Ugolotti sul lisozima: “I 5 Stelle a volte ritornano. Ma intanto associazioni di categoria e Consorzio che fanno?”

Riceviamo e pubblichiamo.

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Con l’avvicinarsi delle elezioni anche i consiglieri comunali 5 stelle abbandonano lo stato dello “sciopero amministrativo”, che si erano inspiegabilmente imposti e che ora sembrano intenzionati ad interrompere, per due temi  sicuramente interessanti (ma pure altri, di certo non secondari, sono stati affrontati durante la loro assenza dalle sedute del consiglio comunale).

È di qualche giorno fa il loro farsi espressamente portavoce del Comitato Di.Na.Mo. riguardo al punto nascita del nostro ospedale, mentre oggi intervengono sul caso del lisozima nella produzione casearia per portare questa materia all’attenzione del consiglio, che dovrebbe esprimersi al riguardo.

Noi non abbiamo certo difficoltà a schierarci con decisione e fermezza per dar sostegno alle nostre produzioni agricole e zootecniche, e in particolare a quella del Parmigiano Reggiano, un formaggio così tanto qualificato e conosciuto per la sua unicità, che da tempi lontani è stato al centro della nostra economia, il quale potrebbe avere ancora importanti prospettive attraverso le cosiddette Aree interne.

Ma se un pronunciamento non è adeguatamente argomentato, rischia di essere soltanto una “difesa” di facciata, e anche molto debole, pur se viene da un consiglio comunale, e qui la politica non può sostituirsi a chi ha titolo per fornire i necessari dati tecnici che occorrono e che sappiamo non mancare, ma che vanno nondimeno presentati nel modo giusto; chi può farlo al meglio sono a nostro avviso le varie associazioni di categoria e il consorzio che tutela il marchio.

Per dar man forte al nostro formaggio nella maniera più confacente ed efficace, quando l’argomento verrà portato in consiglio comunale, ci aspettiamo pertanto di poter conoscere nel frattempo le valutazioni espresse in merito dalle associazioni agricole e dal consorzio di tutela e, sulla base degli elementi tecnici forniti da tali valutazioni, formulare poi quelle nostre, dal taglio ovviamente e necessariamente più politico.

(Robertino Ugolotti, consigliere Progetto per Castelnovo)

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2 Commenti

  1. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha già presentato un ricorso al Tar e anche la Provincia si è espressa:
    “La Provincia di Reggio Emilia sostiene pienamente il ricorso al Tar presentato dal Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano sulla nuova classificazione decisa a livello governativo del lisozima. Da sempre, quale espressione del territorio, la Provincia è al fianco degli agricoltori reggiani, dal cui ultracentenario impegno derivano prodotti d’eccellenza a partire appunto dal Parmigiano Reggiano, che da più di vent’anni è tra le Dop europee.
    Nei prossimi giorni, pertanto, incontreremo le associazioni di produttori e agricoltori per valutare, insieme a loro, le eventuali azioni da intraprendere a sostegno di chi, quotidianamente e con grandi sacrifici, si impegna per portare sulle nostre tavole alimenti di qualità.
    Nel ribadire la piena condivisione a tutte le iniziative intraprese dal Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano, riteniamo che non si possa scaricare in modo strumentale sui sindaci la soluzione di una problematica originata dal provvedimento ministeriale che ha declassificato il lisozima da “additivo conservante” a “adiuvante/coadiuvante tecnologico”. Le forze politiche attualmente al Governo, farebbero dunque bene a sollecitare direttamente i propri rappresentanti nei vari Ministeri. I sindaci, come sempre, faranno comunque la loro parte, a sostegno dei nostri prodotti di qualità e in difesa di una corretta informazione al consumatore”.
    Noi in Appennino abbiamo appena ricevuto l’ok per un finanziamento ingente (28 milioni di euro), per la “Montagna del latte” che punta all’innovazione produttiva della filiera del Parmigiano Reggiano, quindi abbiamo il dovere di fare qualcosa come amministrazione.
    P.S. Robertino, smettila di fare polemiche inutili e rileggiti tutti i nostri comunicati dove abbiamo sempre detto che saremmo stati presenti per quello di cui il territorio ha veramente bisogno.
    Il Consiglio si doveva dimettere tutto per protesta contro la Regione che ci taglia servizi fondamentali. Così non è stato e noi ci adeguiamo continuando la nostra attività di verifica e rappresentanza così come la nostra protesta, che dovresti rispettare e non deridere.

    Massimiliano Genitoni (M5S)

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  2. Buongiorno Ugolotti.
    Noi abbiamo inviato una Pec a tutti i Comuni che sono stati privati del preziosissimo servizio di ginecologia h24.
    La richiesta è stata inviata a tutti i consigli comunali, maggioranza e opposizione.
    Chiunque poteva farsi portavoce della richiesta, anche lei e il suo gruppo.
    Vorremmo che la richiesta fosse votata all’unanimità, sia nei Comuni che in Unione dei Comuni, lasciando perdere per una volta le posizioni di partito, perché hanno tolto un servizio troppo importante e i montanari lo rivogliono.

    Saluti.
    Comitato DI.NA.MO

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