Tiziano Borghi ed Enrico Bini rispondono a Futuro Comune sull’Asp Don Cavalletti

In merito alla nota del Gruppo di Minoranza di Carpineti “Futuro Comune”, riguardante l’Asp Don Cavalletti, rispondono il Presidente dell’Unione Montana Enrico Bini e il Sindaco di Carpineti Tiziano Borghi.

“Innanzitutto non dovrebbe sorprendere, come invece sostenuto dalla nota di Futuro Comune, che in agosto siano assunti atti amministrativi. Difatti in Unione Montana gli incontri fra sindaci nel mese in corso sono stati più o meno lo stesso numero dei mesi scorsi, e a seguito della riunione dell’8 agosto la Direzione dell’Asp ha adottato i provvedimenti proposti in quella seduta.

Nella nota del gruppo di minoranza viene poi chiesto come mai i lavori non siano iniziati già nel 2017 quando si riteneva urgente ristrutturare la Casa Residenza Anziani Don Cavalletti e perché in tutti questi anni non sia stata affrontata l’ipotesi di riportare servizi nell’ambito dell’Asp.

Le risposte sono semplici e chi ha esperienza amministrativa le conosce: innanzitutto un ente pubblico prima di approvare un investimento deve aver individuato la fonte di finanziamento, che fino ad ora non c’è stata nonostante la spasmodica ricerca fra bandi e incontri effettuata anche da noi in prima persona con gli assessorati Regionali competenti.

In merito poi all’ipotesi di riportare in Asp da parte delle singole municipalità montane i servizi, le amministrazioni hanno compiuto le dovute valutazioni e in modo univoco e democratico hanno deciso di uscirne completamente, poiché a parità di qualità e garanzia sui servizi erogati, hanno trovato canali meno onerosi per i contribuenti.

Ciò constatato è indubbio che l’intervento di riqualificazione degli edifici dell’Asp Don Cavalletti diventi sempre più urgente come ha annunciato ai Sindaci presenti l’8 agosto il tecnico che ha illustrato loro in modo dettagliato il progetto di fattibilità. Ad oggi l’unica fonte di finanziamento possibile sembra essere il bando comprensivo della gestione sul modello di quanto i sindaci hanno deciso per la ricostruzione della Casa Residenza Anziani Le Ginestre.

E per valutare la fattibilità del progetto occorre predisporre un piano economico – finanziario da parte di un esperto, al quale l’ASP ha affidato l’incarico il 14 agosto.

Infine, vogliamo ricordare che da una recentissima indagine di gradimento fatta con un questionario riservato e anonimo fra i parenti degli ospiti dell’Asp Don Cavalletti, è stata rilevata una qualità dei servizi fra l’eccellente e il buono e una criticità degli spazi per gli incontri. Proprio quegli spazi che il progetto presentato ai sindaci prevede di ampliare per il benessere degli ospiti e degli operatori, assieme al miglioramento sismico e alla completa sostituzione degli impianti tecnologici.

Crediamo che il ruolo degli amministratori sia di garantire i servizi, cosa che potrà essere fatta anche attraverso una gestione diversa dall’attuale visto che la proprietà della struttura resterà pubblica, e farlo nell’ottica di non gravare eccessivamente sulla comunità, che non è rappresentata soltanto dagli utenti dell’Asp, ma anche da tutti i cittadini, e riteniamo che le soluzioni che stiamo costruendo siano quelle che daranno migliori garanzie in tal senso e per la sicurezza di tutti”.

 

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