Progetto locale di ripopolamento. Quale visione per il nostro futuro?

Riceviamo e pubblichiamo.

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Sabato 30 marzo alle 16:30, conferenza al foyer del teatro Bismantova: Progetto locale di ripopolamento- Quale visione per il nostro futuro?
Ricerca del Dr Luca Mulè, sociologi, criminologo. Candidato sindaco a Vezzano sul Crostolo. Parte dell’elaborato è stato inserito nel programma della Lista Castelnovo Libera. Alessandro Davoli, candidato sindaco a Castelnovo Monti, illustrerà le motivazioni e come verrà attuato il progetto, se sarà eletto sindaco.
Il drammatico calo della natalità, causato da diversi fattori, può e deve essere contrastato in modo deciso. Aiutare i nostri giovani a formare una famiglia, con la messa a disposizione di decine di appartamenti ad affitto simbolico. Azzeramento dei costi per l’Asilo Nido e la Scuola Materna.
Precedenti amministrazioni hanno parlato di “attenzione alla famiglia” “sostegno ai giovani” ecc.
Modererà l’evento Marco Coriani, candidato lista Castelnovo Libera.

A fronte di tante belle chiacchiere, vedere i programmi elettorali delle precedenti amministrazioni, ci troviamo di fronte a una veloce agonia della nostra società.
Alla conferenza seguirà un dibattito al quale invitiamo i cittadini, i giovani, i responsabili dei servizi sociali e gli attuali amministratori per un confronto.

(Alessandro Davoli)

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26 Commenti

  1. Ma come vi viene in mente di precisare che il ripopolamento deve avvenire con “giovani ITALIANI”? Ma che siamo tornati alle leggi razziali? Ma un po’ di vergogna no? E proprio dentro a quel locale dove furono tenuti i cittadini della montagna poi inviati ai campi di concentramento! Vergogna, vergogna, vergogna!!!
    Pietro Ferrari

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    • Per troppo tempo la vostra politica ha discriminato gli italiani. Spesso solo per fini economici (v. Cooperative arrichite con l’immigrazione).
      L’unico aiuto è stato quello di obbligare i giovani a lasciare le proprie case e trasferirsi in città…ora che qualcuno ha il coraggio di fare qualcosa per aiutare i giovani a rimanere in montagna va premiato, non criticato.

      Cg

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  2. Sig. Pietro Ferrari secondo me il suo commento è molto fuori luogo in quanto mi sembra ridicolo paragonare un progetto di rinascita con le leggi razziali.
    È inoltre logico dare gli eventuali appartamenti ai giovani cittadini italiani.

    Giovane montanaro

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  3. Mi vergogno di essere montanara! Come siamo caduti in basso!
    Per pagare tutte queste agevolazioni ai “giovani italiani” toglieranno fondi ad altri servizi ritenuti di minore importanza, come per esempio l’istruzione, (non è bene formare intelligenza in questo momento)!

