Castelnovo ne’ Cuori: chiusura campagna elettorale

Riceviamo e pubblichiamo.

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La campagna elettorale volge al termine e sentiamo il bisogno di fare il punto sul significato di questa esperienza.

Se abbiamo deciso di entrare in consiglio comunale per portare avanti la causa del punto nascita, dell’ospedale e della tenuta della montagna tutta, è stato per senso di responsabilità.

Dopo il 4 ottobre 2017, giorno della notizia della chiusura del punto nascita, i residenti in montagna sono stati abbandonati e non più rappresentati, l’intero apparato della politica che amministra Castelnovo, la Provincia e la Regione ha fatto una operazione di rimozione del problema dal dibattito pubblico e dalle coscienze dei cittadini, facendo calare il silenzio e la rassegnazione.

Abbiamo preso atto che le logiche di schieramento dei partiti contano di più del vero, del giusto e di ciò che è necessario per i cittadini, e le parole che poi vengono spese nel merito diventano retoriche e di circostanza.

Il Sindaco ha da tempo preso le distanze da noi, sia sotto il profilo politico che personale.

Noi invece non ne facciamo un problema personale e neanche politico, poniamo le questioni per i loro riflessi civici, senza fare sconti a nessuno sotto l’aspetto delle scelte, dei fatti e dei contenuti.

Per questo vogliamo spiegare perché ci ha deluso il Sindaco uscente sul tema della sanità:

  • Ha cavalcato l’onda popolare creata dalle Cicogne, poi quando la Regione ha chiuso il punto nascita si è allineato al suo schieramento Partito-Regione-Ausl giustificandosi con la necessità di ricevere finanziamenti regionali
  • Ha bocciato in consiglio comunale la richiesta delle Cicogne di portare in Regione la domanda di revisione del parere ministeriale
  • Si è opposto all’appello delle Cicogne per una richiesta di riapertura da parte della Regione, opponendo un progetto pilota mai esistito e un intervento al tavolo delle aree interne che non ha competenza nel merito.
  • Ha condiviso la soppressione della pronta reperibilità ortopedica h24 al Sant’Anna.

Non è accettabile il silenzioso smantellamento del Sant’Anna: l’ospedale sta diventando un servizio ad orari diurni che invia sempre più i malati a Reggio per le semplici cure e per gli accertamenti diagnostici che un ospedale di prossimità dovrebbe fornire al suo territorio.

Per difendere l’ospedale di Castelnovo oggi occorre un Sindaco libero dai condizionamenti dei partiti, capace di svolgere il compito che la legge gli affida in qualità di responsabile della salute pubblica attraverso il mandato conferito dai propri cittadini.

Qualcuno pensa che siamo monotematici perché abbiamo messo in evidenza il problema della tenuta dell’ospedale.

Abbiamo fatto un programma di tredici punti d’intenti, è disponibile su internet e su carta.

Non fa promesse elettorali spicciole, una cabinovia piuttosto che un macello o un esercizio commerciale in sostituzione di una casa cantoniera, spiega invece una visione della montagna fatta di difesa del territorio, di residenzialità e di viabilità, sostenuta dalle opportunità che la vita in comunità deve offrire: studio, lavoro, attività ricreative, assistenza sanitaria e sociale.

E’ una sfida fondamentale contro la logica dei numeri con la quale la politica intende liquidare la montagna e la minoranza elettorale che esprime.

Per vincerla non dobbiamo rassegnarci a perdere nessun servizio e nessun diritto conquistato in lunghi anni di emancipazione, a partire appunto dal servizio ospedaliero di prossimità.

La nostra è una battaglia di civiltà che affrontiamo liberi dagli schieramenti, per poter continuare ad essere incisivi nella interlocuzione con qualsiasi istituzione, amministrazione, partito.

Siamo semplicemente cittadini, siamo puramente civici, questa è la nostra forza e la nostra garanzia: lavorare con il cuore.

(Lista Castelnovo ne' Cuori - Nadia Vassallo Sindaco)

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8 Commenti

  1. Complimenti per avere scelto di formare una lista. Complimenti per come avete condotto la campagna elettorale; complimenti per il programma e anche per come lo avete proposto online, ma soprattutto perché è fattibile senza inutili promesse. Complimenti per il simbolo perché è in linea con il lavoro che avete svolto con il cuore fino ad ora e che con il cuore svolgerete anche dopo.
    Complimenti e grazie di “cuore”.

