Ki’d Casaeta. Dalla storia della famiglia Domenichini alla nostra storia

Domenica 14 luglio alle 11 al castello di Sarzano verrà presentato il libro Ki’d Casaeta Un ramo dei Domenichini di Cortogno. Storia di una famiglia e di un paese di Eros Gambarelli con il contributo dei cugini Camorani, Domenichini, Ferrari, Gambarelli e Lunghi” : la storia di una famiglia e il romanzo di molte vite insieme.

Nata da un invito al pranzo di compleanno della zia novantaseienne di Brescia, Lina, l’idea di ricostruire la “storia dei Domenichini” è stata accolta da tutti i cugini che hanno cominciato a frugare tra rogiti, carte di casa e ricordi. Non deve essere stato facile per Eros Gambarelli, figlio di Rina Domenichini andata sposa a Bergogno A Domenico Gambarelli, raccogliere e riordinare la mole di documenti, ricordi, testimonianze, racconti e fotografie che gli hanno permesso di ricostruire 10 generazioni, due secoli e mezzo di storia, ma alla fine il racconto si snoda  accattivante capitolo dopo capitolo, patrimonio di più borgate – Cortogno, Bergogno, Barazzone, Paullo, Brugna, Casa Mazzoni... - di tutto un paese e oltre: Ciano, Regnano, Marola.... mentre le guerre portano oltre i confini nazionali. E tutto il paese partecipa all’impresa del racconto, anche attraverso i testimoni della vita della comunità come Davide Costoli Primo Rinaldi, Domenico Teggi, Piero Torricelli.

Per le vicende, ci sono anche i libri di storia locale a soccorrere; per i sentimenti e i gesti, Eros Gambarelli che è cresciuto a Bergogno e ha studiato a Marola,si è laureato in matematica a Parma, emigrando a Varese per divenire imprenditore, ha portato con sé il mondo del paese e nel racconto applica ai singoli la regola generale così che possiamo assistere ai corteggiamenti e ai matrimoni, al lavoro come al divertimento, alle feste come ai lutti, alle ascese economiche come alle difficoltà, sempre in una ambientazione perfetta: Eros Gambarelli ha fatto in tempo a cogliere gli ultimi gesti di un mondo antico e ora ridà spazio alle usanze che ha visto, compreso e memorizzato da bambino,arricchendo anche il testo con tantissime immagini d’epoca.

E poi le persone, i Domenichini, ma anche i Gambarelli, i Camorani: parenti ben noti in paese per le loro attività spesso a favore di tutti, come Santino Camorani detto per questo il sindaco, come Bruno Camorani, cappellano capace di stare in compagnia, come Mentore e Giorgio Domenichini dalle mille passioni e mille abilità. E sullo sfondo Monsignor Francesco Milani, la sua cultura, il suo rigore, la sua passione per le lingue, per la storia locale, la fotografia; don Brenno Zecchetti e il tempo in cui Cerredolo era meta di pellegrinaggi per far ritrovare la salute ai casi più impossibili...

Allora il libro è anche ricordo di scherzi e socialità, memoria di coraggio e generosità,  memoria che conserva e onora oltre la singola famiglia ─ con i diversi rami rigorosamente indicati con il nome in dialetto: ki’d Murein, ki’d Bandet , Ki’d Casaeta, ki’d Nereco, Ki dal Fajè, ki’d Tarquinio, secondo le ricerche di Dino Domenichini ─ tutta una comunità, saremmo tentati di dire tutta la nostra montagna.

Quella presentata domenica 14 alle 11 a Sarzano, preceduta alle 10 dalla messa a Cortogno in memoria dei Domenichini, è una bella storia, raccontata bene, che riporta al passato di tanti sui nostri monti, in più facendoci conoscere delle belle personalità. Siamo tutti invitati!

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