Castelnovo ne’ Monti / “Uscita dal patto sindacale Iren? Voteremo contro”

Riceviamo e pubblichiamo.

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Nel prossimo consiglio comunale, la giunta Bini  porterà in approvazione l’uscita del Comune di Castelnovo ne' Monti dal patto sindacale di Iren, da confermarsi entro il 9 maggio, quale premessa per poter poi vendere le azioni possedute nella multiutility, del valore preventivato di circa 3,5 milioni di euro, a partire dal maggio 2019.

Come lista civica siamo sempre stati critici sull’operato dell’azienda (dalla raccolta differenziata alle tariffe applicate agli utenti e all’aumento degli stipendi riconosciuto ai  dirigenti), perplessità puntualmente sollevate ad ogni presentazione dei bilanci; al punto che nel 2016, quando il sindaco Bini si  dimise dalla commissione di garanzia Iren, presentammo una richiesta al consiglio comunale  volta ad uscire dall’azienda, proponendo di agire non come caso isolato ma come intera Unione dei comuni al fine di prendere contatti con altre multiutility, ad esempio Hera e A2A.

Il Comune non si è attivato verso altre multiutilities

L’attivazione verso  altre multiutilities era finalizzato a  verificare se vi fossero le condizioni per ottenere un miglior servizio unitamente ad agevolazioni  tariffarie per i cittadini della montagna. Diversamente, uscire dal patto di sindacato significa semplicemente mettere a disposizione dell’amministrazione comunale importante quantità di denaro, “fare cassa”,  senza trarne alcuna agevolazione in termini di risparmio per i cittadini utenti, quando dovrebbe essere proprio questo il primo obiettivo di una amministrazione.

Poste queste premesse e  viste le critiche che in passato abbiamo espresso, sarebbe naturale, da parte nostra, appoggiare la vendita delle azioni, ma questa operazione non ci convince in quanto non va a colpire e colmare le  sopraddette mancanze di Iren nella fornitura dei servizi, non va nell’interesse dei cittadini, e non basta nemmeno che il sindaco, arrampicandosi sugli specchi per giustificare la vendita, sostenga che Iren, dopo la trasformazione in multiutility, non può essere considerata come l’azienda dei comuni e del territorio.

Il Comune non ha saputo far squadra

La sua posizione sembra alquanto isolata tra ai sindaci della montagna, quindi non si presenta come quella azione unitaria da noi posta in premessa, secondo la regola che il lavoro di squadra dà forza. Se la politica governante si accorge ora di aver sbagliato, accettando allora la logica della multiutility e del libero mercato, non dobbiamo dimenticare che Iren è nata come soggetto a maggioranza pubblica, e facendo gruppo si conta di più, sia all’interno di Iren sia se si volesse rinegoziare le condizioni con la stessa o trattarle con altra società o multiutility del settore, nella previsione di staccarsi da Iren.

Al momento attuale la giunta castelnovese ritiene importante capitalizzare parte delle azioni Iren al fine di intervenire sulle urgenze del nostro territorio, senza però gravare sul bilancio comunale, e cita interventi urgenti quali l’ex consorzio agrario, il centro culturale polivalente; il Palazzo ducale e il cinema di Felina; tutto questo dimostra il totale fallimento delle operazioni finanziare  di questa Amministrazione, la quale, fin dall’inizio della legislatura, aveva messo a bilancio, sulla carta, risorse finalizzate  proprio a detti interventi, mancando totalmente il traguardo poiché quelle risorse non sono mai arrivate, sia per mancate alienazioni sia per incapacità nel gestire le opportunità di contribuzione fornite a livello europeo.

La vendita delle azioni Iren non fa abbassare le tariffe per l’utenza

Compiute queste considerazioni, siamo sempre più  convinti che l’ operazione in questione non sia altro che un modo per iniziare a sostenere  la propria campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno, dal momento che, vista l’assenza di capacità progettuali mostrate nell’attuale mandato, non si sarà in grado di concludere nulla, se non i lavori già progettati dalla precedente giunta, quali i marciapiedi di viale Enzo Bagnoli e la realizzazione della nuova casa di riposo; inoltre, chi vincerà le elezioni comunali del 2019 si troverà di fronte a scelte già fatte da una amministrazione ormai alla fase finale del proprio quinquennio.

Non dobbiamo inoltre dimenticare che non è passato molto tempo da quando questa amministrazione ha potuto disporre di entrate derivanti dalla vendita di altre azioni Iren, entrate preziose che non sono state investite per importanti iniziative di pubblica utilità creando così un beneficio percepibile dalla cittadinanza né tantomeno per giovamenti in termini minore pressione fiscale o sul piano occupazionale.

Per i motivi fin qui esposti la lista civica “Progetto per Castelnovo ne' Monti” è orientata a pronunciarsi in modo nettamente  contrario.

(Daniele Valentini e Robertino Ugolotti, consiglieri comunali)

 

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Un Commento

  1. Mi permetto di segnalare che per questioni cosi importanti serve un confronto con la cittadinanza in un consiglio comunale aperto.

    (Tamburini Federico)

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