    Luisa Valdesalici

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  2. Le cicogne hanno lavorato tanto per il punto nascita e hanno dato il loro contributo a mantenere alta la tensione su un tema importante.
    Fare una lista e scendere nell’agone politico porta a rinunciare al ruolo di comitato, di portavoce di tutti i cittadini senza barriere ideologiche , liberi di poter urlare, senza mediazioni, con la forza vitale della piazza.
    Così invece la campagna elettorale vi ha portato verso la ripida china della bugia, del travisamento di fatti e comportamenti, ad attacchi personali ed inutili calunnie.
    Peccato: un’occasione persa per la nostra comunità.
    Quanto poi a trasformare l’ospedale in un nulla travestito da ospedale questo potrà accadere solo se continuerete a pensare che basta dire voglio per ottenere.
    I problemi non si risolvono facendo finta che non ci siano.
    Ragionevolezza, competenza, unità d’intenti.
    Questo serve ad una montagna in emergenza, ma con una comunità vitale, con uomini e donne tosti, con un’identità inossidabile e radici profonde.
    Carlo Boni

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    • Egregio Dottore, non voglio far polemiche, ma la prego, se possiede, come sono convinta, onestà intellettuale, faccia rimettere il primo post da lei scritto con le ultime due righe finali. Guardi, io sono vecchia, ma non ancora ”rincoglionita” per commentare ciò che ora non vedo più scritto nel suo post. Penso che le faccia più onore ripristinare il SUO commento perché pur contestabile era vero, pulito, piuttosto che il post fatto cambiare da chi ha ritenuto mettere a disagio la sua lista, ma resta, in chi ha letto il primo commento, la certezza che la sua/vostra lista non sia fatta di persone sincere, leali, quindi una lista non pulita e non trasparente, e nei Suoi confronti e nei confronti dei lettori di Redacon. Non ho fatto la foto, ma il:Cosa ne pensate? finale e la riga precedente, c’erano. Ora più che mai sono convinta, anzi di più, di dare il voto a chi lo merita. Sono miserie politiche quelle che applica la Sua lista. Così come non sono una pecora e non mi si possa rispondere con facilità, senza conoscermi, da parte di un altro candidato sindaco e pure medico, di prendere ansiolitici per il mio commento: “che delusione”, dopo aver letto che per quel candidato sindaco io sarei stata una pecora per aver partecipato alla fiaccolata delle Cicogne. Desidero comunque che i lettori di Redacon sappiano che il Suo post, poco dopo la pubblicazione è stato modificato. Io ho commentato la Sua versione. In bocca al lupo anche da parte mia, comunque, Dottore.

      Luisa Valdesalici

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  3. Carlo tu sai che ti stimiamo molto e per questo ti scusiamo la caduta di stile del tuo commento che davvero “travisa i fatti, i comportamenti con attacchi personali ed inutili calunnie” come dici tu, per un pugno di voti.
    L’esserci costituiti lista, allargando l’orizzonte e allargando la composizione ad altri cittadini, non chiude l’esperienza del comitato Salviamo le Cicogne, semplicemente aggiunge un ulteriore livello d’azione all’interno delle istituzioni per meglio difendere la nostra causa, la causa di tutti i residenti della montagna.
    Lo abbiamo fatto anche per ridar senso e valorizzare la partecipazione democratica, svuotata dal comportamento di sindaci che han girato le spalle ai propri cittadini per allinearsi allo schieramento di appartenenza, nel momento che Bonaccini ha dichiarato “fine delle danze”.
    Ma soprattutto quel che abbiamo fatto non è disdicevole e motivo di giudizio esterno da parte delle altre liste, in particolare se quel giudizio pretende di darlo una lista che è espressione diretta di partiti che però non espongono i loro simboli nonostante tutti sappiano di cosa si tratta…
    Carlo, noi continuiamo a stimarti, non ti critichiamo perché ti presenti con quella lista che ha consentito avvenisse questa situazione di pericolo per le donne ed i bambini della montagna, sappiamo che tu credi veramente di poter lottare da dentro quel sistema. Sicuramente lavoreremo insieme anche dopo queste elezioni, perché noi siamo liberi dai condizionamenti e dai pregiudizi, valutiamo solo fatti, scelte, comportamenti, direzioni, contenuti, senza fare sconti a nessuno. In bocca al lupo Carlo.

