Il Rally Appennino reggiano 2018 pronto a dare spettacolo  

Medici-Fappani Appennino Reggiano 2017 - foto Dino Benassi

La grande festa del rally è alle porte: mancano solo tre giorni alla 39° edizione del Rally Appennino reggiano, quest’anno promosso a prova di Coppa Italia e valido ancora per il Campionato regionale, al quale si affianca la 1° edizione del Rally Storico. Prima di tutto, però, Grassano Rally Team ha ‘costruito’ una manifestazione che abbia tutti i requisiti per regalare uno spettacolo appassionante e coinvolgente non solo per gli appassionati incalliti della specialità.

Una festa che coinvolge un’intera provincia

“Per noi il rally è una festa e vogliamo portarlo tra le gente: questo è il concetto fondamentale sul quale fondiamo il nostro credo organizzativo’, ha più volte ribadito Alen Carbognani, presidente di Grassano Rally Team. Seguendo questa filosofia, il rally prenderà il via – come già accaduto lo scorso anno - a da Reggio Emilia e, stavolta, lo farà dalla sua ‘location’ storica, ovvero piazza della Vittoria, nel pieno centro cittadino. Non sarà una semplice passerella, in quanto le vetture arriveranno davanti al teatro ‘Valli’ alle 18 e vi resteranno sino al via della gara, alle 20,01 per quello che sarà un happening – con uno speaker ed un DJ a condurre l’evento - che consentirà alla cittadinanza di entrare in contatto con equipaggi e vetture. La forte simbiosi tra la gara ed il territorio sfocerà anche nell’iniziativa ‘Aperto per Rally’ promossa dal Comune di San Polo d’Enza, e che vedrà le attività commerciali del paese aperte domenica 6 maggio, ma anche nel sempre festoso punto di accoglienza allestito dalla Pro Loco di Borsea, divenuto negli anni una delle zone più gettonate per seguire la gara.

Parola d’ordine: sicurezza

Uno dei presupposti essenziali affinché la corsa sia una splendida festa sportiva sta nella sicurezza. Sotto questo profilo, Grassano Rally Team, in stretta sinergia con il direttore di gara Simone Bettati, ha steso un piano ancora più capillare del passato. Ogni postazione dei commissari di percorso, come sempre, sarà dotata di un estintore, ma da quest’anno sarà anche in diretto contatto con la direzione gara. Un’altra novità consiste nell’ispezione preventiva effettuata da un supervisore federale, il quale ha verificato i punti pericolosi (alberi, guardrail ed altri ostacoli) che saranno protetti con attenzione particolare; operazione, questa, introdotta da Acisport quest’anno ma, di fatto, già standardizzata da tempo nelle procedure di sicurezza studiate da Grassano Rally Team e dal direttore di gara.

Tutto questo comporterà la presenza di un ‘esercito’ di circa 200 commissari di percorso (saranno invece una quarantina i cronometristi), il cui lavoro sarà supportato dalla preziosa collaborazione delle forze dell’ordine e del personale della Protezione Civile.

I protagonisti del Rally Appennino reggiano 2018

Il comune denominatore dell’elenco iscritti della gara moderna e di quella storica sta nell’incertezza del pronostico. Il 39° Rally Appennino Reggiano presenta un elenco di 63 vetture, con i locali Tosi-Del Barba, al debutto su una Hyundai i20 della massima categoria (la WRC), ad aprire le danze con il numero uno. Candidati al successo l’altra WRC in gara, la Ford Fiesta dei varesini Miele-Mometti, e diversi dei ben undici equipaggi iscritti nella classe R5; tra questi, spiccano Vellani-Amadori (Peugeot 208), con il pilota di Quattro Castella che si presenta al via della gara nella quale esordì trent’anni fa; il vezzanese Medici (nella foto di Dino Benassi, in azione nella passata edizione), affiancato dal veneto De Luis (Ford Fiesta), i lombardi Paccagnella-Bianco (idem) ed il parmense Marcello Razzini ed il piacentino Gianmaria Marcomini (Peugeot 208). Outsider di lusso i lombardi Baccega-Oberti (Hyundai i20) e Gianesini-Fomiatti (Skoda Fabia), i modenensi Zanni-Mucci (Ford Fiesta), Gatti-Mori (idem) e l’altro geminiano Franco Rossi, navigato su una Hyundai i20 dal pluri vittorioso veneto Flavio Zanella (8 i suoi successi in questa gara), oltre ai locali Ghirri-Cangini (Ford Fiesta).

