Poiatica: confermata la chiusura definitiva e via libera ai lavori di copertura con soli materiali naturali

Nella giornata di oggi è arrivata all’Unione dei Comuni dell’Appennino reggiano, così come ai sindaci di Carpineti (Tiziano Borghi), Baiso (Fabrizio Corti), Toano (Vincenzo Volpi) e al presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni una comunicazione di grande importanza e molto attesa: la chiusura definitiva del procedimento relativo alla discarica di Poiatica.

La lettera, inviata per conoscenza anche al referente del Comitato “Fermare la discarica” Cristiano Colò, è a firma del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che afferma: “Il 6 dicembre Iren ha trasmesso ad Arpae l’annunciata modifica del progetto di copertura definitiva della discarica. Come concordato, il progetto prevede migliorie alla copertura, e in particolare verranno utilizzati solo terreni e inerti naturali, nonché il ricorso a tecniche e materiali più avanzati. La copertura definitiva verrà inoltre estesa anche al lato nord della discarica, cosa non prevista nel progetto autorizzato nel 2013, quando la società riferiva di eventuali ampliamenti. Ampliamenti che ora, in via definitiva, non sono e non saranno più possibili. I tecnici Arpae hanno ultimato in queste ore l’esame dei dettagli tecnici del progetto, e come comunicatomi dal Direttore, il procedimento si è pertanto concluso con esito positivo. Posso pertanto confermare che i lavori, come da autorizzazione e relative prescrizioni, inizieranno entro il primo semestre 2019 e avranno una durata di circa 18 mesi”.

“Per noi, per tutto l’Appennino, è una notizia estremamente positiva – afferma il presidente dell’Unione Comuni Appennino Reggiano, Enrico Bini –. La richiesta di un superamento definitivo dell’attività di Poiatica era emersa non solo dai comitati popolari ma anche da parte degli amministratori del territorio, convinti che un impianto di questo tipo non fosse più compatibile con un’area che sta spingendo per fare delle proprie eccellenze agroalimentari e ambientali un forte veicolo di promozione e marketing territoriale, oltre con il fondamentale aspetto di tutela della salute di chi vive nelle prossimità di Poiatica. Ringrazio la Regione e il Presidente Bonaccini per aver dimostrato attenzione a queste richieste ed aver scelto di sostenere l’opzione di una copertura e messa in sicurezza della discarica e le aree circostanti con soli materiali naturali”.

Aggiunge il sindaco di Carpineti, Tiziano Borghi:  “Arriviamo alle tappe conclusive di un percorso designato, su cui Bonaccini aveva già assicurato il suo impegno e mi aveva personalmente garantito che saremmo andati nella direzione ora ratificata da questa comunicazione già lo scorso maggio, in occasione del suo incontro con gli studenti delle scuole superiori a Castelnovo ne' Monti. È stato necessario un percorso che ha necessitato anche di tempi tecnici per aspetti legati, ad esempio, all’assestamento del cumulo di rifiuti, e ora si può andare alla copertura della discarica e al suo definitivo superamento. Ho sempre avuto fiducia che, secondo quanto ci era stato preannunciato, saremmo arrivati a questa soluzione, e ora non posso che esprimere soddisfazione, e ringraziare la Regione e Bonaccini per il raggiungimento di un obiettivo davvero di grande importanza”.

 

Agenzia Redacon ©
E' vietata la riproduzione totale o parziale e la distribuzione con qualsiasi mezzo delle notizie di REDACON, salvo espliciti e specifici accordi in materia e con citazione della fonte. Violazioni saranno perseguite ai sensi della legge sul diritto d’autore.

4 Commenti

  1. Grande notizia.
    Grazie a Cristiano e agli altri ragazzi dei comitati per l’impegno continuo.
    La montagna batte un colpo.

    SC

    Rispondi
    • Grazie SC.
      Immaginiamo che in questa fase ci sia una corsa al merito. Per noi va bene così, lo si intuisce dal nome del nostro comitato. Viviamo in un’epoca in cui l’ambiente e la salute umana sono fortemente compromessi. Una vittoria di Pirro davanti a questa desolazione nazionale e mondiale? Può essere, ma ci auspichiamo possa essere un lascito per le nuove generazioni di questa montagna a difenderla sempre, anche quando tutto sembra perduto, anche quando vi sentite calpestati e desolati. Noi ci siamo visti fronteggiare un sesto ampliamento e un progetto di ripristino del buco con milioni di tonnellate di rifiuti che pareva ormai cosa fatta. Potremmo scrivere un libro ormai di quanti episodi spiacevoli, tentativi disperati o al contrario sorprendenti abbiamo vissuto in prima persona.
      Ragazzi non mollate mai i vostri sogni, difendete l’ambiente e i vostri diritti. Questa montagna vi merita: trovate il tempo e le energie per onorarla. Ne vale sempre la pena, sempre.
      Domani vi aspettiamo al raduno dei Babbi Natale a Corneto dalle 15 per raccontarvi di persona le nostre riflessioni e soprattutto i nostri più sinceri ringraziamenti. Vigileremo sempre su Poiatica per scongiurare qualsiasi rischio, facciamolo tutti.

      Comitato Fermare la Discarica

      Rispondi
  2. Più dei montanari dovrebbero preoccuparsi quelli che vivono a “valle”, perché tutto quello che sale prima o poi scende…
    Assurdo l’avere concepito una discarica in montagna (forse unica nel suo genere) ed in zona sismica, senza considerare che forse ci sono state interrate cose che potrebbero contaminare le falde acquifere. Tappare senza bonificare o quantomeno carotare per verificare se vi siano o meno sostanze nocive mi sembra una pessima idea.

    Massimiliano Genitoni (M5S)

    Rispondi
  3. Desidero ringraziare, per la gioia che la notizia della chiusura della discarica mi ha procurato, don Raimondo e tutti coloro che hanno aderito al comitato Fermare la discarica.
    Ho assistito a un incontro a Cavola,forse l’anno scorso,e mi aveva colpito la determinazione e la ferrea volontà, dei ragazzi e non, presenti nell’asserire che nessuno avrebbe chiuso la discarica tappandola con rifiuti anche tossici,come faceva comodo ad Iren. Ricordo,tra i sindaci e giornalisti presenti, anche la presa di posizione del sindaco Bini che minacciò la restituzione della fascia tricolore, se non fossero state rispettate le promesse fatte.
    Ritengo che non ci sia nessun altro da ringraziare, meno che mai il solito politicante che tenta il colpo elettorale, senza vergogna, pensando di meritarsi la poltrona avendo elargito soldi per le strade, per le scuole, per le frane e avendoci soffiato l’Ospedale Sant’Anna, il servizio più indispensabile e tranquillizzante per la gente dell’intero Appennino col suo punto nascite nuovo, bellissimo, ottimamente funzionante e chiuso perché tutte le partorienti dovranno viaggiare dove chi comanda ha disposto che vadano.
    E io spero tanto che facciano dei viaggi anche coloro che hanno disposto tutto questo, dei bei viaggi lunghi e senza ritorno.

    Paola Agostini

    Rispondi

Lascia un Commento

Se sei registrato puoi accedere con il tuo utente e la tua password. Se vuoi registrarti al sito clicca qui.

Altrimenti lascia un commento utilizzando il form sottostante.

Powered by WordPress | Officina48