    Anna Depietri

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  4. Pietro Ferrari, buon pomeriggio. Castelnovo Monti e tutta la montagna Reggiana sono (ancora) in un paese chiamato Italia. Il sindaco e i consiglieri sono eletti dai cittadini italiani (a parte una possibile piccola partecipazione di soli cittadinI dell’UE). La comunità italiana è in sofferenza da decine di anni, con una continua progressiva denatalità. L’unico ripopolamento permesso dai mondialisti di sinistra, catto-comunisti antitaliani, è avvenuto con immigrati, per la stragrande maggioranza irregolari, provenienti dal Nordafrica. Quindi direi che avere oltre il 10% di popolazione straniera, alla quale abbiamo garantito servizi sanitari, scolastici, servizi sociali gratis, è più che sufficiente. Ora è tempo di aiutare la popolazione locale, gli indigeni, a rinascere. Oppure secondo lei e quelli come lei, devono estinguersi? Da dove le nasce tanto odio verso i giovani italiani, uomini donne e bambini? “Ama il prossimo tuo” significa quelli vicini a te, la tua comunità, non solo quelli che sradichi dall’Africa per arricchire le cooperative e il sistema dell’accoglienza. Quanto ho scritto nel manifesto è chiaro, (l’articolo non l’ho scritto io, è un collage di mie frasi da un messaggio whatsapp), il progetto che voglio attuare è di aiutare concretamente un certo numero di giovani italiani a formare una famiglia e ad avere dei figli. Il nostro paese è diventato grande con il lavoro, la creatività e i sacrifici, anche di sangue, dei nostri padri, dei nostri nonni, dei nostri avi. Italiani. Gli stessi che l’invasore tedesco l’hanno combattuto, tra loro ci sono stati tutti i maschi abili alle armi della mia famiglia e tra i deportati a Kahla, dove è stato ucciso nel lager, un bisnonno di mio figlio! Se lei si sente in vena di donare le sue proprietà, la sua casa, il futuro dei suoi figli e nipoti ai popoli africani è libero di farlo, anzi la invito caldamente a farlo, e a partire definitivamente per quelle terre. Può darsi che la’ lei sia felice, e così da lontano, poter smettere di odiare gli italiani. Perché pare evidente che lei odia gli italiani come popolo e come cultura! Si vergogni lei, che ne ha molte ragioni!
    Vedo che il suo essere cattolico non le ha instillato ne’ fatto comprendere il comandamento fondamentale: “ama il prossimo tuo”, quando il prossimo tuo è italiano. Le auguro ogni bene, e tanta tanta tranquillità. Il nostro progetto è a favore di qualcuno, contro nessuno … Ma temo che lei e quelli come lei vadano alla ricerca della pagliuzza nell’occhio del vicino e non vedano la trave nel loro occhio, o nel loro cuore. Tante belle cose e vita serena.

    Alessandro Davoli

    Nota di redazione: il signor Davoli ha ripetutamente spedito l’articolo via mail (e sollecitato la pubblicazione anche sul numero privato del telefono di chi volontariamente e nel suo tempo libero segue Redacon), sempre firmandolo, ed è stato pubblicato tal quale.

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    • Gentile Redazione, ho si inviato una mail alla redazione, ma erano frasi di presentazione dell’evento, del quale ho inviato la locandina in pdf perché fosse pubblicata. Quella mail non era un articolo, che di solito curo un poco di più. La mia è solo una precisazione, senza alcuna volontà di offendere la suscettibilità di alcuno. Tanto meno di volontari e volontarie che fanno quasi sempre un ottimo lavoro. Grazie per l’attenzione. Un saluto,
      Alessandro Davoli

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  5. Sig. Davoli l’intento di puntare lo sguardo sul problema dello spopolamento della Montagna e’ valido anche se ritengo molto tardivo per evitarlo. Ma la frase “giovani italiani” non si puo’ proprio leggere e riporta inevitabilmente ad anni nefasti. Continui cosi’ e il Sindaco Bini vince “facile” anche stavolta. Saluti.

    Alessandro

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  6. Mi complimento con Davoli, forse è solo un sogno, ma c’è ancora una speranza, qualcuno che si ricorda che in Italia ci sono anche gli Italiani, e degli Italiani, giovani o meno, una certa politica se ne dimenticata da tempo, ad aiutare gli Italiani cosa ci si guadagna? 37 Euro al giorno?. Non mi importa se a proporre di aiutare gli Italiani è la Lega, ringrazierei chiunque lo faccia; e quei politici o quella politica che ha portato allo spopolamento questi territori montani deve andarsene. Bravo Davoli, la cittadinanza seria, operativa e concreta, che non ha nulla contro l’immigrazione regolare, come quella fatta dai nostri padri in ogni parte del mondo, ma con un lasciapassare e un passaporto in tasca, e che vuole anche il bene dei giovani Italiani, spero ti segua; forse qualcosa cambierebbe. Aiutare gli Italiani non significa tornare alle leggi razziali, fasciste, staliniste, naziste, ecc.; significa aiutare gli Italiani, punto e basta, anche se qualcuno non ci guadagna un Euro al giorno.

