altro che bravi ragazzi: ecco i numeri della violenza dei nuovi fascisti”, L’Espresso, 4 febbraio 2016). Sono numerosissimi gli episodi, alcuni molto gravi, che hanno visto protagonisti gli attivisti di CasaPound. Per fare qualche esempio potremmo ricordare l’incursione a colpi di spranga contro i tifosi di sinistra a Magliano Romano (si legga ”Ardita, 9 neofascisti fermati per l’agguato alla partita. Attacco allo sport dal basso”, Il Fatto Quotidiano, 17 novembre 2014), oppure il pestaggio ai danni di un militante del Centro sociale Dordoni di Cremona, finito con l’uomo in coma all’ospedale (“Cremona, in coma il militante ferito negli scontri tra centri sociali e CasaPound”, la Stampa, 19 gennaio 2015). Non possiamo poi dimenticare l’inchiesta di Napoli (“Inchiesta su CasaPound a Napoli, violentiamo studentessa ebrea”, Ansa, 24 gennaio 2013) in cui sono state mosse accuse gravissime agli attivisti partenopei, tanto da richiedere una decisa presa di posizione del Presidente della Repubblica Napolitano durante la Giornata della Memoria (Indagine CasaPound, lo sgomento di Napolitano “Mostruosità a Napoli, da Stato dura risposta”, Repubblica, 29 gennaio 2013). Su sollecitazione di Anpi, anche le istituzioni locali nel recente passato hanno manifestato una posizione chiara nei confronti di CasaPound. Infatti, dopo la strage di Firenze del 13 dicembre 2011 in cui un simpatizzante di CasaPound Gianluca Casseri, ha ucciso due senegalesi e ne ha feriti altri tre, le nostre amministrazioni si sono mobilitate per mettere in campo iniziative politiche riguardanti la custodia della memoria storica, dell’antifascismo e dell’antirazzismo. Sono in gioco i valori che ci fanno riconoscere l’un l’altro come membri di una stessa comunità, al di là colore delle bandiere politiche, delle affinità o delle antipatie personali. L’antifascismo è un bene collettivo, di cui nessuno è titolare ma a cui tutti dobbiamo contribuire. Le istituzioni, la politica, i gruppi e le associazioni del territorio hanno fatto fronte comune dimostrando ancora una volta che la nostra terra ha anticorpi robusti e un alto senso civico, ma serve davvero il contributo di tutti. Nella montagna reggiana non c’è spazio per CasaPound.

    (Dario Bottazzi, segretario del Pd di Carpineti)

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    • Temo che di questo passo “non ci sarà più posto” per il Pd, in montagna. La valutazione è sulla frase, non su chi ha affisso lo striscione. Non mi piace Casa Pound, però proprio l’altro ieri passando da Garfagnolo mi è venuta in mente la storia di don Luigi Ilariucci, assassinato con l’unica colpa di essere un presunto simpatizzante del fascismo. Cosa poteva fare, di male, un prete di 58 anni disperso sui monti a Garfagnolo?

      (MA)

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    • Le sue dichiarazioni sono giuste e legittime in teoria. Nella pratica lo sono ammesso che le persone vivano in un paese normale, ovvero dove la politica si occupa dello sviluppo equilibrato e armonico della società. Purtroppo la realtà non è mai così. Specialmente in questi tempi, specialmente in Italia. E rancore, rabbia, paura aumentano fra i cittadini. Non c’è quindi poi da stupirsi troppo se di conseguenza un numero crescente di persone, vuoi — certo — per ignoranza, ma anche e soprattutto perché non si fidano più dei proclami sempre traditi dei partiti tradizionali, si rivolge a simile sozzura; che, per quanto orrida, squallida, deprecabile, quantomeno non fa mistero dei problemi che sono sotto gli occhi di tutti (tagli dei servizi, clientelismo al servizio degli interessi delle aristocrazie industriali e finanziarie). In altre parole, se il Pd si rivela essere, sotto le apparenze di partito di centrosinistra, un partito di estrema destra neoliberista, vien da sé che chi si trova in fronte a sé il baratro della miseria, si rivolga a chi non nasconde la realtà.

      (Un lettore)

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  15. Non avete ancora capito che di destra, sinistra non importa più niente a nessuno? La sola cosa che pretendiamo sono i servizi per cui paghiamo (profumatamente) e il rispetto: io non mi sento cittadina di serie B solo perchè sono nata e voglio continuare ad abitare in montagna, ho gli stessi diritti e doveri di tutti voi! Continuiamo a litigare su simboli e partiti quando a loro di noi non importa più nulla; l’unica cosa a cui i politici pensano è essere rieletti, noi siamo pochi e alle urne non abbiamo peso… possiamo tranquillamente estinguerci. Possibilmente in silenzio.

    (Pamela)

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  16. Mi spiace, sono sempre stata dall’inizio contro la chiusura del punto nascite a Castelnovo ne’ Monti. Detto questo quello striscione non mi piace, non mi piace non per le parole che c’erano scritte in quest’occasione, ma per tutto quello che rappresenta chi lo ha affisso. Odio, sessismo, razzismo, violenza. Allora non stupiamoci dei politici che non rifiutano I voti dei mafiosi o dei corrotti, perché tanto tutto “fa brodo”. Ecco, io non ci sto, io sono contro la chiusura del reparto, sono arrabbiata e indignata ma non per questo posso accettare un movimento che di democratico di rispetto dei diritti umani e civili è l’antitesi. La storia insegna, sottovalutare certi pericoli, certi movimenti non ha mai portato nulla di buono. Gli estremisti non mi piacciono e con i fascisti e con quelli che si dichiarano tali io non ci posso e non ci voglio essere. Indignazione e rabbia non sono una scusante per sdoganare il fascismo. Nè ora, nè mai.

