I cambiamenti climatici: videoconferenze organizzate da Legambiente Appennino reggiano

Il clima oggi. Venerdì 15 marzo è stato proclamato uno sciopero globale per fermare il cambiamento climatico.

Come è noto, la protesta parte dalla giovane attivista Svedese Greta Thumberg e in breve ha coinvolto i giovani di tutto il mondo.

Legambiente Appennino reggiano intende partecipare attivamente informando, per questo ha programmato, in accordo con la Fondazione San Carlo di Modena, una serie di videoconferenze che verranno proiettate al Centro Insieme di Castelnovo ne’ Monti.

La prima serata affronta il tema: cambiamenti climatici, analisi di cause e impatti del riscaldamento globale.

La serata avrà luogo martedì 12 marzo alle ore 18 e sarà tenuta dal Professor Antonello Pasini, fisico del Cnr Roma.

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2 Commenti

  1. Di fronte ai cambiamenti climatici cui stiamo assistendo, sarebbe interessante capire cosa pensa Legambiente Appennino reggiano riguardo all’ipotesi di immagazzinare l’acqua dell’Enza, visto che in altro articolo apparso sempre oggi su Redacon, si caldeggia un invaso di capacità abbastanza grande, proprio a “fronte dell’importante cambiamento climatico in atto”.

    P.B. 28.02.2019

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  2. E’ meritevole di un plauso chiunque si impegni, con i fatti, al miglioramento del clima. Spero che la serata del 12 non sia la solita lezione scolastica che dal protocollo di Kyoto, correva il 1997, dove si chiedeva ad ogni paese una riduzione delle proprie emissioni di gas ad effetto serra. Convegni su convegni per raggiungere gli obiettivi della riduzione della CO2, del CH4, del N2O, degli HCF, del PFC, del SF6; dopo Kyoto nel 2009 c’è stato Copenhagen, sembrava che l’inquinamento fosse finito; nel 2010 è venuta la conferenza di Cancun, oltre 190 paesi hanno preso impegni vincolanti per il taglio delle emissioni, sembrava un miracolo: nel 2015 è arrivato Parigi, dove quasi tutte le Nazioni del mondo denunciavano che i cambiamenti climatici costituivano la grande sfida umana del XXI secolo; nel 2018 si è riunita la COP 24 in Polonia, a Katowice, quasi tre settimane di incontri tra 196 Nazioni. Di tutto questi convegni quale è stato il risultato? L’ipocrisia di tante Nazioni ha salvato la faccia ma il Pianeta Terra è rimasto quello di prima, anzi è peggiorato. La realtà è che servono fatti, fatti, fatti, e non chiacchiere o lezioni scolastiche che nessuno rispetta. Vediamo da noi cosa si fa? Nulla, si continua a sprecare le acque dell’Enza, acque che ogni anno eviterebbero l’emissione in atmosfera di oltre 52.000 ton di CO2, acque che ridurrebbero milioni e milioni di euro di energia usata per pompare le acque del Po e Legambiente non dice nulla, acque che ridurrebbero per mesi e mesi che trattori e generatori funzionassero giorno e notte per pescare le acque delle falde fino a 100 metri di profondità, acque che se trattenute a monte garantirebbero i DMV ed eviterebbero decine e centinaia di milioni di euro per danni da esondazioni. Pertanto spero che Legambiente il giorno 12 sostenga queste cose e non ci illustri che le auto inquinano, lo sappiamo tutti, che si deve usare l’autobus o la bicicletta o di abbassare la temperatura in casa, lo sappiamo tutti; che il riscaldamento globale sta provocando lo scioglimento dei ghiacciai, questo o quello, lo sappiamo tutti; noi abbiamo bisogno di una Legambiente che dica di SI alle cose che servono, a partire dalla riduzione dello spreco del bene più importante dell’Umanità: L’ACQUA, e da noi sono quelle dell’Enza; in ogni parte del mondo stanno facendo invasi da decine e decine di miliardi di metri cubi d’acqua e a Vetto si dice di NO ad un piccolo invaso di 93,46 milioni di metri cubi utili. Scusate se mi sono dilungato

    Comune di Palanzano

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