Il modello Unione Val d’Enza anche a Castelnovo? Per la Vassallo sarebbe utile

Riceviamo e pubblichiamo.

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Bene, ci fa piacere la notizia odierna che dopo l’irragionevole arroccamento la maggioranza dell’Unione Val d’Enza collabori con la minoranza per trovare insieme soluzioni che cerchino di porre rimedio ad una situazione che era fuori controllo.
I servizi sociali sono competenza dei Comuni, delle loro Unioni, e spetta a loro esercitare la funzione di controllo, amministrativo e politico.
Crediamo che la soluzione proposta dalla minoranza e accolta dalla maggioranza sia un primo importante passo per esercitare questa responsabilità istituzionale: una commissione di controllo permanente e una attività semestrale di reporting della giunta per riferire sui numeri e sulle modalità di approccio verso le famiglie ed i minori.
Crediamo che questo possa essere replicato anche a Castelnovo e nell’Unione dei Comuni della montagna al fine di darsi gli strumenti utili per conoscere e vigilare sul corretto funzionamento di un servizio importante e difficile.
Auspichiamo che la maggioranza consigliare superi i pregiudizi espressi nell’ultimo consiglio nel quale ha valutato le proposte della minoranza come una strumentalizzazione atta a raccogliere consensi e smetta un atteggiamento autoreferenziale in favore di una collaborazione alla pari con tutte le espressioni politiche espresse in Consiglio per addivenire alle medesime soluzioni adottate in Unione Val d’Enza, aggiungendo possibilmente anche la funzione di audizione dei cittadini e delle famiglie presentata nella mozione del consigliere Cavana e da noi apprezzata.
Sarebbe utile che su temi di questa natura la collaborazione assumesse un valore superiore alla competizione politica.
Sarebbe un banco di prova utile anche per affrontare unitariamente i problemi del Sant’Anna, a partire dal Punto Nascite che è al momento lasciato in un limbo politico nonostante l’acclarata illegittimità nel decretarne la chiusura.

(Nadia Vassallo - Capogruppo consigliare lista Castelnovo ne' CUORI)
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7 Commenti

  1. Se non ne ho frainteso il senso, mi sembra che lo spirito di questa proposta non si discosti molto da quello della mozione “dalla parte dei bambini” presentata in Consiglio comunale dal M5S di Castelnovo Monti, spirito teso in ambedue i casi ad istituire un organismo collegiale di nomina consigliare che eserciti funzioni di controllo e di ascolto, e risponda alla Giunta e al Consiglio (si tratta, verosimilmente, di accordarsi sul come chiamarlo e sul mandato, ovvero i compiti da attribuirgli, ma la sostanza, cioè la similitudine tra le due proposte, sembra di fatto non cambiare).

    Nel leggere di queste cose mi torna alla mente l’ECA di un tempo, ossia l’Ente Comunale Assistenza, che credo risalisse ad una legge di fine anni Trenta e continuò a funzionare per una quarantina d’anni, cioè per un tempo abbastanza lungo, pur se con modifiche normative introdotte nel dopoguerra, quanto alla composizione; pure detto Ente aveva una formazione composita, e se non erro i membri del suo Comitato Esecutivo venivano nominati dal Consiglio comunale (per dire che anche uno sguardo al passato può talvolta tornare utile, quantomeno per fare una comparazione).

    P.B. 27.07.2019

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  2. Continuo ad essere sempre più sorpreso circa le posizioni assunte dalle parti politiche, in particolare dalla Sig.a Nadia Vassallo che oggi esce con questo articolo. Facciamo un attimo il riassunto. Il 16 Luglio presento al protocollo del Comune la mozione che ormai conoscono tutti (anche se ben poco pubblicata dalla stampa locale); dopo 8 giorni al Consiglio Comunale presento la mozione che viene messa ai voti: maggioranza compatta contro, l’opposizione vota a favore tranne la Sig.a Vassallo che si astiene (che significa in questo caso dare il voto alla maggioranza….o sbaglio?). Dopo 2 giorni salta fuori il comunicato della Sig.a Vassallo che si complimenta con la soluzione dei Comuni della Val d’Enza in cui maggioranza e minoranza vogliono intraprendere un percorso insieme…… , auspica che una simile soluzione si possa avere anche a Castelnovo ne’Monti ecc; la mozione di Cavana?……interessante, ma forse troppo casalinga (o da simbolo sbagliato) per cui ha praticamente votato contro. A parte, ripeto, la mia incredulità e delusione provata al respingimento di una richiesta che non poteva fare altro che bene alla nostra comunità, adesso si aggiunge anche la beffa per cui noi dovremmo “copiare” ciò che sta avvenendo nella Unione della Val d’Enza. Ritengo che non abbiamo nulla da copiare da altri. Chiedete il superamento di posizioni di maggioranza e minoranza in una questione così delicata. Se aveste letto (sì perchè il dubbio che l’aveste solo guardata mi è venuto; forse avete guardato solo l’intestazione e vedendo il simbolo già è stato sufficiente…..siamo una banda di incompetenti….continua a sbandierare certa opinione pubblica); se aveste letto la mozione vi sareste accorti che la Commissione di cui si parlava prevedeva la partecipazione di tutti gli schieramenti politici che avessero inteso parteciparvi + personale tecnico idoneo e quindi si era già scoperta la soluzione che superava la politica, senza necessariamente doversi ispirare a qualche altro modello esterno al nostro territorio. Comunque il sottoscritto rimane della sua posizione e la mozione la fa propria. Io sono Medico per cui ho il vincolo del segreto professionale per cui lancio questa proposta ai miei concittadini: mi pongo io all’ascolto di cittadini che vogliano essere ascoltati in merito, per cui non abbiate timore nel contattarmi: gratuitamente, liberamente ed in forma trasparente, con la garanzia del segreto professionale.

