Post di Bini e a seguire Bonaccini (governatore) all’attacco delle Cicogne: “Non sanno di cosa parlano”

Il sindaco di Castelnovo, Enrico Bini

Nell’imminenza del Natale, Facebook si è animata con una insolita polemica che ha preso spunto dai canali social del sindaco castelnovese Enrico Bini e del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, contrapposti al comitato Salviamo le Cicogne.

Enrico Bini il 17 dicembre scriveva: “Ho letto questa mattina sulla Gazzetta di Reggio il resoconto dell’iniziativa che si è svolta domenica a Corneto. La giornata ha visto anche l’intervento del Comitato Salviamo le Cicogne, e della portavoce Nadia Vassallo, di cui è riportato un passaggio: 'Tenetevi i vostri elicotteri a 3.000 euro a viaggio e ridateci il nostro reparto. Avete chiuso la discarica, ora riaprite il punto nascite'. Conosco Nadia e ne apprezzo l’impegno, ma se davvero ha detto questa frase ha proprio sbagliato obiettivo.”

13 minuti dopo lo stesso Bonaccini ha scritto sulla sua pagina Facebook: “Chi sostiene che l’elisoccorso notturno garantito per 365 giorni all’anno, anche nei comuni montani, non serva a nulla e persino vada dismesso non sa di cosa parla.”

E a un commentatore chiedeva “Perché qualcuno ha detto che non serve?” il presidente della Regione ha risposto “Comitato Cicogne di Castelnovo ne’ Monti”

Immediate le smentite a più voci da parte di diversi esponenti del comitato che spiegavano che la frase era stata distorta da una sintesi troppo radicale del discorso pronunciato il giorno prima e di cui esistono sia il testo integrale pubblicato sulla pagina delle Cicogne, sia l’audio integrale registrato e la diretta su Redacon.

Il governatore Stefano Bonaccini

La frase da cui è stata estrapolata la infelice sintesi diceva: “Ridateci la gioia della nascita, la serenità di partorire nel conforto della propria famiglia, della propria comunità, la tranquillità di avere un approdo sicuro durante i nove mesi e nel momento del parto. Teneteveli voi i vostri elicotteri da tre mila euro a viaggio per altri più urgenti interventi perché noi non vi possiamo salire in fase di travaglio e quando ce n’è stato bisogno non è arrivato!"

Glaciale la risposta di Bini e Bonaccini alle numerose e ripetute richieste di rettifica pervenute anche da semplici lettori dopo aver letto il testo originale; Bini ha chiuso dicendo: “io ho solo letto questo. Non ho stravolto nulla, la Gazzetta penso chiarirà”. Un commentatore si è rivolto a Bini scrivendo: “Quello che mi stupisce, non tanto di Bonaccini, ma del sindaco, è aver dato credito ad una stampa ormai inaffidabile senza sentire l'interessata (NdR Nadia Vassallo)… Cristo abitiamo a 50 mt l'uno dall'altro. Che ci voleva a fare un salto e chiarire? Un messaggio.. una telefonata.. una mail..”.

Nadia Vassallo, portavoce delle Cicogne, in risposta scrive: “In verità il sindaco mi ha mandato un messaggio su WhatsApp alle ore 12.04 di ieri lunedì che ho letto e a cui ho risposto alle 13.22. Il sindaco ha letto 3 minuti dopo. Il post è delle ore 13.38 come si può vedere”.

C'è una novità: c'è un presidente della Regione che, dopo che per un intero anno i continui rilanci del comitato a favore della riapertura erano stati accolti nel più freddo silenzio, pare ora interloquire con il comitato, ma a modo suo.

Questione di nervi o inizio della campagna elettorale?

Lo scopriremo nelle prossime puntate.