    (Monja)

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  17. Che tristezza leggere, nella maggior parte dei commenti, l’assoluzione o l’indifferenza per questa parte politica che si definisce chiaramente neofascista. Sarà vero che ormai essere di destra o di sinistra non importa più a nessuno? Siamo tutti diventati individualisti ed insensibili ai temi sociali? Se è veramente così… mala tempora currunt!

    (Raimondo Luzio)

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  18. Con riferimento a quanto scrive oggi “Commento firmato”, e per stare al tema specifico, a me sembra che se la “sinistra” avesse dato retta alla “destra” quanto al punto nascita, probabilmente se ne sarebbe evitata la chiusura, e se poi allarghiamo il discorso alle questioni generali non credo che la “sinistra” favorisca la “destra” perché ne insegue e copia le politiche, ma se questo succede, o avesse a succedere, ossia che gli elettori virano a destra, dipende verosimilmente dal fatto che la “sinistra” non si dimostra in grado di dare risposte ai problemi in cui si trova sempre più immersa la nostra società, ed è su questo aspetto che dovrebbe concentrarsi l’azione dei “governanti” di turno, piuttosto che cercar di delegittimare gli avversari politici (anche perché capita non di rado che al posto dell’antagonista delegittimato ne subentri un altro ancora più risoluto e “pugnace”).

    (P.B., 21.11.2017)

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    • Per politiche “di destra” intendo la messa in opera delle scelte neoliberiste: privatizzazioni, riduzione del perimetro dello Stato, taglio dei salari con connesso taglio della spesa sociale, sanitaria e delle tutele sindacali, supporto all’immigrazione “economica” con creazione dell’esercito industriale di riserva, supporto alle multinazionali e al “libero mercato”. In pratica, quello che è stato realizzato in Cile all’epoca di Pinochet, con il supporto di eminenti economisti di università americane. Tutto questo, oggi, è l’obiettivo della Commissione europea, obiettivo largamente condiviso da chi ha governato l’Italia da Monti (compreso) in poi. Gli strumenti sono il Trattato di Maastricht (libera circolazione dei capitali e delle merci) e di Schengen (libera circolazione dei lavoratori-merce). Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, a partire dal taglio della spesa sanitaria, dei cui effetti si parla in questo articolo. A seguire, tutto il resto, con un aumento delle disuguaglianze e un impoverimento generale del nostro Paese, certificato dai dati Ista. Queste politiche vanno contro i lavoratori dipendenti (la maggioranza dei cittadini votanti) e quindi creano la necessità di contenere il malcontento: creano la necessità della propaganda dei mass-media – finché regge – e poi della censura, tutte cose che si stanno verificando (vedi l’isteria contro le fake news). Sono eventi che preparano il terreno alla destra (quella vera), che non si farà scrupolo di utilizzare questi strumenti in maniera ancor più pervasiva, visto che sono già pronti. Un tempo – diciamo, fino al 1978, quando Napolitano andò in pellegrinaggio in America – era la sinistra che difendeva i lavoratori dipendenti; oggi, chi è rimasto?

      (Commento firmato)

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  19. Caro Bottazzi, non basta solo elencare gli episodi nei quali Casa Pound è coinvolta conditi da affermazioni di principio. Sarebbe ora che il Pd (io penso che per sua natura non lo farà mai) invertisse completamente le sue politiche del lavoro e sociali, si mostrasse meno prono ai voleri del grande capitale e della finanza. L’unica risposta è la legge Fiano, vera arma di distrazione. Il malessere delle periferie urbane e di quella parte del nostro Paese che ha pagato e paga duramente il conto presentato in questi anni dalle scellerate politiche liberiste alle quali il Pd si è impudicamente associato si affronta mutando radicalmente prospettiva politica, mica supportando più o meno timidamente decisioni vergognosamente classiste. Diversamente le cose scritte dei vari MC, MA, MB, MD… ecc. ecc. ora espresse in modo anonimo (come vigliaccamente in modo anonimo la fascisteria compie le proprie azioni dimostrative) diverranno senso comune. E allora sì che ne vedremo delle belle, legittimando il fascismo che, ricordiamolo, non è un’opinione ma un crimine. Qualche anno fa tutti i consigli comunali della montagna hanno bandito Casa Pound da ogni spazio pubblico proprio per la natura fascista e razzista di questa organizzazione. Nella terra dei Martiri di Cervarolo e delle vittime degli efferati crimini nazifascisti isolare questo virus è un obbligo morale. Non però servono solo chiacchiere ma fatti. Ricostruire una connessione con gli ultimi della scala sociale è una necessità inderogabile. Non capirlo è politicamente criminale.

    (Luigi Bizzarri)

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    • “Vigliaccamente” se lo può tenere per lei, caro neocomunista. Redacon è molto più democratica di lei e consente l’anonimato. Non ci manderanno in Siberia.

      (MA)

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    • Da Repubblica, 5 febbraio 2016, titolo: “Condannare siti per i commenti anonimi vìola la libertà d’espressione”, estratto dall’articolo: “I Tribunali sbagliano a condannare i gestori di siti per i commenti anonimi degli utenti: stanno violando un diritto fondamentale dell’umanità, la libertà d’espressione. L’ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’Uomo”.

      (mv)

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      • “…..C’è un filo conduttore tra l’impunità che vediamo nella vita pubblica e quella che ritroviamo sui social, dove pure tanti si atteggiano a censori. E il filo conduttore è la mancanza di responsabilità per le proprie azioni e le proprie affermazioni. In Italia nessuno ci mette la faccia. Fare i giustizieri con il viso coperto e la patata in bocca per camuffare la voce ricorda Fantozzi più che Robin Hood. Ma soprattutto: senza responsabilità, la libertà non è nulla” (Ferruccio Sansa, Il Fatto Quotidiano, 18.4.2017).