    Gianni Marconi

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  4. Solo poche parole Dottor Boni perché qualcosa non quadra. Ma come può scrivere che le Cicogne hanno sbagliato scendendo nell’agone politico? Lei che ha fatto? Mi pare si fosse battuto pure lei e proprio contro il potere con il quale ora è entrato nell’agone politico, o sbaglio? Il loro vantaggio è che possono continuare ad urlare perché non hanno appoggiato nessun partito che possa governare e il comune e la Regione. Finale surreale. Ragionevolezza, mai mancata; competenza, non manca; unità d’intenti, che vuol dire? E conclude con un “cosa ne pensate? “ Trovo questo finale come una richiesta di “aiuto”. Le Cicogne, come lei le chiama, hanno candidato un signore di Succiso… proprio perché la Montagna tutta va tutelata. Più unite di così! Io, al contrario, ringrazio “CastelnovoneiCuori” perché mi permettono di votare una lista CIVICA che non si rispecchia nei partiti tradizionali che sono stati, a livello locale, una grande delusione. Importante è mettere il cuore in ciò che si fa, e loro lo hanno sempre fatto. Ad maiora Dottore. Non dubiti, vincerà, se è questo che teme. E se non vincerà se ne farà una ragione… qualcuno in passato, del suo stesso schieramento, lo andava ripetendo, mi pare. Distinti saluti.

    Luisa Valdesalici

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  5. In bocca al lupo alla nostra montagna.
    Cara Luisa , non raccolgo e non commento.
    La polemica non da frutti e non fa per me.

    Carlo Boni

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  6. Dott. Boni, è ormai dimostrato che la polemica e gli attacchi personali “sgangherati” sono dovuti a mancanza di idee e proposte concrete. Chi le ha non ha bisogno di denigrare l’avversario: è sufficiente che le proponga e gli elettori decideranno. A meno che non considerino gli elettori di basso quoziente intellettivo!
    Comunque vinca il migliore … ovvero chi è giudicato tale dagli elettori.
    In bocca al lupo a tutti i candidati
    Saluti Sergio

    Sergio

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  7. E’ abbastanza singolare, e anche un po’ stupefacente, la tesi di un candidato, di chi cioè ha ritenuto di partecipare direttamente alla competizione per la guida del Comune, secondo il quale un Comitato non dovrebbe “scendere nell’agone politico”, ma continuare ad essere portavoce di tutti i cittadini, con la forza vitale della piazza (una forza, aggiungo io, che non ha però sortito granché di fronte ad un potere politico che non mi è sembrato molto sensibile e propenso a tali sollecitazioni, con la prospettiva che tale “insensibilità” si perpetui nel tempo).

    Noi non possiamo nasconderci dietro un dito, ben sapendo che la politica è il soggetto preposto a decidere sulla organizzazione sanitaria della nostra montagna, e qualsiasi “corpo sociale” che sia attento a questo problema non può rimanere estraneo al momento elettorale in corso, qualunque sia la forma in cui ritiene di impegnarsi, pena il rischio di trovarsi ad “abbaiare alla luna”, ossia rimanere inascoltato, perché chi dovrebbe ascoltarti ha semmai in testa altri propositi e programmi.

    Io sono dell’avviso che alla nostra montagna farebbe bene un deciso cambio di direzione politica, e come politica intendo quella che non esita a presentarsi coi propri simboli, come ha fatto il centro destra a Castelnovo e Vetto, ma è abbastanza realistico pensare che un elettore di sinistra – il quale avverte tutta la centralità dell’Ospedale per il futuro del nostro territorio, ed è rimasto nel contempo deluso e scontento di come è stata condotta dai nostri governanti locali la “questione Ospedale” – non se la senta comunque, per ragioni ideologiche, di votare a “destra”.

    Tale elettore, a Castelnovo, ha nondimeno la possibilità di optare per la Lista Castelnovo ne’ Cuori, visto l’indubbio impegno profuso in questi anni da chi la rappresenta riguardo al Sant’Anna, perché lo scegliere la lista del Sindaco uscente, al di là di chi la compone, significherebbe di fatto rimanere nella situazione che abbiamo fin qui conosciuto, essendo altrettanto realistico pensare che l’affinità politica con la Regione non potrà verosimilmente portare a grandi cambiamenti sul fronte Ospedale (difficilmente potrà negarlo il candidato di cui dicevo all’inizio).

    P.B. 25.05.2019

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