“Biscotti buoni. Ma ampliamento discutibile”

"Lo si vede nel panorama un po’ dappertutto, ma non è il castello di Carpineti né la Pietra di Bismantova" inizia così il comunicato di Legambiente Reggio Emilia e di un nuovo comitato "Ambiente Campo dell'Oppio e il Casone" che prende di mira l’estensione del biscottificio Cabrioni "che taglia come una lama riflettente di un lungo coltello il monte Portola, versante del Borello sotto il Seminario di Marola, sulla vecchia statale 63".
I biscotti Cabrioni sono una realtà ora nazionale che, iniziata come esperienza artigiana, ora produce gli appetitosi biscotti conosciuti nel Bel Paese anche grazie a campagne pubblicitarie nazionali. Nel mentre la struttura produttiva iniziale in venti anni si è ampliata considerevolmente.

La via Matildica ostruita dai detriti. A destra altre immagini dell'ampliamento dello storico biscottificio

Il biscottificio Cabrioni oggi

Secondo l'associazione e il comitato "Così come si presenta ora, una ferita non solo paesaggistica, secondo Legambiente, ma anche un problema idrogeologico, dal momento che l’associazione naturalistica, dopo un sopralluogo, ha chiesto alla Unione Montana di verificare se sono state rispettate le prescrizioni del progetto di ampliamento allo stato attuale dei lavori, iniziati nel 2015. Il progetto, con la sua particolarità di prevedere una grande metratura industriale su un monte, mentre di solito questi insediamenti avvengono a valle, venne approvato a suo tempo dal Comune di Carpineti e dall’Unione montana che vi avevano aggiunto delle prescrizioni per mitigare l’impatto ambientale. Ha comportato il movimento terra proveniente dagli scavi della galleria del Bocco, in primo luogo  per allargare lo spazio antistante la struttura preesistente. Ma la terra che secondo le prescrizioni doveva essere posta con certe modalità e in modo da non superare una certa inclinazione, è una marna argillosa che tende con le piogge a scivolare e a riversarsi sui campi vicini provocando anche il  dissesto di quello che resta del fosso sottostante, già riempito a monte, di un tratto di strada matildica e del letto del rio Campo dell’Oppio, dal quale per lungo tempo è stata pompato acqua dalla sorgente oggi apparentemente esaurita".
Questo appunto, funzionale ai nuovi ampliamenti. Ma "per potere costruire il capannone in sicurezza sulla terra riportata, non troppo coerente, si sono poi dovuti utilizzare lunghi piloni che poggiassero sullo strato profondo originale del luogo".
Sviluppo da arrestare?
“Non possiamo che essere favorevoli a chi investe per lo sviluppo in montagna” dice Massimo Becchi, presidente della sezione Reggio Emilia di Legambiente “ ma occorre uno sforzo in direzione della sostenibilità perché questi lavori di ampliamento avvengono in una riserva Mab (Uomo e biosfera) dell’Unesco. E la strada matildica sottostante è entrata a fare parte dei Sentieri d’Italia come Via del Volto Santo, suscitando l’interesse di tour operator specializzati in trekking e pellegrinaggio. L’ampliamento del biscottificio deve conciliarsi con queste altre importanti occasioni di sviluppo del territorio”.
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8 Commenti

  1. Il Cav. Cabrioni dà lavoro a centinaia di persone residenti nel nostro territorio, dà dignità a diverse famiglie, fa parte di quelle persone che hanno dato tanto all’Italia.
    Se il PIL (prodotto interno lordo) non crolla e perché ci sono ancora persone come Cabrioni che rischiano in prima persona e lavorano giorno e notte.
    In coerenza con le sue origini, vive, risiede e lavora in montagna, nella sua Marola dove è nato.
    Persino i preti hanno ormai abbandonato Marola, fortuna sono rimasti: Cabrioni con i suoi prelibati biscotti, il Caseificio di Marola, il forno di Marola, l’albergo di Marola , il ristorante, l’agriturismo e qualche artigiano locale. Tutti eroi che pagano tasse senza nessun aiuto pubblico.
    Non credo che il presidente di Lega Ambiente, come la stragrande maggioranza degli ambientalisti risieda e viva n montagna.
    Medaglia d’oro a Cabrioni e obbligo di residenza in montagna a tutti gli ambientalisti.
    Dopo 5 anni passati in montagna, i vari ambientalisti cominceranno a capire meglio cosa significa vivere l’intero anno solare sul nostro territorio e non solo qualche spensierato weekend estivo.
    E’ solo grazie alle persone come Angelo Cabrioni se non siamo ancora diventati riserva indiana.
    W CABRIONI
    Fabio Filippi ingegnere libero professionista.

