Vetto: “Viaggio di un pezzo di legno, psicologia e letteratura di Pinocchio”

L'Associazione  Pietro e Marianna Azzolini, presentano l'incontro con il dott. Stefano Mazzacurati, psichiatra e psicoterapeuta, dal titolo "Viaggio di un pezzo di legno, psicologia e letteratura di Pinocchio", che si terrà sabato 9 giugno 2018 alle ore 16,30 presso la Sala Polivalente di Vetto.
Le avventure di Pinocchio non è solo favola né racconto, per via della complessità e profondità delle trame e i numerosi elementi simbolici. Pinocchio può essere letto almeno a tre diversi livelli.
A un livello più superficiale è collocata la favola, più che fiaba, in quanto ricca di elementi concreti e popolari che magici, nonostante situazioni e personaggi che possono dirsi fiabeschi. In questo ambito Pinocchio appare destinato ai bambini.
A un livello idealmente più profondo è collocato il romanzo sociale. Tramite la metafora del burattino, che da legno diventa ragazzo, attraverso numerose peripezie, è rappresentato il sogno medio di una povera Italia o meglio di un paese di poveri, analfabeti, tra una campagna aggravata da tasse sul macinato, da pellagra, tubercolosi, malaria e città in cui le condizioni di sfruttamento producono i primi fermenti tra socialismo e anarchia.
A uno strato più profondo il testo è permeato di elementi simbolici ed esoterici. Ma essi, per il procedere attraverso trasformazioni dello spazio fisico corporeo che del tempo delle numerose prove, assumono il carattere di un vero e proprio percorso iniziatico.
Pinocchio si potrebbe definire l'unica vera maschera propriamente italiana. Infatti, a differenza del napoletano Pulcinella, del bergamasco Arlecchino, del bolognese Balanzone e così via, Pinocchio costituisce una figura che diventa autentico mito nazionale.
Ne è prova il profondo radicarsi del personaggio nella tradizione orale e iconografica italiana, raccontato e tramandato spesso da chi non ha letto il testo. Ripercorrere la formazione e la struttura narrativa di Pinocchio è occasione di avvicinamento alle radici di un popolo nato diviso e che continua a esserlo; e, nel contempo, l’invito a una riflessione sul bene operare nel senso della fantasia e della tolleranza. Pinocchio è di tutti.
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Un Commento

  1. Ascoltare il Dott. Mazzacurati è un vero piacere; ho assistito in questi ultimi anni alle sue numerose “incursioni” in quel di Vetto, grazie agli inviti dell’associazione culturale “Azzolini” e all’amore che egli nutre per il nostro Appennino. Ho potuto apprezzarne le doti oratorie, la competenza e la profondità delle sue argomentazioni. Ergo, una bella occasione per tutti, quella di sabato, per cogliere i risvolti più reconditi di una favola che tutti, solo apparentemente, conosciamo bene.

    (Ivano Pioppi)

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