Sorpresa, anche l’ex governatore Errani (LeU) mette in discussione la scienza. Le Cicogne: “Poteva farlo prima”

Nel giorno in cui Giammaria Manghi, presidente della Provincia di Reggio, è nominato nuovo sottosegretario alla presidenza della Giunta della Regione Emilia-Romagna, su nomina del presidente Stefano Bonaccini, e succedendo ad Andrea Rossi, neo parlamentare dimessosi dopo l’elezione alla Camera dei Deputati lo scorso 4 marzo, torna d'attualità il tema del punto nascite. Manghi, Rossi e Bonaccini, come noto, sostennero la tesi di chiusura dei Punti nascita.

Oggi parliamo di Vasco Errani, ex governatore della stessa Regione, già uomo Pd e ora senatore di Liberi e Uguali, che nella seduta del 25 luglio scorso al Senato si è appellato al Ministro della Salute, con riferimento al punto nascita Oglio-Po, anch'esso al di sotto dei 500 parti anni e anch'esso a 50 km di distanza dall'ospedale più vicini, mette in discussione l'Oms e (testuale) chiede al Ministero se "se, alla luce delle dinamiche demografiche rilevate oramai strutturali, il Ministro in indirizzo ritenga opportuno, sulla base di valutazioni scientifiche, riconsiderare, anche a livello normativo, le linee di indirizzo per l'assistenza materno-neonatale, prevedendo un intervento di riorganizzazione e di investimento sui punti nascita finalizzato ad aumentare il livello di sicurezza nei presidi territoriali, migliorare la qualità dei servizi, promuovere l'appropriatezza delle prestazioni e assicurare l'unitarietà del sistema nazionale, comprese le aree svantaggiate e in difficoltà". In sintesi: anche secondo Errani, con la scienza, è possibile dimostrare che i Punti nascita con meno di 500 parti, se opportunemente riorganizzati, possono essere sicuri.

Sulla vicenda il commento del Comitato Salviamo le Cicogne di Montagna è sarcastico: "Crediamo che nel panorama politico nazionale stiano prendendo quota delle novità che possono rompere la cappa oscurantista sui Punti nascita, inchiavardata sull’inviolabilità dei numeri 'scientifici'. Il senatore Errani ha usato parole giuste durante una interrogazione parlamentare al neo Ministro della Sanità Grillo". "Anche se - puntualizza il Comitato - sarebbero state più giuste se proferite già coi precedenti governi: 'Con la dinamica demografica di questo paese, con i riferimenti 1000/500, noi fra un po’ rischiamo di chiudere i Punti nascita, non solo, e non è giusto a mio parere, nelle aree cosiddette marginali, ma anche in aree importanti. Bisogna rivedere i criteri scientifici', ha detto Errani. Era ora che si rompesse il tabù della scienza sul tema Punti nascita".

Per il futuro, secondo il Comitato, la strada è segnata: "La scienza non può stare sulla luna, il ministro Grillo deve richiamare alla realtà gli organismi medici per rivedere i criteri scientifici che oggi impongono la chiusura dei Punti nascita". Quindi un'analisi pragmatica: "Non è pensabile agire comandati dal fatalismo della cabala: l’assolutismo dei numeri è un affronto ed un ulteriore aggravamento per la realtà italiana, sempre più sbilanciata fra metropoli e campagne, fra litorali e aree interne, fra pianura e montagna, dove sull’80% del territorio vive sempre con maggiore difficoltà solo il 20% della popolazione. 500 o 1000 parti non indicano una legge fisica della natura, sono solo semplificazioni disumane per applicare la regola economica dei tagli lineari e che nascondono la vera differenza fra una buona ed una cattiva sanità, che dipende a sua volta non da indici ma dall’organizzazione sanitaria che può e deve essere governata. A noi gente comune crea stupore questa presa di posizione del Senatore Errani, abituati come siamo alla pretesa di indiscutibilità del verbo medico-scientifico, da subire con timore reverenziale. E sempre a noi gente comune di montagna lascia un po’ l’amaro in bocca capire che per far ragionare la politica sui diritti che incidono per la sicurezza delle persone che vivono in aree cosiddette 'marginali', occorra lanciare un’allerta di incombenza anche per le aree 'importanti', per popolosità e peso elettorale. Il caso di Scandiano, ma anche di Montecchio che è sotto la soglia 1000, insegnano".

"Ci fa capire la considerazione - conclude il Comitato - di cui godiamo noi italiani di serie B e ci fa capire la doppiezza della politica, divisa fra grandi parole e calcolo di bottega, che è il vero problema di questa Italia da ripensare".

 

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8 Commenti

  1. Eh, si avvicinano le elezioni!!!

    (Paola Bizzarri)

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  2. Votare con… scienza. Scienza elettorale naturalmente. Ma se servisse a sostenere l’ospedale ben venga una campagna elettorale…

    (Partigiana Jane)

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  3. Ho appreso che il nostro presidente della Provincia Manghi è diventato il nuovo sottosegretario della giunta dell’Emilia-Romagna. A lui vorrei fare le mie più sentite congratulazioni e augurargli un buon lavoro… Dopo tanti anni trascorsi in Regione al “vecchio ispettorato agricoltura”, finalmente una persona degna, della nostra Provincia, a pensare per il nostro bene. Ne sono certa, Gianmaria, auguroni di vero cuore.

    (Silvia Maggiali)

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  4. Io non abito in montagna e al di là di qualsiasi discorso politico e non mi auguro che ci ripensino e che riaprano le sedi che loro chiamano “marginali”!

    (Paola Torreggiani)

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  5. Essendo la materia estremamente complicata inviamo una precisazione: i parametri 500/1000 parti non sono dell’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) ma della conferenza Stato-Regioni del 2010 presieduta dal più modesto Fitto.
    Grazie.

    (I comitati Salviamo le cicogne e Di.Na.No.)

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  6. Sicuramente sarà una bravissima persona, degna, della nostra Provincia, non ne dubito. Non lo conosco, ma leggo che era un bravo sindaco di Poviglio, bene. Ma leggo anche che si occuperà di politiche per la montagna! Sarà informato come un vero montanaro sui problemi e bisogni della nostra montagna?? In tutto il nostro Appennino non c’era nessuno altro, magari più stimolato e informato, all’altezza del compito che lo aspetta?

    (Bellocchi Elio)

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  7. Vasco Errani, forse un omonimo di quell’altro Vasco Errani già presidente della Regione Emilia-Romagna…? “Porretta, chiuso punto nascite: ipotesi ricorso al Tar e richieste dimissioni a Lusenti. La decisione di chiudere il punto nascite dell’Ospedale di Porretta Terme ha nomi e cognomi ben precisi: Vasco Errani, Carlo Lusenti, Tiziano Carradori, Francesco Ripa di Meana. In due parole il Partito democratico”. Ah, è lo stesso Vasco Errani che ha permesso la chiusura del punto nascite dell’ospedale di Porretta Terme… Che sia affetto da un grave disturbo psicologico, sdoppiamento della personalità? Saluti agli ingenui e a quelli di corta memoria, vivono certamente felici…

    (Alessandro Raniero Davoli)

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  8. Hanno chiuso anche le scuole nei paesini e a scuola ci si va tutti i giorni… a partorire 3 giorni nella vita…
    ci son problemi più seri in montagna che continuare con questa patetica lagna.

    (Malvo)

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