“Ha la divisa ma non è un agente di Polizia”: Alessandro Davoli solleva il caso del cantoniere/ausiliario del traffico in uniforme

Riceviamo e pubblichiamo.


Complimenti a Marisa, bravissima! Ha riportato al meglio in questo articolo l’atmosfera di festa, di allegria e convivialità propria della nostra storica Fiera di San Michele. Quest’anno l’autunno, qui sull’Appennino è splendido.
Le foto di Marisa Marazzi, penso in modo inconsapevole, purtroppo riprendono anche un reato serio: a fianco del sindaco Enrico Bini, degli altri sindaci intervenuti, del capitano comandante la compagnia carabinieri di Castelnovo Monti, del comandante distaccamento Polizia di Stato, regge il gonfalone del Comune un simpatico “cantoniere/ausiliario del traffico”, il signor Doriano Fiorini.

Nell'occasione non veste la divisa comunale da ausiliario, ma indossa la divisa da agente della Polizia Municipale. Ha il cappello con i fregi e lo stemma della polizia municipale, alamari sul collo della giacca, le decorazioni, i guanti bianchi ecc.
Per vestire legittimamente la divisa di agente di pubblica sicurezza e/o agente di polizia giudiziaria è necessario superare apposito concorso pubblico ed essere quindi autorizzato con decreto di nomina del Prefetto.

I reati commessi sono molteplici e non riguardano solo il Fiorini, ma probabilmente il sindaco Enrico Bini, il comandante della Polizia Municipale, il Direttore Generale dr. Matteo Marziliano (in qualità di responsabile del personale, se non erro), che hanno assistito e permesso l’illecito. Qualcosa si potrebbe aggiungere anche per i comandanti delle altre forze dell’ordine presenti alla cerimonia pubblica, ma qui mi fermo. Non è la prima volta che il Fiorini indossa la divisa da vigile, pur non essendo un agente della Polizia Municipale. Ho foto scattate anche in altre occasioni.

Addirittura in un noto locale del capoluogo è stato richiesto il suo intervento, dal proprietario, per allontanare un individuo molesto. Il Fiorini, che in quella occasione stava pranzando e vestiva la divisa di agente di P.S., davanti al gestore stupito affermò di non poter intervenire.
È del tutto evidente che questa incresciosa situazione, forse inquadrabile come usurpazione di funzioni pubbliche, art. 347 e usurpazione di titoli art. 498 ecc. non può più continuare ne’ essere tollerata.

Vorrà la Procura della Repubblica intervenire? Poiché è coinvolta una pubblica amministrazione, il dubbio mi pare legittimo. Vedremo.

(Alessandro Davoli. Candidato sindaco Castelnovo Monti 2019)

P.S.

Fiera San Michele 2015

Fiera San Michele 2015: niente fregi, niente alamari, niente berretto con stemma Polizia Municipale.
Allora il comandante era Sauro Fontanesi, che aveva vietato a Fiorini di indossare la divisa con i fregi, gli alamari e il berretto con lo stemma della Polizia Municipale. Come mai ora hanno chiuso tutte e due gli occhi su questa “ossessione”?

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8 Commenti

  1. C’è da preoccuparsi se chi fa degli appunti così ridicoli per mettersi in mostra avesse una sola occasione per diventare sindaco. Poi se pensiamo che questa candidatura possa diventare un assist per altri lunghissimi ed insignificanti 5 anni di questa amministrazione la preoccupazione rimane invariata. Speriamo che un terzo soggetto un po’ autorevole provi a farsi avanti.
    Cordiali saluti

    EM

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  2. Il caso segnalato mi fa venire in mente, per analogia, quello di un ministro dell’interno che fa un comizio indossando la maglietta della Polizia di stato.

    SC

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    • Non è la stessa cosa. Quelle magliette a cui le si riferisce sono regolarmente in vendita.
      L’altro caso è come se chiunque prendesse una vera divisa e andasse in giro vestito da carabiniere o poliziotto….
      Quanto successo verrà minimizzato e accantonato per i rossi motivi che sappiamo, ma si creerebbe un precedente a cui bisognerà rendere conto…..

      Cristian

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  3. Non voglio assolutamente banalizzare la segnalazione fatta, ma la presenza di un operatore in divisa durante un momento istituzionale non mi pare così grave.
    Valorizzerei piuttosto la notizia, uscita giorni fa anche su questa testata e non commentata da nessuno, in cui la POLIZIA MUNICIPALE dell’Unione Montana, ha scoperto una truffa assicurativa, utilizzando uno strumento innovativo.
    Il lavoro di prevenzione che la Polizia Municipale garantisce al nostro territorio è determinante e indispensabile.
    Quello che mi sento di chiedere, come sindacato e che da tempo chiediamo, è un adeguamento del numero di agenti con nuove assunzioni.

