I Comitati Cicogne e Dinamo: “Sindaco Bini, lei ha fatto una nota a uso elettorale”

La recente uscita del sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini, sul Punto nascite di Castelnovo, il quale spiegava, tra l'altro, di essersi rivolto al Ministero per "avanzare la richiesta in merito alla revisione del numero minimo di 500 parti all'anno decretato dalla Conferenza Stato Regioni del 2010", ha suscitato dibattito. Infatti, oltre a qualche commento, a intervenire sono i Comitati Salviamo le Cicogne di Montagna e Dinamo che affermano: "Nel leggere questa lunga nota ad uso stampa tutta incentrata a parlar della propria persona, vien da pensare che il sindaco Bini sia stato impegnato in un gran lavorio in favore della riapertura del Punto nascite di Castelnovo Monti".

Sulla destra la coordinatrice del Comitato Salviamo le Cicogne di Montagna, Nadia Vassallo

Non è così?

"In realtà sono stati lunghi mesi di silenzio, assenza e anche duro contrasto con i Comitati, rei di non dipendere da lui".

E cosa è successo di diverso?

"Che sta arrivando il tempo delle elezioni - spiegano dai Comitati- e tutti riassettano casa per renderla più bella all'occhio dell'elettore, ma la sostanza rimane: la bocciatura della richiesta di riesame da parte del consiglio comunale di Castelnovo, la serata dell'8 giugno, strumentalizzata, dove i Comitati sono stati criminalizzati da lui, da Tirelli e dall'Incerti e dove c'è stato un netto rifiuto a sottoscrivere l'appello di riapertura rivolto alla Regione, l'evanescente enunciazione di un progetto pilota mai presentato, il rifiuto di chiedere a Bonaccini un incontro con i Comitati, idem verso il Ministero".

E da allora cosa è cambiato?

"Che il sindaco Bini quando ha visto che tutti si son mossi e lui rimaneva indietro, nel chiuso della sua stanza ha iniziato una intensa attività letteraria, arrivando (perfino!) a scrivere a Bonaccini, cercando in questo modo di sfuggire alle critiche di 'benaltrismo'a cui andrà comunque incontro".

Potrà cambiare qualcosa?
"Noi vogliamo bene al sindaco Bini e crediamo nella redenzione, quindi lo aspettiamo ad un impegno vero sulla questione a partire dalla sottoscrizione del nostro appello alla Regione. E gli chiediamo di smetterla di fare l'avvocato del diavolo. Non ci è piaciuto affatto che lui e Tirelli ora si inventino che l'accordo Stato Regioni si esprima contro la valutazione accorpata degli standard del punto nascita di Castelnovo unificato a quello di Reggio con legge regionale del 1 luglio 2017, di questo proprio non c'è traccia nel testo dell'accordo. Inventarsi codicilli a favore di Bonaccini e contro la propria popolazione non gli fa certo onore".

Tra i commenti dei lettori al post dei Comitati, c'è anche un messaggio da Cavalese, dove di recente il Punto nascita ha riaperto: "Tenete duro e sollecitate il sindaco avete diritto al vostro caro punto nascite! Noi finalmente a Cavalese dopo anni di dure battaglie in data 01/12/18 riapriamo!"

Mentre è dei giorni scorsi il nuovo caso di una partoriente dell'Appennino (bolognese) costretta a partorire nel tragitto verso l'ospedale della città. Ne raccontano i portali EmiliaRomagnaMamma e Bologna Today. Si tratta di una donna residente nella frazione Silla a Gaggio Montano, nel Bolognese, che lo scorso lunedì ha partorito in ambulanza. Quest'ultimo mezzo, infatti, non ha fatto in tempo a trasportarla all’ospedale Maggiore di Bologna e che, anzi, a un certo punto si sia dovuta fermare per far partire la donna, visto che era in fase avanzata di travaglio. Per la donna, si tratta del terzo figlio.

"Mi domando - lamenta Emanuela Cioni, presidente del Comitato per la salvaguardia dell’ospedale di Porretta e del Cisadep - Coordinamento italiano sanità aree disagiate - se, a questo punto, è più sicuro partorire in ambulanza piuttosto che in una struttura attrezzata? Non credo ci siano assolutamente dubbi sulla risposta. E’ necessario rivedere le chiusure dei punti nascite nelle aree disagiate e periferiche d’Italia, un impegno necessario per tutelare la salute di bambini e mamme”.