    Daniele

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  7. Caro Pietro, siamo al delirio: fortunatamente su 10.000 abitanti del comune di Castelnovo ne’ Monti, i commenti che esprimono questo razzismo esasperato,
    sono molto pochi. La parola Kahla dove, ricordiamo, sono stati deportati e molti di loro hanno lasciato le loro vite, molti nostri concittadini, attirati con l’inganno da parte dei nazisti e dai fascisti locali proprio nel luogo dove si svolge questa conferenza, in questo contesto, suona come una profonda offesa nei confronti dei morti, dei deportai e nei confronti delle famiglie che hanno subito questi terribili lutti. Il tuo commento è quanto mai preciso e puntuale: il teatro è un luogo della memoria: rispettiamolo non pronunciando frasi che portano ad una discriminazione razziale che ci ricorda periodi bui della nostra storia. Pensiamo ai giovani ma non continuiamo ad alimentare quell’odio che ormai fa parte del quotidiano per molti ma che non farà mai parte dei miei pensieri. L’odio è dei poveri di pensiero. Le idee si fanno valere con gli argomenti e non con slogan di infimo livello.
    Saluti Sergio

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  8. Complimenti Signor Davoli per il Progetto di ripopolamento, iniziativa veramente meritevole, soprattutto, per i giovani dei Comuni montani.
    Altro che “vergogna”, questi cattocomunisti non cambiano mai!!!

    Ivaldo Casali

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  9. Sempre divertente leggere il Davoli. Era da dieci anni che mi mancava leggerlo. Il vernacoliere mi tocca pagarlo, lui è gratis. Fantastico. Mi chiedo se, viste le affermazioni, riuscirà ad andare anche al congresso delle famiglie con il suo capitano. Niente da dire al posto del sindaco uscente sarei contento per ogni sparata del Davoli. Ogni occasione è buona per perdere voti. Bravo! Dai che tanto sappiamo già come andrà finire. Perderà le elezioni e poi si eclisserà perché stare all’opposizione non l’aggrada. Film già visto 10 anni fa. Avanti pure Davoli. Alla prossima sparata (spero non quella della legittima difesa).

    Simon

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  10. Il calo della natività nelle famiglie italiane è fenomeno largamente noto, e guardato da più parti con non poca preoccupazione, e se un tempo veniva sovente riferito al benessere allora raggiunto, oggi lo si rapporta sempre più spesso alle difficoltà economiche nel mantenimento dei figli, specie per le coppie più giovani, e soprattutto quando si trovassero ad avere un lavoro precario, o comunque non stabile, talché le iniziative che cercano in qualche modo di dar loro una mano non dovrebbero incontrare disapprovazione.

    Tanto più se pensiamo che le azioni di sostegno possono indurre i giovani a restare sul nostro territorio, frenando o quantomeno contenendo quell’esodo, verso altri distretti provinciali e non, che da anni sta affliggendo la nostra montagna, e a cui molti vorrebbero rimediare, quantomeno a parole, né possiamo ignorare come senza giovani che restano ad abitare qui anche le nostre tradizioni si vanno giocoforza affievolendo, se non spegnendo, unitamente al senso di identità e di appartenenza.

    Si può naturalmente dissentire da una tale visione delle cose, in nome del multiculturalismo, ma la contrarietà espressa con una “tripla vergogna”, o con termini del tipo “delirio”, mi sembrerebbe un po’ sovrabbondante, e mi fa altresì pensare che diventa sempre più complicato usare parole come “identità” e “campanilismo”, quando fino a non tantissimo tempo fa c’erano simpatiche rivalità persino tra l’una e altra borgata, ossia fra l’uno e altro campanile (quanto siamo cambiati, o ci hanno fatto cambiare !?).