* * *

IL BOTTA E RISPOSTA CON UN CARPINETANO

Imprenditore, persona mite, impegnato sul fronte della sicurezza locale. Francesco Canovi, carpinetano, ha risposto al post di Bonaccini: "Si vergogni, ha estrapolato una frase da un contesto, cambiandone il senso. Chiarisca o ammetta di essere in cattiva fede". A stretto giro, sempre su Facebook, la replica dello stesso governatore Bonaccini: "Io non mi vergogno proprio di nulla, visto che gestiamo una delle migliori sanità pubbliche al mondo, come riconoscono tutti coloro che possono comparare i diversi sistemi sanitari. Una bimba o un bimbo che nascano in questa regione hanno una aspettativa di vita seconda al mondo solo al Giappone: 84 anni per donne e 81 anni di media gli uomini, ben 15 anni in più rispetto a soli 50 anni fa, grazie ad un sistema universalistico che garantisce cure e servizi di qualità a chiunque indipendentemente dalle condizioni economiche e sociali della famiglia in cui nasce e cresce. Così come non mi vergogno di certo per essere il primo Presidente (maiuscolo, sic) di regione (minuscolo, sic) che cancellerà il superticket a tutte le famiglie con meno di centomila euro di reddito annuo, oppure di essere il Presidente di una regione (idem come sopra, sic) che grazie a bilanci in perfetto ordine e virtuosi hanno assunto ottomila nuovi professionisti nella sanità pubblica regionale, tutti quanti con contratto a tempo indeterminato. Magari deve vergognarsi chi commette illeciti o sfascia i conti pubblici. Quindi le consiglierei meno arroganza e più attinenza".
La controreplica di Canovi: "Dopo aver glissato sul merito della questione vagheggiando su altri argomenti, parla di attinenza? Dopo aver attaccato decontestualizzando un ragionamento, parla di arroganza? Questo è quello che è stato detto, in riferimento all'uso del servizio di elisoccorso per donne in travaglio in quanto non più disponibile il punto nascita di Castelnovo ne' Monti: 'Ridateci la gioia della nascita, la serenità di partorire nel conforto della propria famiglia, della propria comunità, la tranquillità di avere un approdo sicuro durante i nove mesi e nel momento del parto. Teneteveli voi i vostri elicotteri da tremila euro a viaggio per altri più urgenti interventi perchè noi non vi possiamo salire in fase di travaglio e quando ce n’è stato bisogno non è arrivato!' Chiarisca per favore dove sia stato affermato che il servizio non serve e va dismesso". Ma, stavolta, il governatore non replica.
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9 Commenti

  1. Governatore e sindaco e tutta la politica, vi accorgerete della vostra arroganza quando vi sveglierete senza più la poltrona. La montagna non dimentica.

    Cristian

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  2. Bonaccini poteva anche non sapere le frasi reali pronunciate da Nadia sull’elisoccorso, che non è utilizzabile in fase di travaglio. Bini invece era stato avvertito che la frase della Gazzetta non corrispondeva al contenuto del discorso, ma ha preferito approfittarne per fare polemica. E neanche una parola di scuse o di rettifica. Se questa è la politica…

    Gianni Marconi

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  3. Due personaggi, che a parer mio farebbero bene a guardarsi attorno e a riallacciare i rapporti con il loro precedente lavoro. Sono da mandare a casa.

    MA

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  4. Dimostrazione eclatante di come il Pd continui a fare politica come ha sempre fatto: mistificazione della realtà, frasi estrapolate fuori dal contesto e la consueta supponenza di chi si sente depositario della Verità Assoluta. A maggio torneranno sulla terra e sarà un tonfo molto rumoroso…

    Riccardo Bigoi

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  5. Questa è venuta a galla per merito di una registrazione o di un testo scritto, ma quante altre non vengono a galla e chi ha il potere la racconta come vuole? Questo dimostra che qualcosa non torna; troppe cose non tornano, le “povere” Cicogne, che hanno dato anima e corpo e forse anche soldi loro per mantenere un servizio su queste terre, sarebbero passate come quelle che vogliono togliere l’elisoccorso. Spero che ciò serva a far aprire gli occhi a qualcuno, anche se penso sia troppo tardi per recuperare l’abbandono del territorio montano, tante attività commerciali chiuse, comuni e frazioni spopolate, giovani che hanno dovuto andarsene a valle per cercare lavoro, dissesti ovunque; se qualcuno ha voluto tutto questo, oggi può cantare vittoria; ma non è detta l’ultima parola, una speranza c’è ancora, la speranza del cambiamento.

    Gianna

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  6. Sinceramente non capisco la polemica nei confronti di Bini, lui stesso dice “se realmente ha detto questo ha sbagliato”. Appurato che “non ha detto questo” finisce lì, non deve cospargersi di cenere come se avesse offeso o commesso qualcosa di grave. Mi sembra anche di capire che avesse provato a contattare Nadia prima di scrivere, ma che soprattutto esprima stima verso di lei.
    Adesso non si può più essere d’accordo a prescindere? È grave dire pubblicamente che qualcuno secondo il proprio sentire ha sbagliato?
    E non è nemmeno questo il caso avendo peraltro specificato “se le cose stanno così”.

    Galapagos

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  7. @galapagos
    Nonostante una ricostruzione dettagliata, completa di ore e minuti, lei riesce a dire cose fuori luogo. Mi sembra un caso di cecità selettiva che fa leggere solo le righe in cui ci si riconosce e salta quelle sgradite.

    Gianni Marconi

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    • Signor Marconi ha ragione, non era selettiva, era semplicemente errata. Avevo letto 12.38 e non 13.38.
      E allora non capisco perché scrivere al condizionale quando si aveva già la risposta, un errore di Bini grossolano dal punto di vista comunicativo.
      Rimango dell’idea che si possa dissentire, ma chiaramente non è questo il caso, perché la risposta l’aveva.
      Scusi ancora, l’attenzione è importante.

      Galapagos

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  8. @galapagos,
    La sua correzione è indice di buona fede, felice di averla incontrata.

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