 

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 16.00 - LA REPLICA DEL SINDACO BINI

"Mi ha in qualche modo sorpreso l’intervento critico dei Comitati, in quanto mi era stato dagli stessi Comitati richiesto, nell’ambito dell’incontro avuto in sede dell’Unione con i loro rappresentanti nel mese di ottobre, di rendere pubblico il lavoro condotto sull’Ospedale e sul punto nascite, comprensivo delle lettere inviate alla Regione e al Ministero, di cui li ho informati proprio durante quell’incontro. Se la richiesta era pervenuta solo con l’obiettivo di attaccarmi in seguito, ne prendo atto ma me ne rammarico. Spiace anche constatare che il giorno stesso della pubblicazione del mio intervento un referente di uno dei Comitati mi ha fatto pervenire privatamente commenti positivi per quanto ho affermato. Comunque, come ho scritto, a me interessa tentare di portare a casa qualche risultato concreto, non queste schermaglie "

Enrico Bini

 

 

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12 Commenti

  1. L’impressione è che Bini non voglia entrare in contrasto con il “pensiero dominante”, ovvero il PD, ne tantomeno scontrarsi con chi ad esso è collegato. A me pare cosi. Forse mi sbaglio?

    MA

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  2. A me spiace che il Sindaco Bini riconduca tutta la questione su di lui, credo che i Comitati abbiano puntualizzato quello che loro hanno vissuto nel rapporto con le istituzioni e nel mancato rapporto con lui.
    Credo che anche ai Comitati interessi il risultato e per questo si erano sempre astenuti dal parlare di queste cose fino a che non si sono trovati di fronte ad una realtà edulcorata che non rispecchiava affatto le tensioni di questi mesi.
    Personalmente spero che il Sindaco riesca a cavarne fuori qualcosa per il bene della Comunità, certamente sarebbe più efficace se evitasse di andare in solitaria e cercasse di annodare una nuova intesa con i Comitati, proprio a partire dall’appello che ancora attende la sua firma per essere “unitario”, come lui dice di auspicare.
    Gianni Marconi

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  3. Escludo che Enrico Bini sia un opportunista, ma solo un uomo/Sindaco che ha a cuore la propria collettività. Quindi, Sindaco Bini, adelante acsè

    MarioPaoloGuietti

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  4. Tra strumentalizzare i Comitati ed essere strumentalizzato dai Comitati, credo che Bini faccia bene a non cedere a “tirate di giacca” e lavorare sui livelli che gli competono, e cioè quelli istituzionali.

    luca bertolini

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  5. Per favore, Sindaco e Giunta e Cicogne trovate comunanza. I disagi si manifestano, le donne in attesa li stanno provando. Anch’io ho una storia di grave disagio che riguarda il mio ambito famigliare, Spero di riuscire a raccontarla. Dilva Attolini

    Dilva Attolini

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  6. “Tutto il mondo è un palcoscenico e gli uomini sono soltanto degli attori che hanno le loro uscite e le loro entrate. E ognuno, nel tempo che gli è dato recita molte parti”. (William Shakespeare).

    giovanni annigoni

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  7. Gentile Dilva, come non rimanere toccati dalla sua esortazione. Purtroppo anche se a parole tutti si dicono solidali non tutti hanno le stesse priorità: i Comitati hanno solo l’obiettivo della riapertura del Punto Nascita, senza prestarsi a interessi di partito, anzi, ormai attaccati congiuntamente da Bini, Genitoni e Davoli per la loro scomoda autonomia. Altri hanno appunto prima una ragion di partito, prima valutano il vantaggio o meno per la loro formazione politica. La invito ad andare sulla pagina fb delle Cicogne e rileggere l’appello che i Comitati hanno fatto per la riapertura. Non c’è nessun motivo per non sottoscriverlo da parte del Sindaco della città colpita da questa chiusura se non una difesa d’ufficio della Regione governata dalla stessa maggioranza partitica che sostiene anche la stessa giunta comunale. Purtroppo questa è la triste situazione.
    (Gianni Marconi)

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  8. Credo che i bersagli del comitato,il cui lavoro ho apprezzato e appoggiato,debbano essere altri e non il sindaco Bini che in questi anni si è dimostrato persona capace seria onesta sensibile sempre attenta ai bisogni della popolazione e presente nei momenti di difficoltà di tante famiglie.

    w.g.

