Carpineti, la rissa stradale del ciclista diventa virale

L'incrocio di Carpineti dove è avvenuta la rissa stradale. Chiaro il cartello di rispetto della precedenza

La rete non perdona. Lo scoprirà, forse, un esagitato ciclista – con marcato accento locale - in tenuta da corsa che, sabato mattina, transitava per Capineti. Pare che l’uomo, salendo da Baiso, non abbia rispettato una precedenza urtando lievemente un auto proveniente da Reggio e conseguentemente ha iniziato a mostrare segni di poca lucidità, agitandosi.

Un altro uomo a piedi, un 52enne carpinetano conosciuto in paese come Cipollino era intento a recarsi al bar. Avvedendosi dell'accaduto si è lamentato con lo stesso ciclista per la sua condotta al manubrio “Hai gli occhi foderati di prosciutto. Sei ciucco? Non hai visto che c’è il cartello di dare la precedenza a destra, dove guardi?”.

Come si suol dire non c’è voluto altro. Il ciclista ha inveito e imprecato anche contro il pedone. Dalla finestra, però, un cittadino ha ripreso la scena che, da qui in poi, ha una dinamica molto chiara.

Il ciclista si rivolge al pedone e gli dà un ceffone facendone volare gli occhiali a terra. Si ferma un autocarro condotto da un artigiano per capire cosa stia accadendo in strada,  ma il ciclista è troppo agitato per riuscire a farsi capire tra le troppe bestemmie. Dal bar vicino interviene un ottantenne per aiutare il pedone e si prende uno spintone dallo stesso ciclista urlante. Cipollino, calmo, raccoglie gli occhiali da terra e riscatta l’onta subita. Prende la bici del ciclista e la butta letteralmente in un giardino vicino oltre la siepe.

“La cosa più bella – commenta la rete – è che al di là della recinzione dove ha buttato la bici ci sono due ‘cagnassi’  cattivi che abbaiano i ringhiano tutto il giorno a chiunque passi da lì, pensate a recuperare la bicicletta!”

Il momento topico del filmato: il ciclista aggredito scaglia oltre la siepe la bici del ciclista che, sullo sfondo, prova inutilmente a rincorrerlo. Aveva appena aggredito fisicamente l'ottantenne accorso sulla scena

Non è finita: quando il ciclista si avvede di quanto accaduto alla sua povera bici scatta repentinamente di corsa per inseguire il 52enne carpinetano con evidenti intenti bellicosi. Quest’ultimo, in un primo momento pare raggiunto, ma ecco che mette in campo uno scatto da centometrista “alla Bolt”, verso il capoluogo scappando a una nuova sicura aggressione. Beffato, il ciclista gli urla minaccioso: “Io te - BIP - ti becco”. Ma in realtà non gli resta che recuperare la bici e subire gli sberleffi della rete, pressoché unanime verso la sua condotta violenta.

Il video registrerà oltre 1200 condivisioni. E diversi commenti (e vignette) buffe: “Cipollino da Carpineti ha inventato una nuova disciplina, dopo il lancio del disco, il lancio del martello, e lancio del giavellotto, ha creato il lancio della bicicletta”. C’è chi ha telefonato al pedone chiedendogli di reclamare i diritti per il successo del video e dato che “ha creato una nuova disciplina olimpica: il lancio della bicicletta”.

“Io conoscevo ‘Il buio oltre la siepe’ di Harper Lee. Sabato a Carpineti è stato scritto ‘La bici oltre la siepe’!”

“Oggi giorno andare in bicicletta è veramente pericoloso. .. soprattutto per la bicicletta”. (G.A.)

 

 

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12 Commenti

  1. Buon giorno signor Borghi,
    il nostro vuol essere un appello, affinché possa essere inserito il Sg. Cipollino nel Comitato sportivo di Carpineti e/o poterlo (se risulta in accordo) inserire nell’Assessorato allo Sport.
    La proposta sarebbe quella di indire nella prima settimana di giugno di ogni anno a venire il Campionato Italiano di Lancio della Bici da corsa.
    Potrebbe portare a Carpineti un evidente afflusso di massa con conseguenti introiti non indifferenti.
    Si possono altresì immaginare e realizzare una serie infinita di Gadget e spaziare in ambito culinario e non…
    Cordialmente
    Massimo Pinelli e Comitato PRO – CIPOLLINO.

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  2. #io sto con Cipollino!!!
    Sei un grande😆

    alle

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  3. Grande Cipollino! Mitico!

