Oltre 1 milione per le strade della montagna

In Provincia dal presidente Giammaria Manghi e dall’assessore ai Trasporti e alla Rete infrastrutturale della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini, insieme ai sindaci del territorio montano tra cui il presidente dell’Unione montana dei Comuni Enrico Bini e al consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture Marcello Moretti.

Oltre un milione di euro, attraverso diversi canali di finanziamento, sono in arrivo dalla Regione Emilia-Romagna per la manutenzione delle strade provinciali, ma soprattutto comunali della nostra montagna.  Il dettaglio dei finanziamenti è stato illustrato questa mattina in Provincia dal presidente Giammaria Manghi e dall’assessore ai Trasporti e alla Rete infrastrutturale della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini, insieme ai sindaci del territorio montano tra cui il presidente dell’Unione montana dei Comuni Enrico Bini e al consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture Marcello Moretti.

“Una notizia molto importante perché questi fondi, ottenuti grazie al coordinamento della Provincia e messi a disposizione dalla Regione, contribuiranno a porre rimedio a criticità segnalate dagli stessi Comuni, rendendo più sicuri e rapidi i collegamenti da e per l’Appennino”, ha detto il presidente Giammaria Manghi che nell’occasione ha annunciato anche altre buone notizie per gli abitanti della montagna: “Dopo Miscoso, dove rispettando i tempi abbiamo riaperto  la Sp 15 martoriata da una quindicina di movimenti franosi a seguito dell’ondata di maltempo verificatasi tra il 9 e il 13 dicembre,  sempre con il prezioso concorso della Regione contiamo di ultimare entro la fine dell’estate il secondo lotto della Variante di Ponterosso, completando così un’opera da 8,9 milioni complessivi di euro attesa da tempo – ha detto Manghi – Inoltre, abbiamo avviato l’iter per sistemare il ponte sul rio Sologno, tra Villa Minozzo e Ventasso, attualmente interdetto al traffico pesante: i lavori dovrebbero concludersi entro l’autunno e saranno finanziati con 400.000 euro della Provincia e altrettanti della Regione. Nei prossimi giorni, inoltre, proseguiranno i confronti con tutte le Unioni dei Comuni che dovranno indicarci le priorità sulle quali destinare altri 4,6 milioni di euro, in gran parte fondi provinciali, ma frutto anche di stanziamenti dello Stato e ancora della Regione, che nel prossimo bilancio riusciremo a destinare alla manutenzione stradale di tutto il territorio”.

In Provincia dal presidente Giammaria Manghi e dall’assessore ai Trasporti e alla Rete infrastrutturale della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini, insieme ai sindaci del territorio montano tra cui il presidente dell’Unione montana dei Comuni Enrico Bini e al consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture Marcello Moretti.

Il dettaglio del milione e passa di euro illustrato oggi è stato presentato dall’ dall’assessore ai Trasporti e alla Rete infrastrutturale della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini: “Circa 670.000 euro arrivano da fondi europei per lo sviluppo e la coesione e andranno ai Comuni di  Carpineti, Casina, Castelnovo Monti, Toano, Vetto, Villa Minozzo e Ventasso per interventi di manutenzione straordinaria delle strade comunali di montagna per circa 670.000 – ha detto – Attraverso l’Agenzia regionale per la Protezione civile abbiamo inoltre destinato 110.000 euro al Comune di Casina per interventi a Semiago, Giandeto e sulla strada comunale Riolo-Leguigno; 110.000 euro al Comune di Castelnovo Monti per la messa in sicurezza di via Bellessere e 120.000 euro al Comune di Villa Minozzo per la strada comunale “Villa Minozzo – Monteorsaro” in località Bivio Valbucciana e località Torricella. Finanziamenti per 40.000 euro, infine, anche per il Comune di Canossa, che rientra nell’Unione della Val d’Enza”.

“Dal 2015 a oggi sono ben 30 i milioni che la Regione ha destinato alla manutenzione delle strade e altrettanti sono stati utilizzati per trasformare molti punti pericolosi della viabilità regionale, tanto che fino al 2017 si è registrato un netto decremento dell’incidentalità”, ha aggiunto Donini annunciando “l’imminente avvio di una campagna molto seria di sensibilizzazione contro la distrazione al volante, che è di gran lunga la principale causa di incidenti”.

La soddisfazione del territorio montano è stata espressa dai sindaci Luigi Fiocchi (Villa Minozzo), Tiziano Borghi (Carpineti) e Vincenzo Volpi (Toano) e dal sindaco di Castelnovo Monti e presidente dell’Unione montana Enrico Bini che, “oltre al coordinamento della Provincia e alla sensibilità della Regione”, ha voluto sottolineare anche “l’impegno dello Stato, in particolare attraverso Anas, che da alcuni anni segue in maniera diversa la statale 63”. Un lavoro di squadra, insomma, che per il consigliere provinciale Marcello Moretti rappresenta un “piccolo pezzo di educazione civica, perché l’essenza del nostro Stato, ovvero dello stare assieme delle istituzioni, è proprio questa: fare filtro tra le esigenze della comunità, che sono tante, mentre chi sta più in alto deve saper ascoltare e dare, come in questo caso, risposte concrete”.