    P.B. 28.03.2019

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  11. Questa è assolutamente un’ottima proposta che dovrebbe essere il primo punto del programma di ogni forza politica che tiene a questo paese e non solo della Lega. Il problema della natalità è il problema più grande cha l’Italia deve affrontare da qui al 2050, e la sua discussione dovrebbe essere all’ordine del giorno. Sinceramente faccio fatica a comprendere i riferimenti al razzismo e addirittura ai campi di concentramento. E ‘ logico che tale proposta va portata avanti senza pregiudizi, italiani sono tutti quelli che hanno deciso di integrarsi e diventare italiani a prescindere dalla razza, ma questo è un dato di fatto accettato da tutti. È rimasto un problema solo nelle menti dei nostalgici della sinistra radical chic che non avendo più argomentazioni si attacca a idiozie qualunquiste tirando -ismi di qua e di là. Un consiglio, andate in mezzo alla gente, mischiatevi a noi plebe, senza credere voi di essere una razza superiore, e vedrete che per l’assoluta maggioranza delle persone non c’è nessun razzismo ma solo voglia di migliorare questo paese. Gli stranieri rimangono tali solo nelle vostre teste, per il vostro tornaconto elettorale.

    Mauro

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  12. Io, da giovane, vorrei fare i complimenti a Davoli per questa bellissima proposta.
    Fino ad oggi la politica che ci ha governato non ha pensato a dei progetti concreti per contrastare lo spopolamento che sta avvenendo. E’ dai giovani che bisogna partire perchè noi siamo il futuro.
    Io parteciperò a questa conferenza e mi farebbe piacere che anche altri giovani e non partecipassero, soprattutto quelli che vogliono continuare a vivere in questo bellissimo paese, ma che purtroppo finora non ha riservato grandi speranze per noi.

    AZ

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  13. Non so se le parole di Davoli mi facciano più terrore o orrore. Credo che la risposta data a Pietro Ferrari sia quanto di più becero, maleducato e vomitevole che io abbia letto negli ultimi tempi. D’altro canto mi rasserena il modo di esprimersi da parte di questo personaggio: la capitale della montagna, più parla Davoli, più è facile che continui ad avere un’amministrazione equilibrata, umana e aperta come abbiamo avuto negli ultimi anni. Vede signor Davoli, lei cita passi della Bibbia a vanvera, parla di giovani italiani come se fossero una merce di scambio, invita le persone ad andarsene definitivamente dal nostro territorio (spopolamento) perchè non la pensano come lei, accusa i suoi avversari politici di essere degli odiatori…, ma quel che è peggio, è che lei continua a poggiare i suoi discorsi su un libro sacro, mentre la nostra società è fondata su di una Costituzione laica che non parla mai, scelta fatta non a caso, di italiani e nemmeno di cittadini, ma di individui umani. Se la vada a leggere la Costituzione signor Davoli, potrebbe uscire dal torpore intellettuale in cui ha dimostrato di versare e l’aiuterebbe a capire che i suoi avi si sono sacrificati contro i barbari nazi-fascisti italo-tedeschi non per farle leggere la Bibbia, ma per far si che gli individui su questo territorio siano tutti uguali.

    Luca Bertolini

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  14. W la patria, W la famiglia (tradizionale) e w i giovani italiani.

    Moise Kean giovane italiano

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  15. Tra tutte le cose preoccupanti che ho letto in questo articolo, nel commento di Davoli e nei commenti dei suoi sostenitori, la cosa che mi lascia più perplessa è che io, i sacerdoti e le religiose che ho frequentato, non abbiamo mai capito il vero significato di “ama il prossimo tuo”. A me avevano insegnato che il prossimo è ogni essere umano! Addirittura che gli ultimi saranno i primi, e che dunque, gli ultimi, vanno amati con più forza. Dovremo riscrivere vangeli e sacre scritture aggiungendo ogni capoverso ” …purché sia italiano”.
    Non ho ancora deciso se ridere o piangere.
    Francesca Davoli (nessuna parentela)