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  9. Qui viene chiamata in causa la politica governante, cui si rimprovera il “netto rifiuto a sottoscrivere l’appello di riapertura rivolto alla Regione”, durante la seduta consiliare dell’8 giugno, in una coi “lunghi mesi di silenzio”, e con “l’evanescente enunciazione di un progetto pilota mai presentato”, ecc…, e di fronte a queste parole qualcuno potrebbe legittimamente chiedersi se vi si possa leggere una qualche bocciatura degli attuali governanti locali, in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno (nonostante espressioni più concilianti quali “noi vogliamo bene al sindaco…”).

    Al che qualcun altro potrebbe motivatamente rispondere od obiettare che i Comitati non “fanno politica”, per loro intrinseca natura, trovandosi a rappresentare una pluralità di persone le cui simpatie politiche possono essere le più varie, e semmai tra loro difformi, ma il “contatto” con la politica diviene nondimeno e di fatto ineludibile perché le idee e proposte concepite al suo difuori hanno poi bisogno di essere veicolate dalla politica stessa per tradursi in provvedimenti e dispositivi che le rendano operative (diversamente rischiano di “restare al palo”, e cioè non materializzarsi, pur se fossero più che buone).

    Se quest’ultima considerazione non è infondata, allorché ci sia avvicina al voto un Comitato potrebbe decidere di costituirsi in lista, così “da giocare in proprio la partita”, giustappunto al fine di dare continuità e seguito al lavoro svolto, o puntare invece ad inserire propri candidati in determinate liste o in quante più liste possibili, in modo che all’interno degli organismi elettivi vi sia poi chi se ne faccia portavoce, oppure “starne fuori” se tutte le forze politiche in campo si rendessero disponibili a portare avanti la causa e gli obiettivi del Comitato (sperando che in seguito mantengano l’impegno preso).

    Per sapere come andranno in proposito le cose qui da noi non ci resta ormai che aspettar di vedere quel che succederà nei prossimi mesi, mano a mano che ci si accosta alla data delle urne, ma possiamo fin da ora augurarci che il prezioso lavoro condotto sino ad ora in materia dal Comitato, o Comitati, non vada disperso, se pensiamo all’opera di sensibilizzazione e di attenzione al problema che è stata continuativamente svolta (è anche possibile che nel frattempo, ossia prima delle urne, qualcosa possa cambiare nei termini auspicati dai Comitati, nel qual caso si ragionerà in un “contesto” tutto diverso).

    P.B. 22.11.2018

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  10. Confermo le parole di Gianni Marconi: Enrico Bini, Massimiliano Genitoni e Alessandro Davoli si sono coalizzati ! Dopo il “patto della Croce”, sancito al bar della Croce da una stretta di mano tra Genitoni e il sottoscritto, qualcuno, (ahimè, purtroppo) mi ha visto dare la mano ben due volte a Bini. La prima volta la sera del 3 novembre scorso dopo l’inno d’Italia suonato dalla nostra banda di Felina, in commemorazione dei 100 anni dalla firma dell’armistizio con l’Austria Ungheria, avvenuto a Vittorio Veneto il 3 novembre 1918. La seconda volta in teatro dopo la serata antimafia organizzata dalla Agende Rosse, sei giorni dopo, il 9 novembre scorso, testimoni la brava giornalista Sabrina Pignedoli e lo scrittore Paolo Borrometi … La coalizione dei “tre moschettieri”, anche detta la Triplice Alleanza, ha deciso di creare una super lista unica, Centro destra, PD e M5S, tutti dentro, con l’esclusione di Gianni Marconi e la signora Nadia Vassallo … Poiché è chiaro che le elezioni di maggio 2019 diventano così inutili, abbiamo anche deciso all’unanimità (noi tre), che, per evitare morti e feriti, il sindaco lo nomineremo o alla morra o con l’estrazione dei bussolotti … o con offerte in busta chiusa, al massimo rialzo. (Bini proponeva di prenderci a legnate, Genitoni a sassate, e io volevo il duello all’arma bianca… sciabola) 🙂
    Come si può capire, l’intervento del signor Gianni Marconi, che io reputavo persona equilibrata, mi ha talmente stupito da farmi sorridere e di darmi la voglia di partecipare anch’io alle sue battute … comiche.
    La vita politica è come il vino, per alcuni pare un super alcolico, che da irrimediabilmente alla testa. Buone feste e buon riposo, signor Marconi, si rilassi, si prenda una vacanza, e torni astemio …
    Saluti ai lettori,
    Alessandro Davoli
    Candidato sindaco Lega, Castelnovo Monti 2019

