Cosa sono e cosa possono fare davvero le cellule staminali? La risposta del prof. Michele De Luca ai Martedì con Gusto alla Cantoniera

Martedì 30 luglio alle 21 alla Cantoniera di Casina si parlerà di cellule staminali “tra scienza e pseudoscienza” con il professor Michele De Luca, direttore del Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

La medicina rigenerativa basata sull’utilizzo di cellule staminali per la ricostruzione dei tessuti rappresenta una sfida importante per la cura di patologie incurabili, grazie a protocolli di terapia cellulare, terapia genica ed ingegneria dei tessuti. L’Italia è all’avanguardia nelle terapie avanzate, ma nel nostro paese più che altrove è vivace anche il dibattito tra scienza e pseudoscienza, etica e pseudoetica, tra libertà da garantire o limiti da porre alla scienza.

La conversazione del Prof. Michele De Luca  ai Martedì con Gusto alla Cantoniera si pone lo scopo di fornire anche ai cittadini che non abbiano una formazione scientifica specifica gli strumenti per difendersi dalle insidie di mercanti di illusioni, che promettono guarigioni miracolose a base di cellule staminali, attraverso la conoscenza delle reali possibilità terapeutiche offerte oggi dalla ricerca scientifica. Cosa sono e cosa possono fare davvero le cellule staminali? Quali esempi abbiamo in clinica di terapie sicure ed efficaci?

De Luca è stato il primo ricercatore in Europa ad applicare, più di trent’anni fa, le cellule staminali epidermiche per la terapia salva-vita delle grandi ustioni ed è considerato, a livello internazionale, uno dei principali scienziati nello studio della biologia delle cellule staminali epiteliali finalizzata all’applicazione clinica. Vero e proprio pioniere sia nella terapia cellulare (in particolare per la rigenerazione dell’uretra in pazienti con ipospadia posteriore e per la ricostruzione della cornea danneggiata da ustioni chimiche) sia nella terapia genica (per la cura dell’Epidermolisi Bollosa o “Sindrome dei Bambini Farfalla”) è autore di oltre 130 pubblicazioni scientifiche sulle maggiori riviste internazionali ed è stato invitato come relatore a circa 200 convegni internazionali.

All’incontro sarà presente una nuova associazione, Le ali di Camilla, che in memoria della piccola casinese Camilla Riccioni affetta dalla Sindrome dei Bambini Farfalla, intende sostenere la ricerca e le famiglie colpite da questa malattia genetica rara.

Al termine, assaggi offerti dal Ristorante Riserva del Re e dal Bar La Palazzina.

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Un Commento

  1. Seguo con grande interesse ogni info che viene divulgata su queste sperimentazioni.
    Grazie dell’attenzione.
    Cordiali saluti

    Sindoni Fortunato

    Rispondi

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