        (Luigi Bizzarri)

        P.S. – I nei lasciamoli tutti a Bruno Vespa e non si adiri MA, “vigliaccamente” era rivolto ai fasci che coraggiosamente compiono le loro azioni coperti dal buio della notte quando non pestano a sangue, in 10 contro 1-uno, perchè il bersaglio ha il torto di avere il colore della pelle diverso dalla loro. Proprio dei bravi ragazzi, un’ottima compagnia con cui condividere battaglie politiche.

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    • Ma anche basta, con questa storia dell’anonimato e della vigliaccheria. Ci basti sapere che in Cina e in Russia usano ogni possibile mezzo per eliminare l’anonimato dal web: chissà come mai. Nel mondo occidentale, l’anonimato sul web è una pia illusione: la polizia postale ci mette trenta secondi a risalire all’autore di qualunque cosa su internet, in caso di reati. Google (ovvero, chi ha permesso che Google esistesse) ci mette ancora meno per sapere chi sei, dove vai, cosa fai, cosa ti piace, che cosa stai pensando e di chi. Uno studio universitario ha stabilito che bastano trecento like su Facebook per conoscerti meglio del tuo coniuge. In Italia, da mesi il governo cerca in ogni modo di imporre una sorta di censura sul web, con la scusa del pedoterrosatanismo. Non parliamo, poi, della storia delle fake news… Tutti quelli che scrivono qui sono noti con nome e cognome alla redazione. E allora? Il lavoro che faccio mi impone di tenere un basso profilo. Non sono consigliere comunale nè presidente di qualche ente, non faccio politica, altrimenti metterei il mio nome dappertutto, ovviamente, sennò come faccio a prendere i voti? In questo contesto, sollevare il problema dell’anonimato serve solo a stimolare l’autocensura di chi rinuncerebbe a dire la sua opinione per non essere additato al pubblico ludibrio da qualche fustigatore dei pubblici costumi. Vogliamo discutere delle opinioni e non delle persone?

      (Commento firmato)

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  20. Grazie a Casa Pound che ha fatto vedere che ci sono anche loro!!! Io sono lontano da loro anni luce, ma ciò non vuol dire negare a chiunque per partito preso la ragione quando la hanno! Grazie ancora e non abbiate timore a far valere le vostre ragioni! Non so per quanto, ma siamo ancora in democrazia e costituzionalmente tutelati anche se non più come prima.

    (FAI RE)

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  21. E bravo Dario Bottazzi, segretario del Pd di Carpineti, complimenti per la ricerca e lezioncina… ma ricordare gli estremisti di lotta continua, brigatisti rossi e compagnia bella di chiara estrazione comunista mai, eh? Evidentemente l’obiettività, come tante altre cose, mancano al Bottazzi. Nella montagna reggiana non dovrebbe esserci spazio per pseudo-amministratori come Bottazzi, espressione di un partito dai contenuti fallimentari per la nostra comunità (punto nascite, infrastrutture, viabilità, ecc.), Lei, caro Bottazzi, dovrebbe avere un briciolo di dignità che le permetterebbe di tacere, ma ho dei dubbi al riguardo. Cordialità.

    (Zamboni)

    P.S. – Se lo striscione di cui si discute avesse avuto la firma dei leoncavallini non sarebbe stato certamente rimosso.

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  22. Casa Pound, toccata e fuga. E se ne parla. Obiettivo raggiunto. A Bottazzi vorrei dire che in Italia abbiamo avuto, sì, una dittatura di destra, ma una seguente di sinistra è stata solo mancata e non certo per volontà degli amici comunisti, per i quali la lotta di liberazione è stata tutt’uno con quella per l’affermazione di uno stato totalitario guidato da loro, secondo le direttive che arrivavano dalla Mosca staliniana. Solo un incidente storico, per così dire, li ha privati di “esibire” il loro concetto di democrazia: cioè le elezioni perse del 1948. Solo per questo oggi li senti pontificare e dare patenti a chicchessia, quasi fossero delle verginelle. Fanno quasi tenerezza. Antifascismo e anticomunismo pari sono (dovrebbero essere). Con buona pace del sig. Bottazzi e di chi la pensa uguale. Tanti cittadini, in questo tempo, se ne impipano delle “parole d’ordine”, ma esigono, in cambio di salate tasse, cose come la pagnotta, un tetto e un po’ di sicurezza e tranquillità nel proprio spazio di vita. Il Pd, che è nel governo dai tempi di Monti (2011), queste cose le sta garantendo? Ecco spiegato Casa Pound. E le parole-parole-parole potrebbero non fermare un ritorno – che non auspico, a chiarezza di pensiero, che vuole essere solo analitico e non certo giustificazionista – di cose già viste.

    (Giovanni)

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  23. E’ triste vedere che anche anche nella mia montagna prevalgono gli argomenti di “pancia” senza la minima volontà di cercare di capire le ragioni che portano a certe scelte… a volte anche dolorose e impopolari! E’ triste vedere che anche nella mia montagna su questi argomenti di “pancia” si aggrappano tutti i peggiori gruppi che sfruttano il populismo per raccattare consenso, per sobillare il malcontento… lasciando intendere che con “loro” ci sarebbero un'”ordine e una giustizia” diversi. Vorrei ricordare che il loro ordine e la loro giustizia li abbiamo già sperimentati… e forse sono stati i momenti peggiori nella storia italiana. Leggendo poi i commenti che si sono inseguiti sulla notizia di apertura ho trovato solo il desiderio di mescolare argomenti diversi, estremizzando le conclusioni, attaccando ciecamente indipendentemente dal tema che si sta seguendo… Dal mio punto di vista la notizia è una sola: i fascisti sono saliti in Appennino e hanno appeso uno striscione… a me non interessa cosa hanno scritto, non interessa se dicono cose giuste o sbagliate! Sono fascisti e questo mi basta per aspettarmi, per pretendere che tutti quelli che hanno portato avanti una battaglia in questi mesi dovrebbero dissociarsi da questo appoggio non richiesto e non voluto perché un conto è dialogare e lottare nel rispetto della democrazia… cosa diversa è accettare il sostegno di chi ha come obiettivo la distruzione della democrazia!

