Morirono per l’Italia a Curtatone e Montanara. Ma c’è chi si è ricordato di quegli studenti. E’ il 170° del Battaglione Universitario toscano

Alzi la mano: chi di voi ricorda Curatone e Montanara, e le sue storiche battaglie? Solo chi conosce personalmente l'infaticabile maestro e regista Ubaldo Montruccoli sa quanto questo casinese possa essere determinato nel raggiungere un obiettivo. Con un grande pregio: sapere coinvolgere le comunità. E ieri la sua macchina del tempo è stata davvero potente, dato che è riuscito a mettere assieme diversi territori e municipalità per ricordare, con stile e sobrietà, il sacrificio di alcuni giovani universitari che, 170 anni fa, andarono a morire per l'Italia. La battaglia è quella che forse alcuni di noi ricordano per averla studiata sui libri di scuola: Curtatone e Montanara, nel mantovano. Di seguito la cronaca della giornata per Redacon di Domenico Amidati.

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Sabato mattina 14 aprile tanta commozione e partecipazione alla Torre di Casina per la rievocazione e la celebrazione solenne della giornata del ricordo. Un anniversario per il 170° anniversario del passaggio del Battaglione Universitario Toscano che il 15 aprile 1848 attraversò il territorio comunale, lungo l’antica strada militare Aulla-Gualtieri, diretto a Reggio Emilia e successivamente sui campi di battaglia di Curtatone e Montanara, durante la prima guerra d’indipendenza italiana. Per quell'occasione un decreto granducale istituiva la Guardia Universitaria, nella quale avrebbero prestato servizio obbligatorio professori e studenti delle due Università toscane, di Pisa e di Siena che dalla Torre passarono.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Stefano Costi, il professor Maurizio Fontanili ex presidente della Provincia di Mantova, che ha fatto gli onori di casa in quanto la cerimonia si è svolta proprio davanti a casa sua, al cospetto della lapide che ricorda il passaggio degli universitari e posata sulla facciata della casa dei Rossi/Barchi nel lontano 1948 in occasione del Centenario. Un Lapideo memento storico che racconta ai passanti il transito di giovani studenti e attempati professori, già Guardia Universitaria, costituitisi successivamente in Battaglione e che non esitarono a lasciare i libri e gli studi per contribuire alla comune causa italiana con Carlo Alberto di Savoia. Quindi erano presenti il sindaco di Curtatone Carlo Bottani, una delegazione dell'ateneo di Pisa con la professoressa Monica Lupetti e i professori Simone Capaccioli, Massimo Caboara, il dottor Michele Da Caprile,  il sindaco di Carpineti, Tiziano Borghi, l'assessore alla cultura del comune di Casina, Annalisa Violi, la preside di Casina, la dottoressa Giuseppina Gentili, la professoressa Pasquali, e una rappresentanza di scolari delle scuole medie.

Il sindaco Costi nel suo intervento rivolgendosi in particolare ai ragazzi ha loro ricordato che quei giovani universitari poco più che ventenni mossi unicamente dai loro ideali e dall'amore per la patria e per un Italia unita e libera partirono con i loro professori a piedi attraversando l'appennino e diretti a Curtatone dove si scontarono in battaglia con l'esercito Austriaco. Dal punti di vista militare la battaglia si concluse i con una sconfitta e molti di lor persero la vita, ma questa sconfitta fu definita vittoriosa perchè il sacrificio di questi ragazzi rafforzò gli ideali degli italiani perchè attraverso una serie di fatti storici ci portarono ad avere la nostra Costituzione.

Presenti rappresentanze delle Associazioni combattentistiche e d’Arma: Bersaglieri, Cavalleria, Ass. Nazionale Alpini e Carabinieri in uniforme storica e quelli di Casina in servizio con il maresciallo Andrea Squillace della polizia Municipale di Casin. Altre divise storiche (tra cui la blusa originale del volontario Carlo Livi di Prato) e abiti ottocenteschi. Durante la commemorazione preziosi contributi della sig.a Elisa Montruccoli che in abiti d'epoca (della costumista Alessandra Di Michele) ha eseguito letture. Straordinaria esibizione anche del Coro “Vocilassù” diretto dal maestro Armando Saielli con canti d’epoca. Era presente il gruppo della protezione civile Ana di Casina e i rappresentanti delle associazionismo di Casina.  Importante il contributo del maestro e nostro collaboratore Ubaldo Montruccoli che con grande impegno ha organizzato e voluto questa manifestazione. (Domenico Amidati)

 

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Un Commento

  1. Complimenti a tutti per tenere vivo il ricordo di chi ha sacrificato la vita per il nostro paese.
    Comunque ho sempre una domanda in testa:
    Perché tutta questa collaborazione per creare belle iniziative come questa non esiste più al Crocicchio ?
    Invece che farsi la guerra fra pochi non è meglio tornare ad organizzare la mitica festa del paese invece di farlo morire ?

    (Gianluca Ghesini)

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