Da seguire con interesse i modenesi Beggi-Alicervi (Peugeot 207 – classe S2000) ed il veterano castelnovese Marco Belli (alla 30° partecipazione al rally di casa, è il concorrente con più gettoni di presenza all’Appennino Reggiano), con il modenese Andrea Albertini su Mitusbishi Evo X (R4), senza dimenticare tutti gli altri concorrenti, i quali daranno vita a duelli interessanti in ogni classe, contribuendo a dare spessore al rally. Tra questi, si segnala il debutto dei matildici Nicholas Arduini e Alberte Imeraj, su Citroen Saxo VTS (classe N2), ed il  ritorno alle competizioni del forte modenese Claudio Gubertini (navigato dal reggiano Alberto Ialungo su Renault Clio Williams – classe Prod E7) e del vezzanese Massimo Bottazzi (correrà con una Peugeot 208 di classe R2B).

Il 1° Rally Storico presenta tra i suoi 14 iscritti la Porsche 911 (3° Raggruppamento, Classe 4 Oltre 2000cc) dei felinesi Loris Lusenti-Francesca Romei. Daranno battaglia per il primato anche i locali Andrea Tonelli-Roberto Debbi (Ford Escort – 3° Raggruppamento, Classe 4/2000cc), i sammarinesi Cesarini-Gabrielli (Escort 2° Raggruppamento, Classe 2/1600cc) e gli altri reggiani Leoni-Marciani (Peugeot 205 GTI – 4° Raggruppamento/J2, A/2000cc), senza escludere l’inserimento a sorpresa di qualche altro equipaggio. Interessante la sfida tra le quattro A112 Abarth, tra le quali si vedrà in gara una delle ‘glorie’ dei rally locali, Fabrizio ‘Iccio’ Zanelli, al rientro dopo quasi 25 anni d’inattività.

Il programma della due giorni di gara

Il Rally Appennino Reggiano si snoderà su due giorni. Sabato 5 maggio si terranno le operazioni preliminari, con le verifiche sportive e tecniche, a San Polo d’Enza. Dalle 13.30 alle 17, ecco lo shake-down, ovvero le prove con auto da gara, su un tratto di strada chiuso al traffico che va da Bergonzano a Borsea (strada chiusa dalle 13 alle 17.30). Alle 18, come detto, la carovana rombante approderà a Reggio Emilia, dove la gara prenderà il via alle 20.01 (prima scatterà il rally storico, quindi quello ‘moderno’). Alle 21.01 l’ingresso nel riordino notturno di Ciano d’Enza (che ospiterà, il giorno dopo, anche i riordini dopo la terza e la sesta prova speciale).

Domenica 6 maggio sarà il giorno-clou, con la disputa della gara vera e propria. Alle 7.01, la prima vettura ‘storica’ uscirà dal Riordino di Ciano d’Enza per aprire le ostilità ed affrontare le prove speciali in programma (8 per il rally storico, 9 per quello moderno); alle 17.40 l’arrivo della gara storica a San Polo d’Enza e, a seguire, quella moderna. Direzione gara, segreteria, sala stampa ed albo ufficiale di gara saranno come sempre ubicati presso la sede del Comune di San Polo d’Enza (via IV Novembre).

Il Rally online

Tutte le informazioni sul Rally Appennino reggiano 2018 sono reperibili sul sito www.grassanorallyteam.it, dove è possibile consultare e scaricare il programma, il percorso di gara e, in particolare, la dettagliatissima ‘Guida Rally’ (con tutte le informazioni sulla chiusura delle strade e sugli accessi alle prove speciali).

 

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2 Commenti

  1. Complimenti, bel programma. Ho avuto il piacere di partecipare ad una edizione di molti anni fa come navigatore di Aldini GF finita con un ritiro, ma con un bellissimo ricordo. Cordialità.

    (Cipo)

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  2. A Castelnovo e zone limitrofe nessun passaggio?

    (Paolo)

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