Ugo da Castelnovo, ovvero della bellezza di scrivere

Ugo Viappiani

Un bel libro. Ben architettato e ben costruito anche tipograficamente. Non un romanzo. Non un saggio in senso stretto. Un buon “profumo” mi coglie all’atto di aprirlo: come riaprire un vecchio quaderno delle elementari. Pagine con righe, limiti, regole. Tutto il contrario del mondo in cui siamo immersi [liquido, dicono; e relativo & relativista; senza più orientamenti né punti fermi; è la libertà, dicono ancora]. Qui, invece e accipicchia, di punti fermi ce ne sono. Indispensabilmente. E la meraviglia si srotola e svela via via sfogliando allora questo “Quaderno di calligrafia corsiva inglese” frutto dell’ingegno e della passione di Ugo Viappiani, persona e personaggio che nel nostro Appennino non ha bisogno di presentazioni (l'opera costa 8 euro e si può trovare alla “Cartolibreria Casoli”, via Roma, 52, Castelnovo ne’ Monti).

Troviamo anzitutto la dedica alle carissime nipoti Alessia e Alice. Poi ecco 'l dispiegarsi di pagine didattiche su questa bella scrittura. Una scrittura ch’è un piacere per gli occhi, un’emozione; prima che la ragione cominci il suo lavoro, cioè a realizzare e decifrare. La disciplina e l’allenamento sono la premessa di quel che scopriamo pagina dopo pagina; ed anche, quindi, la precisa raccomandazione dell’autore a chi senta attrazione per il bello scrivere e voglia avvicinarsi e cimentarsi con questa superba forma d’arte. Brevi note introduttive (l’indispensabile) ma poi soprattutto consigli, esempi visivi ed aforismi riportati dalla “viva mano” di Ugo (tra cui uno già visto “indossato” al tempo del taglio dell’alberatura dell’ex viale Bagnoli). Non serve il segnalibro e neppure l’altrettanto antica “arte” di tenere il segno facendo le “orecchie” agli angoli, dato che il volumetto è congegnato, e si distende opportunamente in orizzontale, con l’aiuto di una rilegatura a spirale, in modo che intelligentemente si possa chiudere lasciando la consultazione al punto in cui s’è arrivati.

Salgono potenti alla mente suggestioni come quei monasteri del primissimo Medioevo che sorsero dopo il crollo imperiale romano e posero le fondamenta di quest’Europa (del tutto dimentica di quelle antiche radici)… gli amanuensi… poi quella lentezza – non esattamente il cosiddetto “slow” dei nostri tempi – e quel silenzio pieno d’anima… un ritmo di vita che contribuiva quindi esso stesso a costruire personalità piuttosto fuori moda se viste coll’occhio cinico e svagato di oggi... quando a sentire la parola “medioevo”, considerato sinonimo di sorpassato, “scattiamo” come molle ed associamo scioccamente e superficialmente ad essa tutto il male ed il regresso che può passarci subitaneo dalla mente. Siamo proprio noi, siamo l’“homo casinistens” di oggi.

Non ricordo un libro più bello capitatomi tra le mani da non so quanto tempo. E non parlo certamente di soli cosiddetti libri “locali”.

Grazie davvero, Ugo, per questo regalo di bellezza. Dio solo sa di quanto d’essa, la bellezza, vi sia bisogno intorno a noi e dentro di noi.

(GDP)

* * *

Note sulla calligrafia (Ugo Viappiani)

