Il governo taglia i contributi per il 2019 ai comuni che si sono fusi: per Ventasso sono 400.000 euro in meno

Nell'ambito della manovra di assestamento del bilancio statale per rientrare nei parametri chiesti dalla Ue, il governo ha tagliato una cinquantina di milioni di euro dal fondo per i contributi ai comuni che si sono fusi. Per il comune di Ventasso (in foto il sindaco Antonio Manari) si tratta di 400.000 euro in meno sul bilancio 2019 che arriva a metà anno e comporterà severi tagli alle risorse disponibili.

Contro questa decisione si stanno mobilitando i sindaci che sono chiamati il 10 luglio a manifestare davanti a Montecitorio.

Questa la nota pervenuta dalla deputata Dem del territorio Antonella Incerti.

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“Già qualche mese fa avevo sollecitato il mio gruppo parlamentare su questo rischio che purtroppo si è concretizzato. Ora dobbiamo mobilitarci tutti insieme per evitare che tanti Comuni siano messi in ginocchio da questi tagli”. Così la deputata PD di Reggio Emilia Antonella Incerti chiama a raccolta tutti i sindaci coinvolti nel taglio dei contributi per i comuni oggetto di fusione per un sit-in davanti Montecitorio in programma mercoledì 10 luglio.

Quanto accaduto ha dell’incredibile. Incalza Antonella Incerti:“Togliere 300, 400 o 600 mila euro (o anche di più) a comuni di poche migliaia di abitanti a metà anno, con i bilanci di previsione già approvati, significa creare un pesantissimo problema di bilancio sul 2019, con forti ricadute sull’offerta di servizi”.

Un esempio eclatante è relativo al Comune di Ventasso, che sarà coinvolto pesantemente nei tagli. “Ci hanno comunicato a luglio che avremo una decurtazione di 400 mila euro su un bilancio complessivo di circa 8 milioni – commenta un preoccupato Antonio Manari, sindaco di Ventasso – il che rende ovviamente molto complessa la chiusura del nostro bilancio, creando di conseguenza molti problemi alla cittadinanza. E tutto questo per risparmiare 30 milioni di euro su un bilancio pubblico di diverse centinaia di miliardi. Si tratta di un fatto particolarmente grave, per questo sarò presente insieme a molti altri colleghi sindaci al sit-in del 10 luglio”.

La deputata demIncerti auspica che il Governo ci ripensi e intervenga subito per risolvere questa ingiustizia. Con un appello finale: “Con tutti i sindaci coinvolti - di qualunque partito o schieramento - ci vediamo mercoledì 10 luglio davanti Montecitorio”.

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10 Commenti

  1. Non è il governo che taglia i fondi… Il PD è fenomenale..
    La consistenza del fondo per le fusioni non è stata intaccata: per il 2019 sono state individuate e stanziate somme, pari a oltre 46 milioni di euro, esattamente come era avvenuto per il 2018, molto maggiori rispetto ai 30 milioni messi sul piatto negli anni precedenti.
    E quindi da dove viene il “taglio”?

    Deriva da una norma di legge che determina le ripartizioni finanziarie, ai Comuni fusi, legate al concetto di area vasta..

    Il criterio di riparto di tale fondo fra i Comuni fusi, è dettato dalla legge Delrio (Si proprio lui) e non è stato modificato dall’attuale governo.

    Pertanto usare come propaganda, un taglio di fondi derivante da una disposizione fatta dagli stessi che ora “non ricordano più”, insulta l’intelligenza dei cittadini e fa sempre più incazzare..

    Un montanaro

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    • E’ una fake news. E’ vero che lo stanziamento non è stato intaccato (46 milioni di euro), peccato che il numero di comuni che hanno attuato la fusione è aumentato, e quindi per evitare tagli ai singoli comuni il fondo per le fusioni sarebbe dovuto essere più consistente di una ventina di milioni di euro (una bazzecola se paragonato alla quantità di denaro che sta muovendo il governo per mantenere le sue promesse elettorali). La legge di stabilità (n. 208/2015), a cui penso faccia riferimento “Un Montanaro”, prevede un contributo, per ogni comune che abbia attuato la fusione, pari al 60% dei trasferimenti erariali attribuiti per l’anno 2010, nel limite massimo di 2 milioni di euro. Questo contributo, visto appunto l’incremento del numero di comuni fusi, non può essere erogato senza aumentare la consistenza del fondo. Quanto scritto può essere verificabile su fonti istituzionali come il sito dell’ANCI, per favore evitiamo di diffondere le solite chiacchiere da bar.

