Volpe confidente al Rifugio Battisti

Stefano Castellini, che la redazione ringrazia per i contributi che spesso ci invia, ha avuto la sorpresa domenica scorsa, al Rifugio Battisti, di imbattersi in una volpe che, con molta confidenza, si è avvicinata in cerca di cibo.

Ciò ha permesso di scattare alcune foto che Stefano ha voluto condividere coi lettori di Redacon, come spesso fa nel suo girovagare per montagne, con una preferenza per l'area del Monte Cusna.

La confidenza di questa volpe ci fa pensare che se gli animali non sono oggetto di caccia o cattura come avviene in area parco, col tempo smettono di temere l'uomo che cominciano a trattare come un qualsiasi essere vivente presente in natura.

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11 Commenti

  1. E’ sicuramente piacevole e “tenero”, oltre che suggestivo, vedere animali che “smettono di temere l’uomo” e gli si avvicinano in cerca di cibo, vedi questo caso e come “avviene in area parco” dove gli animali non sono oggetto di caccia o cattura, e questa immagine è indubbiamente gradevole, e del resto in molti dei nostri giardini vediamo installati nidi artificiali che inducono gli uccelli di certe specie ad avvicinarsi alle nostre case, ma poi ci sentiamo anche dire che il favorire in qualche modo il contatto tra l’uomo e gli abitanti dei nostri boschi non è la pratica ideale e più indicata, vedi il lasciare avanzi di cibo ed alimenti che potrebbero attrarre pure il lupo (delle due l’una, verrebbe da dire).

    P.B. 01.05.2019

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  2. Che gran privilegio imbattersi in creature così meravigliose!! Se fosse alla portata di tutti probabilmente si smetterebbe di ucciderle crudelmente per le pellicce!!!

    Doda

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  3. Non è mai positivo pubblicizzare dove trovare animali confidenti.
    Proprio per evitare che si inneschi la ricerca dell’incontro anche da parte di chi non ha nessuna preparazione e vada poi a dare avanzi di cibo potenzialmente dannosi all’animale stesso.
    O peggio si voglia portare a casa un trofeo.
    In questo sbaglia chi ha inviato le foto ad un giornale per vivere il proprio quarto d’ora di notorietà e il giornale a pubbicare questa foto storia.

    AG

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  4. Non è mia consuetudine innescare polemiche inutili che non interessano ai lettori di Redacon, che stimo e ammiro, ma non accetto che mi si venga a dire che tale cosa è stata fatta per vivere il proprio quarto d’ora di notorietà.
    Io non ho bisogno di queste cose, sono semplicemente una persona cresciuta a Ligonchio, quindi sulle nostre montagne che ho sempre rispettato e contribuito a tenere in ordine (come quella volta che ho riportato e casa una bottiglia vuota di vino trovata ai piedi della madonnina sul monte Cusna o segnalato in varie occasioni problematiche riscontrate sui nostri sentieri), inoltre contribuisco a sponsorizzare calendari e libri diffusi in tutta la provincia con bellissime immagini della fauna e flora presente sul nostro appennino.
    Girando per sentieri e carraie cerco di immortalare quello che di bello ed emozionante vedono i miei occhi ed inviando le foto alla redazione rendo partecipi o almeno ci provo i lettori di Redacon.
    Questo è il mio obiettivo, se poi ho sbagliato ad inviare le foto dell’incontro con la volpe, chiedo scusa, ma è stato fatto con l’intento sopra descritto e non per avere il mio quarto d’ora di gloria.
    Detto ciò uno è libero di interpretare a modo suo il mio gesto e con questo chiudo l’argomento e non intendo replicare a nessuno.
    Vorrei in conclusione ringraziare la redazione di Redacon che permette ai vari lettori di poter inviare foto che una volta pubblicate sembrano cartoline del nostro Appennino che valorizzano un territorio che è solo da ammirare.