    Silvia Dallaporta CGIL Montagna

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  4. Se le argomentazioni “politiche” di Davoli sono queste, credo che bisognerà riflettere molto sul valore della sua candidatura. Preferirei egli parlasse di servizi, assistenza agli anziani, alle famiglie bisognose e quant’altro. Francamente, del cappello e dei guanti bianchi indossati da Fiorini….
    C.S.

    C.S.

    Rispondi
  5. Riguardo al commento della esponente CGIL Montagna, a me pare che la segnalazione in discorso non metta in alcun modo in discussione l’operato della POLIZIA MUNICIPALE – anzi ne valorizza il ruolo, mi verrebbe da aggiungere, pur se non sta a me dirlo – e credo peraltro siano in molti a confidare sul prezioso lavoro di prevenzione che tale Corpo può svolgere sul nostro territorio (semmai, tra gli utenti del servizio, può esservi chi è rimasto affezionato al precedente modello organizzativo, ma questa è un’altra “storia”).

    Dopo di che, è sicuramente vero, passando al commento di “C.S.”, che una candidato alla carica di Sindaco debba affrontare, innanzitutto e soprattutto, tematiche di “peso”, vedi quelle relative a “servizi, assistenza agli anziani, alle famiglie bisognose e quant’altro”, ma l’una cosa non esclude l’altra, anche perché se ci mettiamo a fare una graduatoria dei problemi, ce n’è sempre uno da poter presentare come più importante dell’altro (tanto da mettere in ombra il secondo per far parlare solo del primo)

    Del resto, se l’episodio in causa viene ritenuto da qualcuno così irrilevante da iscriverlo nell’elenco delle banalità, può esserne data una facile spiegazione da parte di chi è titolato a farlo, il che mi sembrerebbe auspicabile, vuoi perché la spiegazione può risultare convincente al punto da estinguere ogni interrogativo al riguardo, vuoi perché, come principio generale, tutto ciò che attiene alla pubblica amministrazione dovrebbe avere la relativa motivazione, e delucidazione qualora sia richiesta (almeno a mio modesto parere).

    P.B. 03.10.2018

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  6. Spett.le Redazione
    In merito al deplorevole episodio segnalato opportunamente alla stampa, da Alessandro Davoli, riguardo al dipendente comunale/cantoniere che, in occasione della Fiera di San Michele a Castelnovo Monti, indossava la divisa della Polizia Municipale abusivamente, ritengo sia un fatto increscioso da censurare per violazione della Legge e per aver arrecato nocumento all’immagine e al prestigio della stessa forza di Polizia.
    Lo status giuridico, il ruolo e le funzioni della Polizia Municipale, derivano dalla Legge speciale n°65 del 1986 ed altre norme, conseguentemente i dipendenti di altri settori del Comune non possono, assolutamente, “rappresentare” la Polizia Municipale!
    Recentemente vi sono stati interventi normativi, del Ministero dell’Interno, che puniscono la detenzione ed uso di segni distintivi, contrassegni, in uso alle forze di Polizia. Agli stessi fini devono ritenersi “contrassegni di identificazione” le uniforme stesse, capaci, in quanto tali, di identificare inequivocabilmente il medesimo personale, gli accessori alle uniformi, quali i fregi e gli altri segni distintivi aventi la medesima funzione. Con questa nuova formulazione, diviene inequivoca l’applicabilità della norma non solo per le uniformi e gli accessori delle Forze di Polizia, sia ad ordinamento civile che militare, ma anche per quelli dei Corpi e Servizi di Polizia Municipale.
    Cordiali saluti.
    Cav. Ivaldo Casali

    Ivaldo Casali

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  7. Il signor Fiorini ,che vediamo da diversi anni nel ruolo di ausiliario, ha mostrato in questi anni,a mio avviso,una correttezza e una disponibilità superiore di certo alla media del suo ruolo e anche a quello del vigile.In molte occasioni infatti lo si è visto intervenire in caso di infrazioni con intenti di educazione stradale e civica,e non solo con intento repressivo e orientato “alla cassa”(come chiunque di noi si augura quando colto in fallo).
    Il fatto poi che nell’ occasione riportata da Davoli non sia intervenuto ,vuol dire che ha ben chiari i limitie imposti dal suo ruolo.
    Se in occasioni ufficiali ,come questa dove porta il gonfalone comunale,indossa una divisa , non ci vedo nulla di straordinario.
    Mi auguro che in futuro il candidato Davoli possa impiegare meglio il suo tempo e il nostro, interessandosi di questioni realmente importanti per il paese.

    C.C

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