    Fabio Filippi

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    • il sig. Filippi che mi pare sia un politico della nostra montagna (credo anche sempre ben pagato) dato che è anche ingegnere penso che oltre a fare un elogio del biscottifico Cabrioni che è indubbiamente una realtà produttiva importante della nostra montagna (chiunque lo può capire, anche Legambiente stessa lo ammette) possa magari anche approfondire meglio l’aspetto ambientale della vicenda, quanto sia possibile fare combaciare l’ampliamento sacrosanto dello stabilimento con il rispetto dell’ambiente e del paesaggio frutto anche di turismo.

      Fernando

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  2. Perfettamente d’accordo con quanto dice l’ing. Filippi. Chi investe in montagna va elogiato e sostenuto !
    Basterebbe comunque che le nuove strutture industriali (come anche le vecchie), e/o capannoni vari, fossero tenuti ad essere verniciati di verde. Già questo semplice accorgimento mitigherebbe l’impatto visivo ambientale a breve e grande distanza. Non ci vuole un genio per capirlo. Rivolgo un appello alle amministrazioni comunali perché introducano questa regola.
    Giorgio Bertoni

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  3. Voglio far presente al SIg, Legambiente che ad Auna di Sopra (Bolzano) dove ha la sede la Loacher le contestazioni che lui ha sollevato a Marola non esistono.

    Sandro Corsini

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  4. Grazie Cabrioni x volere investire ancora sulle nostre montagne e quindi dare lavoro. In periodi di chiusura maternità, negozi e uffici vari………uno spiraglio di nuova luce in una valle di tenebre

    Angela Canovi

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  5. Grazie Cabrioni per volere investire ancora sulle nostre montagne e quindi dare lavoro. In periodi di chiusura maternità, negozi e uffici vari, uno spiraglio di nuova luce in una valle di tenebre.

    Angela Canovi

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  6. Noto che nell’articolo si riportano foto di uno stato lavori precedente l’attuale. Io sono una tifosa di Cabrioni come delle aziende che creano lavoro in montagna, in più Cabrioni invece di inquinare profuma l’aria. Certo vorrei che la stessa azienda avesse l’orgoglio del grande imprenditore illuminato che ha cura anche della bellezza del territorio e anch’io ogni volta che passo auspico che il bianco del rivestimento venga sostituito dal verde o da una decalcomania all’altezza di un dirimpettaio del castello di Carpineti. A Casina un pizzaiolo creativo aveva lanciato un concorso per dipingere il soffitto del proprio locale e ne era uscita una cosa bella e molto partecipata. Lanciare un concorso a scuole o pittori, writers per disegnare le pareti che adesso sono davvero un pugno negli occhi non potrebbe essere anche una operazione pubblicitaria dal risultato originale? Mi soffermo sugli aspetti più leggeri perché a tutelare il rispetto delle prescrizioni di legge sull’ambiente sono certa provvederanno le istituzioni se non l’imprenditore stesso: quando uno è capace di fare i biscotti così buoni e di moltiplicare il successo aziendale in tempi difficili, ha tutto l’interesse a coltivare il giusto e il bello: non è vero signori Cabrioni di diverse generazioni?
    (Partigiana Jane)

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  7. Legambiente, come ho avuto gia’ modo di affermare in altre circostanze (vedi Diga di Vetto), e’ utile come le mosche nella minestra.
    Gente che vive in un mondo tutto suo, al di fuori della realta’.

    Ivano Pioppi

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