    Dott.Cavana

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    • Gentile dottor Cavana,
      ancora una volta lei critica il nostro agire a mezzo stampa nonostante cerchiamo di esser chiari nel nostro comportamento, ancora una volta siamo costretti a risponderle, immaginiamo che ancora una volta andrà in giro lamentandosi che l’abbiamo attaccata…
      Mettiamo in chiaro che
      – la sua mozione l’abbiamo pubblicamente apprezzata in consiglio attraverso una dichiarazione orale che giudicava valida la sensibilità all’ascolto verso i cittadini che essa conteneva
      – non abbiamo votato contro ma ci siamo astenuti, e non è come lei dice che astenendosi si da il voto alla maggioranza, visto che la maggioranza contava 9 voti contro i 5 della minoranza
      – abbiamo spiegato che quella commissione che lei ha proposto non ci ha convinto essere la soluzione giusta per il problema del corretto funzionamento dei servizi ai minori, ma per questo non va buttata via l’intenzione
      – abbiamo espresso pubblico apprezzamento per quanto deciso nel consiglio dell’Unione di Val d’Enza, ovvero una commissione di controllo permanente del lavoro dei servizi sociali alla quale chiediamo di inserire anche la funzione di audizione dei cittadini e delle famiglie, ovvero la parte della sua mozione che più abbiamo apprezzato
      – abbiamo apprezzato inoltre la decisione del consiglio dell’Unione di Val d’Enza di istituire una attività di reporting della giunta per riferire sui numeri e sulle modalità di approccio verso le famiglie ed i minori
      – crediamo che l’insieme articolato di queste misure sia uno strumento utile per esercitare con responsabilità la funzione di controllo amministrativo e politico che spetta alle istituzioni comunali
      Ci preme farle notare che la nostra posizione di civici ci consente di giudicare le cose senza doveri di appartenenza ad alcun schieramento, per tanto non abbiamo alcun pregiudizio su alcuno, tantomeno sul Movimento 5 Stelle che lei rappresenta in consiglio ma che anche la Natascia Cersosimo rappresenta nell’Unione di Val d’Enza, la quale si è battuta per ottenere l’approvazione di queste sue proposte che noi caldeggiamo.

      Lista Civica Castelnovo ne’ Cuori

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  3. Sarebbe interessante conoscere le motivazioni addotte da chi ha ritenuto non approvabile, o da respingere, la mozione M5S, perché se l’obiettivo che si proponeva questa mozione fosse stato condivisibile poteva forse esser trovata una mediazione sul testo, nel senso di conciliare le diverse posizioni in campo – proprio allo scopo di salvaguardare il raggiungimento dell’obiettivo – come del resto è successo più di una volta nei Consigli comunali, e più in generale nei consessi elettivi.

    A tal fine poteva essere semmai richiesto ai proponenti la mozione un qualche rinvio della relativa discussione, così da concordare e mettere a punto un testo comune, ma sembra che ciò non sia avvenuto, e non vorrei che il motivo prevalente fosse quello che la maggioranza si è trovata anticipata, ossia “battuta sul tempo”, e non abbia aderito alla mozione per riservarsi di presentarne poi una propria (la mia è soltanto un’ipotesi, che nei giorni a venire potrà trovar conferma, o smentita).

    P.B. 27.07.2019

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  4. P.B. non sarebbe la prima volta e sicuramente nemmeno l’ultima. Mi sembra che casi simili si siano verificati la scorsa consiliatura su alcuni temi importanti quali ad esempio quello delle slot machines o sulla videosorveglianza.

    Genitoni Massimiliano

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  5. Come già detto in consiglio si è apprezzata l’intenzione dell’ascolto contenuta nella mozione del dott. Cavana.
    Non si è compreso però le finalità di una commissione che sarebbe stata costituita, a detta dello stesso proponente, solo per dimostrare, se non si fosse presentato nessuno, che a C.Monti tutto andava bene…
    C’è un’apposita commissione consigliare di Sicurezza sociale, i cui componenti è stato proposto di nominare con la massima urgenza, composta da maggioranza e minoranza che ben si può occupare delle problematiche oggi in primo piano.
    Quanto poi ai contenuti e alle risultanze di tale commissione, non potendo evidentemente giudicare o prendere posizioni legalmente significative, si tratta di valutare quale aiuto dare alle famiglie coinvolte o piuttosto di valutare l’operato del sistema dei servizi sociali rilevandone eventuali contrasti o anomalie.
    Lo strumento c’è già.
    Valutiamo insieme il modus operandi.

    Dr. Carlo Boni (capogruppo maggioranza cons. comunale)

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  6. Un rapido commento al Dott. Boni che non comprende la finalità di una Commissione… Proprio in Medicina la diagnosi di normalità e di salute è la più difficile, perché presuppone di non avere sottovalutato nessun sintomo, anche il più banale o subdolo. Quindi se alla Commissione che auspicavo non si fosse presentato nessuno, ossia nessuno avesse fatto richiesta di essere ascoltato, la diagnosi di normalità o di fisiologia era fatta. Nessuna finalità? Al contrario certezza che tra i cittadini non c’è nessuno in disaccordo. Torno a ribadire che non vedo incompatibilità ma complementarietà tra le due Commissioni (quella da me proposta e quella istituzionale già esistente).
    Poi logicamente se rimanete arroccati sulle vostre posizioni, per favore non cercate di convincermi, non ne parliamo più e finisce la commedia.
    Grazie Buon lavoro.

    Dott.Cavana

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