Cavana si dimette dal consiglio comunale castelnovese e lascia il M5S

Roberto Cavana, già capolista per il Movimento 5 Stelle alle ultime elezioni amministrative di Castelnovo Monti, si dimette dal consiglio. Nei giorni scorsi aveva manifestato l'intenzione di bruciare la maglia del movimento fondato da Beppe Grillo, a seguito dell'accordo nazionale, nel governo, col Pd. L'appuntamento, dichiarato sui social, era di trovarsi in piazza venerdì 13 settembre, con tanto di riprese video. Ma, alla fine, il consigliere di minoranza aveva ritenuto più opportuno dimettersi prima dal consiglio.
"Ieri sera 17 settembre 2019 in occasione del Consiglio Comunale di Castelnovo ne' Monti ho rassegnato le mie dimissioni da consigliere del M5S - scrive a Redacon -. L'avevo preannunciato, ma ho voluto aspettare perché ho creduto fino alla fine che non potesse nascere un accordo di governo tra M5S e PD. Mi sono preso una settimana di ferie durante la quale ho riguardato vari video e riflettuto sulla politica. Naturalmente non esiste più una classe politica di spessore come quella che mi piaceva sentire argomentare durante le tribune elettorali di 50 anni fa. Una classe politica che non utilizzava insulti né atteggiamenti irrispettosi nei confronti degli avversari politici, una classe politica che, indipendentemente dai contenuti, poteva essere presa da esempio anche dalle giovani generazioni in tema di rispetto, educazione e dignità".
Aggiunge Cavana: "Attualmente assistiamo sempre più frequentemente a dibattiti politici che ben presto si trasformano in discussioni e scaramucce da stadio - occorre chiedersi se il bruciare una maglia rientri tra queste o meno ndr - in cui oltre agli insulti personali vengono spesso tirati in ballo famigliari che evidentemente non c'entrano nulla. E rivedendo i video mi sono trovato spiazzato, orfano di un Movimento che si era proposto come qualcosa di alternativo, per il cambiamento e per nuove fresche basi dell'argomentare politico, un Movimento per il quale a livello locale ho speso miei soldi e tempo per provare a cambiare e portare aria nuova anche a livello locale".
"E allora  vedo il video - prosegue l'ex consigliere - di quando Grillo con Di Maio si recarono da Renzi ed entrambe si dissero di tutto e più; il video di Di Maio 'Mai con il partito di Bibbiano'; il video di Di Battista e quello della Taverna (questa augurava la morte 'a quei pezzi di...'); il video di Zingaretti e poi quello di Renzi, ('se perdo il referendum, esco dalla politica!'  alla faccia!), le dichiarazioni di Bersani (anche lui entrato con un suo galoppino nel minestrone di governo), le dichiarazioni della Boschi circa l'ottusità dei pentastellati...
Dopo tutto questo e a breve distanza di tempo, riescono a giungere ad un accordo che viene presentato al Paese necessario perché 'se si va a votare, vince l'altro' (discutibile anche questo anelito democratico) e non per le poltrone, ma per il bene del Paese si fa l'impossibile.
Considerando tutto ciò ho preso la mia decisione per cui non me la sento più di rappresentare un Movimento che è profondamente cambiato nei valori (Grillo un paio di anni fa avrebbe rispolverato il 'vaffanc'; ora parla di opportunità irripetibile!) e nei modi di fare; un Movimento che un giorno dice una cosa e poco tempo dopo smentisce tutto il discorso precedente. Si tratta di mantenere la coerenza e le linee guida per cui si è fondato il Movimento, i principi per cui è cresciuto. C'è chi mi ha consigliato di rimanere perché il Movimento trasformerà i soci del Pd; non ci credo e comunque se da questo accordo scaturiranno opportunità positive per il Paese, tanto di cappello; se invece sarà la solita cozzaglia di forze che non produrranno nulla per il Paese, anzi si perderà tempo prezioso per i nostri concittadini, io non voglio essere all'interno di un Movimento complice di questa Caporetto".
"In conclusione - afferma Cavana - mi sono dimesso; so per certo che altri di quelli che mi hanno seguito nell'avventura delle elezioni locali hanno intenzione di lasciare il Movimento. In questi giorni non ho contattato nessuno anche per non influenzare le loro decisioni; qualcuno rimane e lascio volentieri il mio posto augurandogli di fare un lavoro in Consiglio molto più proficuo del mio".
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9 Commenti