    Alessandro Davoli

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  11. Gentile Alessandro,
    Ti ringrazio per questi due minuti di notorietà che mi regali attraverso le tue attenzioni. Sono finito nel libro dei cattivi, finisce qui la mia breve carriera di invitato ad entrare nella tua lista per le elezioni comunali e per il posto di assessore alla sanità o alle attività produttive che generosamente mi hai offerto attraverso queste pagine di vita social (?) e virtuale. Io avevo già declinato la tua cortese profferta, ringraziandoti per il pensiero. Ora mi trovo in buona e nutrita compagnia fra quelli raggiunti dalla tua scomunica, che sappiamo, perché me l’hai detto, essere eterna e senza appello. Me ne farò una ragione, ma non smetterai di essermi simpatico per le tue caratteristiche assolutamente fuori dal comune.
    Ti ringrazio anzi per questo, perché anche questo serve per certificare che chi lavora per i comitati lo fa per la causa del Punto Nascita ed è geloso della propria autonomia. Cosa significa ciò? Significa che chi espone la propria faccia e profonde il suo impegno per far riaprire il PN di Castelnovo Monti e gli altri delle montagne, ha diverse idealità e preferenze politiche, ma le mette da parte per dare la priorità alla causa, evitando il condizionamento di qualsiasi forza politica. E questo non significa essere apolitici o apartitici, significa invece fare una tenace battaglia politica e confrontarsi con i partiti, i movimenti ed i candidati.
    Recentemente P.B., a me sconosciuto, su Redacon ha intelligentemente ipotizzato una rosa di possibili sbocchi di questa battaglia dei Comitati con un ingresso nelle prossime competizioni elettorali: con una propria lista civica o con l’ingresso dei propri membri nelle liste elettorali di alcuni partiti o del maggior numero possibile di partiti, al fine di entrare nelle istituzioni per portarvi dentro la battaglia che oggi è tenuta fuori dal palazzo e per vigilare, quando il PN sarà riaperto, contro il mobbing che negli ultimi anni ha rapito quasi 100 gestanti per portarle a partorire in pianura.
    Forse, proprio il timore che possa presentarsi uno scomodo competitor elettorale civico a scompigliare i giochi partitici, oltre a ruggini personalistiche, hanno portato a questa bizzarra situazione: dopo che i Comitati hanno criticato con severità il sindaco Bini per i compiti rabberciati all’ultimo minuto prima delle elezioni, proprio gli esponenti dei Comitati vengono attaccati con illazioni di presunto doppiogiochismo su fb. E su questo attacco trovano intesa con un like condiviso Bini, Genitoni ed anche tu, Alessandro Davoli.
    In questo si misura la differenza fra chi fa politica per formazioni politiche e chi ha un obiettivo civico da portare avanti: per i politici tutti gli altri o sono a loro subordinati o sono potenziali nemici, per noi andate tutti bene nella misura che vi adoperate davvero e seriamente sull’obiettivo della riapertura del PN.
    Per ora c’è chi ha firmato il nostro appello di pressione sulla Regione e ha così incassato l’apprezzamento pubblico dei Comitati e c’è invece qualcuno che a titolo personale prende a prestito i fraintendimenti di Bini per una propria campagna d’inimicizia personale.
    Ma non saranno questi risvolti dal profilo patologico a far volare basso le Cicogne.
    (Gianni Marconi)

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  12. Gianni, mi sei molto simpatico, umanamente. Sono felice di averti dato quella che chiami notorietà. 😁. Ti riconosco il forte impegno civile e lo spirito che ti anima nella lotta per la riapertura del reparto Maternità (scusa ma io continuerò a chiamarlo così, invece dell’atroce “punto nascite”, che fa il paio con gli alienanti termini “genitore uno” e “genitore due”, invece di padre e madre). Mi ha stupito e fatto sorridere che tu mi abbia accomunato al sindaco Bini, nella coalizione contro i comitati. Non esiste! Certo dopo i diversi incontri che abbiamo avuto, con te e la signora Vassallo, mi è diventato chiaro che la portavoce dei comitati ha ambizioni politiche. Niente di male, e quindi i miei migliori auguri se vorrete e sarete in grado di formare una lista per le amministrative di primavera. Come diceva il grande Totò: “avanti, c’è posto …” 😁. Lunga vita alle Cicogne di Montagna e a DI.NA.MO. ! Il reparto Maternità sarà riaperto presto, lo faremo riaprire tutti assieme, noi montanari! Un saluto. Alessandro Davoli

    AlessandroDavoli

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