    (Carlo)

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    • Bravo Carlo! Io non sono di certo fascista; e per farle da contraltare nel suo coerente discorso le chiedo la mappa dei tanti innocenti assassinati dai comunisti. Anche loro sono saliti in montagna, un tempo.

      (MA)

      Rispondi
    • Signor Carlo, nell’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana viene citato il seguente testo: TUTTI hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Quindi mi sembra che siete voi a distruggere la democrazia costringendo qualcuno a non poter esprimere liberamente la propria opinione. Come mai ricordiamo sempre cosa ha fatto il nazismo e il fascismo e non ricordiamo mai cosa ha fatto il comunismo?

      (AZ)

      P.S. – Io più che avere paura di Casa Pound ho paura del partito che con le sue scelte politiche sta facendo morire la montagna e sta rovinando l’Italia intera.

      Rispondi
      • …una piccola precisazione: mi pare che nella Costituzione sia citata anche l’apologia di fascismo! Posso inoltre assicurare che non sono iscritto a nessun partito ma tra il governo di Berlusconi (…che ricordo aveva portato l’Italia sull’orlo del fallimento) e il governo della sinistra non mi vergogno di preferire largamente il secondo! In merito al confronto tra fascismo e comunismo in fatto di “malefatte” (..ovviamente limitandomi al solo ambito italiano), non penso neppure si possa proporre un confronto: basta avere il coraggio di guardare le tante steli commemorative che purtroppo “ornano” il territorio italiano…

        (Carlo)

        Rispondi
        • La storia, come le lapidi, la scrivono i vincitori.

          (Esule in patria)

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        • Rimandato a settembre in storia: le lapidi delle persone assassinate dai partigiani non sono neanche state messe. Siamo fermi ancora prima: dobbiamo, o meglio dovete, ancora ammettere che il partigianato non era sempre fatto di eroi. Se le lapidi sono un indicatore robusto degli eventi storici, siamo a cavallo…

          (MA)

          Rispondi
        • Nello striscione non trovo nessuna frase che incita la violenza nè tantomeno richiami fascisti, ma solamente un pensiero sulla chiusura del punto nascite. In parte il suo commento mi sembra fuori tema in quanto in questo articolo non si sta parlando di quale partito lei preferisce. Il problema sa qual è? Il fascismo è ricordato come un incubo mentre il comunismo è solo rimosso dalla coscienza.

          (AZ)

          Rispondi
          • Confermo che sono andato fuori tema… e me ne scuso. Tornando allo striscione, confermo che non ha richiami fascisti… fino qui tutto ok, è scritto in rosso e nero (…sono milanista, quindi ok), i contenuti sono talmente generici che possono essere condivisi da tutti! …poi però c’è la firma: Casa Pound. Che mi sembra difficile non riportare all’ideologia fascista! Sicuramente le parole hanno un peso, hanno il peso del significato che portano al loro interno… ma anche le persone, i gruppi che le dicono hanno una loro storia… Per essere più chiaro, faccio un esempio: se un dittatore che ha preso il potere con l’olio di ricino e il manganello poi mi fa un discorso in cui sostiene che bisogna eliminare la povertà… io, personalmente, faccio fatica sia ad ascoltarlo sia a prendere in considerazione quello che sta dicendo oltre che a credere alla reale volontà di realizzare quanto detto.

            (Carlo)

          • Gent.mo Sig. Carlo, o fa un po’ di confusione o non conosce la storia. Mussolini è stato democraticamente eletto in parlamento dal popolo italiano (a differenza di Monti, Letta, Renzi e Gentiloni), faceva parte di una coalizione detta blocco nazionale insieme ai liberali e ai popolari di Don Sturzo. Il re gli diede l’incarico di formare il governo, cosa che fece mettendo solo 2 ministri fascisti. Governò così sino al 1925 per 3 anni. Altro che olio di ricino e manganello!

            (Esule in patria)

          • Caro il mio Esule in Patria, forse fatica a capire il significato delle frasi… o forse è talmente affascinato dalla stupenda democrazia presente in Italia negli anni ’30 che non può fare a meno di riportare tutti i paragoni a quel periodo! Comunque cercherò di chiarire alcune cose: nella mia risposta io non ho parlato di Mussolini… il mio era solo un esempio figurato per farle capire che il significato delle frasi per me deve essere “pesato” in funzione della persona/gruppo/ideologia che le esprime. In merito alle sue considerazioni sui governi Monti, Letta, Renzi, Gentiloni mi sembra inutile anche risponderle… anche perché sono convinto che per lei l’unica vera democrazia in Italia c’è stata nei fulgidi anni ’30!

            (Carlo)

  24. “Non si strumentalizzi la paura”, “non deve diventare una cosa politica”, quando a dirlo è l’esponente di un partito. Lo stesso partito che ha distrutto Reggio, la montagna e l’Italia intera. Se sono arrivati adesso forse è perchè prima non c’erano… almeno credo… Intanto avete fatto il loro gioco parlandone… quindi da quanto vedo qui e dalle boiate che ci sono scritte in questo articolo hanno già vinto 3 a 0.

