Un nuovo libro di Armido Malvolti: “Il sapore del primo bacio”

È in libreria dal 10 dicembre 2018 il nuovo libro di Armido Malvolti, il nono pubblicato dallo scrittore di Castelnovo ne’ Monti.

Titolo: Il sapore del primo bacio

Autore: Armido Malvolti

Casa Editrice: Edizioni Helicon di Arezzo

Copertina: Mauro Moretti

Prefazione: Cristiana Vettori

Prezzo: Euro 14,00

Trattasi di 15 racconti per ragazzi, alcuni inediti, altri già pubblicati in libri precedenti, selezionati dalla professoressa Cristiana Vettori e suddivisi in tre sezioni: Crescere con gli altri; La nostra parte nel mondo; Gli animali insegnano. Alcuni racconti sono stati premiati come inediti in Concorsi Letterari Nazionali e Internazionali per un totale di 35 riconoscimenti tra cui 7 primi posti, 7 secondi e 1 terzo.

Se in Un nonno per amico protagonisti sono nonni e nipoti, in questa raccolta, almeno nelle prime due sezioni, l’autore si ispira alla quotidianità della vita e più che parlare di ragazzi, parla ai ragazzi, ai genitori, alla società nel suo complesso. Ci sono autori che scrivono per divertire, altri per denunciare. Malvolti, in questo come in altri suoi libri, vuole innanzitutto far riflettere. Un racconto, come quello che dà il titolo al libro, è divertente (Nicla, che crede di sapere tutto sui sapori salvo poi rimediare una figuraccia di fronte a una domanda più innocente che impertinente, è teneramente simpatico) ma tratta anche temi importanti: l’esibizionismo, genitori che evitano di misurarsi con i figli su temi ritenuti scomodi, lo smarrimento dei ragazzini alle prese con i primi battiti del cuore innamorato.

Del racconto Il cellulare nuovo è protagonista il mondo  degli adulti, ma l’autore, con una descrizione semplice, alla portata di tutti, anche dei ragazzini di 10-12 anni, rende universali i fatti trattati e induce i giovani lettori a riflettere su situazioni che possono coinvolgere chiunque in qualsiasi momento. Può così capitare che, dalla sera alla mattina, un affermato manager si ritrovi senza lavoro e che una famiglia della buona borghesia sia costretta a fare i conti con una parola desueta come “proletari”. È il caso del padre di Filippo, e così addio al costoso cellulare nuovo da regalare al primogenito in occasione del compleanno, a meno che… Il finale di questo racconto è un autentico pugno nello stomaco, un  pugno benefico però, che induce sia il protagonista, sia il lettore, a fare i conti con una realtà che quasi sempre è diversa da quella ovattata e dorata disegnata dal consumismo attraverso i messaggi pubblicitari, spesso subliminali.

Anche con questo libro Malvolti rende omaggio al suo Appennino. Lo fa con alcuni racconti già pubblicati in raccolte precedenti, come Le orme del lupo e Quel giorno andando a funghi, e pure con gli inediti, in particolare con Volevo solo giocare un po’ con te, papà! In questo racconto, di una struggente attualità, la natia Castelnovo ne’ Monti e la Pietra di Bismantova si trasformano in un palcoscenico sul quale vanno in scena sia la triste esistenza del tredicenne Luca che si sente trascurato dal padre, sia l’amicizia che, per non essere di facciata o di routine, deve manifestarsi nel momento del bisogno. Qui si manifesta eccome, in un finale che tiene il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima riga.

Malvolti scrive su un periodico e probabilmente si è fatto ispirare dalla sua esperienza nel pensare e scrivere A pieni polmoni respira un inebriante profumo di libertà, un racconto che descrive con efficacia i condizionamenti che i poteri forti (finanziari, industriali e politici),  possono esercitare sulla libera informazione. Un tema attuale, riproposto in forma di racconto verosimile per indurre i giovanissimi lettori a riflettere sul valore di parole quali informazione, libertà, dignità.

C’è poi un racconto, I sovrani del Parco del Popolo, già pubblicato nel libro Un nonno per amico, che descrivendo le avventure di un gatto zoppo e di un cane cieco, rende omaggio al Parco del Popolo della città di Reggio Emilia, al Teatro Municipale, alla fontana che gli sta di fronte, alle piazze e alle vie del centro e all’Asilo Diana.

Nei libri e nei racconti precedenti, Malvolti ha affrontato svariati argomenti, sia storici sia di attualità, riservando spesso un posto privilegiato ai giovani. Con ragazzi di 13-14 anni ha scritto I duri hanno due cuori e Vivremo alla grande. Questa raccolta è con ogni probabilità un punto d’arrivo. E che nel futuro di questo autore ci sia soprattutto narrativa per ragazzi, lo dimostra il fatto che ha già iniziato a scrivere il decimo libro con la collaborazione di due tredicenni. Una storia di ragazzi d’oggi.

La professoressa Cristiana Vettori, commentando nella prefazione i racconti della prima sezione, scrive: “Nei racconti di questa sezione si affrontano vari temi: i pregiudizi, che possono portare a vedere gli altri con etichette che creano barriere e incomprensioni; il rapporto con i genitori che spesso sono assenti, travolti dalla frenesia della vita quotidiana; le difficoltà che possono incontrare a scuola nei rapporti con i compagni, che non sempre si dimostrano amici… Insomma una bella carrellata di situazioni e di esperienze in cui ciascuno di noi - e soprattutto chi è più giovane - potrà riconoscersi”.

Domenica 16 dicembre alle ore 11 Malvolti sarà in Sala Reggio Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia. Il titolo dell’evento è Racconti sull’Appennino. La montagna reggiana celebrata dalla penna di uno scrittore. Si tratta di un excursus delle pubblicazioni di Malvolti, compiuto in dialogo con Renato Borghi. Quando l’evento è stato programmato, non era ancora certa l’uscita di questo nuovo libro; sarà comunque l’occasione per parlarne, assieme al precedente e ancora molto attuale Un nonno per amico.

 

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