Negli anni '60 la calligrafia nelle scuole "commerciali" viene imposta come materia di insegnamento soggetta a promozione o bocciatura come tutte le altre materie. Per il sottoscritto lo scrivere era un grande piacere da contrapporre alla detestata "matematica" ed ai numeri. Alla fine degli anni '60, la calligrafia lascia il posto alla più moderna dattilografia. Alla fine della scuola, inizia il tempo del lavoro e di calligrafare non se ne parla più. Finchè un giorno compare sullo schermo della tv una signora di Pistoia: certa Simona Bartolini, laureata in calligrafia a Londra (l'unica in Italia). Un contatto telefonico mi permette di conoscerla di persona a Pistoia e alla visione dei miei lavori calligrafici che nel frattempo avevo ripreso di mia iniziativa mi incoraggia e mi fa i complimenti. Ricordo che mi disse di aver visto un calligrafo ad una mostra di calligrafia che scriveva la "corsiva inglese" ma che, al mio confronto, sembrava un ciuco (leggi in toscano). La stessa Bartolini, qualche tempo dopo, mi invitava a tenere un corso a Firenze, presso Daniel Quinn di "calligraphy shop". E' stata questa esperienza che ha dato il via ad una serie di corsi che ho tenuto a Castelnovo ne' Monti, nelle scuole di Villa Minozzo, Massenzatico e Reggio. Ho avuto il piacere di conoscere Luciana Pederzoli di Reggio Emilia che per venti anni circa ha organizzato corsi di calligrafia nella nostra città capoluogo patrocinati dal circolo "Grillinbici" prima e "Amici di pennino" poi, facendomi conoscere tanti amici amanti della scrittura manuale. Da venti anni mi esercito a scrivere col motto "Nulla dies sine linea" (Nessun giorno senza una linea). Lo faccio in modo autonomo e ciò che ho imparato è esclusivo frutto del mio impegno e della grande passione.

Curriculum

Anno 2003 Simona Bartolini di Pistoia mi invita a tenere un corso di "corsivo inglese" presso Daniel Quinn di "calligraphy shop" a Firenze.

Da allora ho tenuto corsi annuali a Reggio Emilia organizzati da Luciana Pederzoli del circolo culturale "Amici di pennin0" nell'ambito dell'attività del Comune di Reggio Emilia.

Ho continuato a tenere corso anche a Castelnovo ne' Monti organizzati dalla Biblioteca comunale frequentati da persone di ogni età e grado d'istruzione con grande passione per la scrittura manuale.

In contemporanea ho insegnato nelle scuole elementari e medie di Toano, Villa Minozzo, Massenzatico, Reggio Emilia.

Sempre nel 2003 ho ricevuto lusinghieri apprezzamenti da James Clough di Milano (celebre grafico, autore della segnaletica della metropolitana). Conservo gelosamente la sua lettera autografa.

Nel 2005 ho inviato un mio manoscritto in "corsivo inglese" alla mostra internazionale di Staranzano (GO) "Infinite erranze" di Katy Frate. E' stato riprodotto sul programma di questa importante "Festa dell'incipit".

Nel 2011 ho partecipato in qualità di calligrafo alla trasmissione televisiva su Rai3 "L'altro Geo".

Nel 2017 ho tenuto un corso di "Gotica" a Reggio Emilia presso "Mare Nostrum" di Leo Menozzi.

Apprezzamenti per la mia calligrafia "corsivo inglese" li ho ricevuti dal signor Ragni, direttore della famosa antica bottega amanuense "Malleus" di Recanati.

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3 Commenti

  1. Complimenti “Maestro “!!!
    Anch’io ho avuto l’onore di essere sua allieva in uno dei corsi di scrittura gotica tenuto a Castelnovo Monti presso la Biblioteca Comunale.
    Ho imparato ad apprezzare il gotico ed ora, grazie alla sua “opera”, potrò fare altrettanto per il corsivo inglese.

    Elbe Ferrari

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  2. Grande MAESTRO.
    I miei complimenti sono superflui, anche io sono appassionata di calligrafia, lo sai, ma non ho la tua costanza che è il mio maggior difetto, e spazio in altre cose per passione ed ultimamente per riempirmi la vita.
    Hai fatto bene a fare il libro, e quando verrò a Cast M passerò a prenderlo, che ama il bello DEVE AVERLO e Consultarlo.
    Forse ti avevo suggerito di farlo, non ricordo bene, sono orgogliosa di conoscerti da tantissimi anni.

    Ilde Rosati

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  3. Apprezzo Ugo come persona e come artista. Complimenti anche per quest’opera!

    Angela Pietranera

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