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    • Confermo, nessuna parentela. Gentile Francesca, sono sempre più convinto che studiare troppo faccia male … E anche che portare il cervello all’ammasso di una ideologia non renda particolarmente intelligenti. La popolazione italiana che da secoli ha abitato il nostro crinale appenninico si sta riducendo, con un percorso che porterà presto alla sua scomparsa. E sta morendo per una sofferenza assieme economica e culturale. E lei non se ne acvorge, e lei non vuole che si aiutino gli italiani, che si proponga di tentare, e dico tentare, di invertire questa curva negativa. Secondo lei, o meglio secondo uno sterile pensiero di sinistra, (ma quale sinistra …,) si debbano aiutare tutti, ma proprio tutti gli altri: marocchini, senegalesi, nigeriani, ecc ecc, magari meglio se musulmani che seguono fedelmente il Corano e per ogni donna mettono al mondo almeno cinque figli, tutti ma proprio tutti, purché non siano giovani italiani…No, in Italia, nel 2019, non si può proprio scrivere un programma per i giovani italiani! Per l’intelligenzia di sinistra, nutrita a slogan e Cgil, non si può, è una bestemmia! A volte mi chiedo se i vostri superiori cervelli “di sinistra” non siano stati colpiti da un virus letale, che ha distrutto tutti i neuroni e lasciato solo gelatina. Si ha ragione, non siamo proprio parenti, io e lei, per mia fortuna.
      Buona vita e tante belle solide certezze.
      Saluti,
      Alessandro Davoli

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  16. Ognuno è ovviamente libero di esprimersi come crede, e col linguaggio che ritiene più opportuno ed efficace, ma nel leggere e mettere in fila parole come “vergogna”, “fascisti locali”, “terrore o orrore”, “becero, maleducato e vomitevole”, mi viene spontaneo andare indietro con la memoria e pensare ai toni, agli accenti, nonché alla veemenza, con cui le piazze vocianti, e un po’ “forcaiole”, degli anni di Tangentopoli, volevano scalzare i governanti dell’epoca (se ben ricordo in quelle piazze non mancavano folate di odio e dosi di livore verso l’avversario) .

    Quell’obiettivo di “scalzamento” andò allora in porto, ma non mi sembra che il nostro Paese ne abbia tratto un gran beneficio, e non credo di essere il solo a pensarla oggigiorno così, anche se qui non voglio fare collegamenti e paragoni tra la situazione politica attuale e quella di un passato ormai lontano, essendo trascorso un quarto di secolo da quei giorni, né mi interessa chi pronuncia oggi le parole che ho più sopra riportato, ma mi chiedo se certi toni e certi “vocaboli” un po’ forti dei tempi nostri non risentano del “clima” e del frasario di quella stagione (e ne siano un po’ figli).

    Infine, mi viene altresì da supporre che quanti all’epoca si trovavano a far parte di quei partiti o forze politiche contro cui si “scagliavano” le piazze ostili di cui dicevo, si asterrebbero quasi certamente dall’usare un linguaggio che contenga punte ed “acuti” di acredine ed astiosità, avendone conosciuti allora gli effetti e memori della scia di incomponibile rancore che ne è seguita.

    P.B. 31.03.2019

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    • Invece vent’anni di berlusconismo, con una sinistra dissolta per inseguire a destra certe posizioni, hanno prodotto evidenti benefici. Io sto ancora aspettando il NUOVO MIRACOLO ITALIANO promesso da silviuccio e dai suoi compari, AN e, udite, udite, LEGA.

      Sergio Cardone

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  17. Io sono gatto comunista: problemi?