    Marco

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  4. Spett.le Sindaco Borghi, se proprio non può intitolare la via interessata dall’olimpica prestazione del lancio della bicicletta all’eroico Cipollino; almeno si informi e riferisca circa le attuali condizioni psico-somatiche dell’iracondo Gimondi dalla testa quadra. Giacche pare di capire, che lo sfortunato pedalatore abbia dovuto recuperare il mezzo lanciato oltre la ramata, in un cortile abitualmente governato da cani. Interessa al popolo capire se davanti a due cani, l’iracondo depilato pedalatore è sceso a più miti consigli e comportamenti.
    Pedala Zorro, pedala!

    MA

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  5. Cipollino sei tutti noi, insegnare l’educazione a certe persone e’ il minimo che si possa fare. Complimenti anche per la non reazione fisica nei confronti del ciclista, gli hai fatto piu’ rabbia con il tuo gesto. Ancora complimenti.
    Castellini Stefano

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  6. Grande Cipollino sei un mito.
    Ci vuole un monumento al lancio della bicicletta e si dovrebbe mettere al Cigarello in mezzo ad una rotonda.
    Ancora complimenti a Cipollino

    Max Carpineti

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  7. Questi ciclisti sono veramente un incubo, si sentono i padroni della strada e non si rendono conto del pericolo che corrono e che creano agli automobilisti.
    Bene ha fatto Cipollino, ogni tanto bisogna dare una lezione a questi signori per vedere se capiscono.
    Bravo Cipollino, se ti ricapita, butta dalla rete anche il ciclista…

    Savi

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  8. Per Savi
    Da ciclista faccio gli applausi a Cipollino, ma da uomo vi dico che esistono ciclisti, ma anche automobilisti “imbecilli”.
    Spero che presto la legge regolamenti in maniera chiara sia i ciclisti, che gli automobilisti e se qualcuno non rispetta uno Stop, per me è in torto anche se passa con “una carriola”.

    Ciclista civile

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    • Il codice della strada e’ già sufficientemente chiaro,
      In sella ad una bicicletta si devono rispettare le stesse regole di ogni altro veicolo salvo diversa segnalazione.
      Se ha dei dubbi si faccia un ripassino, qualsiasi autoscuola sarà lieta di accoglierla.

      Giovanni.R.

      Rispondi
  9. Con la presente desidero ringraziare l’Esecutore/Esecutrice del video-audio relativo all’evento (S. Leone non avrebbe fatto di meglio) Grazie!
    Voglio ringraziare altresì l’indomito 80enne che con grande spirito di abnegazione e senso del dovere è intervenuto in aiuto del suo paesano, i 2 ragazzi arrivati in furgone… che con l’80enne hanno permesso di creare un diversivo… e permettere a CIPOLLINO DECIMO MERIDIO di scaraventare la BIGA-CICLETTA oltre il Vallo di Adriano, per poi sfuggire al ciclista con uno scatto ghepardiano… I tecnici esaminatori dell’evento hanno riscontrato che al momento… nonostante un vento contrario pari a 12 km/h…proveniente da Felina… nei primi 25 mt. CIPOLLINO ha effettuato un tempo pari a 2 e 90 – Eguagliando Justin Gatlin… che fece 5 e 71 nei 50 mt.(Campionati indoor del 2012)
    Va detto (ad onor del vero ) che il ciclista è stato fortemente penalizzato dalle scarpette, dall’ elmetto e dal marsupio (elementi che gli hanno altresì causato un “Momento negativo”
    Ora… mancherebbe purtroppo la parte “B” e cioè quella relativa al recupero della bicicletta… Immagino 2 scenari possibili… ( A e B )
    A) Il ciclista (in barba ai Proprietari del cortile) entra ed allontana con un poderoso alito i 2 Mastini presenti … e recupera il tutto.
    B) … Il rientro in strada del solo Elmetto…

    Massimo Pinelli – Comitato PRO-CIPOLLINO

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  10. Ma guarda quanto poco ci vuole per dare un po’ di vita a un paese, alla montagna.
    Più di 17000 visualizzazioni per una litigata in scala da bambini dell’asilo.
    Rimembranze di un lontano passato. Un grazie a Cipollino ma anche al pianzano e a tutti i partecipanti

    Davide

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  11. Se ha letto bene, io ho dato ragione a Cipollino, perché il ciclista non ha rispettato le regole. Quello che io auspico è che passino disegni di legge, fermi alla Camera, dove si precisa la distanza che deve tenere un automobilista in fase di sorpasso di un ciclista per non metterlo in pericolo. Mi risulta che, in proporzione, i morti sulle strade siano i ciclisti e non gli automobilisti (e non mi sembra che la colpa sia sempre del ciclista). In ogni modo, la libertà di ognuno finisce dove inizia quella dell’altro. Buona giornata.

    Ciclista civile

    Rispondi

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