Il PD della montagna lunedì 26/2 al foyer del Bismantova alle 20,30 con un documento sul futuro dell’Appennino

BUON FUTURO APPENNINO!
I segretari Pd della Montagna in vista dell’incontro di lunedì 26 febbraio al Teatro Bismantova  presentano i progetti e le risorse già stanziate. “C’è chi elabora un programma credibile per l’Appennino e chi fa solo parole”

 Si possono ricevere critiche, si possono avere posizioni politiche diverse, si possono perdere delle battaglie, come sul punto nascite a cui abbiamo partecipato in modo attivo cercando di ottenere la deroga senza riuscirci, però il Partito Democratico nella nostra montagna è vivo e presente.

Da parte di tanta politica ascoltiamo troppe parole che rimangono solo tali, mentre in questa campagna elettorale c’è chi sta incontrando i cittadini ed elaborando un programma concreto, realizzabile e condiviso per il nostro Appennino. C’è chi pensa al futuro con progetti e investimenti chiari e definiti. E il  prossimo lunedì 26 alle 20,30 al foyer del Teatro Bismantova ci confronteremo con i cittadini su questi temi. In quell’incontro vedremo i finanziamenti in essere da parte di Regione, governo nazionale e Comunità europea sul territorio montano che progetta e realizza. Ci saranno Enrico Bini, Emanuele Ferrari, Antonio Manari e Fausto Giovanelli insieme a tutti i circoli che stanno lavorando sodo per cercare quelle soluzioni che la montagna ogni giorno necessita. Non ci siamo mai tirati indietro dinnanzi alle responsabilità, siamo sempre stati per una politica territoriale e di prossimità che inizi sempre dall’ascolto. Siamo segretari, iscritti, attivisti e simpatizzanti del PD che hanno in mente un progetto di Appennino e tutta la determinazione per conseguirlo.

Antonella Incerti e Giorgio Pagliari sono i nostri candidati e i nostri principali rappresentanti. Sono persone instancabili, attivissime in parlamento, attente al territorio, in ascolto, capaci e volenterose.

Questo è il momento di presentare il lavoro in cui sono impegnati i circoli del PD dell’Appennino e il nostro lavoro durato mesi, frutto di tanto confronto per trovare le proposte di cui si sente realmente bisogno in montagna.

C’è una politica della parola e poi c’è una politica dell’ascolto, della progettualità e della fattività, noi non ci limitiamo alla prima, tanti altri sì.

Guido Tirelli Coordinatore zona montana Partito Democratico;

Simone Balestrazzi Segretario Circolo PD di Casina

Dario Bottazzi Segretario Circolo PD di Carpineti

Lucia Manfredi Segretario Circolo PD di Castelnovo ne’ Monti

Emanuele Coli Segretario Circolo PD di Ventasso

Francesco Benassi Segretario Circolo PD di Baiso

Simone Casoni Segretario Circolo PD di Toano

Sara Garofani Segretario Circolo PD di Vetto

Circolo PD di Villa Minozzo


IL DOCUMENTO DI SINTESI
del Partito Democratico: "BUON FUTURO APPENNINO"

L'Appennino reggiano come l'Italia, ha bisogno di pensiero positivo e di azioni positive

Nella sfida della globalizzazione anche l'Appennino deve giocare tutte le sue carte. Da protagonista che agisce, e non subisce, deve andare incontro al mondo che cambia.

Nei decenni passati il boom economico industriale ha portato con sè dei riflessi negativi, attraendo irresistibilmente famiglie verso le città e la via Emilia e facendo diventare periferia tutto il territorio rurale.

Tuttavia sono cresciuti, anche in Appennino, un benessere e una qualità di vita mai visti prima.

Le amministrazioni locali hanno lavorato insieme per ridurre squilibri, realizzare infrastrutture più moderne, alzare la qualità della vita di tutti.

I comuni della montagna e i loro cittadini sono entrati appieno in un sistema di servizi, provinciale e regionale.

È stato realizzato un ospedale pubblico, integrato con reparti dell'arcispedale di Reggio Emilia, passando dalla genericità delle prestazioni, a livelli di alta qualità, nell'ambito di un servizio sanitario più ampio che offre a tutti le specializzazioni sempre più richieste.

È stato creato il polo scolastico di Castelnovo ne’ Monti che continua a offrire una gamma completa di studi superiori.

L'Agac, ora Iren, ha portato servizi idrici e metanizzazione in montagna come in città.

Il Peri e il Merulo hanno promosso alta formazione musicale e cultura insieme.

Il Parco Nazionale ha portato il più alto crinale ad essere centro più attrattivo e valore di riferimento per un'area molto più vasta.