    (Sandro)

    Rispondi
    • Non ho capito qual è il partito che ha distrutto Reggio, la montagna e l’Italia intera. E come avrebbe fatto? Comunque sì, è vero, sarebbe meglio non parlare di questa gente (striscione Casa Pound). Se l’obiettivo era di finire al centro dell’attenzione e dei discorsi… è stato raggiunto. Purtroppo.

      (Francesca D.)

      Rispondi
  25. Se fosse stato uno striscione Pd abusivo vi assicuro che sarebbe ancora lì.

    (D.C.)

    Rispondi
  26. Ringrazio i ragazzi di Casa Pound per lo striscione. Ora verrete attaccati dai Compagni Pd, come se fosse ancora il Duce ad aver compiuto il gesto. Non demordete. Le critiche portano sempre pubblicità e consensi. Grazie.

    (SS75)

    Rispondi
  27. Sarà anche che, come sostiene il Pd, Casa Pound abbia strumentalizzato la paura, è possibile, ma quando gli esponenti locali del partito che ha chiuso il punto nascite affermano “il Partito democratico continuerà nella sua azione di discussione e confronto sui temi dalla sanità” a me sembra anche che il Pd strumentalizzi l’azione di Casa Pound (che non apprezzo come movimento, ma ha espresso comunque un malessere comune). Detto questo, il confronto che il Pd starebbe proseguendo dov’è? In quali sedi? Quali modi? Con quali azioni concrete?

    (Montanaro con coscienza)

    Rispondi
  28. Vedo che i commenti che non recano in calce nome e cognome continuano ad irritare chi, con una mentalità che suona abbastanza “inquisitoria”, o quantomeno un po’ intollerante, vorrebbe conoscere le generalità del commentatore piuttosto che discutere su quanto egli scrive, il che significa anche che un eguale ed identico concetto è considerato buono se viene pronunciato da “caio” ma diventa invece meno buono, o addirittura pessimo, se lo sentiamo in bocca a “sempronio” (una distinzione che non mi sembra brillare per obiettività e garantismo). A questo punto, è tornato forse opportuno il ritardo dello striscione, arrivato cioè a “dado tratto” e decisioni già prese, perché se fosse giunto prima, ossia durante la fase “interlocutoria”, poteva esservi il rischio di veder spezzarsi o incrinarsi il fronte dei sostenitori del punto nascita montano, da parte di chi, ad ogni costo e comunque, voleva prendere le distanze da Casa Pound indipendentemente da quanto la stessa poteva dire o scrivere a favore del punto nascita di Castelnovo Monti. Ancora, chi si ostina a voler conoscere i nomi dei “commentatori” sa perfettamente che vi sono state epoche storiche nelle quali chi esprimeva una qualche critica al potere di turno preferiva trincerarsi dietro l’anonimato per non subire eventuali ritorsioni – è divenuta famosa la satira politica esternata in maniera segreta attraverso le cosiddette “pasquinate” – e dovrebbe pertanto chiedersi se oggi non siamo ritornati in qualche modo a quei tempi, nel senso che non conviene esporsi troppo (anche se qui non si tratta di anonimato perché la redazione sa bene chi scrive, e si può semmai parlare di riservatezza).

    (P.B., 22.11.2017)

    Rispondi
  29. …sarebbe stato sufficiente coprire il logo di Casa Pound… il resto è perfetto.

    (Federico Tamburini)

    Rispondi
  30. Tutto ciò che è successo in questi anni a Castelnovo è terribile. Il “capoluogo” della montagna reggiana si trova catapultato in una spirale di nichilismo e si ritrova a far i conti con politici e cittadini esterrefatti da una perdita di egocentrismo. Rassegnatevi. Siete una brutta e scomoda periferia di un misero impero amministrato da destra, sinistra o centro. Quello che ha sempre percepito uno studente, un lavoratore o chissachi proveniente da qualsiasi zona di questa povera parte di Appennino è ora sotto gli occhi di tutti, anche dell’abitante di Via Roma Tazza d’oro, che si vede togliere lavoro, servizi, tutto al di là proprio giardinetto. Non se lo merita nessuno. Ma nell’Appennino reggiano non si è mai pensato ad un piano B. Il terziario è finito. L’accentramento dei servizi e di tutto il resto in un unico paese è storia trapassata. Benvenuti nel vero Appennino. Quello fatto di km per raggiungere ogni cosa o ogni dove. Che sia una scuola superiore, un ospedale o un qualsiasi ufficio. E un grazie sentito da chi in questo paese si è sempre sentito un cittadino di serie B. Bene. Ora anche voi siete di serie B. Come lo è sempre stato chi è cresciuto nell’alto crinale. Non preoccupatevi per noi. Non lo avete mai fatto. Se a Piandelagotti o a Frassinoro nascere a Sassuolo è stato da sempre la sacrosanta normalità, così sarà anche per voi. Se lo striscione per voi è verità ben venga. Ringrazio i miei genitori e me stesso per avermi aiutato a sviluppare una coscienza che il mondo è anche fuori da quei vostri miseri confini. Sono un medico e opero da più di dieci anni anni nell’alto crinale reggiano e modenese, ma di queste storie non ne posso più. Per tutto c’è una giusta conclusione.

