Ventotto anni di noi: oltre le “bufale” e per la buona notizia / FOTOGALLERY

La sfida editoriale del futuro e la buona notizia. Attorno a questi temi è ruotato il tradizionale incontro delle persone attive nella Cooperativa Novanta, giunta al 28° anno di vita che, come noto, comprende Radionova (nata nel 1984), Redacon (2004) e ReggioEmiliaMeteo (2012).

Che cosa è riuscito a muovere questa straordinaria esperienza d’informazione e comunità?

“Alla fin fine semplice: non credere che siano solo i soldi che muovono il mondo, che ci si possa prendere un impegno e onorarlo in modo disinteressato. O meglio, interessato, sì: ma a servire a qualcosa e a dare un senso anche al proprio agire”, ha ricordato Gabriele Dallagiacoma Primavori, storico redattore sin dagli albori. Si è quindi riusciti “a far subentrare all’entusiasmo l’impegno”.

Impegno che è stato ricordato nella figura di Pietro Ferrari, ora presidente emerito, per l’opera di servizio svolta nei suoi mandati, ma che è testimoniato dai numeri importanti (8.000 visitatori giornalieri unici per Redacon, 5.000 per ReggioEmiliaMeteo) e, soprattutto, dalle quasi cinquanta persone che, con continuità o saltuariamente, si attivano nei tre ambiti della cooperativa. A loro è giunto il grazie del nuovo presidente della cooperativa sociale Novanta, ricordando i tre filoni di lavoro della Novanta:  “innovazione, collaborazione e servizio”. “Ci impegniamo, anche – ha detto Arlotti -, a voler portare la buona notizia, proprio come il nostro consigliere, don Evangelista Margini che questa sera salutiamo – da novembre presterà la sua opera a Novellara – ci ha più volte sollecitato a fare”. È stata, infatti, anche la serata di saluto al sacerdote castelnovese giunto al termine del lungo mandato tra i nostri monti.

Don Geli tra i consiglieri della Novanta Doris Corsini, Gabriele Arlotti, Andrea Bertolini e Marisa Alberi

“Stasera – si legge nel messaggio redatto da Anna Guidotti, letto da Cristina Casoli e firmato da tutti i collaboratori della Novanta e dagli ospiti presenti - vogliamo sorridere con te ricordando il cammino fatto assieme in questi diciotto anni. Un cammino ricco della tua costante presenza in qualità di consigliere; ricco della tua attenzione alla nostra realtà di ‘trasmettitori di informazioni e vita’, dentro e oltre i nostri confini di paese e di parrocchia e, ancora, ricco della condivisione da parte tua della nostra linea editoriale. Ci hai affiancato con profonda sensibilità, generosa disponibilità e discrezione. Per tutto questo: grazie, Don!”. Consegnato dai consiglieri Doris Corsini, Andrea Bertolini e Marisa Alberi il regalo per il don è stata un’attrezzatura per camminare ancora a lungo.

“Come radio siete un segno di fantasia nella capacità di intraprendenza del territorio – ha detto don Geli rivolto ai volontari -, partendo da poco avete sempre innovato e saputo inventare. Siete della montagna e siete un esempio di interesse per il vostro territorio. L’essere nati nell’oratorio, dove è ancora ospitata la radio, è un segno fondamentale di legame a valori cristiani e umani”.

Il presidente dell’Associazione stampa Reggiana, Giuseppe Adriano Rossi, nel suo saluto ha ricordato “l’impegno del volontariato e per l’informazione di questa realtà”.

Edoardo Tincani e, a destra di Gabriele Arlotti, Stefano Scansani

Dei rischi dell’“imbarbarimento del linguaggio della comunicazione – ha parlato Edoardo Tincani direttore del settimanale diocesano La Libertà – nella crisi, possono nascere sinergie importanti, e in montagna siete bravi”.

Per il futuro? “Scompariranno i giornali di carta – ha detto il direttore della Gazzetta di Reggio, Stefano Scansani – che, già ora, si sono trasformati, a livello nazionale, in meri commenti di cose che già conosciamo. Eppure c’è uno straordinario ruolo di essere tessuto connettivo di una comunità, (i suoi nati, i suoi studenti, le sue voci, le sue piccole storie) che solo l’editoria locale sa fare”. Il futuro dell’editoria passa da qui, con alcuni rischi “come la querela temeraria che, inopinatamente, spesso si usa per fare tacere i più piccoli. Voi invece, come buona parte della stampa reggiana, avete la schiena dritta e fate un’informazione educata e non urlata”, ha concluso Mario Paolo Guidetti, consigliere regionale dell’Ordine dei giornalisti.

 

 

 

 

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3 Commenti

  1. Un grazie sentito per la informazione garbata e plurale che da anni portate avanti con successo.
    Siete una voce libera e preziosa per tutti i montanari, sia residenti che emigrati, come me.
    Un pezzo di “casa” a 13 mila km di distanza.

    Riccardo Bigoi

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  2. Amicizia e professionalità, “condimenti di una serata da incorniciare” – Grazie Gabriele, grazie amici della Cooperativa Novanta per l’invito – batto un cinque con Samuele auspicando che, seguendo le orme del padre, possa un domani essere pure lui un giornalista con la schiena diritta – il saluto più grande è per Don Evangelista Margini chiamato a svolgere la sua attività pastorale in pianura – gli mancherà la sua montagna? di certo lui mancherà alla Cooperativa Novanta – un abbraccio, Don…

    Mario Paolo Guidetti

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  3. Io spero vivamente che non abbia ad avverarsi la previsione che “scompariranno i giornali di carta”, dal momento che non mi sembrano essere in pochi quanti apprezzano senz’altro le informazioni online – anche perche’ per solito consentono di poter avanzare un proprio commento, che non e’ poca cosa, anche per il confronto delle rispettive idee – ma non vorrebbero al tempo stesso rinunciare al piacere di poter sfogliare un giornale “tradizionale” (forse, pero’, parlo da persona che non e’ piu’ nel fiore degli anni, ed ha pertanto abitudini diverse da quelle delle nuove generazioni).

    P.B. 22.09.2018

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