“Don Cavalletti”, lasciare le cose come stanno condannerebbe l’Asp carpinetana alla chiusura

Consiglio comunale pieno d’argomenti di discussione quello di ieri sera a Carpineti. Tra essi: l’approvazione del “documento unico di programmazione” per il periodo 2020-2022; la variazione al bilancio e la modifica al “Programma triennale dei lavori pubblici”; la modifica al “Disciplinare di affidamento dell’attività di accertamento della Tassa sui rifiuti”; la presentazione delle “Linee programmatiche 2019-2014 e del Piano generale di sviluppo”.

Il confronto tra i rappresentati della giunta comunale si è però soffermato sulla situazione riguardante l’Asp “Don Cavalletti”. L’Amministrazione comunale ha cercato di rispondere a tutte le domande contenute nell’interpellanza presentata dal Gruppo “Futuro Comune”.

Nella corso della discussione, il sindaco Tiziano Borghi ha affermato come l’Amministrazione comunale ha dovuto ripianare 400 mila euro di perdite pregresse della passata gestione dell’Asp, sottraendo risorse al bilancio comunale che sarebbero state destinate ad altre opere (manutenzione agli edifici e al patrimonio, investimenti, scuole). “Non so fino a che punto sia morale continuare a produrre perdite e impiegare le tasse dei cittadini per un servizio che da tutte le altre parti della montagna si auto-sostiene e non chiede nulla alle casse dei loro Comuni” ha commentato il sindaco.

“Nelle Residenze Anziani della nostra montagna – ha proseguito Borghi- ci sono in tutto circa 420 posti letto dei quali solamente l’8% (ovvero 35 sono gestiti dal Don Cavalletti in forma pubblica”.

In tutta l’Emilia-Romagna le gestioni ASP sono 45 su un totale di 553 residenze anziani accreditate: “Non credo proprio che l’alta qualità dei servizi agli anziani vantata nella nostra regione dipenda da questa esigua percentuale di gestione Asp”, ha aggiunto il sindaco.

Il capogruppo di minoranza Patrick Fogli, che si è dichiarato parzialmente soddisfatto delle risposte alla sua interpellanza, ha detto di avere capito come il futuro dell’ASP è ormai segnato: a suo parere, tra le due forme gestionali alternative (ovvero cooperativa oppure trasformazione dell’ASP in Azienda Speciale), è di gran lunga preferibile l’azienda speciale, aggiungendo come nel merito della decisione si è perso fin troppo tempo e sia giunto il momento di compiere presto una scelta.

Il sindaco Borghi ha risposto di convenire sulla necessità di decidere in fretta, ricordando però come il tempo impiegato è stato necessario per discutere con tutte le parti interessate le possibili soluzioni.

I lavori del consiglio sono infine passati ad approvare la ratifica di una variazione di bilancio proposta dalla giunta indispensabile per la richiesta di un finanziamento di 980 mila euro finalizzati alla sistemazione delle tante frane presenti sul territorio. Approvazione avvenuta con i soli voti favorevoli della maggioranza, registrando il voto contrario del Gruppo di minoranza “Futuro Comune”.

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4 Commenti

  1. Premesso che sono carpinetano, ed abito in una zone colpita da una di queste grosse frane, vorrei chiedere chiarimenti al sig Fogli, il perché il suo gruppo si oppone al finanziare i lavori per la sistemazione di dette frane? Ha forse qualche soluzione alternativa? Se così fosse, la pregherei di proporla, se utile e costruttiva sicuramente la cittadinanza ne terrà buon conto! Diversamente vorrebbe dire tagliare ancora di più le periferie e le frazioni dal centro! Questo sarebbe diametralmente l’opposto di quanto proponeva e prometteva in campagna elettorale.

    Stefano

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  2. Gent.mo Signor Stefano, non abbiamo votato contro a un atto che sistema le frane.
    Abbiamo votato contro a una variazione di bilancio che non presenta nessun progetto reale di sistemazione delle frane, nessun dettaglio, nessun atto allegato, nulla se non le poche parole con cui ci è stato descritto in consiglio comunale. E’ un puro atto di modifica del bilancio che serve a presentare un progetto di cui non conosciamo niente.
    Se quei soldi arriveranno e verranno effettivamente utilizzati per la sistemazione delle frane saremo i primi a esserne felici e ad appoggiare la decisione. Ci mancherebbe pure il contrario. Consideri che vivo in una frazione e conosco bene le differenze con il centro.
    Senza un dettaglio preciso, nero su bianco, non votiamo nulla.
    Consideri che, proprio in questi giorni, abbiamo ricevuto sulla sistemazione di via Carezza due risposte opposte: il vicesindaco in Consiglio parla di sistemazione entro il 2020, la risposta all’interrogazione che abbiamo mandato (pubblicata sul nostro sito) dice al contrario che i lavori sono già stati fatti. Ci auguriamo che la seconda sia la risposta corretta, ma sono entrambe risposte autorevoli.
    Nelle decisioni che prendiamo cerchiamo di basarci sui fatti, a maggior ragione quando si votano atti amministrativi. E in assenza di dettagli materiali, sulla fiducia non votiamo nulla.

    Patrick Fogli – Futuro Comune

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  3. Grazie per il chiarimento. Ora non ci resta che aspettare nuove sull’argomento!

    Stefano

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  4. Gent.mo Sig.Fogli,è da anni che nell’amministrazione pubblica,se un
    finanziamento è chiesto per un intervento specifico non può essere utilizzato
    per altro intervento,ossia se la finalità è quella di ripristinare frane,non può essere impiegato per tinteggiare muri. E’ curioso che lei dica di appoggiare la decisione e di esserne anche felice se arriveranno i finanziamenti, proprio quando il suo voto è stato contrario affinchè si potesse chiedere in modo unitario il finanziamento stesso. E’ un concetto incomprensibile per un cittadino medio,forse è comprensibile per un politico come lei,ma non per me.

    Un cittadino Carpinetano

    Un cittadino di Carpineti

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