    (Marco Rossi)

    Rispondi
    • “…che si vede togliere lavoro, servizi…” Ma nessuno che si chieda qual è la causa vera, di tutto questo? Il riscaldamento globale? La precessione degli equinozi? “La differenza tra un cambio fisso e la guerra civile non si vede. Perché non c’è”. Il cambio fisso è l’euro, che ha stabilito una volta per tutte il cambio tra le monete delle diverse economie europee. E quando c’è una crisi, e non puoi svalutare la moneta per riprenderti, devi svalutare il lavoro, cioè i salari dei lavoratori dipendenti. E quindi devi creare disoccupazione, perché i disoccupati non fanno storie, se gli offri il lavoro sottopagato. Devi togliere servizi pubblici, che sono lo stipendio integrativo, e tagliare le pensioni, che sono stipendio differito. Devi togliere la casa, altrimenti non ti sposti per seguire il lavoro dove te lo offrono, cioè dove torna meglio al capitale, che soffia dove vuole, come lo Spirito Santo, oltre i confini, pure, che per questo motivo è meglio abolire… Per questo è stata creata l’Europa senza confini, dove la finanza decide, i tecnici amministrano, i politici vanno in televisione. E’ l’economia 2.0 (ovvero, l’economia della gleba) dove devi aspettare il “Black friday” per poterti permettere di “consumare”, nella società dei “diritti dei consumatori” che vanno contro i “diritti dei lavoratori”. Questa società non è frutto del caso: è stata progettata e voluta da chi ci ha governato. Quindi che si fa? Ci si rassegna?

      (Commento firmato)

      Rispondi
  31. Vedo che ai nostalgici del comunismo “rode” parecchio questa storia. La “censura” totale dell’ideale fascista fa sì che uno striscione messo da Casapound diventi per il Pd una cosa impresentabile. Se avessero governato meglio la regione questi problemi non sarebbero esistiti. La prossima volta non parlatene sui giornali, che fate più bella figura e avrete meno commenti di gente che non vi crede più. Per anni la politica in montagna andava solo per un verso, ma ora la gente è molto più informata con internet, social, ecc. Quindi rispetto per le idee di tutti. E basta con i comizi in stile “Don Camillo e Peppone”. Grazie e saluti a tutti.

    (SS75)

    Rispondi
    • Ridicolo il suo commento, qui gli unici nostalgici sono proprio quelli di Casapound e quelli che li sostengono come lei. Tra l’altro nostalgici di una dittatura, mentre ora chiedono legittimazione e diritti sulla base di una democrazia e di una dialettica politica che non riconoscono. Oltre al togliere i nomi dai commenti (legittimo ma poco coraggioso perché nessuno usa manganelli e olio di ricino per tacitare gli avversari, tranne i nostalgici), togliamo le ipocrisie. Allora se si legittimano i fascisti nel nome della democrazia, legittimiamo anche i sostenitori del Daesh; dopo tutto se non sono violenti rappresentano un’ideologia. No, chi non riconosce diritti e democrazia non può avere nessuna legittimazione nè sociale nè politica. Ma c’è chi (s)ragiona con il paraocchi, nel suo caso di un nero accecante.

      (Monja)

      Rispondi
      • Sentivamo la mancanza di una “lectio magistralis”. Se c’è qualcuno che ha i paraocchi guardi pure alla sua fazione, ne è pieno il dopoguerra di esempi. Singolare che chi si erge a paladino della democrazia bolli con “ridicole” le affermazioni di chi la pensa diversamente, direi proprio uno stile… Mi dica lei il termine, comincia per “f”. Che in realtà, a mio modo di vedere, lei appartiene alla categoria dei “manichei”, quindi con visione non veritiera della storia e degli eventi. Viva la montagna!

        (MA)

        Rispondi
  32. Pareva strano che non venisse chiamato in causa anche Berlusconi, ma vi ha rimediato Carlo, che non sarà “iscritto a nessun partito” ma che sembra comunque appartenere alla famiglia dei “politicamente corretti”, i quali non hanno in gran simpatia il Cavaliere, e non a caso Carlo promuove il governo della sinistra mentre a suo dire quello di Berlusconi “aveva portato l’Italia sull’orlo del fallimento”; e meno male che non gli addebita indirettamente pure la chiusura del punto nascita (ma non escluderei che qualcuno possa pensarlo o voglia farlo credere). Quanto alla nostra Costituzione, non vorrei sbagliarmi nel rispondere a Carlo, visto che non sono del ramo, ma mi pare che la dodicesima, tra le sue disposizioni transitorie e finali, vieti la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista, il che mi sembra essere cosa abbastanza diversa dall’esprimere liberamente la propria opinione (ma può anche darsi che questa mia interpretazione non sia corretta, non essendo io un esperto della materia).

    (P.B., 22.11.2017)

    Rispondi
    • …mi scuso se non ho risposto subito al suo commento (…ammetto che mi era sfuggito): ha ragione parlare di Berlusconi in questo contesto era veramente “fuori tema”. Però leggendo i vari commenti che si sono accavallati mi pare di essere in buona compagnia! In quanto ai contenuti espressi dalla nostra Costituzione confermo che questa vieta la riorganizzazione del partito fascista… però se un gruppo come Casa Pound riprende nei fatti e nell’ideologia quelli che erano i punti base del partito fascista, le assicuro che per me non c’è assolutamente nessuna differenza (…sia chiaro farei la stessa considerazione anche verso gruppi che magari si ricollegano alle BR, anche se non citati esplicitamente nella Costituzione).

      (Carlo)

      Rispondi
  33. La non presenza della firma è dovuta solamente al lavoro che svolgo. Se non si è compagni nei nostri posti si rischia parecchio dal lato lavorativo. Non sicuramente per paura di esporre il mio pensiero. Tornando al discorso politico, non vedo simboli fascisti nella bandiera di CasaPound… Quindi lasci stare i discorsi da partigiana, cara Monja. Grazie e un saluto a tutti.

    (SS75)

    Rispondi
  34. Monja, si ricordi che il comunismo non è indenne da dittature più sanguinarie che il fascismo. Quindi ridicolo è il suo di commento. Riguardo al non firmarsi, non è per paura o vergogna di esporre il mio pensiero, ma per il lavoro che svolgo. Avere pensieri diversi dalle amministrazioni porta a essere visti non di buon occhio. Grazie. Saluti a tutti.