Sono state scelte politiche precise dei governi di centro sinistra, basate sull'obiettivo di dare pari opportunità, integrando le risorse e compensando le diverse vocazioni di aree forti e aree più deboli, di mettere in valore l'ambiente e il paesaggio come fattori di sviluppo e di orgoglio territoriale, che non si chiude, ma si misura apertamente con altri territori ricercando collaborazioni e alleanze.

Oggi la popolazione in alta montagna è ulteriormente diminuita, boschi e terreni agricoli ono a rischio abbandono.

Abbiamo però la maggioranza dei borghi ristrutturati con qualità, più scuole per le fasce di infanzia e medie superiori, più rete elettrica energetica, più strade sicure, più servizi culturali, più impianti sportivi, più attività imprenditoriali di fascia alta, maggiori servizi alle persone e prestazioni sanitarie.

Oggi in Italia e nel mondo i valori e gli stili di vita stanno cambiando. Vi sono condizioni perché il territorio rurale dell’Appennino e le sue ricchezze possano costituire competitività e prospettiva.

Nella società di oggi sta crescendo una domanda di originalità delle produzioni, di salubritá certificate, di servizi personalizzati.

Noi possediamo tutte queste caratteristiche. Abbiamo il privilegio di avere una sostenibilità ambientale a portata di mano in Appennino, tanto da poter diventare un prezioso fattore di attrazione culturale ed economica.

L'Appennino Reggiano accetta la sfida di una modernità che tenga insieme tradizione e innovazione, valori ambientali e tecnologie, orgoglio identitario e visione internazionale.

Servono le persone dotate delle conoscenze, motivazioni, capacità necessarie. Un capitale umano attrezzato e preparato per vincere questa sfida .

Provincia di Reggio Emilia, Regione Emilia Romagna, Governo Nazionale a guida PD, negli ultimi anni, hanno destinato risorse finanziarie rilevanti e siamo nelle condizioni concrete per poter ambire ad un ulteriore importante passaggio nel futuro di questo territorio

Il Partito Democratico intende lavorare  perché si realizzino questi 8 PUNTI  nella nostra montagna.

-  1  SALUTE AD ALTA QUOTA

a) Potenziamento Ospedale S.ANNA: dell'area emergenza urgenza, delle specialità chirurgiche, delle prestazioni generali in ambito delle Medicine.

b) PERCORSO NASCITA e PEDIATRIA in montagna: dalla gravidanza al dopo nascita e nei primi primi anni del bambino, con un protagonismo delle donne nelle fasi di verifica di qualità e sicurezza.

c)Servizi capillari di PREVENZIONE in una rete tra territori e Ospedale con un Centro di prevenzione, coordinamento tra i servizi sociali, sanitari, educativi.

          *più salute  più sicurezza *alta qualità delle prestazioni *attrazione utenza fuori territorio  *più occupazione

2- SCUOLA H 24. Investire sul CAPITALE UMANO

Progetti pilota per un più intenso rapporto scuola-territorio-ambiente d’Appennino, sistemi e orari innovativi, percorsi  qualificanti per inserimento di studenti tramite alternanza scuola-lavoro, stage, tirocini con le imprese nei diversi settori industriali, agricoli, turistici e dei servizi. Anche in Appennino una città degli studi e un programma permanente di potenziamenti del capitale umano.

 *più conoscenza *più appartenenza e motivazione* più competenze *più opportunità di impresa e lavoro per i giovani

3- “AGRICOLTURE di tradizione e di NUOVA GENERAZIONE"

Appennino del Parmigiano Reggiano di MONTAGNA;

Realizzazione di un MAGAZZINO di Stagionatura: protagonisti i caseifici associati;

Collegamento tra Agricoltura & TURISMO  come sfida vincente;

Multifunzionalità e multisettorialita delle imprese;

Moltiplicazione delle esperienze di cooperative di comunità, di successo nazionale e internazionale.

*più gestione del territorio   *più crescita economica  *più stabilitá e competitività per i produttori *più sicurezza e distintivitá agro-alimentare *piu tenuta dei borghi del crinale

4- “APPENNINO del BENESSERE e del BUON VIVERE”

Progetti innovativi di TURISMI della Natura, della cultura, dello sport, dell'enogastronomia e di comunità.

Mettendo in valore le eccellenze di ambiente, escursionismo nelle quattro stagioni, ciclabilità, percorsi storico religiosi, impianti sportivi di qualità, agroalimentare e ristorazione.