    Stefano Castellini

    NOTA DELLA REDAZIONE: Caro Stefano, grazie a lei della segnalazione. Alle volte per brevità può succedere a noi per primi di non essere chiari. Oppure, senza volerlo, suscitare impressioni diverse dagli intenti citati negli articoli. In questo caso la notizia ci è parsa quanto meno singolare. Se avessimo ravvisato, cosa che non è stata, qualche segno di maltrattamento o mancato rispetto non avremmo semplicemente pubblicato. Infine, è noto che le volpi, per il cibo, sono sempre più solite avvicinarsi all’uomo (non solo per rubargli le galline!). Continui a scriverci con il consueto affetto.

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    • Egregio sig. Stefano si possono pubblicare belle immagini anche senza georeferenziare un animale confidente.
      Redazione di Redacon a mio avviso non sono stati valutati i rischi e i danni futuri. Non quelli in fase degli scatti pubblicati.

      G

      NOTA DELLA REDAZIONE: prendiamo atto del suo rispettabile punto di vista. Un saluto.

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  5. Massimo rispetto al signor Castellini. Grazie per le belle fotografie che ci regala.

    Paola Bizzarri Caselli

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  6. Bellissimi ed emozionanti questi scatti: Stefano non si lasci scoraggiare da commenti a dir poco “esagerati” e continui a condividere queste Meraviglie della Natura che vedono i suoi occhi… grazie!

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  7. Per AG.
    Trovo strano che Lei non si firmi e non metta la faccia su quanto asserisce. Lei, che fa parte di un gruppo amante dei cani, forse non sa che il cane discende dal lupo e che l’uomo per interesse o per egoismo ha addomesticato! Poveri animali con guinzaglio e museruola. Noi amanti della natura, nulla facciamo che sia dannoso per gli animali. Viviamo questi attimi e cerchiamo di condividerli con chi non è fortunato come noi. Puntualmente Lei Ha mosso delle critiche anche quando sono state pubblicate le foto su Facebook dal rifugio Bargetana (Stessa volpe una settimana prima) ma, perché non lamenta l’attività venatoria che tutto l’anno (pastura) la fauna selvatica per poi abbatterla? Un consiglio: chieda scusa a Stefano Cartellini e lo ringrazi per quello che ci ha mostrato.

    Nadia

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    • Gentile signora
      Io non faccio parte di nessun gruppo cinofilo.
      Non ho criticato le foto pubblicate su quel gruppo.
      Sono profondamente contrario alla caccia.
      E ho espresso la mia opinione educatamente.

      Cordialità.

      AG

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  8. La seconda parte dell’assunto di Nadia, laddove scrive “poveri animali con guinzaglio e museruola”, sembra trovare larga adesione, se stiamo alla rarità dei casi in cui ci è dato di vedere cani provvisti di museruola, anche quando vengono condotti al guinzaglio in luoghi affollati, vedi la “calca” che talora si forma tra i banchi di una fiera o in altro tipo di manifestazione, dove sarebbe prudente e consigliabile che ne fossero muniti.

    A me pare che una eccessiva “disinvoltura” di taluni proprietari nel “gestire” il proprio cane quando lo conducono in luoghi frequentati da altre persone – senza curarsi o preoccuparsi troppo se fra tali “altri” possa esservi anche chi non ha molta dimestichezza coi nostri “amici a quattro zampe” – porti con sé il rischio di alimentare un sentimento di antipatia ed avversione verso i cani (quando invece essi non hanno alcuna colpa).

    P.B. 04.05.2019

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  9. Ma che polemica e’ ? Un montanaro sano e appassionato se ne va in giro per la montagna , fa una bella foto …un bell animale tranquillo in un posto bello e tranquillo e viene lapidato perche’ mette in pericolo un animale confidente ????
    Ma siamo nel ridicolo piu’ assoluto
    Stefano la prossima volta che fotografi un riccio , fai una ricerca dedicata sulla specie.
    Potresti causare una catastrofe inimmaginabile ARMAGEDDON

    giubba

    Rispondi

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