Agenzia Redacon ©
E' vietata la riproduzione totale o parziale e la distribuzione con qualsiasi mezzo delle notizie di REDACON, salvo espliciti e specifici accordi in materia e con citazione della fonte. Violazioni saranno perseguite ai sensi della legge sul diritto d’autore.

11 Commenti

  1. Se verranno investiti come la “variante di ponte rosso” e la rotonda a valle del Bocco, si risolveranno veramente i problemi della montagna.

    (Fabio)

    Rispondi
  2. Al dilà di questi annunci pre elettorali di opere già annunciate, è preoccupante come non sia programmato nessun intervento sulla SS63 per gli anni a venire. Quanti anni dobbiamo aspettare per una variante alla Bettola e a Vezzano? 10? 15? I miglioramenti degli ultimi anni sono stati senza dubbio importanti ma la strada non è ancora adeguata al bacino che serve.
    Manari non era presente? visto che la situazione delle strade provinciali del comune di ventasso è la più critica, è ora che si mettano nell’ottica che non si può continuare con le strade degli anni 40 fatte a risparmio già all’epoca, ora al collasso.

    (FH)

    Rispondi
  3. Beh, più che di risposte concrete, visto il costo delle opere pubbliche, due volte la media europea, a me arriva come uno squallido manifesto di campagna elettorale. Speriamo, speriamo davvero, che tanta miseria non riesca ad arginare la frana che prima o poi dovrà partire, se davvero vogliamo che la montagna non rimanga un oggetto di insulto.

    (mv)

    Rispondi
  4. E della strada tra Vaglie e Ligonchio si sa nulla? Purtroppo il silenzio in materia è molto preoccupante e non fa ben sperare. Qualcuno può fornire degli aggiornamenti? Grazie

    (Paola)

    Rispondi
  5. Chiaramente e’ un manifesto elettorale
    Di venditori di caramelle sfuse
    Ma tranquilli
    Al prossima votazione m
    Spariranno!!!!

    (Onny)

    Rispondi
  6. Sappiamo bene che è propaganda sono anni e anni di strade franate e rotte….ovvio il bell articolo va fatto! Ma noi cittadini oramai non ci caschiamo più …tra un po’ questa unione di politici anziani e limitati …sempre i soliti…ora mai mummie cambia!!

    (C.v.)

    Rispondi
  7. Venerdì sera il presidente della provincia era presente ad un’assemblea pubblica nel comune di Ventasso.. La partecipazione è stata quella prevedibile.. Nell’occasione ha presentato la suddivisione dei fondi coi relativi interventi… Perché non si colgono queste occasioni per ascoltare in prima persona, per chiedere chiarimenti, per proporre o per contestare..? . Ci arrabbiamo.. Però quando abbiamo una rara possibilità di dire la nostra… Ce ne stiamo tranquillamente a casa!!!! L’indifferenza non serve sicuramente a migliorare le cose… Non so il contrario…. Ma è meglio provarci!!!!

    (A. C.)

    Rispondi
  8. Già…e vaglie-ligonchio?o il famoso divieto a bici e moto ora si estende e per sempre anche alle automobili??

    (Cittadina di Ventasso)

    Rispondi
  9. I politici parlano sempre delle 63 , mai un riferimento alla 513!!! Piena di buche e dossi , in certi tratti sembra più una carraia che una strada ad elevato transito. Il 3 marzo si vota anche da questa parte non solo sul versante 63 !!!!

    (( Paola F ))

    Rispondi
  10. Oramai sarebbero tutte da riasfaltare quelle che oramai son divenute simil mulattiere ; una volta potevano chiamarle strade! Cari politici, provateci pure a buttare qualche “caramella” in campagna elettorale, ma cio’ fa ancor piu’ rabbia, perche credete che i vostri elettori siano degli stolti. Aspetto con ansia le elezioni, e, spero che i partiti prendano una sonora sberla a livello di risultati.

    (Davide Negri)

    Rispondi
  11. Bisogna essere memori di ciò che ci hanno fatto di male, mi raccomando di non ricadere nella trappola, bisogna cambiare aria.

    (C219T)

    Rispondi

Lascia un Commento

Se sei registrato puoi accedere con il tuo utente e la tua password. Se vuoi registrarti al sito clicca qui.

Altrimenti lascia un commento utilizzando il form sottostante.

Privacy Policy

Powered by WordPress | Officina48