    Sergio Cardone

    Rispondi
    • Egregio Sergio Cardone, cosa non si fa per difendere la propria amata compagna e la pagnotta. Essere del PD è stata una bella professione, lungo numerosi decenni in Emilia e non solo, un impiego per dirigenti, parlamentari ed eletti di ogni grado, per cooperative di accoglienza, e tutta una pletora di “clienti”, tra i quali anche saltimbanchi, teatranti, voci narranti, giornalisti e associati di dubbio talento.
      Comprendo benissimo il puro terrore che vi sta prendendo, per il timore fondato di perdere le opportunità di lavoro, di consulenze, di contributi ecc. solo così si spiega la necessità di mettere i sottotitoli ai miei post. Non è che siete del tutto stupidi, no, è che non volete comprendere, state rimuovendo il triste destino che vi attende. Niente più favori e privilegi dalle amministrazioni amiche, che non saranno più tali, per decisione democratica degli elettori.
      Rendo quindi il dovuto onore al “gatto-comunista” (sic): … “Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa. “ (Dante Alighieri, canto terzo dell’Inferno).
      Saluti,
      Alessandro Davoli

      Rispondi
      • Forse il sig. Davoli non si è accorto del fatto che io non abbia preso le difese di nessuno. Ho piuttosto chiesto ragione della sua mancata risposta al quesito posto sul significato di “ama il prossimo tuo”. Gli faccio presente che io non ho nulla a che vedere con il piddì, non lo voto e non l’ho votato, quindi ritengo il suo feroce attacco a quel partito, nello specifico, del tutto improprio. Io ho lavorato nel pubblico (comune di Avezzano), nel privato (varie aziende) e quasi 25 anni in ferrovia (macchinista, capostazione e infine capotreno), per il resto ho fatto più o meno l’artista. Questo per dire che immaginare il terrore che mi starebbe assalendo fa anche sorridere. Quanto al “gatto comunista” (proprio sic!!!) è un semplice gioco di parole che, partendo dalla ridicola espressione “cattocomunista”, coniata dal vostro genius loci Almirante Giorgio negli anni settanta e da voi beatamente usata anche quando non ci sono i termini, sta a significare semplicemente che magari potrei anche essere comunista, ma non ho nulla a che vedere col mondo cattolico. Quell’espressione era nata per definire il compromesso storico e, al di fuori di quel contesto è solo una fesseria. Infine le rigiro la frase di Dante che, guardi un po’, potrebbe adattarsi a tutti (o quasi tutti): “Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. (Dante Alighieri, canto terzo dell’Inferno).

        Sergio Cardone

        Rispondi
        • Caro Cardone, lei mi è simpatico. Non la conosco ancora bene, ma dovrebbe aver capito che proprio per questo mi è stato utilissimo. I lettori più accorti avranno compreso quello che lei, attonito, (ma poi perché), non ha. Se mostra il coraggio di professarsi comunista, mi è ancora più simpatico. Vede quanti milioni di ex compagni oggi si vergognano di esserlo stati? Si è chiesto perché? Vede quanti milioni hanno abbandonato anche l’annacquato PD? E anche qui non si chiede il perché? (Forse insistere sull’acciglienza senza limiti e lo jus soli non è molto apprezzato … o no?). E lei, che dice non l’ha votato, ma la signora Francesca, (figlia di un segretario PD), certo che sì, beh, tra tutti e due insistete sull’accoglienza senza se e senza ma. Tutti e due mi chiedete conto del perché vorrei ripopolare i paesi italiani dell’Appennino Emiliano, italiano pure lui, con giovani italiani … secondo lei, secondo Francesca, “ama il prossimo tuo” significa andare a prendere gli africani e non solo, a migliaia di chilometri di distanza, portarli qui, e ignorare la popolazione italiana che sta scomparendo … ? (Legga l’articolo molto interessante dell’ex margheritino poi piddino, Bucci) Tanti cari saluti e successi teatrali, il teatro dell’assurdo però …. 😁
          Alessandro Davoli

          Rispondi
        • “Bon chi bon chi bon bon bon” a Sergio Cardone piace vincere facile… vincere contro il Davoli, sotto qualsiasi piano, è come rubare le caramelle ad un bambino.

          Simon

          Rispondi

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