Giorgio Zanni nuovo presidente della Provincia di Reggio Emilia. AGGIORNAMENTO Eletto anche Antonio Manari con 41 voti e 3.166 preferenze

Giorgio Zanni nuovo presidente della Provincia di Reggio Emilia. Il momento della proclamazione

Giorgio Zanni è ufficialmente il nuovo presidente della Provincia di Reggio Emilia. Il sindaco di Castellarano, unico candidato, ha ottenuto il 74,55% dei voti ponderati (il 73,94 % di voti unici).

La proclamazione è avvenuta alle 21.30 del 31 ottobre 2018, mentre fin verso la mezzanotte dovrebbe durare lo spoglio delle schede per il Consiglio provinciale, che prevede anche il conteggio delle preferenze tra i 18 candidati (6 per la lista 1 “Terre Reggiane”, 12 per la lista 2 “Centro Sinistra in Provincia”), nonché la ripartizione proporzionale con metodo D’Hondt dei 12 consiglieri previsti per la Provincia Reggio Emilia sulla base del numero di abitanti. In entrambe le precedenti tornate elettorali (il Consiglio, che ha durata biennale e non quadriennale come il presidente, ha infatti anche affrontato elezioni di midterm nel 2016) il Pd ottenne 10 consiglieri, Terre Reggiane 2.

Il nuovo presidente della Provincia Giorgio Zanni, 30 anni, è sindaco di Castellarano dal giugno 2016, quando si candidò alla guida della lista civica Bene comune. Laureato in economia aziendale, prima di diventare sindaco era stato assessore comunale per un paio di anni. Per Zanni hanno votato 298 dei 403 votanti (il 73,94%), esprimendo 52.088 voti ponderati, pari al 74,55%. Si tratta di percentuali in linea con quello ottenute nel 2014 da Giammaria Manghi, che fu eletto primo presidente della ‘nuova’ Provincia di Reggio Emilia con il 76,32% di voti unici ed il 75,62% di voti ponderati.

Si è invece registrato un lieve calo di affluenza rispetto alle elezioni del 2014, le prime delle ‘nuove’ Province ridisegnate dalla Legge 56/14, per altro comprensibile con il fatto che allora si votò di domenica, non in un giorno feriale come deciso quest’anno dal Governo. Oggi hanno infatti votato 403 sindaci e consiglieri comunali su 609 aventi diritto per le presidenziale, 404 per il Consiglio, con percentuali rispettivamente del 66,17 e del 66,33% (contro il 76,32 e il 77,5% del 2014). Il primo a votare, questa mattina alle 8.10, è stato Fabrizio Ghidorzi, consigliere comunale di Castelnovo Sotto.

 

Come funzionano le elezioni delle ‘nuove’ Province. Sulla base della Legge 56/2014 le elezioni, di secondo grado, avvengono attraverso un complesso meccanismo di voto ponderato:l’elettore (sindaco o consigliere comunale) che appartiene ad un Comune con un minor numero di abitanti esprime infatti un voto con un valore inferiore rispetto all’elettore di un Comune con un numero maggiore di abitanti. Ad esempio, la preferenza ‘vale’ 34 voti ponderati se espressa da un consigliere o sindaco di  Vetto,  59 se di Rolo o Casina, 109 se di Cavriago o Gualtieri, 171 se di Scandiano o Correggio, addirittura 949 per i 33 elettori (il sindaco e 32 consiglieri comunali) di Reggio Emilia.

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Aggiornamento ore 14.00

Resta immutata la composizione del Consiglio provinciale di Reggio Emilia dopo la tornata elettorale di ieri che – oltre a eleggere il nuovo presidente Giorgio Zanni – ha confermato le “forze” delle due precedenti consultazioni elettorali di secondo grado: Terre Reggiane mantiene 2 consiglieri provinciali, mentre la lista Centro Sinistra eredita i 10 consiglieri precedentemente conquistati dal Pd.

Nel dettaglio, per la lista 1 Terre Reggiane è stata riconfermata la consigliera comunale di Novellara Cristina Fantinati, che ha ottenuto 6.639 preferenze ponderate grazie a 41 voti, ed avrà al proprio fianco Carlo Bronzoni (consigliere comunale a San Polo d’Enza), eletto con 4.840 preferenze ponderate frutto di 20 voti unici. Due voti e 218 preferenze per Daniele Galli, 1 pari a 172 preferenze per Gianluca Nicolini, nessun voto invece per Emanuela Pellini e per Paolo Delsante, che nel settembre 2017 era subentrato al dimissionario Giuseppe Pagliani.

Antonio Manari

La Lista 2 Centro Sinistra in Provincia ha invece eletto Claudia Dana Aguzzoli (consigliere comunale di Reggio Emilia: 13 voti, 6.121 preferenze); Pierluigi Saccardi (consigliere comunale di Reggio Emilia: 13 voti, 6.121 preferenze); Mariachiara Morelli (consigliere comunale di Reggio Emilia: 7 voti, 5.866 preferenze); Ilenia Malavasi (sindaco di Correggio: 45 voti, 5.584 preferenze); Nico Giberti (sindaco di Albinea: 42 voti, 5.271 preferenze); Roberta Pavarini (consigliere comunale di Reggio Emilia: 16 voti, 5.146 preferenze); Tania Tellini (sindaco di Cadelbosco Sopra: 33 voti, 5.046 preferenze); Elena Carletti (sindaco di Novellara: 35 voti, 4.823 preferenze); Andrea Carletti (sindaco di Bibbiano: 34 voti, 4.196 preferenze) ed Antonio Manari (sindaco di Ventasso: 41 voti, 3.166 preferenze). Non entrano invece in Consiglio provinciale Francesco Monica(sindaco di Castelnovo Sotto: 1.933 preferenze ponderate grazie a 16 voti) ed Elisa Cavatorti (consigliere comunale e assessore a San Polo: 932 preferenze frutto di 9 voti).

Sulla base della Legge 56/2014 anche le elezioni per il Consiglio provinciale -  di secondo grado (quindi riservate esclusivamente a sindaci e consiglieri comunali in carica -  avvengono attraverso un complesso meccanismo di voto ponderato: l’elettore (sindaco o consigliere comunale) che appartiene ad un Comune con un minor numero di abitanti esprime infatti un voto con un valore inferiore rispetto all’elettore di un Comune con un numero maggiore di abitanti. Ad esempio, la preferenza ‘vale’ 34 voti ponderati se espressa da un consigliere o sindaco di  Vetto,  59 se di Rolo o Casina, 109 se di Cavriago o Gualtieri, 171 se di Scandiano o Correggio, addirittura 949 per i 33 elettori (il sindaco e 32 consiglieri comunali) di Reggio Emilia.

 

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Un Commento

  1. Personalmente non ritengo opportuno un voto espresso con questo metodo e soprattutto da molti sindaci e consiglieri con il mandato in scadenza tra pochi mesi. Sarebbe più logico e democratico lasciare che fossero i nuovi eletti a definire presidente e consiglieri della nostra provincia.

    Antonio D. Manini

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