      * più attrazione turistica   *più economia sostenibile  *più redditività  per gli operatori locali *nuovi stili di vita

5- "VIABILITÀ SICURA”

Programma di manutenzione straordinaria della rete viaria STATALE: interventi sulla Ss.63 e per razionalizzazione del tratto Casina - Vezzano, Collagna - Cerreto, variante Puianello-Rivalta.

Viabilità PROVINCIALE:  Ripristino zone di dissesto nei comuni di Ventasso e Villaminozzo e programmi di manutenzione straordinaria costante nella rete complessiva. Più rapida risposta alle emergenze.

*più rapidità nei collegamenti *più sicurezza nella mobilità

6- " Sostegni IMPRESA e INNOVAZIONE "

Estensione della copertura della BANDA LARGA in tutto il territorio, Ricerca e trasferimento tecnologico, investimenti sul capitale umano (Università, Tecnopolo, Programmi MabUnesco) sperimentazione di una piattaforma logistica per la razionalizzazione dei trasporti per le imprese.

 *più velocità di comunicazione *più opportunità di competere su vasta scala e riduzione dei costi territoriali

* risorse umane più attrezzate e preparate all’innovazione

7- " Il COMMERCIO, fattore di attrattivitá del territorio"

Sostegno alla realizzazione di una rete commerciale per garantire la tenuta di una vasta gamma di offerta e un'alta qualità delle merci, per una fidelizzazione del cliente, per una offerta di  servizi di consulenza, conquista di nuovi mercati con vendita on-line. Reti di impresa per la commercializzazione di prodotti locali

              *più garanzia per i consumatori.     *più occupazione di qualità *più attrazione del territorio

8- “La ricchezza BOSCO" e Territorio

Sostegno ai neonati consorzi tra beni demaniali e usi civici delle proprietà private, per la gestione del patrimonio boschivo del crinale (15mila ettari dall'Alpe di Succiso a Cerreto).

Azioni per la mitigazione al cambiamento climatico e per la creazione di una filiera del bosco dal legname, per la valorizzazione del sottobosco e dei suoi prodotti e valenze turistiche.

Più qualità del bosco Appenninico  *più manutenzione e fruizione *più nuova occupazione  *più turismo

RISORSE DESTINATE ALL'APPENNINO REGGIANO

EDILIZIA SCOLASTICA  (2017-2018) € 4,1 Milioni Risorse STATALI (Baiso, Casina, Carpineti, C.Monti, Viano, Villa Minozzo)

VIABILITÀ SS.63 (2009-2016) € 72 Milioni Risorse STATALI € 32 Milioni

PROVINCIA , REGIONE , COMUNI

OSPEDALE  (2018 - 2019) € 3,8 Milioni

REGIONE E.R. Centro PREVENZIONE - Casa della Salute € 2,4 Milioni

Risorse AREE INTERNE

RIPRISTINI DISSESTI VIABILITÀ (2015 - 2018) € 16 Milioni

REGIONE  E.R. e PROVINCIA: BANDA LARGA (2018-2020 ) € 8,1 Milioni

Risorse AREE INTERNE

ATTIVITÀ di Qualificazione SCOLASTICA € 2,6 Milioni

Risorse AREE INTERNE AGRICOLTURA Filiera Parmigiano Reggiano € 10 Milioni

Risorse AREE INTERNE INNOVAZIONE IMPRESE Agroalimentari € 3,8 Milioni .

GAL Antico Frignano suddivise tra Mo-Re TURISMO Sostenibile. € 6,8 Milioni

Risorse AREE INTERNE € 4,8 mil. Risorse Aree Interne € 1,9 mil. Parco Nazionale

QUALIFICAZIONE RICETTIVITÀ  (2014-2020) € 3,8 Milioni GAL Antico Frignano suddiviso tra Mo-Re

FILIERA del BOSCO (2017-2018) € 900 mila, € 400 mila Parco Nazionale Tosco Emiliano, €  550 mila GAL Antico Frignano suddivise tra Mo-Re

PARCO NAZIONALE TOSCO EMILIANO € 5 Milioni ogni anno Risorse STATO e UNIONE EUROPEA

 

 

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2 Commenti

  1. Chi fa solo parole… Appunto.

    (MA)

    Rispondi
  2. Come intro e colonna sonora del documento sarebbe stata ottima la “messa di requiem” di Mozart. Ma davvero questi signori credono a tutto quello che hanno scritto? Perchè se solo fosse vero, avremmo non un decremento delle nascite, ma un incremento della popolazione, per trasferimenti di residenze, visto l’alto tenore di vita ed il “benessere diffuso” dovuto a tutti questi soldi ed interventi. Siamo alle soglie del voto e si vede.

    (mb)

    Rispondi

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