      Andrea

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  2. Non la vedo come una novità. Per favorire l’unione dei comuni si sono promessi mari e monti ai cittadini che ci hanno creduto ma era prevedibile che sarebbe stato un flop. Questo a mio parere.

    Paola Bizzarri

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  3. Bene, avete voluto un governo di estrema destra… ora sono fatti vostri!

    Max Carpineti

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  4. Se quanto dichiarato da il Montanaro fosse vero superiamo l’immaginabile. Ora è importante capire dove sta esattamente la verità, perchè se la verità è ciò che dice il Montanaro sarebbe l’ennesima beffa nei confronti dei montanari che si sono espressi su un referendum e alle votazioni su certe persone. Ora sarebbe il colmo che a giustificare ciò che non si fa si arrivi ad accusare chi non ha colpa, ma se a dirlo è un cittadino che parla per sentito dire è un conto ma se a sostenerlo sono i politici, la cosa è diversa; non credo serva esprimere giudizi; chi ha occhi per vedere guardi la realtà, forse è meglio imparare a guardare e a giudicare più che ascoltare.

    Sergio

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  5. I mali della Montagna sul Tg1.
    Non sarò l’unico montanaro che ha potuto seguire il servizio della Rai/Tg1 dedicato al comune Ventasso.
    Tutte le persone intervistate, sindaco compreso, hanno manifestato segnali pessimisti sul futuro della nostra montagna.
    In aggiunta il servizio televisivo ha potuto soffermarsi sulle abitazioni chiuse o in vendita.
    Mi chiedo se questa è l’immagine che offriamo al paese…
    Esistono ancora delle persone capaci che sanno elaborare un progetto capace di fermare il degrado socio economico e generazionale del crinale?
    Io credo di sì!

    Marino Friggeri presidente Mcl Reggio Emilia

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  6. La si rigiri come si vuole, ma resta il fatto che il comune di Ventasso si ritrova a metà anno con 400.000 euro in meno e quindi nel secondo semestre dovrà tagliare le spese in maniera significativa per poter rientrare nell’obbligatorio pareggio di bilancio. Meno spese = meno servizi! Questo è il governo del cambiamento … in peggio!!
    commento firmato

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  7. Un Signore scrive che la si rigiri come si vuole ma il Comune di Ventasso si troverà con 400 mila euro in meno; questo è vero, ma l’art. di Redacon sostiene che la causa di questo taglio è dell’attuale Governo, mentre se fosse vero il commento di “un Montanaro” il criterio di riparto faceva parte della Legge Delrio e non dei cambiamenti di questo governo, se ciò corrisponde al vero, qualcuno dovrà trarre delle conclusioni su chi ha detto questo. A Marino Friggeri vorrei dire che i mali della nostra montagna li abbiamo perchè qualcuno li ha voluti, se non si fanno opere e si tagliano i servizi chi resta su questi paesi?; ho saputo che in Piemonte c’è un comune di 30 abitanti e viene mantenuto per dare un servizio, qui se ne incentiva la chiusura anche se ne hanno 1000 di abitanti, come chiudono i punti nascite, come non fanno opere per garantire lavoro e viabilità su queste terre. Probabilmente di tutto questo qualcuno darà la colpa all’attuale governo e non a chi ha sempre amministrato questa regione; la nostra montagna ha tutte le risorse per garantire il lavoro a tutti ma di questo a chi ci amministra importa qualcosa?.

    Daniele

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    • L’ho già scritto sopra e lo ripeto: il criterio di finanziamento per i comuni che hanno effettuato la fusione fa parte della legge di stabilità (n. 208/2015), che lei chiama legge Delrio, e non è stato cambiato da questo governo. Il problema è che, per poter erogare questo finanziamento per intero, i soldi stanziati da questo governo non bastano, perché il numero dei comuni che hanno attuato la fusione è aumentato. Di conseguenza a molti comuni, tra cui Ventasso, se nulla cambierà, non arriveranno tutti i finanziamenti spettanti per legge, e già messi a bilancio. Non si tratta di ipotesi, basta verificare ed informarsi.

      Andrea

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  8. Caro Marino, un conto è venire qua nel week o 10gg in agosto e un altro è viverci tutto l’anno… Provare per credere.

    Montagns1960

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