  1. Magico Cavana! Nello stesso intervento, a poche righe di distanza, riesce a rimpiangere sia “Una classe politica che non utilizzava insulti né atteggiamenti irrispettosi nei confronti degli avversari politici”, sia il movimento della Taverna (che augurava la morte ‘a quei pezzi di…’) e di Grillo (che avrebbe rispolverato il ‘vaffanc’). Buon viaggio a braccetto con Davoli, l’unico che riesce a starle dietro in fatto di assurdità. Noi non la rimpiangeremo, alleluja!

    Andrea

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  2. “Naturalmente non esiste più una classe politica di spessore come quella che mi piaceva sentire argomentare durante le tribune elettorali di 50 anni fa. Una classe politica che non utilizzava insulti né atteggiamenti irrispettosi nei confronti degli avversari politici, una classe politica che, indipendentemente dai contenuti, poteva essere presa da esempio anche dalle giovani generazioni in tema di rispetto, educazione e dignità”. Se così fosse, Cavana, lei cosa faceva in un partito (movimento?) promotore del vaffaday, in un partito che ha insultato in diretta streaming Del Rio a causa del numero di figli? Di cosa stiamo parlando? Si stupisce oggi del volta bandiera dei sui Di Maio e Grillo perchè hanno fatto un governo con il PD, ma ha accettato di buon occhio il volta bandiera nei confronti della Lega solo perchè così avevate mandato a casa il PD. Nella politica serve una cosa: la serietà. Serietà mai dimostrata dal partito di cui faceva parte, e serietà non dimostrata di chi si presenta alle urne per poi dare le dimissioni una volta sconfitti. Chissà, magari anche lei, come altri politici di Castelnovo, si ripresenterà tra due mandate elettorali.

    Alessandro Torri Giorgi

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  3. Non c’era da stupirsi; me l’aspettavo che mi avrebbero attaccato tirando in ballo la Lega. Quanta poca fantasia avete Andrea ed alessandro, perchè non potete immaginare una persona che ha fato un po’ di politica (esperienza molto breve in realtà) sperando di poter cambiare qualcosa. Andrea non riesce neppure ad immaginare che un politico (anche da poco come me) possa tirarsi fuori ma debba per forza andare a braccetto con qualcuno come che la politica fosse il gioco dei 4 cantoni: vietato non avere un posto. Io l’ho detto in campagna elettorale ed ora dopo questa esperienza lo ribadisco a caratteri cubitali: ho raggiunto una situazione di vita che non sono in vendita e non sto a compromessi con nessuno. Se volevo fare carriera (mi allaccio al discorso di Alessandro che profetizza il mio ripresentarmi in futuro) prendevo la tessera del PD 20 anni fa (o partito forte in Emilia Romagna in quei tempi) e sarei Primario da un pezzo, avrei comandato altri…..bastava che avessi fatto andare la sanità locale come comandato dai vertici. Invece cari Andrea ed Alessandro mi sono costruito da solo, devo ringraziare solo poche persone e nessun politico o affine. Per quanto riguarda termini come dignità, assurdità e serietà, se vivete a Castelnovo, prendete informazioni dalla gente comune così potete farvi un’idea più precisa. Andrea dice noi non la rimpiangeremo, alleluia. Mi chiedo se parla col pluralis maiestatis (allora significa che trattasi di persona altolocata, da cui sto alla larga essendo io di provenienza contadina) oppure parla da rappresentante di un gruppo (allora capisco la pompa magna del commento). Alleluia dà una connotazione ecclesiastica al tutto il che non guasta in questo clima di “beatificazione” delle correnti politiche al Governo. Comunque state sereni perchè non mi vedrete più sugli scenari politici locali e non. Ho ben altri progetti per godermi quel po’ che mi è rimasto da vivere.