    (SS75)

    Rispondi
    • Sempre meglio che l’olio e il manganello di nostalgica memoria. Il lavoro è difficile da avere e da trovare per chiunque, stia sereno che le sue idee c’entrano ben poco. Partigiano è chiunque parteggi, quindi lo è anche lei. E poi sarebbe ora di smetterla di fare i bambini, tutte le volte che si parla di fascismo qualcuno tira fuori il comunismo. Non è che per condannare un uomo per rapina devo dire che altri hanno fatto lo stesso reato a cercare quasi una giustificazione. Inoltre un regime comunista in Italia, storicamente, non c’è stato, ma il fascismo sì, parliamo di quello.
      Ricambio i saluti.

      (Monja)

      Rispondi
      • …e per fortuna che un regime comunista in Italia non c’è mai stato e per questo dobbiamo ringraziare il fascismo che ha impedito che il nostro paese abbia fatto la fine di tutti quei “paradisi socialisti” dove hanno governato i suoi compagni. Lei sì che è nostalgica…

        (Esule in patria)

        Rispondi
  35. Poveretti (AR, CN, ES, GH, SM, NP… 94, 72…), tutti perseguitati o a grave rischio persecuzione. Come Berlusconi. Anzi, un po’ meno ora che la magistratura gli ha dato qualche ragione, i magistrati sono meno comunisti del solito.

    (Luigi Bizzarri)

    Rispondi
  36. C’era un bel film che vi consiglio di vedere. Si intitolava “Wag the dog”. Parlava di come a volte le notizie vengono create ad arte per distogliere l’attenzione dai problemi reali. A me questo sembra un caso eclatante, non si parla più del punto nascite ma alla fine si è finiti a comunisti e fascisti (magari l’intento era questo). Cerchiamo tutti di tenere il discorso ad un livello superiore.

    (Lollo)

    Rispondi
  37. Monja, ci siamo anche adesso sotto un regime, che vuole passare per democratico. Votazioni parlamentari a colpi di fiducia, Agenzia delle entrate (ex Equitalia) che recupera crediti a, senza volere fare il giustiziere, gente che non ha e non aveva soldi per pagare, legge Fiano, Ius soli, Monte Paschi, governo non eletto dai cittadini, ecc. Ne avrei per andare avanti un mese. Dice di non parlare di comunismo e tira fuori olio di ricino e manganello. Mantenga i suoi ideali. Ma non giudichi da “bambini” i commenti non di suo gradimento politico. CasaPound esiste e non ha fatto nessun gesto violento, se non scrivere la verità. Ricambio i saluti.

    (SS75)

    Rispondi
    • Sono quello, Signor o Signora SS75, che più volte ha commentato le vicende sul punto nascite molto duramente, anche chiedendo le dimissioni di tutti i sindaci della montagna e dichiarando apertamente che non voterò Pd alle prossime amministrative regionali. Glie lo dico così non può tacciarmi di essere comunista (ma dove sono i comunisti oggi in Italia?, in quale film li ha visti?). Le sollevo, però, un problemino: purtroppo noi, forse me compreso, abbiamo sedimentato un modo di discutere di politica che non entra nei problemi ma che si accontenta di fare proclami sulla base di argomentazioni “di pancia”. Ne vuole un esempio? La informo che sono circa settanta anni che i cittadini non eleggono il governo per il semplice motivo che la nostra è una democrazia parlamentare e che se si vuole eleggere il presidente del consiglio o il presidente della Repubblica direttamente va cambiata la Costituzione. Cosa alla quale non pensano minimamente neanche coloro lanciano strali contro il premier non eletto dal popolo (si vedano a tal proposito le dichiarazioni in occasione dell’ultimo referendum). Perchè è proprio a queste persone che conviene che noi ragioniamo “di pancia” e non con la testa. Così, però, la democrazia muore. Vedremo allora con quale “tessera” si potrà lavorare. Certo ciascuno può avere idee proprie sugli argomenti che lei ha citato. Non si possono, però, salvo che della democrazia non ci importi nulla, sdoganare nè fascisti nè comunisti (quelli lenin-stalinisti, per intenderci), nemmeno se sono vestiti da bravi ragazzi.

      (Elio Peri)

      Rispondi
      • Guardi che il fascismo non ha proprio bisogno di essere sdoganato da nessuno. E’ una dottrina sociale, corporativismo, oggi più che mai attuale, in grado di superare il capitalismo privato (liberismo) e il capitalismo di stato (comunismo).

        (Esule in patria)

        Rispondi
        • Lei sta alla storia come uno spiantato ai grandi capitali. Il fascismo è un “governo” che si basa sulla paura sistematica e sull’imposizione violenta di dogmi incontestabili (per altro assurdi e nemmeno coerenti fra loro): le persone sono così isolate nelle loro singole case avendo come unico compagno un terrore costante; la diffidenza reciproca corrode ogni rapporto: nella continua ansia della città assediata sul punto di capitolare, ognuno non ha la benché minima libertà. Voglio concludere perciò dandole un consiglio: se trova confacente alle sue esigenze un simile governo si trasferisca in Corea del Nord: quello che le imporranno di pensare non è proprio ciò cui lei aspira, ma i metodi, le botte sono le stesse: in Italia non abbiamo bisogno di persone come lei.

          (Un lettore)

          Rispondi
          • Gent.mo un lettore, le può piacere o no, il fascismo non è un “governo” bensì una dottrina (che fra l’altro le consiglio di leggere per potersi informare). In Corea del nord vige un regime ispirato alla dottrina comunista che il fascismo ha sempre combattuto. Se la stessa situazione della Corea si fosse vissuta in Italia durante il Ventennio, i casi sono due: o gli italiani erano talmente fessi da non sapersi ribellare e hanno dovuto aspettare 20 anni gli amerikani per essere “liberati” o non stavano poi così tanto male. Sul fatto del bisogno di non avere persone come me in Italia, bisognerebbe chiederlo anche al restante 59.999.999 di abitanti; o pensa che quello che dice lei sia il Vangelo! A differenza del suo pensiero io sono contento che esistano persone come lei che la pensano in modo diverso da me, ciò ci permette serenamente di confrontarci. Con stima.

            (Esule in patria)

          • Corea del Nord… ah, già, un regime comunista… come tutto il suo commento che ha descritto la vita in Urss fino a pochi anni fa! Non mi sembra fossero fascisti…

            (Commento firmato)

  38. Il fascismo non è un’opinione ma un crimine, altro che dottrina sociale.

    (Luigi Bizzarri)

    Rispondi
    • Suo rispettabilissimo punto di vista, ma senza alcun senso dal punto di vista storico, politico, economico e sociale.
      La invito gentilmente ad informarsi. Grazie.

      (Esule in patria)

      Rispondi
    • Il fascismo è un pezzo di storia italiana ed europea; l’apologia o la ricostruzione del disciolto partito fascista è reato. Poi c’è la legge Fiano, su cui preferisco non commentare…

      (Commento firmato)

      Rispondi
    • Non si tratta di rifondare il partito fascista. Solo lei dà questa lettura viziata. Si tratta piuttosto di valutare con obiettività, a lei non propria, un movimento che certo ha sbagliato ma non è il male assoluto come diceva Fini (peraltro tornato alla ribalta con la vergognosa vicenda di Montecarlo).

      (MA)

      Rispondi
  39. Forse non ha torto “Lollo” quando scrive che “non si parla più del punto nascite ma alla fine si è finiti a comunisti e fascisti” – e, mi viene da aggiungere, si è arrivati fino a Berlusconi, che col nostro Ospedale c’entra obiettivamente ben poco – e allora può sorgere il dubbio che non sia stata tanto Casa Pound ad aver strumentalizzato la paura ma semmai l’inverso, nel senso che si sia voluto strumentalizzare lo striscione, che peraltro stava al tema, ossia al punto nascita della montagna, così da deviare il discorso sulla politica, e “screditare” tutto ciò che non sta rigorosamente a sinistra (dalla cui parte vi sarebbero sempre e comunque i “buoni”, mentre dall’altra, cioè fuori dalla sinistra, starebbero i “cattivi”, che naturalmente sbagliano sempre e non vanno mai ascoltati)…

    (P.B., 25.11.2017)

    Rispondi
  40. Sono d’accordo con “Esule in patria”. Siamo l’unico Paese in Europa (attenzione, Europa… non Africa nera!!) ad avere avuto negli ultimi 4 (?) anni governi non eletti dal popolo ma da Napolitano (a proposito di partigiani!!). Però si continua ad inneggiare alla democrazia perchè i tiranni sono sempre gli altri!! Avanti così!

    (Roberto Cavana)

    Rispondi
  41. Art. 32 – La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti…
    XII disposizione transitoria – “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista……”.
    Se non la conosce questa è la Costituzione della Repubblica italiana nata dalla Resistenza. Solo un anno fa chi ha tentato di manometterla ha ricevuto un sonoro NO. Qui c’è la soluzione per una sanità davvero di tutti e la risposta a chi ripropone conti che sono stati chiusi il 25 aprile 1945.

    (Luigi Bizzarri)

    Rispondi
    • Appunto, caro professore: nata dalla resistenza. Supporto fondamentale per la.liberazione, ma non tutto è oro quel che luccica. A parte il che forse andrebbe resa più attuale, almeno questo è il mio pensiero. Pontifichi pure, ora.

      (MA)

      Rispondi
  42. Chi per ragioni anagrafiche non ha conosciuto il fascismo, lo ha sentito raccontare da chi per età si è trovato a viverlo, e nel corso della vita ho avuto modo di ascoltare un buon numero di questi “protagonisti”, udendoli esprimere giudizi diametralmente opposti su quel tormentato periodo storico; ma anche pareri intermedi, che ne promuovevano talune azioni, quali le iniziative assunte in campo lavorativo-previdenziale, oppure urbanistico, mentre ne deploravano altri aspetti, vedi l’autoritarismo, le mire espansionistiche e le leggi razziali. Ciascuno di noi può aver oggi maturato le più diverse opinioni su quegli anni, ma mi sembrerebbe in ogni caso sbagliato il volerli rimuovere e ripudiare, come un peso e una “vergogna” di cui doversi ad ogni costo liberare, perché sono comunque parte del nostro passato e anche perché i secoli andati, da noi come altrove, abbondano di epoche nel cui decorso si sono alternate luci ed ombre, non disgiunte da incoerenze e contraddizioni (la stessa “romanità”, ossia la civiltà romana, ha grandi estimatori, ma c’è pure chi vi ha intravisto qualcosa di assai negativo, come l’aver assoggettato con la forza altre nazioni e altri popoli; e lo stesso vale per altre e diverse “dominazioni”). Da ultimo, è vero che la XII disposizione transitoria della nostra Costituzione, richiamata da uno degli ultimi commenti, vietava la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista, ma disponeva altresì che fossero temporanee, per non oltre un quinquennio dall’entrata in vigore della Costituzione stessa, le limitazioni “al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista”, nel senso che, da come posso capirne, non si voleva prolungare all’infinito la “espiazione” per una “colpa” politica (il che dovrebbe pur insegnare qualcosa agli odierni “censori”).

    (P.B., 26.11.2017)

    Rispondi
  43. Mi sembra che ci siamo allontanati dall’argomento punto nascite, parliamo di quello che è meglio.

    (C219T)

    Rispondi

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