    Dott.Cavana

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  4. Egr. Dott. Cavana, condivido pienamente la sua scelta; una scelta che avrei fatto anch’io, se il partito a cui do la mia fiducia una settimana prima di un certo “matrimonio” avesse dichiarato al mondo intero che quel matrimonio non si sarebbe mai fatto, poi lo facesse; per me non sarebbe più il partito a cui darei più la mia fiducia; per me la serietà è un comportamento di vita a cui un uomo deve attenersi, specie se riveste una carica pubblica. Nella storia i matrimoni per interessi ci sono sempre stati e sempre ci saranno, e questo non mi scandalizza, mi scandalizza quando uno dichiara che quel matrimonio non lo farà mai e poi lo fa; lo stesso direi del partito a cui do la mia fiducia se un giorno facesse la stessa cosa; farei esattamente ciò che ha fatto Lei ed è per questo che la comprendo. Ma ogni giorno mi chiedo: la serietà esiste ancora in questo paese?, la serietà ha ancora un valore? O hanno valore solo gli interessi? Auguri per il suo futuro

    Franzini Lino

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  5. Non so chi voterà il Dott Cavana in futuro, certo difendo la sua scelta. Grillo e c. hanno sostenuto negli anni MAI COL PD E MAI CON BERLUSCONI. Quindi il vero tradimento del movimento è stato proprio l’accordo col PD.
    Riguardatevi video e interviste fino al 7 agosto… Riguardatevi la dichiarazione della Boschi a trattativa in corso….
    La coerenza sta con Cavana, non con il M5S

    Stefano

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  6. Quoto Alessandro, che stimo profondamente, direi null’altro da aggiungere grandissimo Alle!!!!

    Andrea Zini

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  7. Alla politica serve “la serietà”, scrive Alessandro nel suo commento, e non si puo’ certo dargli torto, anche se a tale parola si possono talora dare interpretazioni abbastanza diverse, un po’ come i cosiddetti “responsabili”, che per taluni sono una sorta di “traditori”, mentre per altri diventano “salvatori della Patria”, o come il concetto di bene comune che ciascuno concepisce un po’ come crede (anche a seconda delle proprie simpatie politiche).

    A mio modesto vedere, alla politica serve soprattutto l’avere dee e proposte realistiche, in grado cioè di far fronte ai problemi che la nostra società si trova a dover via via affrontare, piuttosto che far passare per “nemico” tizio, caio obbligo e sempronio, contro cui compattare il proprio elettorato, come certa politica ha fatto da un po’ di tempo a questa parte (il che, sempre a mio avviso, fa inevitabilmente passare in secondo piano le proposte che dicevo).

    P. B. 20.09.2019

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  8. Complimenti dottore per la scelta. Purtroppo,nella realtà italiana, per governare un partito ha un solo modo: quello di allearsi ad un’altra formazione politica. Perciò è legittimo che tu, non approvando l’alleanza del M5S con il PD, abbia tratto la dovuta conclusione.Chi ti critica lo fa,perché’ non conosce un altro modo di cambiare idea,quello di darle un altro nome. Il PCI,colpito mortalmente dal crollo del Muro e della sua Ideologia, ha creduto di farla franca cambiando il nome al partito:”La Cosa”, PDS, PD.Purtroppo l’operazione gli à riuscita grazie alla acquiescenza di avversari senza carattere e dignità. A Te auguri e un consiglio: “non ti curar di loro…”.

    Giorgio

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  9. Caro Roberto Ammiro la Tua Coerenza di Uomo Pensare con la tua testa e Capace di dire no a ignobili alleanze dei Politici che stanno ridicolizzato questa Povera Italia. Ogni Tua Decisione è motivo per attaccarti con un cinismo e cattiveria che fa male. E fa male farlo senza avere il coraggio di mettere una firma. Colpire e proteggersi dietro l’anonimato
    Ma tu sei Uomo Forte e dotato di Ironia. Non Prendertela e sappi che Tanti ti capiscono e ti STIMANO per la tua coerenza. E poi adesso abbiamo Bonacini che sta prendendo in mano la situazione. Riapriremo punto nascita potenzieremo chirurgia ortopedia ps e forse chissà nascerà anche una cardiochirurgia. Promesse al Vento… La resa dei conti si avvicina e speriamo che la Gente non dimentichi come hanno trattato la Montagna e i Suoi Abitanti. Tu Cammina a testa alta. Un Abbraccio

    Alfredo Baisi

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